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Smart Working: regolamento e allestimento della postazione lavorativa in casa

L’emergenza sanitaria da Coronavirus e le conseguenti restrizioni sulla circolazione delle persone hanno accelerato il diffondersi dello smart working, per dipendenti pubblici e privati.

Le aziende, per evitare l’interruzione del lavoro, hanno approfittato della semplificazione normativa introdotta dal Governo sul lavoro agile e permesso a molti lavoratori di svolgere il loro lavoro dall’abitazione.

Lavorare da casa non è affatto semplice, soprattutto con i bambini che giocano, urlano o guardano la tv. 

L’ideale sarebbe ritagliarsi lo spazio in una stanza dove riuscire a concentrarsi con un tavolo dove allestire la postazione di lavoro.

Oggi vediamo insieme:

  1. Cos’è e com’è regolamentato lo smart working 
  2. Smart working semplificato per l’emergenza Coronavirus
  3. Come allestire la postazione di lavoro a casa

Cos’è e com’è regolamentato lo smart working

Lo smart working, o lavoro agile, è una forma di organizzazione del lavoro in grado di portare notevoli vantaggi alle imprese, che lo adottano già da tempo in termini di produttività, competitività, raggiungimento degli obiettivi, welfare e qualità della vita del lavoratore.

Lo smart working è una modalità alternativa di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, stabilita mediante accordo scritto tra le parti, senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro.

La prestazione può quindi essere eseguita in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno, senza una postazione fissa ed entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro.

La modalità di lavoro agile ha infatti la finalità di concedere ai lavoratori flessibilità e autonomia:

  • nella scelta degli spazi;
  • nella scelta degli orari di lavoro;
  • nella scelta degli strumenti da utilizzare per lo svolgimento delle attività.

La legge sullo smart working

Il lavoro agile è disciplinato dalla legge del 22 maggio 2017, n. 81, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 13 giugno 2017, ed entrata in vigore il 14 giugno 2017. 

La legge n. 81/2017 rimette all’accordo individuale tra le parti la determinazione delle condizioni specifiche di lavoro nell’ambito dell’attività prestata in smart working.

La legge riconosce, inoltre, in favore del dipendente che lavora in modalità agile alcune tutele specifiche. 

Innanzitutto, al fine di evitare discriminazioni, la legge chiarisce che il lavoratore che svolge la prestazione in smart working ha diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni in azienda.

Lavoro agile semplificato per l’emergenza Coronavirus

I vari DPCM che hanno introdotto regole speciali per gestire l’emergenza Coronavirus (la prima misura sul lavoro adottata a livello nazionale è stata introdotta dal DPCM del 4 marzo 2020, l’ultima nel DPCM del 7 settembre 2020) hanno esteso lo smart working “emergenziale” su tutto il territorio, consentendo all’azienda, in via straordinaria, l’attivazione del lavoro agile in forma semplificata in assenza dell’accordo individuale con il dipendente.

La nuova procedura semplificata di ricorso allo smart working consente di attivare questa modalità di lavoro beneficiando di due importanti semplificazioni procedurali:

  1. Non è necessario l’accordo con il lavoratore;
  2. L’informativa sui rischi generali per la salute e sicurezza sul lavoro si può inviare con modalità telematica (es. via email), anche avvalendosi dei moduli presenti sul sito INAIL.

Per dare applicazione concreta a queste novità, ciascun datore di lavoro può procedere dunque senza particolari formalità. 

Una volta presa la decisione di ricorrere al lavoro agile, lo stesso, comunica direttamente al singolo dipendente (o a gruppi più estesi, se il provvedimento si applica collettivamente) la decisione di richiedere lo svolgimento della prestazione in modalità di smart working.

Come allestire la postazione di lavoro a casa

In base alle necessità lavorative e allo spazio a disposizione in casa possiamo distinguere lo smart working in alcune tipologie diverse.

In Che tipo di smart worker sei puoi trovare alcune proposte interessanti su come organizzarti al meglio lavorando da casa.

In ogni caso ti proponiamo oggi una serie di articoli e strumenti indispensabili se ancora devi allestire la tua postazione di lavoro in casa.

Fai un check e controlla se hai pensato a tutto il necessario.

Lampada da tavolo

Lampada da tavolo con calotta disegnata per illuminare in modo ottimale il piano lavoro.

Una luce concentrata sulla tastiera o sulla zona del tavolo aiuta a non distrarsi con lo sguardo.
Il braccio flessibile consente di orientare la luce (a LED) in qualunque posizione della scrivania.

lampada da tavolo

 

Vedi sul nostro shop online altre lampade da tavolo:

negozio online

 

Cassettiera da scrivania Smile

Le Cassettiere modulari in materiale infrangibile per documenti (disponibili fino al formato 24x32cm) sono spazi dedicati che aiutano a differenziare le diverse pratiche.

I cassetti sono dotati di portaetichetta, hanno una forma ergonomica e un’apertura agevole con scorrimento facilitato.

Più cassettiere possono essere accostate o sovrapposte creando moduli stabili e sicuri.

Dimensioni: 29x38cm H 25,5cm.

 

Cassettiera ufficio

 

Vaschette porta documenti o per corrispondenza Arda

Le Vaschette Transparent Colors sono molto resistenti e stabili.

Per fogli e documenti (formato A4 e 24x32cm) sono adatte per un accesso veloce. Sono sovrapponibili ad incastro dritto o a scalare.

Dimensioni: 26x34x6cm.

 

vaschetta porta documenti

Guarda sul nostro e-shop la nuova linea colorata CEP di cassettiere e porta documenti:negozio online

Le insidie dello smartworking

Anche a casa come in ufficio è importante fare attenzione alla postura che si assume alla scrivania. Posture scorrette possono provocare dolori alla schiena, alla cervicale o sforzare troppo la vista.

Una postazione ergonomica contribuisce dunque all’aumento del benessere e della produttività.

Supporto lombare Fellowes

Il Supporto lombare con tre sezioni di cuscini ergonomici in schiuma, che sostengono la schiena in modo naturale, sono la scelta ideale per chi resta seduto per ore.

Si adatta alla maggior parte delle sedie. Alta stabilità conferita dal fissaggio a tre fibbie, sfoderabile e lavabile.
Dotato di protezione antimicrobica Microban che evita la proliferazione di batteri dannosi.
Formato: 5x35x38cm.

 

Supporto Lombare

 

Alzata per monitor

Ricordiamoci di posizionare il monitor ad una altezza che non costringa di abbassare la testa per guardare il video.

Il Supporto monitor Standard, per monitor fino a 36kg, è regolabile in altezza da 50mm a 100mm. Piedini antiscivolo adatti ad ogni superficie.

Dimensioni: 33,5x33x5-10cm

Supporto monitor

Mousepad con poggiapolsi

Per un corretto utilizzo dei componenti del computer servono anche dei poggiapolsi in gel.

Sono un utile supporto e si evitano dolori e infiammazioni al tendine del polso.

Integrati nel tappetino per mouse, i cuscinetti in gel si modellano sulla naturale curvatura di polso e mano con un effetto ottimale per periodi prolungati.

Chi li usa non riesce più a farne a meno.

Provare per credere!

scrivania

Supporto poggiapolsi per tastiera

Il poggiapolsi ergonomico per tastiera è un articolo indispensabile per portare i polsi al livello della tastiera.

Consente di rimanere appoggiati per ore senza sentire tensioni ai polsi.

Rientra negli elementi per una corretta ergonomia da tenere alla scrivania.

Poggiapolsi

Se vuoi approfondire l’argomento ergonomia in ufficio leggi: Ergonomia in ufficio da capo a piedi

Zaino porta pc

Lo Zaino porta pc richiede uno scomparto adeguato e, soprattutto, imbottito per evitare danneggiamenti. Questo zaino di Leitz si presenta con un design elegante. Bretelle regolabili con fascia sul petto e fascia di fissaggio al trolley.

Ben 17 tasche, tra cui una tasca laterale per ombrelli o bottigliette.

Pratico astuccio in rete per contenere adattatore e cavi. Comoda tasca in rete trasparente per cavi e accessori di piccole dimensioni.

Infine una tasca anteriore per smartphone, ideale per collegare facilmente gli auricolari.

Dimensioni 31x46x20cm. Peso 1.2Kg.

 

 

Zaino porta pc

Il lavoro da casa è divenuto un’esigenza alla quale molti dipendenti e professionisti si sono dovuti adeguare.

Trovare il giusto compromesso tra spazi, accessori per la scrivania e organizzazione del tempo è il sistema ideale per proseguire nelle proprie attività.

Guarda quello che ti serve sullo shop online di Scriba, oppure passa dal negozio di Scriba a San Bonifacio (Verona) in Via Don G. Dalla Tomba n.3, sulla Strata Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.

Cartolibreria scuola e articoli per l'ufficio

 

Foto copertina: unsplash.com

 

Prodotti sanificazione

Sanificazione di casa e ufficio in tempi di Covid-19

Con il protrarsi della pandemia dovuta al Covid-19, l’ambito della sanificazione, dalla pulizia personale e degli oggetti che ci circondano e degli ambienti, è divenuto un tema centrale della quotidianità.

Le modalità, gli strumenti e la costanza che dobbiamo mantenere per evitare la propagazione di questo virus così insidioso, ci spingono ad una continua informazione.

Teniamo sempre presenti le 4 regole per il contenimento del virus:
  1. Uso della mascherina monouso
  2. Distanziamento di almeno 1 metro, meglio 2 metri
  3. Igienizzazione delle mani con gel o soluzioni disinfettanti
  4. Evitare assembramenti

Intanto facciamo chiarezza su alcuni termini che spesso vengono usati come sinonimi.

Qual è la differenza tra pulizia, sanificazione e disinfezione?

Questi tre stadi sono da considerarsi l’uno il miglioramento e il completamento dell’altro.

Pulizia: con questo termine si intende l’insieme di operazioni necessarie a rimuovere lo sporco come la polvere, i liquidi, il grasso e il materiale organico da qualsiasi ambiente, macchinario o superficie.

La pulizia si può fare a mano o con dei macchiari utilizzando sostanze detergenti.  È un’operazione preliminare indispensabile ai fini delle successive fasi di sanificazione e disinfezione.

Sanificazione: intervento mirato ad eliminare alla base qualsiasi batterio ed agente contaminante che non si riesce a rimuovere con le comuni pulizie.

La sanificazione viene fatta con dei prodotti chimici detergenti che riportano il carico microbico allo standard di igiene accettabile ed ottimale.

Disinfezione: con questa operazione si applicano gli agenti disinfettanti, quasi sempre di natura chimica o fisica (calore), che sono in grado di ridurre, tramite la distruzione o l’inattivazione, il carico microbiologico presente su oggetti e superfici da trattare.

La sanificazione e la disinfezione devono essere precedute dalla pulizia per evitare che residui di sporco possano comprometterne l’efficacia.

Vediamo come agire nella sanificazione con prodotti mirati che garantiscano un risultato ottimale.

Parola d’ordine: Sanificazione

Ritornando a quella che si ritiene l’operazione principale, per quanto riguarda sia il contenimento del COVID-19 che delle altre cariche batteriche o virali, la sanificazione è quella indicata per ambienti e postazioni di lavoro come nello smart working.

Da consultare è il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) a questo link.

I prodotti disinfettanti, associati all’acqua e ai normali detergenti neutri, sono sufficienti per la decontaminazione delle superfici.

Quelli a base di alcool, minimo 70%, o ipoclorito di sodio sono in grado di ridurre significativamente il numero di virus dotati di ‘involucro’, come il coronavirus Covid-19.

 

Pulizia disinfettanti
Citrosil sgrassatore disinfettante (PMC), Sanitec sgrassatore ultra limone (HCCP) e Sanitec disinfettante Multi Activ (PMC-HCCP)

negozio online

I principi attivi maggiormente utilizzati nei prodotti disinfettanti (riconosciuti come Presidi Medico Chirurgici – PMC) sono l’etanolo, i sali di ammonio quaternario (cloruro di didecil deimetil ammonio (DDAC), il cloruro di alchil dimetilbenzilammonio (ADBAC), il perossido d’idrogeno, il sodio ipoclorito e altri.

Da verificare, sempre, le concentrazioni e i tempi di contatto scritti sulle etichette dei prodotti disinfettanti.

Sul mercato ci sono numerosi disinfettanti autorizzati che garantiscono l’azione virucida.

È fondamentale non miscelare prodotti diversi perché si potrebbero generare sostanze pericolose.

Hai già provato questi disinfettanti e sanificanti in gel, spray o liquidi?

Lasciaci la tua opinione e iscriviti alla Newsletter e ricevi un Buono sconto di Euro 20,00 da usare on-line o in negozio di Scriba.

Criteri per la scelta dei prodotti igienizzanti

La pulizia e la successiva sanificazione sono efficaci, pertanto, con l’uso di prodotti studiati per ridurre al minimo la carica di virus, batteri, microbi e muffe.

Il consiglio è quello di verificare che le etichette dei vari gel, spray o igienizzanti liquidi contengano le seguenti caratteristiche:

  1. Marchio di Presidio Medico Chirurgico (PMC) e/o HCCP (Manuale di autocontrollo alimentare)
  2. Percentuale di alcool (65-70%) o principi antibatterici
  3. Prodotti idonei con scheda di sicurezza in regola con la Sicurezza sul Lavoro (come previsto dal D.Lgs 81/200).

Sanificazione delle mani e ambientale: scopri i prodotti consigliati da Sciba

 

Pulizia con sanificatori
Sanitec, Sani Gel mani da 1lt e 5 ltSecurgerm, gel mani con antibatterico (HCCP) – Sanialc Ultra(77% alcool) 1 lt, specifico per ambienti con alta concentrazione di persone – es. scuole, asili e autobus, PMC-HCCP (vedi scheda tecnica), Sanitec Bakterio 5 lt, detergente superfici, ambienti (asili, scuole), autobus/veicoli, mascherine, tessuti, filtri ventilazione (PMC-HCCP)

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Sei interessato a migliorare la sicurezza igienica negli ambienti di lavoro e di casa?

Tutti i prodotti e kit sono presenti ed acquistabili sul shop online di Scriba.

Oltre ai prodotti offriamo sempre una consulenza di personale competente per aiutarti a scegliere i prodotti più idonei ed utilizzarli nella maniera corretta.

Il team di Scriba, inoltre, ti aspetta in negozio per farti conoscere le caratteristiche principali dei prodotti SANITEC e CITROSIL.

Siamo a San Bonifacio (Verona) in Via Don G. Dalla Tomba n.3, sulla Strata Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.

 

Ufficio con plastificatrice

Quale plastificatrice scegliere per l’ufficio, il lavoro e la casa

L’ufficio al passo con i tempi richiede sempre più l’uso di alcuni strumenti che consentono di migliorare la presentazione dei documenti e di renderli durevoli nel tempo.

La plastificatrice è uno di questi. È ormai indispensabile per sigillare fogli, cartellini o anche menu e listini vari trova la sua ideale collocazione anche tra le mura di casa.

Nelle scuole e negli asili è necessario plastificare cartellini di riconoscimento, segnaposti e attestati.

La plastificatrice: scopri come e dove usarla

La plasticatrice è uno strumento sempre più usato.

Il processo di plastificazione consiste nel far passare il foglio della stampa, con una lamina di plastica, tra due rulli riscaldati.

Il calore permette così di rendere definitiva l’applicazione della copertura trasparente.

Quando si vuole protegere delle stampe o delle foto da eventuali strappi o perdite di colore, per renderle impermeabili e resistenti si sceglie questo metodo, veloce e pratico.

In tempo di COVID-19 la plastificatrice si rivela indispensabile per ristoranti, bar, scuole, palestre e a tutte quelle attività che devono presentare al pubblico menu e listini sanificati (riferimento Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020).

Il sistema è perfetto anche per preservare tabelle, disegni e cartelli dallo sporco con la possibilità di pulire le superfici con alcool, disinfettanti e detergenti.

La plastificazione, inoltre, permette di rendere rigido e resistente lo stampato con possibilità di tenerlo all’esterno dei locali.

In commercio ci sono diversi modelli che possono servire sia per l’ufficio e sia per le necessità di casa. 

spese spedizione

I modelli: quali scegliere in base alle tue esigenze

Le plastificatrici a pouches sono le più usate, per semplicità e risultato.

Nella macchina viene inserito un foglio di plastica (chiamato pouche) che avvolge il documento da ricoprire.

La pressione e il calore sviluppati dal rullo permettono così l’unione tra i due elementi.

Il modello è da scegliere tra il formato del foglio, cioè tra il formato A4 o A3.

Il modello di plastificatrice per fogli A3 è di dimensioni più grandi (valutate lo spazio che avete a disposizione) ma permette una plastificazione di varie misure di fogli, dalla brochure alla piccola locandina.

Da tenere presente, inoltre, è lo spessore della pouche.

In base al documento da plastificare si sceglie lo spessore adatto, che si misura in micron.

Per un cartellino o un badge, dato l’uso frequente, si predilige una pouche più spessa, mentre per una brochure che deve essere sfogliata più volte si preferisce uno spessore inferiore.

Maggiore è lo spessore in micron (significa più quantità di polietilene) e più il foglio diviene rigido. 

Sul mercato, e a seconda dei modelli di plastificatrice, si trovano fogli da 75 micron a 125 micron.

I più usati sono i formati A3 e A4 di spessore 100 micron e 125 micron. La linea di pouches Titanium riscontra le attenzioni del pubblico per l’alta qualità del poliestere e del collante Premium.

Pertanto è indispensabile chiedersi di quale formato di foglio e di quale spessore di plastificazione si necessita.

Il passo successivo è capire se ti è più utile una plastificatrice che funzioni a caldo o a freddo.

Plastificatrice a caldo o a freddo

La plastificatrice funziona a caldo o a freddo.

Ci sono cioè modelli capaci di plastificare a caldo, con l’uso della corrente elettrica e con tempi di riscaldamento da 1 a 3 minuti.

E modelli per una plastificazione a freddo, dove i fogli con le pouches vengono semplicemente compressi dai rulli.

Questa soluzione sta ottenendo un interesse crescente per la sua praticità.

I motivi sono questi:

  1. Risparmio energetico (il riscaldamento della macchina richiede un alto dispendio di energia)
  2. Cartucce prive di acidi e non emanano odore
  3. Risparmio di tempo (si evitano le attese del pre-riscaldamento)
  4. Meno spechi (possibilità di scegliere tra 9 cartucce di diverso formato per evitare scarti)
  5. Cartucce con facile inserimento.

 

Plastificatrice ufficio
Modelli di plastificatrici GBC (mod. Foton e Fusion 6000L) e Fellowes (Spectra A3 e Saturn 3i A3) con sistema a caldo e a freddo. Valuta il modello in base all’uso e alla fascia di prezzo

 

Come vedi le dimensioni delle plastificatrici dipendono dal formato dei fogli (A2, A3, A4 etc.) che intendi usare maggiormente.

Dimensioni documento

In genere le plastificatrici possono operare con fogli a partire dal formato A2 (420 x 594 mm) fino al formato A7 (74 x 105 mm).

Pertanto è possibile pastificare dai disegni ai poster di dimensioni ridotte, ai biglietti da visita.

Importante è chiedersi quali sono i formato del foglio più usati da plastificare.

Un accessorio da considerare è il taglierino centimetrato utile per ritagliare, senza sbavature, i documenti plastificati.

Oltre a questi dettagli resta da capire la frequenza d’uso della plastificatrice per orientarsi sulle funzioni principali che deve avere la macchina.

Funzioni e tempi di riscaldamento

In base al modello scelto e alla fascia di prezzo ci sono delle differenze sul tempo di riscaldamento e sulla funzione di spegnimento automatico, per evitare che la macchina rimanga accesa anche dopo l’uso.

I tempi di riscaldamento della macchina variano da 1 a 3 minuti.

Gli apparecchi di fascia medio-alta possono talvolta presentare un pratico display LED che mostra le opzioni selezionabili e permette di monitorare lo stato dell’operazione.

Il consiglio è quello di raggruppare i fogli da plastificare in modo da evitare di accendere la plastificatrice per periodi brevi.

Il momento di maggiore consumo di energia si ha durante la fase iniziale di riscaldamento e, quindi, meglio sfruttarlo per più plastificazioni.

Ora spetta a te la scelta!

Valuta la marca e il prezzo: la qualità in primis

Destreggiarsi nella scelta di un prodotto è sempre un momento delicato.

I modelli sul mercato sono numerosi e alcuni sono in grado di garantire affidabilità, sia per la struttura degli apparecchi e sia per la parte tecnologica.

Ci permettiamo di indicarti alcuni produttori di plastificatrici perché conosciamo, per esperienza e utilizzo, i loro prodotti.

Le aziende che si distinguono nel settore sono: Fellowes, GBC (General Binding Corporation) e Leitz.

Questi produttori si sono rivelati affidabili nel tempo e con un ventaglio di plastificatrici pensato sia per un utilizzo limitato, come quello di casa, sia per uno più intenso in ambito professionale.

Per il prezzo è da valutare in base all’uso (più o meno frequente), alla qualità della plastificazione che è possibile ottenere e al numero di funzioni dell’apparecchio.

Il consiglio è quello di preferire un modello di fascia media per la qualità dei componenti (rulli, ingranaggi e struttura).

Conclusioni

In ufficio, sia in modalità smartworking o aziendale, e nei locali a contatto con il pubblico è necessario preparare cartelli e stampe da distribuire o esporre.

Con la plastificazione dei documenti o dei fogli possiamo raggiungere questi risultati:

  1. Risparmio di carta (le stampe possono essere riutilizzate più volte senza subire pieghe o deformazioni)
  2. Presentazione dei documenti in modo professionale (progetti rifiniti con precisione)
  3. Facile usabilità con elevati standard qualitativi (tempi e modi di plastificazione veloci con le plastificatrici di fascia medio-alta).

Sei interessato a valutare i nuovi arrivi?

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Foto di copertina: Freepik.com

 

Smartworking consigli

Che tipo di smart worker sei? Scopri come organizzarti al meglio lavorando da casa

L’emergenza epidemiologica causata dal Coronavirus ha determinato il ricorso allo smart working (lavoro agile).

Questa è una modalità lavorativa dipendente in cui non ci sono vincoli di orari e in cui non vi è una postazione fissa, ma che si sviluppa prevalentemente da casa.

Anche se lo smart working è molto più diffuso in altri stati rispetto all’Italia, in realtà è stato adottato negli ultimi anni da un numero sempre maggiore di aziende, grazie anche all’inquadramento normativo con la Legge 81/2017.

Le parole chiave che sintetizzano la filosofia e la pratica dello smart working sono: flessibilità, autonomia, responsabilizzazione e orientamento ai risultati.

In questi mesi sono molti coloro che si sono dovuti organizzare per lavorare al meglio da casa, a volte disponendo di una stanza con un computer, altre volte cercando di rendere ideale un angolo del salotto.

 

spese spedizione

Qual è la tua situazione?

Vediamo insieme qualche consiglio per migliorare la tua postazione per lavorare bene da casa.

Prima di ogni cosa però desidero farti riflettere sull’importanza dell’aspetto ergonomico mentre lavori alla scrivania.

Il primo consiglio è quello di valutare una sedia per ufficio adatta alle tue esigenze. A volte non ci pensiamo, ma rimanere seduti su poltroncine scomode contribuisce all’insorgere di dolori alla colonna vertebrale e alle cervicali.

 

Smartworker

Stanza dedicata allo smart working

Se lavori spesso da casa è probabile che tu abbia già una stanza con una scrivania o uno studio dedicato.

Guarda le soluzioni pensate per te.

Scrivania dedicata al lavoro

Situazione molto frequente per chi non dispone in casa di una stanza in più da dedicare alla professione.

Una scrivania ben organizzata e in ordine è indispensabile per l’efficacia lavorativa.

Hai anche tu una scrivania in casa?

Sfruttala al meglio con i nostri consigli.

La scrivania condivisa

Una bella scrivania grande da utilizzare in due: è questa la tua realtà di smart worker?

Rendila funzionale e sfruttala al meglio utilizzando contenitori, porta documenti e tutto ciò che ti può esser utile per tenere in ordine il materiale di cancelleria.

Prova a vedere alcuni suggerimenti.

Scrivania mobile in casa

Se vivi in un piccolo appartamento e non hai lo spazio sufficiente per un angolo studio-lavoro con scrivania, sicuramente ti sei organizzato al meglio adattando uno spazio, come ad esempio una scrivania a scomparsa.

Sicuramente avrai bisogno di contenitori, di un supporto per pc o netebook: rendi efficace il tuo spazio con semplici accorgimenti

Smart working
Supporto per il PC, cartelline, supporto lombare e contenitori: scegli quello che ti serve

Scopri

Smart working: 6 consigli per lavorare da casa

Lavorare da casa ha certamente il vantaggio della flessibilità di orario, ma l’altro lato della medaglia è la facilità a distrarsi.

Quando si lavora da casa si rischia poi o di fare troppo oppure di essere disorganizzati e non rispettare le scadenze. Le distrazioni sono molte, soprattutto per chi ha figli.

Riporto di seguito alcuni consigli che possono essere d’aiuto a chi, in questi mesi, lavora da casa.

1. Scegli un angolo della casa e trasformalo nella tua postazione

Destinare una postazione, un angolo ben organizzato dove tenere tutto ciò che serve a portata di mano, è molto importante.

Meglio se è un luogo luminoso e lontano da fonti di distrazione come la televisione.

2. Stabilisci un orario, comprese le pause

Bisogna imporsi degli orari, proprio come in ufficio e rispettare le varie pause.

Questa regola è molto importante, altrimenti si rischia di lavorare tutto il giorno (o di concludere poco).

3. Utilizza un buon tool per organizzarti al meglio

Per organizzare la propria giornata professionale esistono dei programmi gestionali, utili da usare come supporto (alcuni gratis). Trello, Basecamp e Workzone, per citarne alcuni.

Questi strumenti di project management servono a:

  • pianificare un progetto,
  • condividerlo con colleghi o clienti,
  • fissare scadenze,
  • lavorare in team,
  • definire il budget.

Insomma, tutto quello che occorre per pianificare e condividere dei progetti con altri colleghi.

4. Fissa le scadenze e rispettale

Quando si lavora da casa si tende a fissare delle scadenze a breve perché si pensa di avere più tempo rispetto a quando si lavora in ufficio.

Ma non è così. Non dobbiamo pensare di dedicare tutto il tempo al lavoro: abbiamo degli orari da rispettare e le pause servono proprio per ricaricarci.

5. Rispetta le pause e usale per muoverti

Per chi svolge un lavoro sedentario, fare attività fisica è molto importante.

Il minimo è di almeno 30 minuti di camminata al giorno e un po’ di stretching.

Se hai la possibilità esci all’aperto per camminare: ti aiuta a liberare la mente e a riprendere il lavoro con meno stanchezza.

6. Fissa un giorno della settimana per le Skype-call con colleghi e clienti

Troppe chiamate durante la giornata ti distraggono. La cosa migliore è fissare un unico pomeriggio e concentrare le chiamate per poi riprendere con più tranquillità.

Sicuramente non è facile mettere in pratica queste abitudini: i cambiamenti richiedono del tempo per imparare ad adattarsi a nuove realtà.

Ma con l’impegno si raggiungono sempre dei buoni risultati.

Per lavorare da casa, inoltre, rispettando il tuo fisico (e non ritrovarti ogni sera con dolori alle cervicali o alla colonna vertebrale) devi pensare anche all‘ergonomia.

Leggi: Ergonomia in ufficio, dal capo ai piedi

Come vedi lo smart working richiede una serie di valutazioni e scelte inerenti agli stili di lavoro e agli accessori indispensabili per metterlo in pratica (dalla sedia per ufficio al tavolo scrivania, dagli articoli di cancelleria ai supporti ergonomici).

Puoi scegliere tutto quello che ti serve sull’e-shop di Scriba, oppure vieni a trovarci, ci trovi qui:

San Bonifacio (Verona) in Via Don G. Dalla Tomba n.3, sulla Strata Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.

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Sanificatori ozono

La sanificazione di casa e ufficio con i generatori di ozono

Il perdurare della pandemia, dovuta al coronavirus, ci impone l’osservanza di regole igieniche stringenti legate sia alla nostra persona sia agli ambienti in cui viviamo.

L’uso delle mascherine monouso è il comportamento primario da osservare quando entriamo in contatto con le persone.

Per quanto riguarda la sanificazione degli ambienti medio-piccoli, il consiglio è quello di utilizzare delle apposite macchine: i generatori di ozono.

Scopriamo insieme a cosa servono e dove utilizzarli.

Generatori di ozono: cos’è l’ozono e dove usarlo

Quando l’ordinaria pulizia fatta con detersivi disinfettanti e igienizzanti, puo’ essere integrata con una sanificazione a base di ozono allora si arriva ad amplificare l’effetto igienico negli spazi cumuni.

L’ozono è un gas (simbolo O3) formato da tre atomi di ossigeno (O2) che si forma per azione di scariche elettriche.

La sua efficacia si completa ossidando le molecole organiche con cui entra in contatto e, in seguito a questa reazione, i composti organici si inattivano.

Da ciò ne consegue la sua ideale applicabilità, con appositi macchinari, negli ambienti domestici, lavorativi e ricreativi.

L’ozono è riconosciuto dal Ministero della Salute (Protocollo n.24482 del 31/07/1996) come un presidio naturale per la sterilizzazione degli ambienti contaminati da batteri, virus, spore etc. e infestati da acari, insetti etc. (link protezione ambientale civile di Verona).

È stato dichiarato, inoltre, un agente antimicrobico sicuro “GRAS” (Generally Recognized As Safe) dall’Ente statunitense Food and Drug Administration (F.D.A), dall’USDA (U.S. Department of Agricolture) e dall’EPA (Enviromental Protection Agency).

Per ulteriori approfondimenti in materia di sanificazione: link Istituto Superiore di Sanità.

Perché utilizzare l’ozono e per quali scopi?

La molecola dell’ozono è indicata per:

  • Neutralizzare gli odori lasciando un gradevole profumo di pulito
  • Disinfettare e igienizzare l’aria degli ambienti da spore, batteri e muffe riducendone la carica sulle superfici. Inattiva i virus
  • Evitare contaminazioni tra prodotti alimentari

L’obiettivo dell’uso dei generatori di ozono è quello di sfruttare al massimo l’efficacia disinfettante della molecola di ozono.

Il suo potere ossidante è superiore di ben 150 volte a quello del cloro ed è in grado di eliminare, in pochi minuti di trattamento, il 99% dedi batteri, muffe, funghi, lieviti, pollini e acari e spegne la vitalità dei virus.

E’ un potente alleato nella lotta contro allergie, asme e infezioni, perché abbatte la carica microbica presente nell’aria e sulle superfici.

 

Generatori ozono
Generatori di ozono Termozeta, linea Ozono Machine (20 G/H, 10 G/H, 5 G/H). Il personale qualificato è a disposizione, previo appuntamento da Scriba, per spiegazioni sul modo d’uso e caratteristiche d’impiego

Dove usare il sistema di disinfezione ad ozono

L’ozono, per il suo grande potere ossidativo, è in grado di rompere i componenti macromolecolari che sono alla base della vitalità di cellule batterichevirusfunghi e di ogni genere di microrganismo.

Ecco perché diviene efficace l’uso dei generatori di ozono in tutti quei luoghi dove la carica batterica e gli odori generati dalle attività umane sono elevati.

Abitazioni, uffici piccoli-medio-grandi, hotel, mezzi di trasporto, ristoranti, gastronomie, ambulatori, bar e pasticcerie, palestre, aule, centri estetici e supermercati sono contesti con un alto grado di movimento di persone e cose.

Oltre all’aria dell’ambiente interno il potere igienizzante del flusso emesso dai generatori di ozono si espande anche sugli arredamenti, dai tappeti ai tendaggi e dai computer ai tavoli.

Un metodo ideale che non lascia residui sgradevoli quali, per esempio, i componenti chimici presenti nei tradizionali disinfettanti e detergenti (anche a base di cloro dal 0,1% al 0,5%) che, comunque, sono da ritenersi validi (Circolare del Ministero della Salute n.05443 del 22 febbraio 2020).

Come funzionano i generatori di ozono

L’ozono è un gas che non si puo’ contenere o comprimere e quindi è necessario produrlo al momento, con l’uso degli apparecchi, all’interno dell’ambiente destinato alla sanificazione.

L’estrema manegevolezza, la facilità di funzionamento ed il costo contenuto dei generatori di ozono ti permettono, almeno, di farci un pensiero.

Consigli

La scelta di una sanificazione completa degli ambienti, in epoca di COVID-19, passa anche attraverso i generatori di ozono.

Importante è seguire scrupolosamente le indicazioni d’uso dei generatori di ozono che devono essere spiegate, almeno per la prima volta, da personale esperto.

I motivi per i quali è interessante valutarne l’uso sono:

  1. Disinfezione (veloce, efficace e senza residui chimici)
  2. Manegevolezza (leggerezza e compattezza degli ingombri)
  3. Semplicità d’uso (pianificazione dei tempi, stop automatico a fine cliclo)
  4. Costo contenuto (scegli in base alle tue esigenze)
  5. Risparmio (nessun intervento di ditte esterne)

Sei interessato a migliorare la sicurezza igienica negli ambienti di lavoro e di casa?

Il team di Scriba ti aspetta in negozio per farti conoscere le caratteristiche principali della nuova linea “Ozono Machine” di Termozeta.

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Mascherine

Mascherine monouso per la tua sicurezza: scegli la più adatta alle tue esigenze

Il perdurare della pandemia causata dall’oramai plurinominato virus Covid-19 impone l’osservanza delle tre regole consigliate dai medici ricercatori di tutto il mondo:

  1. Distanziamento di almeno 1 metro
  2. Mascherina protettiva
  3. Igienizzazione delle mani con gel alcolico 

Le mascherine monouso rimangono il dispositivo di protezione individuale (Dpi) che richiede un continuo ricambio.

Ma da cosa proteggono le mascherine e perché sono così importanti per il contrasto al virus?

I coronavirus sono 600 volte più piccoli di un capello (100/150 nanometri di diametro) e il loro veicolo sono le goccioline (droplets) delle secrezioni della bocca e del naso espulse durante uno starnuto, un colpo di tosse o una normale conversazione tra individui.

Con lo starnuto della persona, per esempio, queste goccioline si diffondono anche fino a 4 metri di distanza e possono raggiungere una dimensione più modesta (pochi micron) da non sottovalutare.

Mascherine chirurgiche
Nell’infografica vengono riportate le dimensioni dei virus e come si trasmette (Foto di corriere.it)

Quali mascherine scegliere?

Due sono le categorie di mascherine, disponibili in commercio, da usare per il contrasto al coronavirus.

Le mascherine chirurgiche, che proteggono il soggetto dalla contaminazione esterna (il 20%) ma, soprattutto, hanno una capacità filtrante verso l’esterno superiore del 95%.

Questo cosa significa: sono dispositivi medici che impediscono a chi le indossa di contagiare altre persone (vedi lo studio pubblicato su Nature Medicine).

Le mascherine chirurgiche, pero’, garantiscono una protezione meno elevata delle mascherine FFP nei confronti del virus che proviene dall’esterno, proprio perché non aderiscono bene al volto e non trattengono le particelle molto fini generate, ad esempio, dall’aerosol.

Le mascherine FFP1, FFP2 e FFP3 sono dispositivi di protezione individuale adatti per un uso industriale che proteggono dalla contaminazione esterna di polveri, fumi e veleni.

Per la loro alta capacità di filtraggio dell’aria sono usate anche nei reparti di malattie infettive in quanto lo strato esterno della mascherina protegge dalle particelle di dimensioni più grandi (fino a 10 micron di diametro).

Inoltre aderiscono bene al viso in modo da evitare spazi dove le particelle possono passare. Sono disponibili con o senza valvola.

Dispositivi medici
Le diverse tipologie di mascherine e il loro riutilizzo (Foto di corriere.it)

Capacità filtrante delle FFP senza valvola

Le mascherine FFP senza valvola si differenziano per la filtrabilità. Ecco le tre categorie di mascherine FFP.

FFP1: 72% di flitrabilità dall’esterno verso l’operatore e viceversa

FFP2: 92% di filtrabilità in entrambe le direzioni

FFP3: 98% di filtrabilità in entrambe le direzioni. Protezione quasi totale

Capacità filtrante delle FFP con valvola

Le mascherine FFP con valvola proteggono solo chi le indossa e non gli altri, in quanto la valvola permette la fuoriuscita del respiro.

Hanno una identica filtrabilità in entrata delle altre mascherine FFP senza valvola ma filtrano solo il 20%  del respiro in uscita.

Quindi non dovrebbero essere usate dalla popolazione generale al di fuori dell’ambiente ospedaliero, perché le persone infette (quindi anche gli asintomatici) che le indossano potrebbero trasmettere la malattia ad altre persone.

 

Le diverse tipologie di mascherine che trovi in negozio e sull’e-commerce

Conclusioni

Da tenere sempre presente è il fatto che le mascherine chirurgiche sono monouso in quanto non ci sono procedimenti che ne attestano la loro disinfezione. L’uso di disinfettanti potrebbe infatti danneggiare il tessuto che le compone.

Si possono lasciare all’aria aperta per almeno 12 ore prima del successivo riutilizzo con l’accortezza di non toccare la parte interna della mascherina. Il consiglio rimane quello di cambiarle dopo 2/4 ore.

Pertanto la sicurezza maggiore, per la filtrazione del respiro in uscita e in entrata, si ottiene con l’uso di mascherine FFP senza valvola.

Per ogni richiesta di informazioni ti invitiamo a passare dallo store di Scriba.

Scriba è a San Bonifacio (Verona) in Via Don G. Dalla Tomba n.3, sulla Strata Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.

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