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Scarpe antinfortunistiche Diadora: il top per la tua sicurezza

Nel reparto degli articoli sulla sicurezza sul lavoro di Scriba è arrivata la linea Diadora Utility.

Le scarpe antinfortunistiche di Diadora sono tra le più apprezzate e richieste dai lavoratori dei diversi settori e professioni.

Grazie ai materiali di qualità e al continuo perfezionamento dei livelli di sicurezza e comodità le scarpe antinfortunistiche Diadora riscuotono la piena fiducia di coloro che le indossano per ore e ore.

Diadora Utility significa anche una linea di abbigliamento da lavoro, per uomo e donna, studiata per darti una perfetta vestibilità con un occhio di riguardo all’ergonomia (vedi le pence sulle ginocchia dei pantaloni per agevolare i movimenti).

Se stai pensando di comprare la tua prima scarpa antinfortunistica o devi sostituire un vecchio paio di scarpe da lavoro ormai consumate sei nel posto giusto: vediamo oggi come scegliere le scarpe antinfortunistiche più adatte alle tue esigenze.

Da Scriba trovi le scarpe da lavoro a partire dal n.36 fino al n.46

Per le aziende o magazzini interessati c’è la possibilità di avere in prova gratuita uno o due paia di scarpe antinfortunistiche.

Prendi un appuntamento con Edoardo al 045/6102854 per una consulenza personalizzata.

Scarpe antinfortunistiche: uso e normativa

L’uso delle scarpe antinfortunistiche sul lavoro è indispensabile per garantire la sicurezza del piede ed evitare spiacevoli infortuni.

Soprattutto in settori di lavoro dove ci sono pericoli meccanici e chimici le scarpe antinfortunistiche svolgono un’azione di protezione e prevenzione, dove interviene anche la legge.

La Normativa Europea UNI EN ISO 20345 e il Decreto Legge n. 81/2008, art. 74 in materia DPI sono i riferimenti legislativi ai quali ogni azienda deve obbligatoriamente attenersi.

L’utilizzo della scarpa antinfortunistica è obbligatoria per moltissimi settori, non solo infatti in fabbrica o in cantiere ma anche negli ospedali o nelle mense.

Trova la tua scarpa antinfortunistica

Nonostante la normativa però, possono sorgere diversi dubbi che riguardano il tipo di calzature da scegliere in base alla mansione svolta.

Questo perché le scarpe antinfortunistiche sono fabbricate con materiali particolari e vengono sottoposte a diversi test per verificarne l’efficacia prima di essere messe in commercio.

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Quali scarpe antinfortunistiche scegliere?

Ogni tipo di lavoro è soggetto a pericoli diversi, quindi le calzature si dividono in tre tipologie in base alla loro destinazione: basse, alte, aperte.

Scarpe da lavoro comode e leggere

Somigliano alle delle classiche sneakers e proteggono solo il piede, non la caviglia.

Sono più comode e flessibili rispetto ad altre tipologie, e rispettano le norme base di sicurezza.

Sono usate per lavori leggeri.

Scarpe da lavoro alte

L’altezza della calzatura arriva a coprire anche la caviglia e, in certi casi, anche il ginocchio quando si tratta di veri e propri stivali antinfortunistici.

Sono il massimo della sicurezza e sono indicate soprattutto per mansioni pesanti svolte in ambienti a rischio come i cantieri.

La classificazione delle scarpe antinfortunistiche

Esistono 2 macro-classi che dividono le tipologie di scarpe antinfortunistiche in base al materiale principale usato per la fabbricazione:

Classe Tipo I Cuoio, pelle o altri materiali escluse le gomme.

Classe Tipo II solo gomma o polimero come poliuretano.

A loro volta queste 2 macro-classi si dividono in altre 3 sottoclassi rispetto alla differente resistenza del puntale in acciaio.

  1. Sottoclasse S
    Scarpe per la sicurezza con un puntale resistente a urti contro oggetti pesanti fino a 20kg. Assorbono l’impatto da 1 m di altezza.
  2. Sottoclasse P
    Scarpe per la protezione con puntale di
    resistenza inferiore rispetto alla sottoclasse S.
  3. Sottoclasse O
    Scarpe per il lavoro senza il puntale di rinforzo.

Verifica la destinazione d’uso

La classificazione si differenzia anche rispetto alla loro destinazione d’uso:

  • SB
    La sigla sta per Sicurezza di Base e racchiude tutte le calzature che in generale soddisfano i requisiti standard e hanno un puntale di acciaio resistente a 200 J.
  • S1
    Possiede un puntale d’acciaio e la suola antiscivolo, antistatica ma senza lamina antiperforazione. Viene impiegata per le mansioni poco a rischio e può essere usata anche per lavori di fai-da-te o giardinaggio.
  • S1P
    Uguale alla scarpa antinfortunistica S1 ma in più ha la lamina antiperforazione.
  • S2
    Rispetto alle precedenti, è impermeabile all’acqua fino a un’ora di immersione del piede.
  • S3
    Sono le scarpe sicurezza più utilizzate e complete. Hanno la lamina antiperforazione sia in metallo, in tessuto o fibra sintetica.
  • S4
    Indicate per i lavori in cui si è esposti continuamente all’acqua. Completamente impermeabili senza limiti di tempo. Non hanno la lamina protettiva.
  • S5
    Uguali alla versione S4, in più possiedono la lamina antiforo.

Le scarpe antinfortuistiche sono, pertanto, un elemento utile e obbligatorio per la tua sicurezza sul lavoro.

Rivolgiti alla tua azienda per richiederne un paio e indossale sempre durante le ore lavorative.

La tua sicurezza è importante.

Passa dallo store di Scriba a San Bonifacio (Verona) per toccare con mano i nuovi modelli di scarpe antifortunistiche Diadora.

 

diadora
Da Scriba trovi la linea Diadora con le scarpe Glove MDS e la linea FLY MATRIX (S1P – S3) per una leggerezza unica nel suo genere

 

Le scarpe da lavoro della collezione Diadora Utility sono pensate per tutti i professionisti che necessitano di calzature antinfortunistiche affidabili e sicure. 

Le calzature antinfortunistiche Diadora sono dotate di tutte le funzioni di sicurezza più importanti perché sono formate da:

  1. Puntale: parte di rinforzo applicata nella punta della scarpa che protegge le dita dei piedi da schiacciamenti o urti;
  2. Lamina anti perforazione: materiale resistente inserito all’interno della scarpa con lo scopo di evitare che oggetti affilati o taglienti raggiungano il piede;
  3. Suola, che può essere antiscivolo, antistatica, antiacido, anti abrasione;
  4. Tomaia, che che offre proprietà impermeabili, traspiranti, protettive verso acidi o calore (a seconda del materiale con cui è realizzata).

 

Se ti interessa l’argomento “Sicurezza sul lavoro” leggi anche:

Sicurezza lavoro: come scegliere prodotti di qualità

Occhiali di sicurezza: come proteggere gli occhi sul lavoro

sicurezza magazzino

La gestione della sicurezza in magazzino tra rischi e tutela della salute

Una corretta gestione della sicurezza negli ambienti di lavoro è indispensabile per ridurre i rischi di infortuni e prevenire incidenti, spesso gravi.

Adottare una serie di procedure e indicazioni per salvaguardare la salute dei lavoratori significa avere il controllo delle attività svolte all’interno di magazzini di stoccaggio e distribuzione.

Queste aree sono classificate, in base alla normativa italiana sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, come situazioni a “rischio medio” e devono considerare il contesto lavorativo.

Da ciò si possono definire i vari livelli di automazione presenti (attrezzature meccanizzate per la movimentazione dei carichi), il numero di addetti e l’eventuale presenza di prodotti pericolosi.

Sicurezza in magazzino: i rischi

Con la valutazione dell’ambiente di lavoro si riesce a definire la tipologia dei fattori di rischio che possono interessare il personale.

Tra questi ci sono:

  • i rischi connessi all’ambiente di lavoro;
  • i rischi dovuti all’utilizzo delle attrezzature (macchinari, carrelli elevatori o pedane mobili);
  • i rischi per la salute del personale.

Da tenere sotto controllo sono i rischi di tipo strutturale come le scale, i parapetti e le rampe di accesso.

Situazioni che possono causare il scivolamento o la caduta degli operatori con un grado di gravità medio-alta.

Ecco che risulta importante adottare una segnaletica ben visibile, soprattutto per la fruibilità delle uscite di sicurezza e delle zone con accesso limitato o con presenza di materiali pericolosi.

Ti può interessare anche l’articolo: La segnaletica in magazzino: gli accorgimenti per rendere sicuro l’ambiente di lavoro

Azione primaria: informare il personale

Fondamentale risulta l’azione informativa degli operatori che devono assimilare vari aspetti teorici e pratici.

Tra questi ci sono:

  • il corretto utilizzo degli strumenti di lavoro come i macchinari e le attrezzature con le relative protezioni, individuali e del macchinario;
  • utilizzare i dispositivi di protezione individuale (DPI) per la sicurezza (scarpe antinfortunistiche, guanti e mascherine);
  • conoscere le procedure di emergenza;
  • adottare un adeguato abbigliamento da lavoro;
  • usare particolari macchinari solo dopo corsi specifici.

 

Articoli sicurezza

 

Articoli utili in magazzino

La sorveglianza e la gestione nei luoghi di lavoro necessita di alcuni articoli di particolare utilità.

Dal riconoscimento dell’identità dei lavoratori alla necessità di comunicare i piani di lavoro settimanali fino alla segnaletica da applicare al pavimento o alle pareti, diversi sono i materiali disponibili.

Tra questi ci sono:

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