Dipingere con l’acquerello: gli errori più comuni

Se hai iniziato di recente a dipingere con gli acquerelli avrai compreso subito che, per raggiungere dei buoni risultati bisogna fare attenzione a non fare alcuni errori.

I più comuni, commessi anche dai più esperti, possono riguardare la scelta della carta o l’utilizzo del colore, ma anche la scelta dei pennelli e l’organizzazione del lavoro.

Vediamoli insieme.

Errori nella scelta della carta

Un errore commesso di frequente è quello di scegliere la carta sbagliata, oppure quello di utilizzare una grana di carta non adatta al tipo di lavoro.

Soprattutto quando si parla di acquerello, utilizzare la carta giusta è molto importante.

No al cartoncino o alla carta comune.

Il cartoncino, non essendo in grado di assorbire bene l’acqua tende ad imbarcarsi come la carta comune: una volta asciutto il disegno, andrà ad accartocciarsi.

Una carta per acquerello deve essere in grado di assorbire una buona quantità di acqua e consentire una buona resa del colore.

Per approfondire leggi: Pittura ad Acquarello: come scegliere la carta giusta

Anche la grana della carta è importante. La grana grossa non permette di lavorare in modo scorrevole sui dettagli, mentre se usi una grana satinata è meglio non fare correzioni.

Accorgimento importante: se non utilizzi un blocco collato sui 4 lati ricordati di bloccare il foglio con del nastro telato (anche detto nastro kraft o gommato), che attacca anche su un foglio bagnato. In questo modo eviti che la carta si imbarchi.

Se devi scegliere la carta per i tuoi dipinti ad acquarello, sullo shop.scribanet.com puoi trovare i blocchi di carta per acquerello in cotone a grana fine.

 

carta acquarello

 

Tipologie di blocchi

Ci sono diverse tipologie di blocchi di carta.

Puoi scegliere tra i blocchi a spirale, utili se vuoi tenere insieme tutti le tue opere.

Mentre i blocchi incollati consentono invece di staccare facilmente il foglio una volta terminato il lavoro, in modo da iniziarne un altro.

Sul nostro e-shop puoi scegliere blocchi di carta per acquerello da 20-25 fogli, da 300 grammi, incollati su tutti i lati.

Hanno il vantaggio che, essendo così incollati, la carta non si onduli mentre dipingi.

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Colori: quali comprare, come si utilizzano ed errori comuni

Gli acquerelli si trovano in commercio sia in tubetti sia in pastiglie contenute all’interno di tavolozze o vassoi. 

Con i tubetti puoi personalizzare un po’ di più il tuo assortimento di colori, mentre le pastiglie sono vendute solitamente in una gamma di colori predefiniti.

All’inizio puoi acquistare solo i colori primari, tra cui: gommagutta (giallo oro intenso), giallo hansa medio, rosso sandalo, rosa camicino, blu oltremare, blu ftalo e arancio bruciato quinacridone.

Una volta che avrai imparato a usare questi colori fondamentali, sperimentane altri a tua scelta.

Quando stendi il colore non premere troppo sulla carta, usa il il pennello delicatamente.

Prima di iniziare a dipingere ricordati di provare su un pezzetto di carta il tratto del pennello e la resa del colore: eviterai delle spiacevoli sorprese! 

 

set colori acquerello
Set colore Daler Rownwy: Set 18 godet, 2 tavolozze e pennello Acquafine; Set Acquerelli Acquafine scatola in metallo, 24 colori e pennello

È molto importante usare acqua pulita (altro errore frequente), sia per per sciacquare il pennello dal colore appena utilizzato sia prelevare l’acqua necessaria alla stesura del colore.

Se devi pulire più di un pennello è meglio cambiare l’acqua, altrimenti si sporcheranno le setole e non sarai in grado di smacchiarli.

Per non annacquare troppo il tuo dipinto fai attenzione però a non utilizzare troppa acqua.

Se serve, tamponare il pennello inzuppato sul tovagliolo di carta prima di rimetterlo nel colore.

Consiglio: lavora sia su foglio asciutto sia sul foglio bagnato con acqua, in questo modo imparerai ad avere un certo controllo della tecnica e a dosare l’acqua.

Ricorda che una volta asciutto, i colori del disegno saranno molto diversi.

 

pittura acquarello
Nella pittura ad acquarello l’utilizzo di acqua pulita è importantissimo

Scelta dei pennelli ed errori comuni

Procurati pennelli tondi di dimensioni diverse: a grandi linee dal n. 5 al n. 10. I pennelli più grandi ti serviranno per lo sfondo, i più piccoli per i dettagli.

Per trattenere bene il colore, devono anche avere una bella punta. Potresti anche comprare un pennello piatto: è utile per uno strato di colore come base.

Ogni pennello ha un utilizzo diverso: un altro errore frequente è infatti quello di usare pennelli delle dimensioni sbagliate.

Se utilizzi pennelli troppo piccoli per coprire aree grandi il colore risulterà steso in modo non uniforme, a tratti con colore più intenso e a tratti allungato. 

Per scegliere il pennello corretto, ti consigliamo di leggere: Belle Arti: come scegliere i pennelli per olio e acquerello

Ricorda che, proprio perché la tecnica dell’acquerello trattiene più acqua, è molto importante tenere orizzontalmente i pennelli utilizzati.

Anche cambiare i pennelli molto utilizzati è fondamentale: con l’uso le setole cambiano forma e potrebbero lasciare dei segni sul foglio.

Altri suggerimenti in breve:

  • per il disegno di base usa una matita Hb (né troppo dura né troppo morbida) e segna i tratti delicatamente, altrimenti rischi che si vedano anche dopo la stesura del colore;
  • tieni a portata di mano una gomma per cancellare gli errori mentre disegni;
  • inizia con i colori più chiari e poi lavora con quelli più scuri;
  • quando mescoli i colori, fai in modo che non si fondano tra loro completamente. Una pennellata può contenere più gradazioni di colore anziché dare una tonalità unica: è questo è il bello dell’acquerello;
  • non aggiungere troppa acqua e, se serve, tamponare il pennello inzuppato sul tovagliolo di carta prima di rimetterlo nel colore;
  • dopo aver caricato il pennello di colore ti conviene tamponarlo. Per farlo, ti basta picchiettare su un tovagliolo di carta, così potrai rimuovere il colore in eccesso.

Vieni a trovarci: allo store di Scriba troverai materiale di ottima qualità e personale preparato a disposizione per consigliarti al meglio.

Ci trovi a San Bonifacio (Verona) lungo la Statale 11 di fronte al Supermercato Eurospin.

 

Articoli disegno
Il nuovo stand Belle Arti allo store di Scriba a San Bonifacio (Verona)

 

Se ti appassiona dipingere ad acquarello leggi:

carta per acquarello

Pittura ad Acquarello: le tipologie di carta

Chi ama dipingere ad acquarello sa bene che nei negozi specializzati si trovano molte qualità di carta, prodotta industrialmente o anche a mano.

Oggi parliamo della più comune carta industriale, ottima sia per principianti sia per esperti e disponibile con tre diverse superfici:

  • liscia (nota anche come carta pressata a caldo)
  • media (nota anche come carta pressata a freddo o carta non pressata a caldo)
  • ruvida (nota come carta pressata a freddo ma con grana più grossa)

La più utilizzata è la carta media, che ha una grana sufficiente per trattenere i colore senza interferire con la colorazione e i dettagli.

Ciò che è importante è che la carta non si deformi una volta bagnata, e questo accade se è spessa.

Contiene un agente resistente ai pigmenti e ciò fa in modo che questi rimangano nella superficie della carta, non vengono assorbiti.

La carta può essere acquistata in fogli sciolti, in album o in blocchi.

Esistono diverse marche di carta, puoi trovarle sull’e-shop di Scriba.

 

Come scegliere la carta per acquarello
Carta per Acquarello: la puoi trovare in blocchi con fogli incollati, in blocchi a spirale o sfusi di alta qualità

 

Visita l’e-shop di Scriba e scopri le tante proposte sulla grammatura della cartaScopri di più

In commercio esistono figli di carta per dipingere ad acquarello di diverse grammature, cioè di diversi spessori.

Ovviamente la più spessa è la più costosa.

Lo spessore della carta è espresso in grammi per metro quadrato (g/mq).

La carta più spessa è di circa 425 g/mq, la più sottile è di 200 g/mq.

Una carta di peso medio parte da 300 g/mq. Quasi tutti gli album per schizzi contengono fogli di questo spessore.

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Carta per acquerello: i diversi formati

Le proposte sono varie e per ogni necessità. Vediamone alcune.

Tra i prodotti di alta qualità, puoi trovare i blocchi di carta per acquerello in cotone a grana fine, di solito da 20 fogli, 300 grammi/mq. Resistente e stabile, si deforma pochissimo ed ha un’ottima resa cromatica.

Blocchetti da 12-50 fogli (di varie  grammature) sia a spirale – come i blocchi per schizzi – sia incollati su un lato. 

Ti suggerisco i blocchi a spirale se vuoi tenere insieme tutti le tue opere.

I blocchi incollati consentono invece di staccare facilmente il foglio una volta terminato il lavoro, in modo da iniziarne un altro. 

Ci sono varie misure, dal formato cartolina fino a 45 x 60 cm. 

Blocchi di carta per acquerello da 20-25 fogli, 300 grammi, incollati su tutti i lati.

Hanno il vantaggio che, essendo così incollati impediscono che la carta si onduli mentre dipingi. Lo spesso supporto sul retro del blocco tiene i fogli stabili.

Ci sono anche i fogli sfusi. Te li consiglio se:

  • vuoi sperimentare un nuovo tipo di carta senza dover comprare un intero blocco; 
  • se dipingi su superfici più grandi di 45 x 60 cm;
  • se  vuoi usare un tipo carta molto pesante;

Sappi che quasi tutti i produttori offrono carta da 300 grammi sia in fogli singoli da 56 x 76 cm, sia in confezioni da 4-10 fogli.

Il colore della carta

Anche il colore della carta per dipingere merita qualche osservazione. Il candore o la bianchezza della carta può determinare l’aspetto del dipinto e l’effetto finale.

È una questione di scelte soggettive, in base all’effetto che si vuole ottenere, in base alle tue preferenze.

Alcuni artisti prediligono la carta di un bianco brillante, altri la carta che tende al bianco sporco.

Vieni a trovarci! Lo store di Scriba si trova a San Bonifacio (Verona) lungo la Strada Statale 11 di fronte al supermercato Eurospin.
Il nostro personale sarà felice di consigliarti al meglio.

Oppure, se preferisci, ordina on-line!

 

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Pittura ad Acquarello: tutto quello che ti serve per iniziare

Pittura ad Acquarello: impara le tecniche più creative

Vieni al nostro nuovo stand dedicato alle Belle Arti dove trovi le migliori marche di prodotti per la pittura!

 

Articoli disegno

dipingere acquerello

Pittura ad Acquerello: scopri le tecniche della pittura creativa

Vediamo in questo articolo alcune tecniche per dipingere ad acquarello, da quelle più semplici come l’applicazione delle stesure, alle più insolite, come l’utilizzo del sale.

Se non hai mai provato a mescolare cristalli di sale con il colore o a dipingere usando una spugna, o a dipingere utilizzando un bastoncino, impara queste tecniche e vedrai che effetti interessanti!

Il materiale per dipingere ad acquerello

Leggi Pittura ad Acquarello: tutto quello che ti serve per iniziare, dove ti spiego quali sono i materiali indispensabili per iniziare a dipingere ad acquerello.

Puoi trovare tutto il materiale che ti serve nell’e-shop di Scriba.

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Tecniche per dipingere ad Acquarello

Stesure

La prima abilità da acquisire quando si inizia a dipingere ad acquarello è quella di applicare stesure perfettamente piatte, che in realtà non vengono molto utilizzate ma fanno parte del processo di apprendimento per padroneggiare la tecnica

La stesura è l’applicazione di un colore di base, molto bagnato, a tutto foglio o nella parte da dipingere.

Con un pennello grande (anche pennello da barba o da imbianchino) parti dall’alto e scendi verso la fine del foglio. Alcuni amano usare la spugna.

Il metodo è semplice: la stesura può essere applicata su carta asciutta o umida, quest’ultima più comoda per una stesura a tutto foglio. È importante che il foglio sia leggermente inclinato per favorire lo scorrimento del colore verso il basso.

Tecnica del colore su bagnato

L’applicazione del colore su una stesura umida è il metodo ideale per creare soffici nuvole o particolari del paesaggio distante.

Una variante di questo metodo è l’applicazione di acqua pulita sul colore appena inumidito mentre, per creare effetti più densi, prova ad applicare il bianco cinese.

📍Il nostro consiglio:

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Tecnica del bagnato su asciutto

L’applicazione di nuove stesure bagnate sopra alle precedenti asciutte è il metodo classico per realizzare un acquarello.

Per ottenere le aree più scure e intense del dipinto sovrapponi più strati di colore.

Tecnica mista matita e acquarello

Dopo aver preparato uno schizzo con una matita scura applica il colore molto annacquato e sfumato (tecica del bagnato su bagnato) in modo da mescolare i colori.

Rifinisci con tratti di matita scura.

 

disegnare a mano
Tecnica mista: matita e acquarello

Tecnica del bagnato su bagnato 

Con questa tecnica ogni nuovo colore viene applicato senza aspettare che i colori precedenti siano asciutti in modo da creare sfumature senza bordi nitidi.

È una tecnica poco controllabile e, per questo motivo, molto stimolante.

Il foglio deve essere ben inumidito senza aspettare che asciughi completamente a ogni passaggio.

Disegno con un bastoncino

Un bastoncino, un rametto o il manico appuntito di un pennello sono perfetti per disegnare con il colore e produrre una linea più insolita e delicata rispetto a quelle tracciate con la penna.

Di solito si trascina il colore da una stesura bagnata senza intingere il bastoncino nell’inchiostro o nel colore a parte.

È importante lavorare “bagnato su bagnato”.

Pittura ad Acquarello
Pittura ad Acquarello con finiture con la tecnica del bastoncino


Tecnica del sale

È uno dei metodi più divertenti per creare una trama.

Spargi una manciata di cristalli di sale grosso su una stesura bagnata, questi assorbiranno gradualmente il colore e, una volta asciutti, lasceranno sul foglio forme simili a fiocchi di neve.

Gli effetti variano in base all’umidità del colore e alla quantità di sale.

Si utilizza spesso per rocce incrostate sulla spiaggia, vecchi muri di pietra o raggruppamenti di foglie.

Pittura con la spugna

Le spugne sono tra gli strumenti essenziali per il kit di ogni acquarellista.

Sono utili per pulire i bordi, assorbire il colore in eccesso e per applicare il colore in modo più creativo.

Picchiettare il colore sul foglio con una spugna consente di creare un gradevole colore screziato, soprattutto se utilizzi una miscela densa.

Metodo spesso usato per le foglie, applicando la spugna nell’area centrale della foglia.


Impressione

Per ottenere i motivi lineari delle superfici (ad esempio marmo, montagne o tronchi degli alberi) puoi premere sul colore bagnato steso la pellicola trasparente un po’ increspata  o un pezzo di stoffa a trama larga lasciando asciugare il colore prima di rimuoverlo.

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Corredo acquerellista

Pittura ad Acquerello: il materiale per iniziare a dipingere

La pittura ad acquarello riscuote negli ultimi anni un gran successo, forse grazie alla sua semplicità e all’effetto di leggerezza che trasmette.

I materiali sono infatti di facile preparazione e, una volta imparate le tecniche di pittura, si rivelano semplici da usare.

Spesso basta qualche stesura di pochi minuti per creare un’immagine dinamica e interessante.

La pittura su carta umida, per esempio, si distribuisce in modo uniforme creando, asciugandosi, uno stile uniforme e senza strisce.

Inoltre, con i pennelli ad acquarello, si può disegnare con maggiore fluidità e maggior finezza di quanto è possibile fare con la pittura ad olio.

Per ottenere il colore desiderato, con l’acquarello si utilizzano due tecniche:

  • sovrapposizione successiva dei colori,
  • stesura del colore della giusta intonazione osservata dal vero e poi sfumata con acqua.

Passo dopo passo, con un pò di esercizio e pazienza, si acquisisce maggior sicurezza fino ad ottenere dei dipinti meravigliosi.

Dipingere con gli acquerelli

Il corredo dell’acquerellista

Oltre a carta, pennelli e colori (che vedremo uno ad uno) per dipingere è indispensabile procurarsi:

  • tavolozza di ceramica o di plastica che contiene delle vaschette per preparare i colori,
  • una piccola spugna molto morbida,
  • raschino, utile per levigare leggermente il colore quando è asciutto,
  • spruzzatore d’acqua, utile a inumidire i colori in godet o creare effetto disomogeneo,
  • una base (un foglio di cartoncino robusto o di compensato) su cui fissare il foglio dove dipingere,
  • nastro di carta pregommato o nastro adesivo di carta per fissare il foglio sulla base,
  • matita morbida (B o 2B) e gomma per accennare il disegno.

La carta, i pennelli e i colori sono i materiali essenziali e vanno scelti con molta cura. Vediamoli insieme.

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La carta per dipingere ad acquerello

Come scegliere la carta per dipingere acquerello?

La carta per acquarello è molto diversa dalla comune carta per libri o da cartoleria.

Assorbe l’acqua ed è molto resistente. Ma è anche abbastanza delicata da produrre splendidi effetti.

La carta per acquarello è una carta spessa, composta da fibre naturali o sintetiche, che può resistere a grandi quantità d’acqua e pigmento rivelando chiari tocchi di colore con delicatezza.

Contiene un agente resistente ai pigmenti e ciò fa in modo che questi rimangano nella superficie della carta.

Esistono diverse marche di carta. Alcune delle migliori contengono anche cotone.

In generale, più la carta è pesante, meno si deforma.

 

corredo acquerello
Acquerelli Acquafine Daler Rowney, Acquerelli Acquafine Godet set da 12 colori Daler Rowney, Pennelli per acquerello punta tonda Giotto, Blocco collato Acquerelli Hanson

La grammatura della carta

I fogli di carta per acquerello in commercio hanno diversi spessori.

Si misurano in base al peso: maggiore è il peso più spessa è la carta.

Una carta leggera e sottile può pesare 190 g/mq.

Una carta di peso medio parte da 300 g/mq.

La grammatura media più comunemente usata è di 425 g/mq.

Con la pratica si capisce meglio quale scegliere: il consiglio è quello di iniziare con la grammatura di 300/mq.

Primo passo è “stendere la carta”, operazione importante che ti permette di preparare il foglio per la pittura.

Stendere la carta vuol dire bagnarla pennellando il foglio in entrambi i lati e attaccarlo ancora bagnato alla tavoletta da disegno con del nastro gommato e una puntina.

Con questo accorgimento, una volta asciutta la carta non si raggrinza quando si applica il colore diluito.

La carta può essere acquistata in fogli sciolti, in album o in blocchi, come i blocchi presenti nel nostro e-commerce.

I colori

I colori ad acquarello sono studiati per durare a lungo. In commercio si trovano colori solidi, semisolidi, liquidi in tubetto o godet.

Ognuno ha i propri vantaggi e svantaggi e i prezzi variano in base ai colori poiché la produzione di alcuni è più costosa.

Non è necessario comprare troppi colori e con questi otto dovresti riuscire a comporre quasi tutti i colori:

 

colori necessari acquarello

 

Pennelli per la pittura ad acquarello

Per la pittura ad acquarello si utilizzano di solito dei pennelli morbidi.

Per applicare le stesure e per ampie zone sono necessari pennelli grandi: utili a tale scopo sono i pennelli piatti o i pennelli tondi, dal n.12 in su.

I pennelli tondi, quando bagnati, formano una punta affusolata e sono in grado di tracciare sia ampie strisce di colore sia minuscoli dettagli.

Per i lavori di precisione sono utili i pennelli tondi piccoli, dal n.2 al n.6.

Il materiale migliore è il pelo di martora, ma tali pennelli sono molti costosi, ancor di più se fatti in fibra di alta qualità. Se conservati bene, però, durano a lungo.

Sono pennelli che raccolgono molto colore, lo rilasciano facilmente e si puliscono velocemente.

I pennelli in pelo sintetico sono molto più economici ma sono più difficili da pulire quando si cambia colore. 

Sono disponibili anche pennelli sintetici di lunga durata (fatti di nylon o di nylon-martora) che presentano alcune qualità dei pennelli in martora, pur costando molto meno.

Se sei agli inizi ti consigliamo i pennelli tondi n.2 e 4 di martora o fibra sintetica per i dettagli fini.

Un pennello tondo di martora n.6 o 8 sarà utile per la maggior parte del dipinto.

Per applicare il colore su grandi aree puoi scegliere un pennello n.16 di pelo di scoiattolo.

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Articoli disegno

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belle arti

Belle Arti: come scegliere i pennelli per olio e acquerello

Ogni tipologia di pittura, che sia acquerello, acrilico o olio, richiede diversi tipi di pennelli.

Nel mercato puoi trovare tanti tipi di pennelli, naturali o acrilici e dalla forma diversa; esistono però delle caratteristiche universalmente riconosciute circa le diverse performance.

Come si scelgono i pennelli per l’acquerello?

Tra i migliori pennelli per l’acquerello sono quelli in pelo di martora. Poi esistono molti pennelli sintetici o misti sintetico-martora eccellenti e adatti a tutti gli scopi.

Puoi trovare, inoltre, anche pennelli in pelo di bue, che sono molto resistenti, ma non sono la scelta migliore per dipingere i dettagli.

Se ti appassiona il mondo della pittura segui la nostra guida, vedrai che troverai dei pennelli adatti alla tue necessità.

Forma del pennello: tondo, piatto o a ventaglio

La punta del pennello può avere forme diverse: piatta o tonda, a lingua di gatto o a ventaglio. Le setole possono essere corte o lunghe.

A seconda del modo in cui le setole del pennello sono raggruppate o tagliate, gli effetti che si ottengono sulla tela saranno molto diverse tra loro. 

Pennello tondo: ha sezione tonda e punta conica. Si usa per dettagli, ritocchi e rifiniture. Se extrafine, va utilizzato per lavori di precisione e per la pittura a puntini.

Pennello piatto: ha sezione piatta rettangolare o ellittica, punta uniforme. Usato piatto o di taglio, è perfetto per stesure, campiture e preparazione di sfondi.

I pennelli piatti con setole corte sono particolarmente adatti per produrre brevi tratti di colore, mentre quelli a setole lunghe trattengono più colore e sono sufficienti a dare una mano di colore a tutto il foglio con una sola pennellata.

A lingua di gatto: unisce la sezione rettangolare o ellittica con la morbidezza degli angoli smussati. Usato piatto o di taglio aiuta con i ritocchi e le rifiniture, oltre che con la preparazione dei fondi. Sono pennelli molto versatili, consentono di picchiettare il foglio e possono essere attorcigliati durante il tratto per lasciare segni di spessore variabile.

A ventaglio: è il pennello perfetto per ottenere effetti a macchia, per creare l’effetto “prato” e interessanti velature e sfumature.

Pennellessa: è lo strumento indispensabile per fondi, campiture e stesure di colore su dimensioni medio-grandi.

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Materiale: naturale o sintetico? 

I pennelli in fibra sintetica, se di qualità, sono affusolati, molto elastici, garantiscono una buona presa del colore e dell’acqua e sono più resistenti, soprattutto se non è necessario pulirli con solventi, ma solo con acqua e sapone specifico. 

I pennelli in fibra naturale sono in pelo di martora che, oltre che con l’acquerello, viene impiegato anche con tempere, acrilico e per i dettagli nella pittura a olio, mentre i pennelli a pelo di vaio (scoiattolo), molto morbidi ed elastici, oltre ad essere particolarmente adatti ai colori ad acqua, si utilizzano anche nella pittura su ceramica.

I pennelli in pelo di bue sono trasversali un po’ a tutte le tecniche pittoriche: resistenti, elastici e duraturi. Perfetti anche per l’utilizzo nell’hobby creativo.

I pennelli in setola, flessibili ed elastici ma resistenti, sono utilizzati invece con i colori a olio e gli acrilici. 

Perché scegliere i pennelli in pelo sintetico

In breve, i pennelli in pelo sintetico puntano a riassumere le principali qualità di ogni altra tipologia, così da presentare, se di qualità, un equilibrio tra robustezza ed elasticità.

Vantano inoltre una buona tenuta del colore e una bastevole resistenza nel tempo.

Il vantaggio delle fibre sintetiche riguarda, oltre al fattore economico, la tutela del mondo animale, con un risultato altrettanto ottimo.

pennelli acquarello
Pennelli Daler Rowney Graduate setola naturale piatto corto, a ventaglio, extrafine e piatto con setola di pelo di pony; Confezione 64 pezzi pennelli pelo di bue punta tonda Giotto

Scopri di più

Come tastare l’elasticità di un pennello

Si può valutare l’elasticità delle setole di un pennello bagnandone la punta e facendola scorrere delicatamente sul pollice. Dovrebbe scattare nella posizione di partenza senza afflosciarsi.

Manico lungo o corto?

Buona cosa, prima di tutto, è che il manico del pennello sia ricoperto da una vernice protettiva o che sia laccato, per salvaguardare il legno da deformazioni dovute all’acqua o all’uso di solventi. 

I pennelli più corti si prestano all’utilizzo per lavori piccoli o di precisione (hobby o restauro), mentre i pennelli dal manico più lungo sono indispensabili per lavori di grandi dimensioni o al cavalletto.

Quanti pennelli acquistare

Tieni presente che più il pennello è grande più colore potrà raccogliere.

Procurati quindi una selezione di pennelli di dimensioni diverse per varie applicazioni, ma senza esagerare: uno medio, uno piccolo e uno grande è tutto ciò che serve.

 

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