colori per tessuto

Dipingere sul tessuto: cosa devi sapere per ottenere effetti WOW

Ti piacerebbe sapere come si dipinge sul tessuto? Allora sei nel posto giusto: segui le nostre istruzioni e imparerai in breve tempo come dare una vita nuova alle tue vecchie magliette o rendere unici i tuoi jeans sbiaditi.

Ma non solo, puoi colorare borse di tela, tovaglie o cuscini.

Vediamo insieme quali colori usare, come preparare il tessuto, come procedere con il colore e come fissare il dipinto.

Tipi di tessuto

Anche se il tessuto che meglio si presta ad essere colorato è il cotone non vuol dire che se la tua maglia è di cotone misto a materiale sintetico non otterrai un buon risultato, semplicemente non sarà lo stesso.

Anche la seta è una base, come molti altri tipi di materiali tessili, cambierà però il risultato finale. 

Prima di scegliere i colori, leggi le istruzioni per capire se il colore che vuoi applicare si presta al tuo tessuto.

Colore e materiale

Il modo in cui va fissato il colore è molto importante. 

Se il tuo materiale non può essere stirato, attenzione a non scegliere i colori che si fissano usando ferro da stiro, ma quelli che si asciugano all’aria. 

Colori chiari o scuri?

Ricorda che i disegni riescono meglio se sono creati sui tessuti chiari, ma esistono anche i colori per i tessuti scuri, che hanno i pigmenti più forti perché è molto più difficile ottenere le tonalità desiderate sui questi tessuti.

Tipi di colori per tessuto

I colori per tessuto sono disponibili in diverse tipologie: possono essere colori per tessuto in flacone, colori per tessuti in pennarello o colori per tessuti in spray. 

I flaconi vanno bene per qualsiasi tipo di dipinto su stoffa.

I pennarelli sono perfetti per linee precise e se si desidera scrivere su tessuto, anziché dipingere.

Gli spray sono perfetti per grandi superfici o se utilizzi lo stencil.

Se utilizzi colori per tessuto in flacone o barattolo avrai bisogno di pennelli per dipingere. È meglio scegliere un pennello in pelo sintetico, di forma piatta e di medie dimensioni.

 

colorare su tessuto
Colori per dipingere su tessuto: Primo Textil in bottiglie da 125 ml con tappo dosatore in da 6 colori (vermiglione, giallo, blu oltremare, verde brillante, bianco e nero); Pennarelli Decor Textile Giotto per tutti i tipi di tessuto con una resa permanente e resistente ai lavaggi in lavatrice a 40 gradi. Inchiostro a base d’acqua atossico – astuccio da 12 colori: giallo chiaro e scuro, rosso, marrone, verde chiaro e scuro, azzurro, blu, lilla, nero, rosa, arancio; Marcatori permanenti Edding: Marcatore con inchiostro pigmentato a base d’acqua inodore. Utilizzabile su tessuti privi di appretti. Una volta fissati, resistono a lavaggi fino a 60 gradi. Astuccio da 5 colori.

Colori a dita

I colori a dita sono particolari tipi di colori per i tessuti, la cui struttura chimica è progettata per i bambini.

Sono fatti senza sostanze chimiche pericolose e sono facili da lavare dalla pelle. Puoi usarli allora se intendi fare qualche lavoretto in compagnia del tuo bambino.

Colori acrilici

I colori acrilici sono adatti per qualsiasi superficie, quindi sono adatti anche per i tessuti.

È necessario però usare un medium acrilico per diluirli correttamente. I colori acrilici su tessuto possono essere fissati con il ferro da stiro, sempre se il materiale lo permette.

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Come preparare la superficie del tessuto

Prima di procedere con il colore scelto è necessario preparare il tessuto.

Si consiglia di lavare il tessuto, ma non usare candeggina perché potrebbe rimanerne qualche traccia nel tessuto impedendo il buon risultato finale.

Dopo il lavaggio, puoi stirare il materiale per renderlo più assorbente. 

Come colorare sul tessuto

Bene, ora puoi procedere con la colorazione.

Inserisci un cartone tra le due parti della maglia (o qualsiasi altro materiale rigido) in modo che il colore rimanga sul lato che ha scelto. 

Cerca di bloccare il tessuto in ogni lato mentre dipingi, magari con dei morsetti.

Ti consigliamo di creare il disegno prima sulla carta oppure di disegnarlo con una penna sulla stoffa e solo dopo iniziare a dipingere col pennello.

Lavora molto lentamente perché il colore non può essere rimosso, quindi non puoi sbagliare!

Asciugare e fissare

Il fissaggio è il processo finale di lavoro in cui i colori si induriscono in modo che nessun lavaggio successivo possa rimuoverli.

Sia che tu stia fissando il colore con il ferro da stiro che all’aria dovresti lasciarli asciugare almeno 24 ore, meglio se 72 ore.

Se hai scelto i colori che non devono essere fissati con ferro da stiro, dopo il periodo di asciugatura puoi lavare e usare normalmente il tessuto.

Se invece hai fissato con il ferro da stiro, è necessario adattare la temperatura al tipo di tessuto. Stira senza vapore, dal momento che potrebbe rovinare il disegno.

Stira al rovescio o coperto con carta forno per al minimo 2 minuti e al massimo 5 minuti.

 

Che ne dici? Basta provare e colorare su tessuto può anche essere divertente. Il segreto è fare esercizio prima di cimentarsi in qualcosa di importante.

Se hai bisogno di qualche consiglio non esitare a chiedere,
oppure vieni a trovarci: ci trovi a San Bonifacio (Verona)
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studio pittore

Come deve essere lo studio di un pittore: organizzazione e strumenti necessari

Dipingere è la tua passione e vorresti crearti un angolino tutto tuo dove dedicarti con tranquillità alla pittura?

Per creare uno luogo funzionale dove dedicarti alla tua arte preferita devi sapere che ci sono alcune caratteristiche da cui non si può prescindere.

Vediamole insieme.

Come deve essere lo studio del pittore

Prima di tutto deve essere spazioso abbastanza da poter contenere, oltre al tavolo da lavoro, un cavalletto da studio e tutti gli strumenti del mestiere.

E’ necessario inoltre avere a disposizione un carrello di servizio, magari munito di un cassetto nel quale conservare i colori, e sul cui piano superiore riporre i diluenti, i pennelli, la tavolozza e qualche straccio.

Assicurati poi che nella stanza vi sia una finestra piuttosto ampia da cui possa filtrare luce naturale e che preferibilmente sia orientata verso Nord. 

Se così non fosse, il sole troppo diretto dovrà essere schermato da tende in modo che non vi siano forti contrasti di luci e ombre che influenzerebbero la percezione del colore.

Se la stanza è sufficientemente ampia, è buona norma posizionare delle mensole o una scaffalatura per le tele bianche, i barattoli o tubi di colore, matite, pastelli e della carta da disegno, i carnet di schizzi e i libri d’arte.

L’importanza della luce

Durante il giorno è preferibile che la luce provenga da esposizione a Nord.

Se ciò non è possibile sarà necessario modulare la luce con dei tendaggi chiari di tessuto piuttosto pesante, che sia in grado di schermare la luce del sole troppo diretta creando un’atmosfera luminosa ma soffusa.

Per lavorare durante la notte occorre installare un buon impianto di luci artificiali che siano in grado di riprodurre la luce solare.

L’ideale è posizionare una o più lampade (a seconda della dimensione dello spazio adibito a studio) composta ciascuna da 4 tubi fluorescenti, dove due saranno a luce fredda e due a luce calda, in modo da simulare la luce diurna.

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Gli strumenti di lavoro

Tra gli strumenti di lavoro fondamentali nello studio un pittore c’è sicuramente il cavalletto.

Strumento necessario, può essere facilmente spostato ed orientato verso la luce più giusta, regolato in altezza ed in base delle dimensioni del dipinto, permettendo inoltre di lavorare, alternativamente, a più quadri.

La tavolozza è l’altro strumento indispensabile al pittore.

Oltre alle tavolozze normalmente reperibili in commercio, è possibile crearsela da sé, utilizzando il vecchio pianale di un tavolino in legno o di materiale plastico. 

Questi supporti è bene che abbiano una dimensione di almeno 30-40 cm per lato in modo da poter miscelare i colori in modo agevole.

Non è necessario tenerla in mano mentre si dipinge (come avviene nell’immaginario comune) ma è bene che sia stabilmente appoggiata su un mobiletto, carrello o tavolino di servizio, meglio se munito di rotelle, posto vicino al cavalletto.

Nella parte bassa del carrello troveranno posto le lattine di diluente per pulire i pennelli e, sulla parte superiore pennelli, le spatole e tavolozza.

 

cavalletto fastidio e da tavolo
Cavalletto da tavolo, carrello di servizio e cavalletto da studio e da esterni

Lo studio in casa

L’artista deve potersi creare un proprio spazio, anche se lo studio in questione è solo un angolo della casa, come una parte di soggiorno.

In ogni caso lo spazio dovrebbe essere sufficiente a contenere una piccola scrivania che sarà di appoggio ad un cavalletto da tavolo, e delle mensole o scaffalature su cui riporre gli altri materiali e strumenti del mestiere.

Se lo spazio a disposizione è ancora più risicato, proviamo ad organizzare il nostro mini atelier condensandolo su un tavolo allungabile da poter aprire all’occorrenza, e con qualche cassetto a disposizione.

Ciò che conta è il poter lasciare tutti i nostri strumenti già pronti e disponibili per lavorare alla nostra opera tutte le volte che lo desideriamo. 

Dover allestire e poi riordinare il tutto ogni volta che vogliamo dipingere, diventa snervante e spesso scoraggia il lavoro.

Lo pensi anche tu?

 

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Il nuovo stand Belle Arti nello store di Scriba a San Bonifacio (Verona)

 

pittura olio

Pittura ad olio: 8 consigli per iniziare a dipingere come un artista

Hai appena iniziato a dipingere con i colori ad olio o avresti voglia di provare?

Questo articolo è pensato proprio per te: continua a leggere e troverai 8 preziosi consigli per iniziare a dipingere con i colori a olio come un vero artista.

1. Usa colori ad olio di qualità

Partiamo dalle basi: il colore.

Non puoi certo imparare a dipingere ad olio in modo soddisfacente e divertente con dei colori di scarsa qualità.

Puoi partire con pochi tubetti di colore, ma è importante che siano di qualità.

Puoi scegliere tra dei brand conosciuti come Maimeri, Van Gogh, Rembrandt, Sennelier e iniziare con pochi tubetti di colore. Ti consigliamo il Primary set di Maimeri, set da 5 tubetti di colori primari.

2. Usa i pennelli adatti ai colori ad olio

Non tutti i pennelli vanno bene per la pittura a olio. 

Sul nostro e-shop puoi trovare i migliori pennelli per dipingere ad olio a prezzi ragionevoli.

Per approfondire puoi leggere Belle Arti: come scegliere i pennelli per olio e acquerello

3. Non mescolare troppi colori tra loro

Anche se per trovare la giusta tonalità dovrai spesso mescolare i colori tra loro questo non vuol dire che si debba utilizzare troppi tubetti diversi.

Anche i colori contenuti nei migliori tubetti, dopo un po’, iniziano a “perdersi”.

Quando si mescolano dei colori tra loro è bene avere in mente chiaramente qual è il risultato che si cerca e dunque quali sono i tubetti di colore da mescolare.

Il rischio è quello di finire col dover buttare tanto colore che non è venuto come si vorrebbe.

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4. Il supporto 

Quando si parla di pittura a olio, si pensa subito alla tela, il migliore dei supporti che puoi avere per realizzare i tuoi dipinti. Puoi trovarne di tante dimensioni e con telaio.

Sul nostro e-shop puoi trovare anche dell cartoncino telato, ottimo per fare delle bozze del tuo dipinto.

5. Usa i diluenti giusti

Molti usano l’acqua ragia anche per diluire i colori ad olio, oltre che per la pulizia dei pennelli.

In commercio puoi trovare dei buoni detergenti atossici inodore.

Per diluire i tuoi colori a olio dovresti invece usare gli appositi diluenti, come la trementina o l’olio di lino.

Dipingere ad olio
I nostri consigli per iniziare a dipingere ad olio: Primary set Maimeri, Cartoncino telato Daler Rowney e Olio di Lino Maimeri per diluire il colore

6. Non dipingere con il bianco puro

Ti capiterà di rado che il bianco che cerchi per il tuo dipinto sia uguale al bianco del tubetto di colore.

Questo perché il bianco che troviamo negli oggetti reali, è quasi sempre “meno bianco” di quello dei nostri tubetti di colore bianco, siano il bianco di titanio, il banco di zinco o il bianco di titanzinco. 

Sappi che ogni bianco reagirà ed avrà un carattere differente a seconda di quali colori si troverà vicino. 

Alcuni bianchi sono più caldi, e hanno bisogno di una puntina di un colore caldo come il rosso o il giallo, mentre altri sono più freddi, e quindi vanno mescolati con una punta di blu, o magari di verde.

 

colori tempera
Da Scriba a San Bonifacio (Verona) trovi lo stand Belle Arti con la linea professionale di colori Maimeri (olio, tempera e acrilico)

7. Fai attenzione allo schizzo

Un errore che fanno molti pittori alle prime armi è quello di partire con un disegno fatto a matita, procedere con i colori a olio e, alla fine, rendersi conto che le tracce del disegno sottostante restano visibili.

Per evitare ciò è molto importante che lo schizzo a matita sia molto leggero: non usare una matita di grafite dura, utilizza dei carboncini.

Un altro modo per ovviare a questo problema prevede di stendere uno strato di colore di sfondo, chiamato comunemente “underpainting” o “sotto pittura” e tracciare di nuovo le linee principali del tuo disegno con il pennello ed un colore neutro.

8. Preparara i colori prima di iniziare

Un consiglio che spesso viene dato a che è alle prime armi è quello di lavorare con una tavolozza di colori limitata, partendo da 4 o 5 colori presi dal tubetto e creando il resto delle tinte mischiando i colori tra loro secondo le necessità.

Cosa ne pensi?

Libera la creatività, mettiti alla prova e ricorda che per imparare a dipingere a olio in modo soddisfacente non bisogna avere fretta, ci vuole tempo, pazienza e magari qualcuno già capace in grado di avviarti!

Vieni a trovarci: allo store di Scriba troverai materiale di ottima qualità e personale preparato a disposizione per consigliarti al meglio.

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colori

Come dipingere sulla plastica

Dipingere la plastica non è per niente facile in quanto, essendo la plastica un materiale non poroso, la vernice tende a scivolare.

Per riuscire nel tuo intento segui i nostri consigli e scegli la vernice adatta.

Vedrai che con la giusta preparazione puoi colorare qualsiasi cosa, dai mobili ai soprammobili, ai contenitori di ogni tipo.

Come dipingere sulla plastica

1. Pulisci l’oggetto con acqua calda e un detergente neutro per i piatti 

In questo modo elimini ogni traccia di sporco: usa uno straccio morbido o una spugna per lavare le superfici lisce e invece una paglietta abrasiva per quelle più ruvide (come ad esempio un mobile da esterni).

Risciacqua poi l’oggetto e asciugalo tamponando.

2. Smeriglia leggermente la superficie con carta vetrata

Applica una pressione delicata ed esegui movimenti circolari per evitare dei graffi, dopodiché strofina l’oggetto con un panno cattura-polvere. Così facendo la vernice aderirà meglio.

3. Pulisci la superficie con l’alcol denaturato

Questo passaggio serve a rimuover ogni residuo oleoso che potrebbe interferire con la stesura della vernice. Diminuisci così il rischio che l’oggetto si scheggi in futuro.

4. Proteggi ogni parte che non vuoi colorare con del nastro adesivo di carta

Sia che utilizzi la vernice spray che un pennello il lavoro riuscirà meglio se proteggi le parti che non vuoi colorare con del nastro di carta.

I prodotti spray sono i più facili da usare, ma vanno bene anche quelli che si stendono con un pennello, come i colori della linea Polycrom Maimeri, opachi, coprenti e ottimi da esterno che da interno.

 

colorare la plastica
Per ottenere un buon risultato scegli prodotti di buona qualità adatti alla plastica, come i colori Polycolor di Maimeri

5. Applica uno strato di aggrappante

Attendi che l’aggrappante si asciughi completamente prima di passare alle fasi successive.
Se hai deciso per un primer a spruzzo, ricorda di proteggere il tavolo di lavoro e di procedere in una zona ben ventilata.

6. Scegli una vernice per plastica

Quella spray è perfetta per la plastica, ma puoi decidere di usare quella acrilica o quella smaltata. Alcuni tipi di vernici sono più resistenti di altri: per ottenere i risultati migliori, cerca i prodotti specifici per la plastica.

7. Prepara il colore, se necessario

Se usi la bomboletta agitala per qualche minuto; in questo modo, prepari la vernice spray miscelandola per ottenere un’applicazione più fluida.

Se utilizzi un colore acrilico diluisci il prodotto con acqua (o con del solvente in base alla vernice che utilizzi) fino a ottenere una consistenza cremosa; con questa accortezza incontrerai minori difficoltà durante il lavoro e minimizzerai la visibilità delle pennellate.

8. Applica una mano leggera e uniforme (la prima)

Non preoccuparti se all’inizio non è perfettamente coprente ma è un  passaggio molto importante, sia che tu stia usando la bomboletta o il pennello.

  • Tieni l’ugello dello spruzzo a 30-45 cm dalla superficie e muovi la bomboletta da un lato all’altro in maniera costante.
  • Applica le vernici in acrilico con pennelli con setole di taklon, kanekalon o zibellino.

9. Applica altri strati di colore

Lascia che ogni mano si asciughi prima di stendere la successivaalterna la direzione in cui applichi ciascuno strato: se hai eseguito movimenti orizzontali per il primo, usa quelli verticali per il secondo e così via. 

Di solito sono sufficienti 2 o 3 mani di colore.

I tempi di asciugatura variano in base al tipo di vernice; nella maggioranza dei casi bastano 15-20 minuti, mentre per lo strato finale dovresti attendere 24 ore.

10. Riempi zona senza colore applicando la vernice con il pennello fine

Per ritoccare le imprecisioni o le zone senza colore dovresti utilizzare un prodotto acrilico della medesima tonalità, anche se hai utilizzato la vernice spray.

 

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Idee per decorazioni

Ecco alcune idee per decorare il tuo oggetto appena dipinto:

  • Appoggia degli stencil e applica la vernice a spruzzo o con un pennello di gommapiuma;
  • Usa un pennellino appuntito per dipingere delle decorazioni a spirale o dei disegni;
  • Aggiungi dei punti luce con delle tonalità più chiare di colore e ombreggia altre zone con tinte scure.

Applica uno strato sottile di sigillante in poliuretano per rendere il colore più resistente. 

Puoi utilizzare un prodotto a spruzzo o da stendere con il pennello, ma sappi che il primo garantisce una finitura più liscia e omogenea.

Applica una sola mano leggera e aspetta che si asciughi per almeno mezz’ora; se necessario, stendi altri strati a distanza di 3 minuti l’uno dall’altro.

Consigli utili

  • Se stai colorando diversi lati di un oggetto, come una scatola, lavora su una faccia alla volta.
  • Se la vernice a spruzzo cola o gocciola, stai applicando uno strato troppo spesso; allontana l’ugello dalla superficie e spruzza con un movimento ondeggiante costante.
  • Lavora sempre in una stanza ben ventilata per evitare di inalare i vapori tossici della vernice, del sigillante o dell’acquaragia.
  • Alcuni tipi di plastica non assorbono il colore, indipendentemente dall’accuratezza con cui esegui la preparazione.

 

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Dipingere acquarello errori

Dipingere con l’acquerello: gli errori più comuni

Se hai iniziato di recente a dipingere con gli acquerelli avrai compreso subito che, per raggiungere dei risultati soddisfacenti, non basta sapere come dipingere, ma bisogna anche fare attenzione a non fare alcuni errori.

I più comuni, commessi anche dai più esperti, possono riguardare la scelta della carta o l’utilizzo del colore, ma anche l’organizzazione del lavoro.

Vediamoli insieme.

Carta

Utilizzare la carta sbagliata

Il primo errore riguarda la scelta della carta. Soprattutto quando si parla di acquerello, utilizzare una carta appropriata risulta fondamentale.

È sbagliato ad esempio utilizzare il cartoncino: questo non è in grado di assorbire tanta acqua e un suo utilizzo con una tecnica di pittura piena d’acqua, come l’acquerello, lo porta ad imbarcarsi.

Anche l’utilizzo della carta comune semplice, come la carta da fotocopie, non va bene: con l’acqua si formano delle increspature che non consentono una buona riuscita del dipinto.

È quindi molto importante scegliere la carta adatta. Una carta per acquerello deve essere in grado di assorbire una buona quantità acqua senza imbarcarsi, consentendo una buona resa del colore.

Per approfondire leggi: Pittura ad Acquarello: come scegliere la carta giusta

Usare la grana di carta non adatta al tipo di lavoro 

Ogni lavoro che si desidera realizzare, necessita dell’apposita carta.

Per esempio, la grana satinata non permette troppe correzioni, mentre la grana grossa, per via della sua texture, non permette all’artista di lavorare in modo facile e scorrevole sui dettagli.

Non bloccare la carta con il nastro per tenere tesa la carta

Se non utilizzi un blocco collato sui 4 lati è importante ricordarsi di bloccare il foglio con del nastro telato (anche detto nastro kraft o gommato), che funziona perfettamente in contesti ‘umidi’, a differenza del normale scotch.

Questo passaggio è importante in quanto l’acqua tende ad imbarcare il foglio e con il fissaggio puoi evitare questo tipo di problema.

Se devi scegliere la carta per i tuoi dipinti ad acquarello, sullo shop.scribanet.com puoi trovare i blocchi di carta per acquerello in cotone a grana fine. 

carta acquarello

 

Puoi scegliere tra i blocchi a spirale, utili se vuoi tenere insieme tutti le tue opere.

I blocchi incollati consentono invece di staccare facilmente il foglio una volta terminato il lavoro, in modo da iniziarne un altro.

Sul nostro e-shop puoi scegliere blocchi di carta per acquerello da 20-25 fogli, 300 grammi, incollati su tutti i lati.

Hanno il vantaggio che, essendo così incollati impediscono che la carta si onduli mentre dipingi.

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Colori

Non provare il colore prima di applicarlo

Un errore molto comune è quello di non provare il colore prima del suo utilizzo.

Il nostro consiglio è quello di avere sempre a disposizione un pezzo di carta, meglio se la stessa che si andrà ad utilizzare per il disegno, dove provare sia il tratto del pennello che la resa del colore. Eviterai delle spiacevoli sorprese!

 

set colori acquerello
Set colore Daler Rownwy: Set 18 godet, 2 tavolozze e pennello Acquafine; Set Acquerelli Acquafine scatola in metallo, 24 colori e pennello

Acqua

Usare acqua sporca

Durante la pittura ad acquerello è molto importante non utilizzare acqua sporca: il suo utilizzo porta ad ottenere del colore con delle tonalità indesiderate.

Il nostro consiglio è quello di tenere sempre due vasetti d’acqua: uno per sciacquare il pennello dal colore appena utilizzato e l’altro per prelevare l’acqua nel momento in cui dipingi. 

pittura acquarello
Nella pittura ad acquarello l’utilizzo di acqua pulita è importantissimo

Pennelli

Usare pennelli della dimensione sbagliata

Utilizzare pennelli troppo piccoli per coprire aree grandi, porta a stendere il colore in modo non uniforme e a lasciare segni sul foglio. 

Il linea di massima sappi che, generalmente, per un foglio A4 viene utilizzata una misura 12. 

Per scegliere il pennello corretto, ti consigliamo di leggere: Belle Arti: come scegliere i pennelli per olio e acquerello

Non sostituire i pennelli

Cambiare i pennelli è molto importante, dal momento che il loro utilizzo ripetuto nel tempo porta le setole a modificare la loro forma e causare così dei segni sul foglio.

Mettere i pennelli a testa in giù nell’acqua

Se lavori con gli acrilici è buona norma lasciare i pennelli immersi in acqua per evitare che si secchi la vernice, ma se dipingi con l’acquarello, proprio perché trattiene più acqua, è molto importante avere uno spazio dove poter tenere orizzontalmente i pennelli utilizzati.

Organizzazione del lavoro

Bagnare troppo il foglio, o troppo poco

Quando si dipinge con gli acquerelli è importante trovare un buon equilibrio riguardo l’utilizzo dell’acqua. 

Se si utilizza troppa acqua il colore viene diluito troppo e la resa sul foglio non è ottimale.

Se invece ne viene utilizzata troppo poca, il pennello fatica a scivolare sul foglio.

Il nostro consiglio è quello di utilizzare la pennellessa, che è in grado di rilasciare la quantità giusta d’acqua.

Non aspettare che un’area asciughi prima di dipingere vicino

Se si desidera dipingere un area adiacente a una già dipinta con un colore diverso, è necessario aspettare che l’area già dipinta sia asciutta.

Se si inizia a dipingere subito, i due colori potrebbero mischiarsi ed il contrasto potrebbe non rimanere netto. Dipende dall’effetto che vuoi ottenere.

 

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Se ti appassiona dipingere ad acquarello leggi:

 

 

 

colori acrilici

Dipingere con gli acrilici: 6 consigli per cominciare

I colori acrilici sono molto amati perché sono più semplici da utilizzare rispetto ai colori ad olio e offrono tempi di asciugatura rapidi, oltre che colori moderni e brillanti.

Abbiamo già parlato dei vantaggi dell’utilizzo di questo tipo di colori; vediamo oggi una breve guida con 6 consigli utili per iniziare a dipingere al meglio.

1. Inizia con un set di colori primari

Se sei agli inizi, non serve comprare un set da 48 colori o una selezione infinita di tubetti sfusi. Prima di lanciarti in una spesa importante, devi capire se questa tecnica ti appassiona.

La scelta migliore che puoi fare è partire con un set di acrilici con i colori primari, insieme ad un tubetto di bianco ed un tubetto di nero, e di qualche colore che ti piace particolarmente.

In un secondo momenti puoi valutare l’acquisto di set da 12 o 24 pezzi al massimo.

Ricorda che gli acrilici sono molto versatili e facilmente miscelabili tra di loro, quindi le combinazioni sono infinite.

2. Mantieni gli acrilici bagnati quando lavori

Gli acrilici si asciugano molto rapidamente, soprattutto in confronto ad altre tecniche come la pittura ad olio.

Per questo motivo ti consigliamo di dedicarti per prima cosa alle grandi aree del tuo dipinto, dove potrai stendere l’acrilico con un pennello di misura più grande. 

In un secondo momento ti occuperai dei dettagli utilizzando dei pennelli più fini e preparando sulla tavolozza solo le quantità d colore che prevedi di utilizzare.

Ti consigliamo di tenere a portata di mano uno spruzzino riempito d’acqua con il quale potrai umidificare la tua tavolozza e gli acrilici che ci hai steso sopra, in modo da farli seccare più lentamente (attenzione però a non esagerare!)

 

colori acrilici
Inizia con un set da 5 tubetti di colori primari, il gesso da stendere sulla tela e un cartoncino telato adatto alle principali tecniche pittoriche

3. Scegli il pennello giusto

La scelta del pennello per acrilico e della morbidezza o durezza del pelo dipenderà dalla consistenza della vernice acrilica che userai.

Se lavori con vernice densa si consiglia l’utilizzo di setole più rigide, mentre con colori diluiti si possono usare setole più morbide.

Scegli tu se se usare pennelli con pelo naturale o sintetico, la cosa importante da controllare è che le setole siano reattive e che ritornino in posizione dopo essere rimaste inclinate in seguito alla pennellata.

L’ideale è iniziare con una piccola selezione di 4-5 pennelli di forme e misure diverse: dalla punta tonda fine per i dettagli fino alla punta piatta grossa e larga per riempire il fondo.

A questo proposito leggi: Belle Arti: come scegliere i pennelli per olio e acquerello

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4. La scelta del supporto

I colori acrilici sono molto versatili e si prestano ad essere utilizzati su una grande varietà di superfici: carta, cartone, tela, legno, metallo, vetro, anche se la miglior presa del colore si avrà sulle superfici porose. 

Per questo motivo si consiglia di trattare i supporti lisci o non preparati come il legno con un fondo di gesso bianco o di colore bianco.

Lo stesso viene fatto anche sulle tele, se quest’ultime non sono già state preparate e quindi è già stato applicato questo fondo sul tessuto.

5. Come diluire i colori acrilici

Se ti rendi conto che il colore è troppo denso o se vuoi creare delle velature è necessario diluire la vernice acrilica per renderla più fluida e facile da stendere.

Per diluire i colori acrilici, a differenza dei colori ad olio, puoi benissimo utilizzare l’acqua.

6. Come pulire i pennelli

Cerca subito di immergere i pennelli in acqua se sai che non li userai più sul dipinto sul quale stai lavorando o se prevedi di usarli più tardi: non lasciarli mai asciugare all’aria!

Questo semplice accorgimento eviterà che il colore si secchi sulle setole e che quest’ultime si rovinino, rendendo il pennello non più utilizzabile

Una volta immersi nell’acqua lavali bene con il sapone.

Se invece li hai dimenticati all’aria facendo seccare la vernice oppure se il colore rimane sulle setole o se vuoi pulire perfettamente il tuo prezioso pennello, dovrai ricorrere a dei detergenti specifici.

Potresti leggere anche: Colori Acrilici: guida all’utilizzo

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