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Smart Working: regolamento e allestimento della postazione lavorativa in casa

L’emergenza sanitaria da Coronavirus e le conseguenti restrizioni sulla circolazione delle persone hanno accelerato il diffondersi dello smart working, per dipendenti pubblici e privati.

Le aziende, per evitare l’interruzione del lavoro, hanno approfittato della semplificazione normativa introdotta dal Governo sul lavoro agile e permesso a molti lavoratori di svolgere il loro lavoro dall’abitazione.

Lavorare da casa non è affatto semplice, soprattutto con i bambini che giocano, urlano o guardano la tv. 

L’ideale sarebbe ritagliarsi lo spazio in una stanza dove riuscire a concentrarsi con un tavolo dove allestire la postazione di lavoro.

Oggi vediamo insieme:

  1. Cos’è e com’è regolamentato lo smart working 
  2. Smart working semplificato per l’emergenza Coronavirus
  3. Come allestire la postazione di lavoro a casa

Cos’è e com’è regolamentato lo smart working

Lo smart working, o lavoro agile, è una forma di organizzazione del lavoro in grado di portare notevoli vantaggi alle imprese, che lo adottano già da tempo in termini di produttività, competitività, raggiungimento degli obiettivi, welfare e qualità della vita del lavoratore.

Lo smart working è una modalità alternativa di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, stabilita mediante accordo scritto tra le parti, senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro.

La prestazione può quindi essere eseguita in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno, senza una postazione fissa ed entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro.

La modalità di lavoro agile ha infatti la finalità di concedere ai lavoratori flessibilità e autonomia:

  • nella scelta degli spazi;
  • nella scelta degli orari di lavoro;
  • nella scelta degli strumenti da utilizzare per lo svolgimento delle attività.

La legge sullo smart working

Il lavoro agile è disciplinato dalla legge del 22 maggio 2017, n. 81, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 13 giugno 2017, ed entrata in vigore il 14 giugno 2017. 

La legge n. 81/2017 rimette all’accordo individuale tra le parti la determinazione delle condizioni specifiche di lavoro nell’ambito dell’attività prestata in smart working.

La legge riconosce, inoltre, in favore del dipendente che lavora in modalità agile alcune tutele specifiche. 

Innanzitutto, al fine di evitare discriminazioni, la legge chiarisce che il lavoratore che svolge la prestazione in smart working ha diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni in azienda.

Lavoro agile semplificato per l’emergenza Coronavirus

I vari DPCM che hanno introdotto regole speciali per gestire l’emergenza Coronavirus (la prima misura sul lavoro adottata a livello nazionale è stata introdotta dal DPCM del 4 marzo 2020, l’ultima nel DPCM del 7 settembre 2020) hanno esteso lo smart working “emergenziale” su tutto il territorio, consentendo all’azienda, in via straordinaria, l’attivazione del lavoro agile in forma semplificata in assenza dell’accordo individuale con il dipendente.

La nuova procedura semplificata di ricorso allo smart working consente di attivare questa modalità di lavoro beneficiando di due importanti semplificazioni procedurali:

  1. Non è necessario l’accordo con il lavoratore;
  2. L’informativa sui rischi generali per la salute e sicurezza sul lavoro si può inviare con modalità telematica (es. via email), anche avvalendosi dei moduli presenti sul sito INAIL.

Per dare applicazione concreta a queste novità, ciascun datore di lavoro può procedere dunque senza particolari formalità. 

Una volta presa la decisione di ricorrere al lavoro agile, lo stesso, comunica direttamente al singolo dipendente (o a gruppi più estesi, se il provvedimento si applica collettivamente) la decisione di richiedere lo svolgimento della prestazione in modalità di smart working.

Come allestire la postazione di lavoro a casa

In base alle necessità lavorative e allo spazio a disposizione in casa possiamo distinguere lo smart working in alcune tipologie diverse.

In Che tipo di smart worker sei puoi trovare alcune proposte interessanti su come organizzarti al meglio lavorando da casa.

In ogni caso ti proponiamo oggi una serie di articoli e strumenti indispensabili se ancora devi allestire la tua postazione di lavoro in casa.

Fai un check e controlla se hai pensato a tutto il necessario.

Lampada da tavolo

Lampada da tavolo con calotta disegnata per illuminare in modo ottimale il piano lavoro.

Una luce concentrata sulla tastiera o sulla zona del tavolo aiuta a non distrarsi con lo sguardo.
Il braccio flessibile consente di orientare la luce (a LED) in qualunque posizione della scrivania.

lampada da tavolo

 

Vedi sul nostro shop online altre lampade da tavolo:

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Cassettiera da scrivania Smile

Le Cassettiere modulari in materiale infrangibile per documenti (disponibili fino al formato 24x32cm) sono spazi dedicati che aiutano a differenziare le diverse pratiche.

I cassetti sono dotati di portaetichetta, hanno una forma ergonomica e un’apertura agevole con scorrimento facilitato.

Più cassettiere possono essere accostate o sovrapposte creando moduli stabili e sicuri.

Dimensioni: 29x38cm H 25,5cm.

 

Cassettiera ufficio

 

Vaschette porta documenti o per corrispondenza Arda

Le Vaschette Transparent Colors sono molto resistenti e stabili.

Per fogli e documenti (formato A4 e 24x32cm) sono adatte per un accesso veloce. Sono sovrapponibili ad incastro dritto o a scalare.

Dimensioni: 26x34x6cm.

 

vaschetta porta documenti

Guarda sul nostro e-shop la nuova linea colorata CEP di cassettiere e porta documenti:negozio online

Le insidie dello smartworking

Anche a casa come in ufficio è importante fare attenzione alla postura che si assume alla scrivania. Posture scorrette possono provocare dolori alla schiena, alla cervicale o sforzare troppo la vista.

Una postazione ergonomica contribuisce dunque all’aumento del benessere e della produttività.

Supporto lombare Fellowes

Il Supporto lombare con tre sezioni di cuscini ergonomici in schiuma, che sostengono la schiena in modo naturale, sono la scelta ideale per chi resta seduto per ore.

Si adatta alla maggior parte delle sedie. Alta stabilità conferita dal fissaggio a tre fibbie, sfoderabile e lavabile.
Dotato di protezione antimicrobica Microban che evita la proliferazione di batteri dannosi.
Formato: 5x35x38cm.

 

Supporto Lombare

 

Alzata per monitor

Ricordiamoci di posizionare il monitor ad una altezza che non costringa di abbassare la testa per guardare il video.

Il Supporto monitor Standard, per monitor fino a 36kg, è regolabile in altezza da 50mm a 100mm. Piedini antiscivolo adatti ad ogni superficie.

Dimensioni: 33,5x33x5-10cm

Supporto monitor

Ti consigliamo di guardare gli articoli sullo shop online di Scriba.

Gratis la spedizione fino al 30 novembre!

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Mousepad con poggiapolsi

Per un corretto utilizzo dei componenti del computer servono anche dei poggiapolsi in gel.

Sono un utile supporto e si evitano dolori e infiammazioni al tendine del polso.

Integrati nel tappetino per mouse, i cuscinetti in gel si modellano sulla naturale curvatura di polso e mano con un effetto ottimale per periodi prolungati.

Chi li usa non riesce più a farne a meno.

Provare per credere!

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Supporto poggiapolsi per tastiera

Il poggiapolsi ergonomico per tastiera è un articolo indispensabile per portare i polsi al livello della tastiera.

Consente di rimanere appoggiati per ore senza sentire tensioni ai polsi.

Rientra negli elementi per una corretta ergonomia da tenere alla scrivania.

Poggiapolsi

Se vuoi approfondire l’argomento ergonomia in ufficio leggi: Ergonomia in ufficio da capo a piedi

Zaino porta pc

Lo Zaino porta pc richiede uno scomparto adeguato e, soprattutto, imbottito per evitare danneggiamenti. Questo zaino di Leitz si presenta con un design elegante. Bretelle regolabili con fascia sul petto e fascia di fissaggio al trolley.

Ben 17 tasche, tra cui una tasca laterale per ombrelli o bottigliette.

Pratico astuccio in rete per contenere adattatore e cavi. Comoda tasca in rete trasparente per cavi e accessori di piccole dimensioni.

Infine una tasca anteriore per smartphone, ideale per collegare facilmente gli auricolari.

Dimensioni 31x46x20cm. Peso 1.2Kg.

 

 

Zaino porta pc

Il lavoro da casa è divenuto un’esigenza alla quale molti dipendenti e professionisti si sono dovuti adeguare.

Trovare il giusto compromesso tra spazi, accessori per la scrivania e organizzazione del tempo è il sistema ideale per proseguire nelle proprie attività.

Guarda quello che ti serve sullo shop online di Scriba, oppure passa dal negozio di Scriba a San Bonifacio (Verona) in Via Don G. Dalla Tomba n.3, sulla Strata Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.

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Prodotti sanificazione

Sanificazione di casa e ufficio in tempi di Covid-19

Con il protrarsi della pandemia dovuta al Covid-19, l’ambito della sanificazione, dalla pulizia personale e degli oggetti che ci circondano e degli ambienti, è divenuto un tema centrale della quotidianità.

Le modalità, gli strumenti e la costanza che dobbiamo mantenere per evitare la propagazione di questo virus così insidioso, ci spingono ad una continua informazione.

Teniamo sempre presenti le 4 regole per il contenimento del virus:
  1. Uso della mascherina monouso
  2. Distanziamento di almeno 1 metro, meglio 2 metri
  3. Igienizzazione delle mani con gel o soluzioni disinfettanti
  4. Evitare assembramenti

Intanto facciamo chiarezza su alcuni termini che spesso vengono usati come sinonimi.

Qual è la differenza tra pulizia, sanificazione e disinfezione?

Questi tre stadi sono da considerarsi l’uno il miglioramento e il completamento dell’altro.

Pulizia: con questo termine si intende l’insieme di operazioni necessarie a rimuovere lo sporco come la polvere, i liquidi, il grasso e il materiale organico da qualsiasi ambiente, macchinario o superficie.

La pulizia si può fare a mano o con dei macchiari utilizzando sostanze detergenti.  È un’operazione preliminare indispensabile ai fini delle successive fasi di sanificazione e disinfezione.

Sanificazione: intervento mirato ad eliminare alla base qualsiasi batterio ed agente contaminante che non si riesce a rimuovere con le comuni pulizie.

La sanificazione viene fatta con dei prodotti chimici detergenti che riportano il carico microbico allo standard di igiene accettabile ed ottimale.

Disinfezione: con questa operazione si applicano gli agenti disinfettanti, quasi sempre di natura chimica o fisica (calore), che sono in grado di ridurre, tramite la distruzione o l’inattivazione, il carico microbiologico presente su oggetti e superfici da trattare.

La sanificazione e la disinfezione devono essere precedute dalla pulizia per evitare che residui di sporco possano comprometterne l’efficacia.

Vediamo come agire nella sanificazione con prodotti mirati che garantiscano un risultato ottimale.

Parola d’ordine: Sanificazione

Ritornando a quella che si ritiene l’operazione principale, per quanto riguarda sia il contenimento del COVID-19 che delle altre cariche batteriche o virali, la sanificazione è quella indicata per ambienti e postazioni di lavoro come nello smart working.

Da consultare è il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) a questo link.

I prodotti disinfettanti, associati all’acqua e ai normali detergenti neutri, sono sufficienti per la decontaminazione delle superfici.

Quelli a base di alcool, minimo 70%, o ipoclorito di sodio sono in grado di ridurre significativamente il numero di virus dotati di ‘involucro’, come il coronavirus Covid-19.

 

Pulizia disinfettanti
Citrosil sgrassatore disinfettante (PMC), Sanitec sgrassatore ultra limone (HCCP) e Sanitec disinfettante Multi Activ (PMC-HCCP)

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I principi attivi maggiormente utilizzati nei prodotti disinfettanti (riconosciuti come Presidi Medico Chirurgici – PMC) sono l’etanolo, i sali di ammonio quaternario (cloruro di didecil deimetil ammonio (DDAC), il cloruro di alchil dimetilbenzilammonio (ADBAC), il perossido d’idrogeno, il sodio ipoclorito e altri.

Da verificare, sempre, le concentrazioni e i tempi di contatto scritti sulle etichette dei prodotti disinfettanti.

Sul mercato ci sono numerosi disinfettanti autorizzati che garantiscono l’azione virucida.

È fondamentale non miscelare prodotti diversi perché si potrebbero generare sostanze pericolose.

Hai già provato questi disinfettanti e sanificanti in gel, spray o liquidi?

Fino al 30 novembre la consegna a casa tua è Gratis, per ordini su scribanet.com superiori a 30 Euro Iva esclusa.

 

Pulizia con sanificatori
Sanitec, Sani Gel mani da 1lt e 5 ltSecurgerm, gel mani con antibatterico (HCCP) – Sanialc Ultra(77% alcool) 1 lt, specifico per ambienti con alta concentrazione di persone – es. scuole, asili e autobus, PMC-HCCP (vedi scheda tecnica), Sanitec Bakterio 5 lt, detergente superfici, ambienti (asili, scuole), autobus/veicoli, mascherine, tessuti, filtri ventilazione (PMC-HCCP)

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Criteri per la scelta dei prodotti igienizzanti

La pulizia e la successiva sanificazione sono efficaci, pertanto, con l’uso di prodotti studiati per ridurre al minimo la carica di virus, batteri, microbi e muffe.

Il consiglio è quello di verificare che le etichette dei vari gel, spray o igienizzanti liquidi contengano le seguenti caratteristiche:

  1. Marchio di Presidio Medico Chirurgico (PMC) e/o HCCP (Manuale di autocontrollo alimentare)
  2. Percentuale di alcool (65-70%) o principi antibatterici
  3. Prodotti idonei con scheda di sicurezza in regola con la Sicurezza sul Lavoro (come previsto dal D.Lgs 81/200).

Sei interessato a migliorare la sicurezza igienica negli ambienti di lavoro e di casa?

Tutti i prodotti e kit sono presenti ed acquistabili sul shop online di Scriba.

Oltre ai prodotti offriamo sempre una consulenza di personale competente per aiutarti a scegliere i prodotti più idonei ed utilizzarli nella maniera corretta.

Il team di Scriba, inoltre, ti aspetta in negozio per farti conoscere le caratteristiche principali dei prodotti SANITEC e CITROSIL.

A San Bonifacio (Verona) in Via Don G. Dalla Tomba n.3, sulla Strata Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.

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Ufficio con plastificatrice

Quale plastificatrice scegliere per l’ufficio, il lavoro e la casa

L’ufficio al passo con i tempi richiede sempre più l’uso di alcuni strumenti che consentono di migliorare la presentazione dei documenti e di renderli durevoli nel tempo.

La plastificatrice è uno di questi. È ormai indispensabile per sigillare fogli, cartellini o anche menu e listini vari trova la sua ideale collocazione anche tra le mura di casa.

Nelle scuole e negli asili è necessario plastificare cartellini di riconoscimento, segnaposti e attestati.

La plastificatrice: scopri come e dove usarla

La plasticatrice è uno strumento sempre più usato.

Il processo di plastificazione consiste nel far passare il foglio della stampa, con una lamina di plastica, tra due rulli riscaldati.

Il calore permette così di rendere definitiva l’applicazione della copertura trasparente.

Quando si vuole protegere delle stampe o delle foto da eventuali strappi o perdite di colore, per renderle impermeabili e resistenti si sceglie questo metodo, veloce e pratico.

In tempo di COVID-19 la plastificatrice si rivela indispensabile per ristoranti, bar, scuole, palestre e a tutte quelle attività che devono presentare al pubblico menu e listini sanificati (riferimento Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020).

Il sistema è perfetto anche per preservare tabelle, disegni e cartelli dallo sporco con la possibilità di pulire le superfici con alcool, disinfettanti e detergenti.

La plastificazione, inoltre, permette di rendere rigido e resistente lo stampato con possibilità di tenerlo all’esterno dei locali.

In commercio ci sono diversi modelli che possono servire sia per l’ufficio e sia per le necessità di casa. 

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I modelli: quali scegliere in base alle tue esigenze

Le plastificatrici a pouches sono le più usate, per semplicità e risultato.

Nella macchina viene inserito un foglio di plastica (chiamato pouche) che avvolge il documento da ricoprire.

La pressione e il calore sviluppati dal rullo permettono così l’unione tra i due elementi.

Il modello è da scegliere tra il formato del foglio, cioè tra il formato A4 o A3.

Il modello di plastificatrice per fogli A3 è di dimensioni più grandi (valutate lo spazio che avete a disposizione) ma permette una plastificazione di varie misure di fogli, dalla brochure alla piccola locandina.

Da tenere presente, inoltre, è lo spessore della pouche.

In base al documento da plastificare si sceglie lo spessore adatto, che si misura in micron.

Per un cartellino o un badge, dato l’uso frequente, si predilige una pouche più spessa, mentre per una brochure che deve essere sfogliata più volte si preferisce uno spessore inferiore.

Maggiore è lo spessore in micron (significa più quantità di polietilene) e più il foglio diviene rigido. 

Sul mercato, e a seconda dei modelli di plastificatrice, si trovano fogli da 75 micron a 125 micron.

I più usati sono i formati A3 e A4 di spessore 100 micron e 125 micron. La linea di pouches Titanium riscontra le attenzioni del pubblico per l’alta qualità del poliestere e del collante Premium.

Pertanto è indispensabile chiedersi di quale formato di foglio e di quale spessore di plastificazione si necessita.

Il passo successivo è capire se ti è più utile una plastificatrice che funzioni a caldo o a freddo.

Plastificatrice a caldo o a freddo

La plastificatrice funziona a caldo o a freddo.

Ci sono cioè modelli capaci di plastificare a caldo, con l’uso della corrente elettrica e con tempi di riscaldamento da 1 a 3 minuti.

E modelli per una plastificazione a freddo, dove i fogli con le pouches vengono semplicemente compressi dai rulli.

Questa soluzione sta ottenendo un interesse crescente per la sua praticità.

I motivi sono questi:

  1. Risparmio energetico (il riscaldamento della macchina richiede un alto dispendio di energia)
  2. Cartucce prive di acidi e non emanano odore
  3. Risparmio di tempo (si evitano le attese del pre-riscaldamento)
  4. Meno spechi (possibilità di scegliere tra 9 cartucce di diverso formato per evitare scarti)
  5. Cartucce con facile inserimento.

 

Plastificatrice ufficio
Modelli di plastificatrici GBC (mod. Foton e Fusion 6000L) e Fellowes (Spectra A3 e Saturn 3i A3) con sistema a caldo e a freddo. Valuta il modello in base all’uso e alla fascia di prezzo

 

Come vedi le dimensioni delle plastificatrici dipendono dal formato dei fogli (A2, A3, A4 etc.) che intendi usare maggiormente.

Dimensioni documento

In genere le plastificatrici possono operare con fogli a partire dal formato A2 (420 x 594 mm) fino al formato A7 (74 x 105 mm).

Pertanto è possibile pastificare dai disegni ai poster di dimensioni ridotte, ai biglietti da visita.

Importante è chiedersi quali sono i formato del foglio più usati da plastificare.

Un accessorio da considerare è il taglierino centimetrato utile per ritagliare, senza sbavature, i documenti plastificati.

Oltre a questi dettagli resta da capire la frequenza d’uso della plastificatrice per orientarsi sulle funzioni principali che deve avere la macchina.

Funzioni e tempi di riscaldamento

In base al modello scelto e alla fascia di prezzo ci sono delle differenze sul tempo di riscaldamento e sulla funzione di spegnimento automatico, per evitare che la macchina rimanga accesa anche dopo l’uso.

I tempi di riscaldamento della macchina variano da 1 a 3 minuti.

Gli apparecchi di fascia medio-alta possono talvolta presentare un pratico display LED che mostra le opzioni selezionabili e permette di monitorare lo stato dell’operazione.

Il consiglio è quello di raggruppare i fogli da plastificare in modo da evitare di accendere la plastificatrice per periodi brevi.

Il momento di maggiore consumo di energia si ha durante la fase iniziale di riscaldamento e, quindi, meglio sfruttarlo per più plastificazioni.

Ora spetta a te la scelta!

Valuta la marca e il prezzo: la qualità in primis

Destreggiarsi nella scelta di un prodotto è sempre un momento delicato.

I modelli sul mercato sono numerosi e alcuni sono in grado di garantire affidabilità, sia per la struttura degli apparecchi e sia per la parte tecnologica.

Ci permettiamo di indicarti alcuni produttori di plastificatrici perché conosciamo, per esperienza e utilizzo, i loro prodotti.

Le aziende che si distinguono nel settore sono: Fellowes, GBC (General Binding Corporation) e Leitz.

Questi produttori si sono rivelati affidabili nel tempo e con un ventaglio di plastificatrici pensato sia per un utilizzo limitato, come quello di casa, sia per uno più intenso in ambito professionale.

Per il prezzo è da valutare in base all’uso (più o meno frequente), alla qualità della plastificazione che è possibile ottenere e al numero di funzioni dell’apparecchio.

Il consiglio è quello di preferire un modello di fascia media per la qualità dei componenti (rulli, ingranaggi e struttura).

Conclusioni

In ufficio, sia in modalità smartworking o aziendale, e nei locali a contatto con il pubblico è necessario preparare cartelli e stampe da distribuire o esporre.

Con la plastificazione dei documenti o dei fogli possiamo raggiungere questi risultati:

  1. Risparmio di carta (le stampe possono essere riutilizzate più volte senza subire pieghe o deformazioni)
  2. Presentazione dei documenti in modo professionale (progetti rifiniti con precisione)
  3. Facile usabilità con elevati standard qualitativi (tempi e modi di plastificazione veloci con le plastificatrici di fascia medio-alta).

Sei interessato a valutare i nuovi arrivi?

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Ufficio fare ordine

Scegli l’ordine in ufficio: 8 consigli utili per stare bene

Anche se alcuni affermano di trovarsi bene nel proprio caos, in realtà tenere in ordine l’ambiente di lavoro è indispensabile per migliorare la propria efficienza e produttività. 

Mantenere l’ufficio ben organizzato – sia in casa o in azienda – richiede metodo e attenzione. Ci sono anche degli specialisti del settore (professional organizer) che propongono precisi accorgimenti pratici e soluzioni rivolte a ottimizzzare tempi e spazi. 

Un ufficio pulito e ben disposto è anche un bel segnale nei confronti dei colleghi o dei clienti.

In questo articolo ti propongo alcuni consigli utili su come mantenere ordinato il tuo ufficio.

1) Evita di accumulare documenti e materiale inutile sulla scrivania

Una scrivania sgombra è segno di efficienza, non di inattività.

Comincia allora dalla tua postazione, eliminando il superfluo e mettendo a posto tutto ciò che non ti serve a breve tempo.

Ciò che utilizzi spesso puoi tenerlo in un cassetto, insieme a fazzoletti o snack.

Se pensi a cosa serve sulla scrivania durante le ore di lavoro vedrai che oltre al Pc, il porta penne, il block notes e l’agenda non ti serve altro.

2) Tieni in ordine anche i cassetti

I cassetti andrebbero considerati come un prolungamento della scrivania. Quindi, scrivania sgombra e cassetti ordinati.

I cassetti possono essere differenziati in base al loro utilizzo.

Ad esempio, in un cassetto puoi sistemare solo ciò che usi spesso durante il giorno o degli oggetti che vuoi avere a portata di mano, per esempio spillatrici, forbice, graffette e così via.

In un altro cassetto puoi riporre i ricambi di penne, nuovi block notes, post-it, righello, buste e cancelleria di riserva.

3) Utilizza cartelline e raccoglitori

Suddividi i tuoi documenti in cartelline e raccoglitori porta documenti con una certa logica.

Per esempio utilizzando diversi colori: rosso = urgente, blu = archiviato, verde = in utilizzo.

Per le pratiche di cui ti devi occupare in tempi brevi puoi utilizzare anche delle comode vaschette, così come per le carte che non contengono dati riservati ed eventuali modelli da compilare.

Archivia invece i documenti più importanti nei raccoglitori, distinguendoli con apposite etichette.

Puoi catalogare tutti i documenti in ordine alfabetico o in ordine cronologico, dipende da come ti organizzi.

Su come scegliere i porta documenti per l’archivio puoi leggere: Raccoglitori per l’archivio: come sceglierli

ufficio in ordine
Organizza al meglio il tuo ufficio con cartelline,  cassetti porta corrispondenza, registratori e cassetti da tavolo. Scegli la giusta collocazione delle cose. Articoli disponibili su e-shop di Scriba

4) No alle pile di cartelline sulla scrivania

Conserva le cartelline e i porta documenti in un armadio o in una libreria in modo che la tua scrivania sia sgombra. Vedrai che lavorerai meglio.

Una pila di documenti sulla scrivania è il peggior modo per cominciare una giornata di lavoro.

Mantenere la scrivania in ordine ha un doppio vantaggio: agevola il lavoro e dà l’impressione ai colleghi e ai clienti di essere in presenza di una persona su cui si può fare affidamento.

Vedi le nostre proposte per mantenere l’ufficio in ordine: cassettiere e armadi per l’ufficio

5) Tieni pulito il tuo piano di lavoro

Non solo ordine, la scrivania va pulita ogni giorno a fine lavoro con un panno e un prodotto disinfettante/antibatterico.

A maggior ragione in questi tempi di Coronavirus in cui pulizia e disinfezione sono importanti.

Profuma l’ambiente giornalmente oppure utilizza un diffusore con i bastoncini di legno.

Anche la cancelleria va raggruppata: invece di avere penne, matite, ed evidenziatori sparsi, tienili in un solo contenitore, un portapenne o una tazza personalizzata.

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6) Raggruppa i fili

Fai attenzione ai fili del telefono, della stampante e del computer: meglio riunirli in un passacavi.

7) Controlla le scadenze: scegli un calendario ben visibile

Se la tua scrivania non è enorme valuta di utilizzare un calendario da appendere anziché il calendario da tavolo, che occupa spazio ed è piccolo per scriverci.

8) Diversifica la raccolta dei rifiuti e ricicla

Dividi i rifiuti a seconda del tipo di riciclo del tuo comune. Per la raccolta differenziata utilizza due diversi contenitori: uno per la carta e uno per la plastica e/o alluminio.

Inoltre ricicla le cartucce di tonner per stampante che possono essere rigenerate.

Leggi: Ufficio eco-sostenibile: fa bene all’ambiente e alla produttività aziendale

Pertanto trovarsi a lavorare in un ufficio ben organizzato aiuta ad affrontare la giornata con più serenità, buonoumore e stimola la creatività.

Se hai bisogno di consigli su quale materiale acquistare, dai raccoglitori alla stampante o altre macchine per l’ufficio contattaci, siamo a tua disposizione!
Oppure vieni a trovarci: siamo a San Bonifacio (Verona) in Via Don G.Dalla Tomba n.3, sulla Strada Statale 11.

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Smartworking consigli

Che tipo di smart worker sei? Scopri come organizzarti al meglio lavorando da casa

L’emergenza epidemiologica causata dal Coronavirus ha determinato il ricorso allo smart working (lavoro agile).

Questa è una modalità lavorativa dipendente in cui non ci sono vincoli di orari e in cui non vi è una postazione fissa, ma che si sviluppa prevalentemente da casa.

Anche se lo smart working è molto più diffuso in altri stati rispetto all’Italia, in realtà è stato adottato negli ultimi anni da un numero sempre maggiore di aziende, grazie anche all’inquadramento normativo con la Legge 81/2017.

Le parole chiave che sintetizzano la filosofia e la pratica dello smart working sono: flessibilità, autonomia, responsabilizzazione e orientamento ai risultati.

In questi mesi sono molti coloro che si sono dovuti organizzare per lavorare al meglio da casa, a volte disponendo di una stanza con un computer, altre volte cercando di rendere ideale un angolo del salotto.

 

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Qual è la tua situazione?

Vediamo insieme qualche consiglio per migliorare la tua postazione per lavorare bene da casa.

Prima di ogni cosa però desidero farti riflettere sull’importanza dell’aspetto ergonomico mentre lavori alla scrivania.

Il primo consiglio è quello di valutare una sedia per ufficio adatta alle tue esigenze. A volte non ci pensiamo, ma rimanere seduti su poltroncine scomode contribuisce all’insorgere di dolori alla colonna vertebrale e alle cervicali.

 

Smartworker

Stanza dedicata allo smart working

Se lavori spesso da casa è probabile che tu abbia già una stanza con una scrivania o uno studio dedicato.

Guarda le soluzioni pensate per te.

Scrivania dedicata al lavoro

Situazione molto frequente per chi non dispone in casa di una stanza in più da dedicare alla professione.

Una scrivania ben organizzata e in ordine è indispensabile per l’efficacia lavorativa.

Hai anche tu una scrivania in casa?

Sfruttala al meglio con i nostri consigli.

La scrivania condivisa

Una bella scrivania grande da utilizzare in due: è questa la tua realtà di smart worker?

Rendila funzionale e sfruttala al meglio utilizzando contenitori, porta documenti e tutto ciò che ti può esser utile per tenere in ordine il materiale di cancelleria.

Prova a vedere alcuni suggerimenti.

Scrivania mobile in casa

Se vivi in un piccolo appartamento e non hai lo spazio sufficiente per un angolo studio-lavoro con scrivania, sicuramente ti sei organizzato al meglio adattando uno spazio, come ad esempio una scrivania a scomparsa.

Sicuramente avrai bisogno di contenitori, di un supporto per pc o netebook: rendi efficace il tuo spazio con semplici accorgimenti

Smart working
Supporto per il PC, cartelline, supporto lombare e contenitori: scegli quello che ti serve

Scopri

Smart working: 6 consigli per lavorare da casa

Lavorare da casa ha certamente il vantaggio della flessibilità di orario, ma l’altro lato della medaglia è la facilità a distrarsi.

Quando si lavora da casa si rischia poi o di fare troppo oppure di essere disorganizzati e non rispettare le scadenze. Le distrazioni sono molte, soprattutto per chi ha figli.

Riporto di seguito alcuni consigli che possono essere d’aiuto a chi, in questi mesi, lavora da casa.

1. Scegli un angolo della casa e trasformalo nella tua postazione

Destinare una postazione, un angolo ben organizzato dove tenere tutto ciò che serve a portata di mano, è molto importante.

Meglio se è un luogo luminoso e lontano da fonti di distrazione come la televisione.

2. Stabilisci un orario, comprese le pause

Bisogna imporsi degli orari, proprio come in ufficio e rispettare le varie pause.

Questa regola è molto importante, altrimenti si rischia di lavorare tutto il giorno (o di concludere poco).

3. Utilizza un buon tool per organizzarti al meglio

Per organizzare la propria giornata professionale esistono dei programmi gestionali, utili da usare come supporto (alcuni gratis). Trello, Basecamp e Workzone, per citarne alcuni.

Questi strumenti di project management servono a:

  • pianificare un progetto,
  • condividerlo con colleghi o clienti,
  • fissare scadenze,
  • lavorare in team,
  • definire il budget.

Insomma, tutto quello che occorre per pianificare e condividere dei progetti con altri colleghi.

4. Fissa le scadenze e rispettale

Quando si lavora da casa si tende a fissare delle scadenze a breve perché si pensa di avere più tempo rispetto a quando si lavora in ufficio.

Ma non è così. Non dobbiamo pensare di dedicare tutto il tempo al lavoro: abbiamo degli orari da rispettare e le pause servono proprio per ricaricarci.

5. Rispetta le pause e usale per muoverti

Per chi svolge un lavoro sedentario, fare attività fisica è molto importante.

Il minimo è di almeno 30 minuti di camminata al giorno e un po’ di stretching.

Se hai la possibilità esci all’aperto per camminare: ti aiuta a liberare la mente e a riprendere il lavoro con meno stanchezza.

6. Fissa un giorno della settimana per le Skype-call con colleghi e clienti

Troppe chiamate durante la giornata ti distraggono. La cosa migliore è fissare un unico pomeriggio e concentrare le chiamate per poi riprendere con più tranquillità.

Sicuramente non è facile mettere in pratica queste abitudini: i cambiamenti richiedono del tempo per imparare ad adattarsi a nuove realtà.

Ma con l’impegno si raggiungono sempre dei buoni risultati.

Per lavorare da casa, inoltre, rispettando il tuo fisico (e non ritrovarti ogni sera con dolori alle cervicali o alla colonna vertebrale) devi pensare anche all‘ergonomia.

Leggi: Ergonomia in ufficio, dal capo ai piedi

Come vedi lo smart working richiede una serie di valutazioni e scelte inerenti agli stili di lavoro e agli accessori indispensabili per metterlo in pratica (dalla sedia per ufficio al tavolo scrivania, dagli articoli di cancelleria ai supporti ergonomici).

Puoi scegliere tutto quello che ti serve sull’e-shop di Scriba, oppure vieni a trovarci, ci trovi qui:

San Bonifacio (Verona) in Via Don G. Dalla Tomba n.3, sulla Strata Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.

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pittura ad acquarello

Pittura ad Acquarello: tutto quello che ti serve per iniziare

La pittura ad acquarello riscuote negli ultimi anni un gran successo, forse grazie alla sua semplicità e all’effetto di leggerezza che trasmette.

Puoi dipingere ovunque, a casa o all’aperto, e in qualsiasi momento. 

I materiali sono infatti di facile preparazione e, una volta imparate le tecniche di pittura, si rivelano semplici da usare.

Spesso basta qualche stesura di pochi minuti per creare un’immagine dinamica e interessante.

La pittura su carta umida, per esempio, si distribuisce in modo uniforme creando, asciugandosi, uno stile uniforme e senza strisce.

L’acquarello piace molto per quella brillantezza e quel senso di aria che trasmette. 

Inoltre, con i pennelli ad acquarello, si può disegnare con maggiore fluidità e maggior finezza di quanto è possibile fare con la pittura ad olio.

Per ottenere il colore desiderato, con l’acquarello si utilizzano due tecniche:

  • sovrapposizione successiva dei colori,
  • stesura del colore della giusta intonazione osservata dal vero e poi sfumata con acqua.

Passo dopo passo, con un pò di esercizio e pazienza, si acquisisce maggior sicurezza fino ad ottenere dei dipinti meravigliosi.

 

Pittura ad acquarello

Il corredo dell’acquarellista

Oltre a carta, pennelli e colori (che vedremo uno ad uno) è indispensabile procurarsi:

  • tavolozza di ceramica o di plastica che contiene delle vaschette per preparare i colori,
  • una piccola spugna molto morbida,
  • raschino, utile per levigare leggermente il colore quando è asciutto,
  • spruzzatore d’acqua, utile a inumidire i colori in godet o creare effetto disomogeneo,
  • una base (un foglio di cartoncino robusto o di compensato) su cui fissare il foglio dove dipingere,
  • nastro di carta pregommato o nastro adesivo di carta per fissare il foglio sulla base,
  • matita morbida (B o 2B) e gomma per accennare il disegno.

La carta, i pennelli e i colori sono i materiali essenziali e vanno scelti con molta cura. Vediamoli insieme.

La carta per dipingere ad acquarello

Come scegliere la carta per dipingere con questa tecnica?

La carta per acquarello è molto diversa dalla comune carta per libri o da cartoleria.

Assorbe l’acqua ed è molto resistente. Ma è anche abbastanza delicata da produrre splendidi effetti.

La carta per acquarello è una carta spessa, composta da fibre naturali o sintetiche, che può resistere a grandi quantità d’acqua e pigmento rivelando chiari tocchi di colore con delicatezza.

Contiene un agente resistente ai pigmenti e ciò fa in modo che questi rimangano nella superficie della carta.

Esistono diverse marche di carta. Alcune delle migliori contengono anche cotone.

In generale, più la carta è pesante, meno si deforma.

 

Acquarello

 

La grammatura della carta

I fogli di carta per acquerello in commercio hanno diversi spessori.

Si misurano in base al peso: maggiore è il peso più spessa è la carta.

Una carta leggera e sottile può pesare 190 g/mq.

Una carta di peso medio parte da 300 g/mq.

La grammatura media più comunemente usata è di 425 g/mq.

Le carte più pesanti in commercio arrivano fino a 640 g/mq a anche oltre.

Con la pratica si capisce meglio quale scegliere: il consiglio è quello di iniziare con la grammatura di 300/mq.

Primo passo è “stendere la carta”, operazione importante che vi permette di preparare il foglio per la pittura.

Stendere la carta vuol dire bagnarla pennellando il foglio in entrambi i lati e attaccarlo ancora bagnato alla tavoletta da disegno con del nastro gommato e una puntina.

Con questo accorgimento, una volta asciutta la carta non si raggrinza quando si applica il colore diluito.

La carta può essere acquistata in fogli sciolti, in album o in blocchi, come i blocchi presenti nell’ e-commerce.

I colori

I colori ad acquarello sono studiati per durare a lungo. In commercio si trovano colori solidi, semisolidi, liquidi in tubetto o godet.

Ognuno ha i propri vantaggi e svantaggi e i prezzi variano in base ai colori poiché la produzione di alcuni è più costosa.

Non è necessario comprare troppi colori e con questi otto dovresti riuscire a comporre quasi tutti i colori:

 

colori necessari acquarello

Scopri

Pennelli per la pittura ad acquarello

Per la pittura ad acquarello si utilizzano di solito dei pennelli morbidi.

Per applicare le stesure e per ampie zone sono necessari pennelli grandi: utili a tale scopo sono i pennelli piatti o i pennelli tondi, dal n.12 in su.

I pennelli tondi, quando bagnati, formano una punta affusolata e sono in grado di tracciare sia ampie strisce di colore sia minuscoli dettagli.

Per i lavori di precisione sono utili i pennelli tondi piccoli, dal n.2 al n.6.

Il materiale migliore è il pelo di martora, ma tali pennelli sono molti costosi, ancor di più se fatti in fibra di alta qualità. Se conservati bene, però, durano a lungo.

Sono pennelli che raccolgono molto colore, lo rilasciano facilmente e si puliscono velocemente.

I pennelli in pelo sintetico sono molto più economici ma sono più difficili da pulire quando si cambia colore. 

Sono disponibili anche pennelli sintetici di lunga durata (fatti di nylon o di nylon-martora) che presentano alcune qualità dei pennelli in martora, pur costando molto meno.

Se sei agli inizi ti consigliamo i pennelli tondi n.2 e 4 di martora o fibra sintetica per i dettagli fini.

Un pennello tondo di martora n.6 o 8 sarà utile per la maggior parte del dipinto.

Per applicare il colore su grandi aree puoi scegliere un pennello n.16 di pelo di scoiattolo.

Il consiglio è quello di consultare l’e-shop di scriba.net e cercare il materiale che ti serve.

Oppure passare dal negozio per confrontare i diversi tipi di carta, colori e pennelli.

Potresti leggere anche: Disegnare e colorare fa bene agli adulti e ai bambini

E…spazio alla fantasia!

Scriba è a San Bonifacio (Verona) in Via Don G. Dalla Tomba n.3, sulla Strada Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.

 

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