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Hand Lettering: le tecniche più amate

Esiste una grande varietà di alfabeti e di stili per fare l’hand lettering. Oggi vediamo insieme il faux lettering e la tecnica che ti permette di creare le ombreggiature per abbellire le lettere.

Il faux lettering è una delle tecniche più amate da chi pratica l’hand lettering. È una sorta di falsa calligrafia e si ottiene dal il contrasto tra tratti sottili e spessi all’interno delle lettere e delle frasi. 

È una tecnica semplice che permette di ottenere un bel risultato, simile a quello della calligrafia, utilizzando semplicemente dei fineliner.

Ci sono però un paio di regole da seguire per ottenere un bel risultato finale, seguici per scoprire come fare!

Faux lettering: come fare

Nel faux lettering puoi ottenere lo stesso effetto del contrasto tra tratto sottile e tratto spesso tipico della calligrafia (in questo caso “falsificato”, di qui il nome faux lettering) raddoppiando i tratti discendenti in modo che appaiano più spessi di quelli ascendenti. 

Ricorda: 

  • i tratti ascendenti (quelli creati dal movimento della penna verso l’alto) restano sottili;
  • i tratti discendenti (quelli creati dal movimento della penna verso il basso) sono raddoppiati e quindi più spessi.

Per prima cosa disegna la parola con il pigment liner nello stile corsivo dell’hand lettering.

Assicurati che le lettere siano abbastanza larghe e che gli occhielli (ad esempio nelle lettere come la h o la l) siano il più possibile grandi.

A questo punto raddoppia tutti i tratti discendenti tracciando una seconda linea con il pigment liner, assicurandoti di farlo sempre dalla stessa parte del tratto base.

Se per esempio inizi a raddoppiare il tratto a sinistra del tratto originario della prima lettera, continuerai a farlo anche per ogni altra lettera sempre a sinistra del tratto base.

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Tecnica della Faux Calligraphy. Credit Foto: Staedtler.com

 

A questo punto riempi gli spazi vuoti tra i tratti raddoppiati. Se vuoi creare un effetto simile alla calligrafia classica, riempi semplicemente gli spazi vuoti con il pigment liner.

Più sottile è la punta scelta e quindi il tratto, più delicata apparirà la scritta. Ti consigliamo una larghezza di tratto tra 0,3 e 0, 7 mm.

Se vuoi conoscere gli strumenti che ti servono per fare letterina leggi: Lettering, l’arte di disegnare le lettere: cosa ti serve per iniziare

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Hand Lettering: come creare le ombreggiature

Per abbellire le tue creazioni di hand lettering puoi aggiungere delle ombreggiature.

Perché il risultato finale abbia un aspetto simmetrico e armonioso, ti consiglio di abbozzare prima la scritta con la matita in grafite.

Utilizzando il triplus color nero disegna la prima parola (“live”) in stampatello a caratteri semplici.

 

handlettering
Hand Lettering: come fare le ombreggiature. Credit: Staedtler.com

 

Con il triplus color grigio traccia un secondo tratto a sinistra dei tratti verticali per creare un’ombra.

Con il pigment liner disegna la seconda parola in falsa calligrafia lasciando vuoti gli spazi.

Se vuoi ottenere una sfumatura dallo scuro al chiaro riempi con il pigment liner gli spazi vuoti con dei puntini facendo molti puntini nella parte alta delle lettere e pochi nella parte bassa.

Utilizzando il triplus color nero disegna la terza parola (“love”) sempre in stampatello a caratteri semplici.

Aggiungi le ombreggiature tridimensionali con il pigment liner e colorale di grigio per aumentarne la plasticità.

Nell’hand lettering puoi anche mescolare tecniche diverse e creare una scritta personalizzata: libera la creatività!

 

Lo store di Scriba ti propone un’ampia scelta di pennarelli, pigment liner e materiale necessario per fare hand lettering.

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Belle Arti: come scegliere i pennelli per olio e acquerello

Ogni tipologia di pittura, che sia acquerello, acrilico o olio, richiede diversi tipi di pennelli.

Nel mercato puoi trovare tanti tipi di pennelli, naturali o acrilici e dalla forma diversa; esistono però delle caratteristiche universalmente riconosciute circa le diverse performance.

Come si scelgono i pennelli per l’acquerello?

Tra i migliori pennelli per l’acquerello sono quelli in pelo di martora. Poi esistono molti pennelli sintetici o misti sintetico-martora eccellenti e adatti a tutti gli scopi.

Puoi trovare, inoltre, anche pennelli in pelo di bue, che sono molto resistenti, ma non sono la scelta migliore per dipingere i dettagli.

Se ti appassiona il mondo della pittura segui la nostra guida, vedrai che troverai dei pennelli adatti alla tue necessità.

Forma del pennello: tondo, piatto o a ventaglio

La punta del pennello può avere forme diverse: piatta o tonda, a lingua di gatto o a ventaglio. Le setole possono essere corte o lunghe.

A seconda del modo in cui le setole del pennello sono raggruppate o tagliate, gli effetti che si ottengono sulla tela saranno molto diverse tra loro. 

Pennello tondo: ha sezione tonda e punta conica. Si usa per dettagli, ritocchi e rifiniture. Se extrafine, va utilizzato per lavori di precisione e per la pittura a puntini.

Pennello piatto: ha sezione piatta rettangolare o ellittica, punta uniforme. Usato piatto o di taglio, è perfetto per stesure, campiture e preparazione di sfondi.

I pennelli piatti con setole corte sono particolarmente adatti per produrre brevi tratti di colore, mentre quelli a setole lunghe trattengono più colore e sono sufficienti a dare una mano di colore a tutto il foglio con una sola pennellata.

A lingua di gatto: unisce la sezione rettangolare o ellittica con la morbidezza degli angoli smussati. Usato piatto o di taglio aiuta con i ritocchi e le rifiniture, oltre che con la preparazione dei fondi. Sono pennelli molto versatili, consentono di picchiettare il foglio e possono essere attorcigliati durante il tratto per lasciare segni di spessore variabile.

A ventaglio: è il pennello perfetto per ottenere effetti a macchia, per creare l’effetto “prato” e interessanti velature e sfumature.

Pennellessa: è lo strumento indispensabile per fondi, campiture e stesure di colore su dimensioni medio-grandi.

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Materiale: naturale o sintetico? 

I pennelli in fibra sintetica, se di qualità, sono affusolati, molto elastici, garantiscono una buona presa del colore e dell’acqua e sono più resistenti, soprattutto se non è necessario pulirli con solventi, ma solo con acqua e sapone specifico. 

I pennelli in fibra naturale sono in pelo di martora che, oltre che con l’acquerello, viene impiegato anche con tempere, acrilico e per i dettagli nella pittura a olio, mentre i pennelli a pelo di vaio (scoiattolo), molto morbidi ed elastici, oltre ad essere particolarmente adatti ai colori ad acqua, si utilizzano anche nella pittura su ceramica.

I pennelli in pelo di bue sono trasversali un po’ a tutte le tecniche pittoriche: resistenti, elastici e duraturi. Perfetti anche per l’utilizzo nell’hobby creativo.

I pennelli in setola, flessibili ed elastici ma resistenti, sono utilizzati invece con i colori a olio e gli acrilici. 

Perché scegliere i pennelli in pelo sintetico

In breve, i pennelli in pelo sintetico puntano a riassumere le principali qualità di ogni altra tipologia, così da presentare, se di qualità, un equilibrio tra robustezza ed elasticità.

Vantano inoltre una buona tenuta del colore e una bastevole resistenza nel tempo.

Il vantaggio delle fibre sintetiche riguarda, oltre al fattore economico, la tutela del mondo animale, con un risultato altrettanto ottimo.

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Pennelli Daler Rowney Graduate setola naturale piatto corto, a ventaglio, extrafine e piatto con setola di pelo di pony; Confezione 64 pezzi pennelli pelo di bue punta tonda Giotto

Scopri di più

Come tastare l’elasticità di un pennello

Si può valutare l’elasticità delle setole di un pennello bagnandone la punta e facendola scorrere delicatamente sul pollice. Dovrebbe scattare nella posizione di partenza senza afflosciarsi.

Manico lungo o corto?

Buona cosa, prima di tutto, è che il manico del pennello sia ricoperto da una vernice protettiva o che sia laccato, per salvaguardare il legno da deformazioni dovute all’acqua o all’uso di solventi. 

I pennelli più corti si prestano all’utilizzo per lavori piccoli o di precisione (hobby o restauro), mentre i pennelli dal manico più lungo sono indispensabili per lavori di grandi dimensioni o al cavalletto.

Quanti pennelli acquistare

Tieni presente che più il pennello è grande più colore potrà raccogliere.

Procurati quindi una selezione di pennelli di dimensioni diverse per varie applicazioni, ma senza esagerare: uno medio, uno piccolo e uno grande è tutto ciò che serve.

 

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