purificatore aria

Purificatori d’aria: con Leitz TruSens™ migliori la qualità dell’aria

Respirare aria pulita tra le mura domestiche, ufficio o negozio è importante in quanto si evitano spiacevoli forme di allergie e si mantiene salubre lo spazio condiviso.

Per questo motivo ci si chiede come mantenere una casa salubre con un microclima favorevole.

L’aria degli ambienti in cui viviamo e lavoriamo contiene tantissime sostanze e micro particelle inquinanti in sospensione.

Molti micro inquinanti, già presenti nell’aria esterna, si introducono in casa e qui restano incidendo negativamente sulla qualità dell’aria respirata.

Ecco l’importanza di trattare l’aria con un sistema di micro pulente.

Desideri eliminare anche tu allergeni e agenti inquinanti dall’aria di casa o ufficio?

La soluzione perfetta per gli spazi che si occupano durante il giorno è quella di servirsi di un purificatore d’aria.

Anche gli allergologi lo consigliano quando cercano di risolvere casi di allergie da inquinamento domestico.

Il purificatore d’aria è oramai alla portata di tutti per il suo costo contenuto. Molti sono i modelli in commercio.

Certo, il nostro consiglio è sempre quello di scegliere prodotti di qualità.

In questo senso, con la nuova linea di Leitz TruSens™ il purificatore d’aria diventa parte integrante del tuo ambiente.

 

Approfitta del rimborso IVA del 22%

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Scegli un purificatore d’aria Leitz e avrai il rimborso del 22% di IVA. Operazione valida dal 01.01.2022 al 31.12.2022. Regolamento e condizioni disponibili qui

 

Leitz TruSens™: mantieni pulito il tuo ambiente

Il purificatore d’aria Leitz TruSens™ è un dispositivo elettronico la cui funzione è quella di creare un abiente pulito rimuovendo fuomo, acari, allergeni e sostanze volatili organiche attorno ad esso.

Con Leitz TruSens™ posizionato vicino alla tua scrivania in ufficio o in una stanza di casa l’aria si purifica dalle sostanze microinquinanti.

La linea Letiz si compone di varie misure a seconda della superficie della stanza dove il purificatore d’aria deve agire.

Scopri le caratteristiche tecniche

aria depurata
Da Scriba a San Bonifacio (Verona) trovi i modelli di purificatori d’aria TruSens. Vieni a provarli, senza impegno, con il supporto del nostro personale specializzato

Caratteristiche: potenza, design e manegevolezza

La linea di purificatori Leitz TruSens™ è studiata per ambienti dai 23 mq. di superfichie fino ai 70 mq.

Oltre a queste dimensioni si deve adottare una soluzione definitiva di ricircolo d’aria di tipo centralizzata.

Si parte dal purificatore Leitz TruSens™ Z-1000, ideale per piccoli ambienti, per arrivare al Z-3000 per ambienti di grandi dimensioni.

Tutti i modelli sono dotati di SensorPod™, un sistema automatico di rilevamento della qualità dell’aria che si adatta a seconda della presenza di agenti inquinanti.

In questo modo l’aria viene costantemente monitorata e la velocità della ventola si regola in modo automatico.

Qualità importanti

Diverse sono le qualità dei purificatori d’aria Leitz TruSens™.

Ecco le principali:

  • TruSens ti fornisce informazioni aggiornate. Un anello illuminato con codifica a colori e un valore numerico segnalano la qualità dell’aria: buona, discreta o insufficiente.
  • La tecnologia PureDirect diffonde l’aria in modo più efficace: sfruttando due flussi d’aria, distribuisce aria pulita a 360 gradi in modo più uniforme
  • Il filtro HEPA a 360 gradi cattura il 99,97 delle particelle fino a 0.3 micron e uno strato al carbone elimina i gas COV/gli odori da tutte le direzioni.
  • Certificato da European Centre for Allergy Research Foundatation (ECARF)
  • La luce ultravioletta (UV-C) uccide i germi e i batteri che possono rimanere intrappolati nel filtro.
  • Il filtro dell’aria anti-particolato a 360 gradi cattura gli inquinanti e i gas COV/gli odori da tutte le direzioni, e la luce ultravioletta (UV-C) uccide germi.

Ottimizza la qualità dell’aria nel tuo ambiente: Trusens Z-1000 (fino a 23 mq.), Z-2000 (fino a 35 mq.) e Z-3000 (fino a 70 mq.) sono dei potenti purificatore d’aria che combattono gli agenti inquinanti.

Tocca con mano la manegevolezza di questi purificatori d’aria che sono facilmente trasportabili e concepiti con un design moderno.

Scegli la qualità e passa dallo store Scriba a San Bonifacio (Verona)
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Leggi anche questo articolo:  Purificare l’aria è un’azione sana e consigliata: scopri come fare

Ergonomia in ufficio

Benessere nell’ufficio di casa con gli accessori di lavoro ergonomici

Il lavoro alla scrivania è al centro dell’attenzione soprattutto in questi tempi caratterizzati dalla diffusione dello smart working.

Il lavoro agile, svolto da casa, è una realtà alla quale impiegati e professionisti guardano come prospettiva ideale per contrastare i problemi legati alla pandemia e al risparmio economico.

Ecco che l’ufficio ideale, con tutte le comodità e rispettoso delle regole dell’ergonomia, diventa una necessità.

Pertanto, dato che il risparmio di affitti e bollette dell’ufficio è consistente, perché non investire in accessori di lavoro ergonomici?

Ebbene si!

Per noi di Scriba il concetto di ergonomia è il punto di partenza per consigliare chiunque lavori da una scrivania a sentirsi bene e dimenticare quei fastidiosi dolori alle cervicali, ai polsi o alla schiena.

Certo l’abbinamento di una costante attività fisica alla routine professionale è il miglior consiglio ma la postura alla scrivania, tenuta per ore e ore, richiede attenzione.

 

Ergonomia
Scegli da Scriba i 4 accessori più apprezzati e più venduti: supporto notebook professionale, supporto lombare per la schiena, poggia mouse/polsi e pedana supporto piedi. Articoli FELLOWES

4 accessori di lavoro ergonomici indispensabili: approfitta della Promozione fino al 25 dicembre

Sono almeno 4 gli accessori ergonomici che non devono mancare dalla tua postazione di lavoro.

1. Poggiapiedi regolabile

Il Poggiapiedi regolabile con Microban® Office Suites assicura l’esatta inclinazione delle gambe che aiuta la schiena a mantenere la postura corretta.

Progettato per cullare avanti e indietro per contribuire a stimolare la circolazione del piede e delle gambe, è anche possibile bloccarlo in posizione per un supporto più solido.

La protezione integrata Microban® combatte la crescita di batteri nocivi durante l’intera vita di questo prodotto.

2. Supporto schiena

Il Supporto schiena Ultimate Professional Series si aggancia sulla sedia con l’innovativo sistema Tri-Tachment™ eliminando la necessità di un costante riaggiustamento.

Il suo supporto lombare a tre sezioni si espande e si contrae seguendo la curva naturale della schiena, e un design completamente regolabile gli permette di adattarsi alla maggior parte delle sedie da ufficio.

Il cuscino lombare della gamma I-Spire™ Series offre comfort alla schiena, mentre il suo design contemporaneo ed elegante lo rendono ideale per un ambiente home office.

Un cinturino regolabile con fibbia durevole mantiene il cuscino lombare in posizione, con tessuto in rete traspirante per un migliore comfort personale.

 

computer

 

3. Supporto mouse

Il Supporto per polso Crystal Mousepad ™ consente di alleviare la pressione sul nervo mediano del polso per aiutare a prevenire la sindrome del tunnel carpale quando si utilizza il mouse.

Resistente alle macchie, questo supporto polso è dotato di protezione Microban® per combattere la crescita di batteri nocivi per tutta la durata del prodotto.

Il supporto per polso è costituito da gel autoregolante che si adatta al polso per il comfort personale. Questo aiuta ad alleviare la pressione e l’affaticamento durante l’utilizzo del mouse.

4. Supporto notebook

Il Supporto notebook di Fellowes può aiutare ad alleviare la tensione al collo, con tre impostazioni di altezza tra cui scegliere per sollevare il monitor alla giusta altezza per voi.

Ecco le caratteristiche:

  • Regolabile in altezza in 11 livelli per sollevare lo schermo del laptop ad un livello visivo ottimale, tra 85 e 245 mm.
  • Questo supporto laptop è in plastica antiurto e metallo con utilizzo di tastiera esterna.
  • Si ripiega completamente piatto quando non è in uso.
  • Dotato di hub USB 2.0 con 4 porte, leggio e fessure per favorire la dispersione del calore emanato dal laptop.
  • Comodo leggio frontale. Dimensioni: 30 x 28 x 3,5 (chiuso).
  • Peso 2.27kg.

Con questi articoli studiati da Fellowes, una delle più famose case produttrici di accessori ergonomici per l’ufficio, troverai quei benefici che tanto sono indispensabili per mantenerti in forma ed evitare fastidiosi dolori alla colonna vertebrale.

Consulta il nostro e-commerce o passa a trovarci da Scriba a San Bonifacio (Verona) dove trovi personale specializzato al tuo servizio.

Approfondisci l’argomento con l’articolo:  Smart working: l’indagine di Fellowes sottolinea l’importanza dell’ergonomia

Regali Natale

 

sedia ufficio

Sedia ergonomica per l’ufficio, lo smart working e il gioco: ecco le novità

In ufficio è importante sentirsi a proprio agio, supratutto per quanto riguarda la sedia sulla quale si trascorre gran parte della giornata lavorativa.

Anche con lo smart working, o lavoro agile, svolto da casa è indispensabile trovare una seduta che rispetti il concetto di ergonomia.

Infatti l’uso di una sedia non idonea per la scrivania comporta, alla lunga, numerosi problemi fisici.

Mal di schiena, dolori cervicali e gambe gonfie sono malesseri che compaiono, purtroppo, dopo i primi mesi.

Per questo la scelta di una sedia ergonomica, adatta per evitare queste problematiche, è più che mai consigliata.

La sedia per la scrivania: ergonomia e sicurezza

Quando si sceglie una sedia per la scrivania è necessario fare alcune valutazioni. Non è sufficiente infatti che la sedia sia solo comoda: deve rispettare alcuni requisiti che riguardano la sicurezza e l’ergonomia (la norma di riferimento è la UNI EN13359).

Ecco allora che la progettazione delle sedute per ufficio deve prendere in considerazione sia le varietà dei compiti lavorativi sia le necessità di chi le utilizza, in modo che l’utilizzatore eviti sforzi muscolari dannosi per la salute.

Come sedersi: ecco alcuni consigli

Per una corretta seduta ci sono alcuni accorgimenti da osservare.

Ecco come sedersi per ridurre al minimo lo sforzo muscolare:

  • schiena aderente allo schienale
  • piedi ben appoggiati al suolo (consigliato l’uso di una pedana)
  • braccia appoggiate ai braccioli e piegate a circa 90°
  • spalle e collo rilassati con sguardo diritto allo schermo
  • monitor ad una distanza di 45/60 cm.

È però consigliabile abbinare a questa postura statica una seduta dinamica.

Ecco che l’uso di una sedia ergonomica permette al bacino di compiere dei leggeri movimenti utili alla circolazione del sangue nel corpo.

In ultima, è suggerito alternare fasi di lavoro da seduto con intervalli regolari da alzati o camminando.

 

seduta ergonomica
Guarda come sedersi con una postura ergonomica e con i dovuti accorgimenti (infografica di www.sbs.it)

 

Stai cercando la tua sedia per ufficio, smart working o gaming?

Prova la sedia semidirezionale “Hubble” prodotto da Unisit (azienda storica specializzata nella produzione di mobili e accessori per l’ufficio).

Con una solida struttura portante, un meccanismo oscillante per una perfetta posizione della schiena e una seduta posta su 5 razze, la sedia si rivela di qualità, in fascia medio-alta.

Inoltre, lo schienale in rete è utile per evitare quella spiacevole sensazione di calore durante i periodi estivi.

seduta ergonomica

Valuta anche questi fattori

Importante è anche l’esistenza di un supporto lombare, per un sostegno ideale della colonna vertebrale.

Le sedute possono essere molto morbide o estremamente rigide a seconda dell’imbottitura del cuscino, che puo’ essere in poliuretano espanso o in spugna ad alta densità.

Un suggerimento: siediti sulla sedia che stai valutando per 5 minuti e ascolta il tuo corpo.

La prima sensazione è quella che conferma la qualità dei materiali.

 

Ufficio sedie da scrivania
I migliori modelli di seduta: sedia semidirezionale Hubble con Prezzo speciale, sedia Trust per gaming e sedia operativa Unica

Sei un giocatore accanito al computer? Scegli la sedia Trust, ideale per il gaming

La sedia ergonomica perfetta per il gaming è la sedia Trust.

Progettata per garantire ore di confortevoli sessioni di gioco ha queste caratteristiche:

  • totalmente girevole a 360°
  • meccanismo di sollevamento a gas di classe 4 per garantire la regolabilità dell’altezza
  • bracciolo dotato di comode imbottiture
  • sedile inclinabile con possibilità di blocco
  • solido telaio in legno
  • durevoli rotelle doppie per una maggiore scorrevolezza.

Mal di schiena addio: passa da Scriba

La scelta della sedia per ufficio richiede almeno una prova.

A meno che tu non conosca già i modelli presenti sul nostro negozio on-line, il consiglio è quello di passare da Scriba a San Bonifacio (Verona) per provare i vari tipi di seduta, regolazioni e scorrevolezza della sedia: è il modo migliore per capire quale potrebbe essere il modello ideale per te.

Il mal di schiena non ammette esitazioni. Fai la tua scelta!

 

Se ti interessa puoi leggere anche: La sedia ergonomica per l’ufficio e lo smart working. Scegli il confort con stile

seduta ergonomica

 

 

smart working benefici

A breve lo Smart Working sarà la normalità: come affrontarlo al meglio?

Secondo un rapporto del Politecnico di Milano, lo Smart Working rimarrà in 9 grandi aziende su 10 e riguarderà 4,4 milioni di lavoratori, diventando una normalità lavorativa.

Progetti di lavoro agile strutturati o informali sono ora presenti nell’81% delle grandi imprese, contro il 65% del 2020. 

Vediamo quali sono i benefici per la vita privata e per l’ambiente, ma anche chi riguardano le problematiche di “tecnostress” e “overworking” causate dallo smart working.

Normalità lavorativa post-Covid: qualche dato

Se prima della pandemia lo smart working riguardava neanche 600mila lavoratori, il numero è esploso fino a sfondare quota 6,5 milioni durante i mesi più duri del lockdown, per scendere a 5,4 milioni a inizio anno.

Ora il numero di lavoratori in smart working è più di 4 milioni ed è in continuo aumento.

Aumento dello smart working: nuovi modelli di lavoro

Le organizzazioni hanno calcolato, per l’imminente futuro, un aumento degli smart worker rispetto ai numeri registrati a settembre 2021: si prevede saranno 4,38 milioni i lavoratori che opereranno almeno in parte da remoto (+8%), di cui:

  • 2,03 milioni nelle grandi imprese,
  • 700mila delle Pmi,
  • 970mila nelle microimprese e
  • 80mila nella Pa. 

Obiettivo del governo è quello di arrivare a un protocollo condiviso che riguardi l’orario di lavoro, e in particolare i limiti al periodo di disconnessione, la parità di trattamento economico (già sancita per altro dalla legge 81/2017), il luogo dove si potrà erogare la prestazione (non necessariamente da casa), la sicurezza del lavoratore, la protezione dei dati e la dotazione informatica che dovrà essere assegnata al dipendente. 

Dovrà inoltre essere garantita l’alternanza tra lavoro a presenza e a distanza, anche per evitare il rischio di discriminazione delle donne.

Mariano Corso, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Smart Working, commentando i dati ha posto una importante distinzione: 

“Le grandi imprese stanno sperimentando nuovi modelli di lavoro, con la ricerca di nuovi equilibri fra presenza e distanza capaci di cogliere i benefici potenziali di entrambe le modalità di lavoro. In molte organizzazioni, soprattutto Pmi e Pa, invece, si sta tornando prevalentemente al lavoro in presenza a causa della mancanza di cultura basata sul raggiungimento dei risultati. Un arretramento che si scontra con le aspettative dei lavoratori e gli obiettivi di digitalizzazione, sostenibilità e inclusività del nostro Paese”. 

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ScopriBenefici per la vita privata ma rischio overworking

Se è vero che la possibilità di lavorare da remoto ha permesso alle persone di gestire meglio gli impegni extra-lavorativi, è vero anche che il contesto pandemico ha causato non poche difficoltà soprattutto a chi nell’ambiente domestico si è trovato a gestire contemporaneamente il lavoro e i carichi familiari. 

In particolare, la difficoltà nel separare il tempo da dedicare al lavoro e alle attività personali è stata avvertita dal 35% degli smart worker e la difficoltà a trovare un luogo adatto per lavorare dal 22%.

Altri aspetti da tenere d’occhio sono quelli che riguardano il coinvolgimento dei lavoratori: il 38% si sente più efficiente nello svolgimento della propria mansione, secondo il 32% è cresciuta la fiducia fra manager e collaboratori e per il 31% la comunicazione fra colleghi.

Il tecnostress (cioè gli impatti negativi a livello comportamentale o psicologico causati dall’uso delle tecnologie) ha interessato un lavoratore su quattro, in misura maggiore smart worker (28% contro il 22% degli altri dipendenti), donne (29% contro il 22% dei colleghi) e responsabili (27% contro il 23% dei collaboratori).

Nel complesso l’overworking (ovvero dedicare un’elevata quantità di tempo alle attività lavorative trascurando momenti di riposo) ha coinvolto il 13% dei lavoratori e in misura maggiore gli smart worker degli altri lavoratori (17% contro 9%), le donne degli uomini (19% contro 11%) e i manager rispetto ai collaboratori (19% contro 9%).

Impatto su inclusione e ambiente: risparmio da 1.450 euro sui trasporti

Secondo le grandi imprese, l’applicazione dello smart working su larga scala favorisce l’inclusione delle persone: in primo luogo nel supporto alla genitorialità (87%), ma anche per quel che riguarda l’inclusione delle persone che lavorano lontano dalla sede (87%) e per chi si prende cura di soggetti anziani o disabili (83%). 

Stimando una media di due giorri e mezzo di lavoro da casa, l’Osservatorio calcola quali risparmi di tempo e risorse per gli spostamenti si possono generare: 123 ore l’anno e 1.450 euro in meno per ogni lavoratore che usa l’automobile per recarsi in ufficio.

smart working

In termini di sostenibilità ambientale, infine, si può stimare che l’applicazione dello Smart Working ai livelli previsti dopo la pandemia comporterà minori emissioni per circa 1,8 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno, pari all’anidride carbonica che potrebbero assorbire 51 milioni di alberi (un’area dieci volte Milano, oppure quel che assorbirebbero 500 Central Park). 

“I benefici sociali ed ambientali dalla diffusione dello Smart Working ai livelli oggi previsti sono troppo rilevanti per non essere considerati nelle scelte politiche – ha aggiunto Mariano Corso.

E occorre sottolineare che sono benefici che potrebbero quasi raddoppiare se si estendesse l’applicazione dello Smart Working ai livelli che i lavoratori desiderano e che la pandemia ha dimostrato essere già possibili con le tecnologie attuali.”

Una situazione in continuo cambiamento che riguarda milioni di lavoratori chiamati a confrontarsi e gestire il proprio ambito professionale.

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Smart working: l’indagine di Fellowes sottolinea l’importanza dell’ergonomia

 

 

Fonte: La Repubblica del 3.11.2021

Smartworking ufficio Scriba

Smart Working fino a dicembre 2021: da Scriba tanti articoli in promozione

Lo Smart Working è divenuto un’esigenza alla quale molti dipendenti e professionisti si sono dovuti adeguare.

Ultima notizia è la proroga fino al 31 dicembre 2021 del lavoro agile con procedura semplificata.

Vi è infatti la possibilità, per i datori di lavoro, di applicare la modalità di lavoro agile ad ogni rapporto di lavoro subordinato.

Questa alternativa può essere applicata anche in assenza degli accordi individuali con il lavoratore. 

Smart Working semplificato: nuova proroga fino a dicembre 2021

I vari DPCM che hanno introdotto regole speciali per gestire l’emergenza Coronavirus hanno esteso lo smart working “emergenziale” su tutto il territorio, consentendo all’azienda l’attivazione del lavoro agile in forma semplificata.

La nuova procedura semplificata consente di attivare questa modalità di lavoro beneficiando di due importanti semplificazioni nella procedura:

  1. Non è necessario l’accordo con il lavoratore;
  2. L’informativa sui rischi generali per la salute e sicurezza sul lavoro si può inviare con modalità telematica (es. via email), anche avvalendosi dei moduli presenti sul sito INAIL.

Per dare applicazione concreta a queste novità, ciascun datore di lavoro può procedere dunque senza particolari formalità.

Una volta presa la decisione di ricorrere al lavoro agile il datore di lavoro comunica direttamente al singolo dipendente (o a gruppi più estesi, se il provvedimento si applica collettivamente) la decisione di richiedere lo svolgimento della prestazione in modalità di smart working.

Postazione di Smart Working: hai pensato a tutto?

Trovare il giusto compromesso tra spazi, accessori per la scrivania e organizzazione del tempo è il sistema ideale per proseguire nelle proprie attività.

Ti proponiamo oggi una serie di articoli e strumenti indispensabili se ancora devi allestire la tua postazione di lavoro in casa.

Inoltre, molti prodotti sono in offerta. Approfittane!

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Cassettiere e Caricatore Leitz in Promozione

Il Caricatore ad induzione Cosy di Leitz è utile per ricaricare facilmente il tuo smartphone e averlo contemporaneamente sulla scrivania mentre lavori.

La Cassetta porta oggetti con maniglia può essere utilizzata per conservare gli oggetti o per tenerli ordinati in ufficio e a casa. Ideale per conservare i documenti, tablet o altri accessori.

Le Cassettiere sono utili per tenere la scrivania in ordine e aiutano a differenziare le diverse pratiche.
Questa Cassettiera Leitz in promozione ha a 2 scomparti, 1 piccolo e 1 grande. I cassetti hanno un’apertura agevole.

Tutti i prodotti di questa linea sono disponibili in giallo, rosa e azzurro.

 

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Le insidie dello Smart Working

Anche a casa come in ufficio è importante fare attenzione alla postura che si assume alla scrivania.

Posture scorrette possono provocare dolori alla schiena, alla cervicale o sforzare troppo la vista.

Hai già un supporto per monitor? Un poggiapolsi e un tappetino per mouse ergonomico?

Il Supporto per monitor Leitz per monitor di grandi dimensioni è regolabile in altezza e ha un comodo spazio per riporre la tastiera.

Il tappetino per mouse con supporto per il polso sono un utile supporto e si evitano dolori e infiammazioni al tendine del polso. Ha altezza regolabile e superficie anti-allergica.

ll poggiapolsi per tastiera è un articolo indispensabile per portare i polsi al livello della tastiera. Consente di rimanere appoggiati per ore senza sentire tensioni ai polsi: ha altezza regolabile e superficie anti-allergica.

 

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E per gli incontri di lavoro: zaino e borsa porta pc

Lo Zaino porta pc Leitz richiede uno scomparto adeguato e imbottito, per evitare danneggiamenti.
Questo zaino ha bretelle regolabili con fascia sul petto e fascia di fissaggio al trolley.

Ha 17 tasche, tra cui una tasca laterale per ombrelli o bottigliette, un pratico astuccio in rete per contenere adattatore e cavi e una comoda tasca in rete trasparente per cavi e accessori di piccole dimensioni.

Infine una tasca anteriore per smartphone, ideale per collegare facilmente gli auricolari.

La Borsa porta pc Leitz ha due scomparti principali e uno scomparto anteriore più piccolo. Ha chiusura a zip ed eleganti fibbie in metallo opaco. Manici imbottiti in vera pelle, tracolla regolabile e fascia di fissaggio al trolley.

Lo scomparto anteriore consente di accedere rapidamente a smartphone, penne e biglietti da visita.

Ha18 tasche, tra cui una tasca anteriore ad accesso rapido per mini tablet o lettore ebook.

Ha un pratico astuccio in rete per contenere adattatore e cavi, comode tasche in rete trasparenti per cavi e accessori di piccole dimensioni.

Scomparto imbottito per tablet e ultrabook con rivestimento in tessuto morbido per proteggere lo schermo e le superfici del dispositivo.

 

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oppure passa dal negozio di Scriba a San Bonifacio (Verona)
in Via Don G. Dalla Tomba n.3, sulla Strata Statale 11,
di fronte al supermercato Eurospin.

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Digitalizzazione e smartworking: gli effetti della pandemia sulla carriera lavorativa

La pandemia causata dal Coronavirus ha provocato dei repentini cambiamenti per quanto riguarda gli aspetti lavorativi.

Se per i cinquantenni la carriera significava dedicare energie, impegno e dedizione all’azienda, con l’avvento della crisi attuale tutto questo sembra essere crollato.

Digitalizzazione e smartworking sono entrati di peso nelle necessità impellenti di ogni realtà economica.

Dai consigli di amministrazione delle multinazionali ai piccoli studi professionali la paroda d’ordine è stata quella rivedere i piani di gestione del personale.

I percorsi lineari di crescita professionale possibili in organizzazioni di tipo fordista, cioé con una struttura piramidale, si sono trasformati.

Dal sistema Toyota alla Sharing economy

Dal modello di F. W.Taylor (con l’organizzazione scientifica del lavoro degli inizi del ‘900) dal quale trae ispirazione Henry Ford si è passato ai modelli organizzativi quali il sistema Toyota fino al più recente legato alla “sharing econonomy”, cioè un modello economico basato sull’utilizzo condiviso di beni, spazio e strumenti.

Ecco che le persone coinvolte si organizzano in Rete producendo valore.

Questa economia della condivisione abbraccia concetti quali il “coworking” (il modo di vita collaborativo), il car sharing (il consumo collaborativo), il “fablab” (la fabrica di laboratori).

Questo tipo di economia contiene una dimensione etica e ambientalista legata al mondo delle associazioni che operano senza fini di lucro ma creano, però, una rete di scambi.

Dallo sviluppo di applicazioni, spazi e strumenti condivisi si genera un utile che permette, a queste figure professionali, di rimanere sul mercato.

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Per il tuo Smarworking guarda gli articoli in PROMOZIONE questa settimana:

Competenze trasversali

Da questo scenario guardiamo alcuni aspetti.

Sono oramai più di 10 anni che i dirigenti d’azienda sono diminuiti, segno che il rischio legato all’attività di impresa si è trasferito al dipendente stesso.

La sua figura è divenuta a metà tra il dipendente vecchia maniera e il lavoratore autonomo, in quanto sempre pronto a cambiare azienda.

Ecco l’importanza della formazione continua e del costante aggiornamento. 

Chi più riesce ad espandere le proprie competenze, soprattutto con un occhio al settore informatico, più è in grado di soddisfare le richieste del mercato del lavoro.

Smartworking: una realtà in crescita

Il mercato delle professioni si trova di fronte a questo modo di lavorare: lo smartworking.

La natura di questo lavoro non è tanto quella di trovarsi a casa invece che in azienda ma nella possibilità, data al dipendente, di autogestirsi e organizzarsi in base a degli obiettivi concordati.

In questo contesto si chiede alla persona una stabilità, capacità e solidità personale che siano in grado di trovare un senso al percorso che si sta facendo.

Un cambio di passo nella gestione della propria professione che, molto spesso, induce ad abbinare all’attività primaria (irrinunciable fonte di reddito) una seconda che garantisce una maggiore realizzazione sul piano personale.

E così c’è chi diventa un allenatore, un accompagnatore di montagna o chi si dedica al volontariato.

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