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Pittura ad olio: 8 consigli per iniziare a dipingere come un artista

Hai appena iniziato a dipingere con i colori ad olio o avresti voglia di provare?

Questo articolo è pensato proprio per te: continua a leggere e troverai 8 preziosi consigli per iniziare a dipingere con i colori a olio come un vero artista.

1. Procurati materiali di qualità

Il materiale principale che ti servirà riguarda colori ad olio, tele, pennelli, diluenti.

Iniziamo con i colori

Puoi partire acquistando solo i colori ad olio essenziali: i primari e poco altro. La gamma indispensabile di colori è formata da rosso, blu, giallo, terra di Siena bruciata e un tubetto di bianco.

Puoi partire con pochi tubetti di colore, ma scegli tra dei brand conosciuti come Maimeri, Van Gogh, Rembrandt. Ti consigliamo il Primary set di Maimeri, set da 5 tubetti di colori primari.

Le tele

Procurati una tela montata su telaio e dunque pronta ad essere utilizzata, delle dimensioni del dipinto che vuoi realizzare.

Prendi anche qualche pannello telato più piccolo, che utilizzerai per fare pratica.

Sul nostro e-shop puoi trovare anche del cartoncino telato, ottimo per fare delle bozze del tuo dipinto.

I pennelli

Per la pittura ad olio servono pennelli particolari, meglio se rigidi.

Sul nostro e-shop puoi trovare i migliori pennelli per dipingere ad olio a prezzi ragionevoli.

Procuratene una buona varietà di grandezze: grandi, medi e piccoli, che ti serviranno per dipingere larghe aree di colore, riempire le forme e gli oggetti; molto piccoli, adatti a ritocchi finali o se ti piace il realismo nei dettagli

Per approfondire puoi leggere Belle Arti: come scegliere i pennelli per olio e acquerello

Cosa usare per la pulizia dei pennelli

Per mantenere i pennelli in buono stato è indispensabile pulirli con cura.

L’olio di lino e il solvente sono ottimi per la loro pulizia. 

L’olio di semi di lino è il più usato dai pittori che impiegano colori a olio.

Se vuoi che il tuo quadro asciughi più in fretta, mescola ai colori ad olio il liq quale il Liquin di Winsor&Newton.

Avrai inoltre bisogno della trementina o dell’acquaragia per la pulizia dei pennelli. Molti usano l’acquaragia anche per diluire i colori ad olio, ma questa non è la scelta ideale per garantire la durata del tuo quadro: la trementina è molto più efficiente. 

La trementina è un solvente di origine naturale (viene estratta dalla resina del pino) ed è il solvente ideale per la pittura a olio.

2. Utilizza pochi colori

Utilizzare troppi colori può creare confusione. Un consiglio che spesso viene dato a che è alle prime armi è quello di lavorare  con 4 o 5 colori sulla tavolozza e creare il resto delle tinte mischiando i colori tra loro secondo le necessità.

3. Dipingi in strati sottili

Con i colori ad olio è importante dipingere sempre in strati sottili. Altrimenti, mentre la superficie asciuga, lo strato sotto rimane fresco e, con il tempo, potrebbe ricoprirsi di crepe.

Ti appassionano le Belle arti e la pittura ad olio in particolare?

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4. Fai attenzione allo schizzo

Per evitare che lo schizzo del disegno si veda dopo aver steso il colore è importante che sia molto leggero.

Utilizza dei pastelli o il carboncino.

Per i paesaggi è particolarmente indicato l’utilizzo di un pastello viola, poiché questo colore si armonizza bene con i pigmenti della veduta senza scurire o macchiare le tinte chiare (cosa che invece farebbe il nero). 

Il carboncino e il pastello viola, inoltre, sono facilmente rimovibili con un panno umido: se non ti piace qualcosa del tuo disegno cancella e riprova.

 

Dipingere ad olio
I nostri consigli per iniziare a dipingere ad olio: Primary set Maimeri, Cartoncino telato Daler Rowney e Olio di Lino Maimeri per diluire il colore

5. Usa una tavolozza

Ti servirà anche una tavolozza dove disporre i colori mentre dipingi. 

Puoi utilizzare sia la classica piccola asse di legno (non verniciata) con un buco laterale per il pollice, sia di un supporto più improvvisato, come un piatto di ceramica o di vetro.  Puoi usare anche una tavolozza di plastica, che trovi sul nostro e-shop.

6. Utilizza un cavalletto

Il cavalletto è utilissimo per dare un’inclinazione ottimale alla tela e dunque al tuo lavoro: non serve che sia costoso, l’importante è che abbia gambe regolabili per adattarsi alla pittura in piedi o da seduti.

 

colori tempera
Da Scriba a San Bonifacio (Verona) trovi lo stand Belle Arti con la linea professionale di colori Maimeri (olio, tempera e acrilico)

7. Ricorda che i colori ad olio restano bagnati per giorni

Questo significa che, se mentre dipingi combini qualche pasticcio, puoi fare tutte le modifiche che vuoi, tanto il colore sarà ancora bagnato. Puoi usare la spatola per grattare via intere aree della tela e ricominciare da capo.

I tempi lunghi di asciugatura dei colori a olio ti permettono cioè di perfezionare tutte le volte che vuoi prima di decidere che il quadro è finito.

8. Esercitati tanto

Non preoccuparti se all’inizio i risultati non sono quelli che speravi: non si diventa artisti in un giorno.

Libera la creatività, mettiti alla prova e ricorda che per imparare a dipingere ad olio in modo soddisfacente ci vuole tempo e pazienza e magari, perché no… potresti seguire un buon corso di pittura!

Cosa ne pensi?

Vieni a trovarci: allo store di Scriba troverai materiale di ottima qualità e personale preparato a disposizione per consigliarti al meglio.

Ci trovi a San Bonifacio (Verona) lungo la Statale 11 di fronte al Supermercato Eurospin.

 

Articoli disegno
Il nuovo stand Belle Arti di Scriba a San Bonifacio (Verona)

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belle arti

Belle Arti: come scegliere i pennelli per olio e acquerello

Ogni tipologia di pittura, che sia acquerello, acrilico o olio, richiede diversi tipi di pennelli.

Nel mercato puoi trovare tanti tipi di pennelli, naturali o acrilici e dalla forma diversa; esistono però delle caratteristiche universalmente riconosciute circa le diverse performance.

Come si scelgono i pennelli per l’acquerello?

Tra i migliori pennelli per l’acquerello sono quelli in pelo di martora. Poi esistono molti pennelli sintetici o misti sintetico-martora eccellenti e adatti a tutti gli scopi.

Puoi trovare, inoltre, anche pennelli in pelo di bue, che sono molto resistenti, ma non sono la scelta migliore per dipingere i dettagli.

Se ti appassiona il mondo della pittura segui la nostra guida, vedrai che troverai dei pennelli adatti alla tue necessità.

Forma del pennello: tondo, piatto o a ventaglio

La punta del pennello può avere forme diverse: piatta o tonda, a lingua di gatto o a ventaglio. Le setole possono essere corte o lunghe.

A seconda del modo in cui le setole del pennello sono raggruppate o tagliate, gli effetti che si ottengono sulla tela saranno molto diverse tra loro. 

Pennello tondo: ha sezione tonda e punta conica. Si usa per dettagli, ritocchi e rifiniture. Se extrafine, va utilizzato per lavori di precisione e per la pittura a puntini.

Pennello piatto: ha sezione piatta rettangolare o ellittica, punta uniforme. Usato piatto o di taglio, è perfetto per stesure, campiture e preparazione di sfondi.

I pennelli piatti con setole corte sono particolarmente adatti per produrre brevi tratti di colore, mentre quelli a setole lunghe trattengono più colore e sono sufficienti a dare una mano di colore a tutto il foglio con una sola pennellata.

A lingua di gatto: unisce la sezione rettangolare o ellittica con la morbidezza degli angoli smussati. Usato piatto o di taglio aiuta con i ritocchi e le rifiniture, oltre che con la preparazione dei fondi. Sono pennelli molto versatili, consentono di picchiettare il foglio e possono essere attorcigliati durante il tratto per lasciare segni di spessore variabile.

A ventaglio: è il pennello perfetto per ottenere effetti a macchia, per creare l’effetto “prato” e interessanti velature e sfumature.

Pennellessa: è lo strumento indispensabile per fondi, campiture e stesure di colore su dimensioni medio-grandi.

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Materiale: naturale o sintetico? 

I pennelli in fibra sintetica, se di qualità, sono affusolati, molto elastici, garantiscono una buona presa del colore e dell’acqua e sono più resistenti, soprattutto se non è necessario pulirli con solventi, ma solo con acqua e sapone specifico. 

I pennelli in fibra naturale sono in pelo di martora che, oltre che con l’acquerello, viene impiegato anche con tempere, acrilico e per i dettagli nella pittura a olio, mentre i pennelli a pelo di vaio (scoiattolo), molto morbidi ed elastici, oltre ad essere particolarmente adatti ai colori ad acqua, si utilizzano anche nella pittura su ceramica.

I pennelli in pelo di bue sono trasversali un po’ a tutte le tecniche pittoriche: resistenti, elastici e duraturi. Perfetti anche per l’utilizzo nell’hobby creativo.

I pennelli in setola, flessibili ed elastici ma resistenti, sono utilizzati invece con i colori a olio e gli acrilici. 

Perché scegliere i pennelli in pelo sintetico

In breve, i pennelli in pelo sintetico puntano a riassumere le principali qualità di ogni altra tipologia, così da presentare, se di qualità, un equilibrio tra robustezza ed elasticità.

Vantano inoltre una buona tenuta del colore e una bastevole resistenza nel tempo.

Il vantaggio delle fibre sintetiche riguarda, oltre al fattore economico, la tutela del mondo animale, con un risultato altrettanto ottimo.

pennelli acquarello
Pennelli Daler Rowney Graduate setola naturale piatto corto, a ventaglio, extrafine e piatto con setola di pelo di pony; Confezione 64 pezzi pennelli pelo di bue punta tonda Giotto

Scopri di più

Come tastare l’elasticità di un pennello

Si può valutare l’elasticità delle setole di un pennello bagnandone la punta e facendola scorrere delicatamente sul pollice. Dovrebbe scattare nella posizione di partenza senza afflosciarsi.

Manico lungo o corto?

Buona cosa, prima di tutto, è che il manico del pennello sia ricoperto da una vernice protettiva o che sia laccato, per salvaguardare il legno da deformazioni dovute all’acqua o all’uso di solventi. 

I pennelli più corti si prestano all’utilizzo per lavori piccoli o di precisione (hobby o restauro), mentre i pennelli dal manico più lungo sono indispensabili per lavori di grandi dimensioni o al cavalletto.

Quanti pennelli acquistare

Tieni presente che più il pennello è grande più colore potrà raccogliere.

Procurati quindi una selezione di pennelli di dimensioni diverse per varie applicazioni, ma senza esagerare: uno medio, uno piccolo e uno grande è tutto ciò che serve.

 

Visita la sezione del nostro shop dedicata alle belle arti, oppure vieni in negozio: ci trovi a San Bonifacio lungo la statale 11 di fronte al supermercato Eurospin. Il nostro personale saprà consigliarti con competenza e professionalità i prodotti migliori per dipingere

 

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Dipingere all'aperto

Dipingere all’aperto: accessori e consigli

L’estate è una delle stagioni più belle per passare intere giornate all’aria aperta a dipingere.

Un grande numero di appassionati vede la pittura all’aria aperta (pittura en plein air) come un nuovo hobby da seguire o come una forma creativa di pittura, a contatto con la natura.

Inoltre è una passione che puoi condividere con chi, come te, ama dipingere.

Il concetto della pittura “en plein air” nasce sul finire del 1800, quando gli impressionisti si avventurarono nello studio della natura, sugli effetti della luce del sole delle diverse ore della giornata su un soggetto.

Vediamo insieme alcuni accorgimenti su come dipingere all’aperto.

 

pittura
Ferdinando Todesco pittore – acrilico su tavola 34×48.5 (2017). Quadro esposto nella personale di Milano del 2017

Da Scriba sono arrivati nuovi colori, pennelli e tele
necessari per i tuoi dipinti.

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Il soggetto: cosa dipingere

Per la scelta del soggetto da dipingere puoi spaziare tra parchi, profili di colline, scorci di borghi antichi o anche semplicemente ritrarre il giardino di casa.

La prima regola è quella di guardarsi intorno: dai uno sguardo a 360° così da non mancare quello che ti intorno. 

È importante però ricordare che non va riprodotto tutto quello che si vede: è necessario essere selettivi per cogliere l’essenza della scena. 

Con una cornice inquadriamo la parte che intendiamo riprodurre e concentriamoci su quello che vediamo.

Dove sistemarsi

Dovresti sistemarti in un posto all’ombra e non ventilato.

Armati di pazienza: quando un artista è a lavoro c’è sempre qualcuno che desidera fare domande o dare opinioni, anche se non richieste. 

Se preferisci che nessuno si fermi a guardare mentre dipingi o a farti domande sistemati in un luogo con accesso chiuso, un pò defilato, oppure vicino a un muro.

La luce

Quando dipingi all’aperto devi tener conto che la scena che vuoi ritrarre cambierà luce in seguito ai movimenti del sole.

Verso le ore 12 le ombre del mattino si attenueranno e la scena sarà più luminosa.

Inizia a dipingere quindi le figure principali e solo dopo soffermati sui dettagli. 

Ispirati con le tele di Ferdinando Todesco: guarda le sue opere qui.

Dipingere all'aria aperta

 

Puoi trovare tutto quello che ti serve per dipingere sullo shop.scribanet.com:


Il cavalletto da esterni

Se ti piace dipingere all’aperto quello che ti serve è un cavalletto da esterni, in legno robusto ma leggero.

Potrebbe tornarti utile anche se terrai qualche mostra in futuro.

Il trasporto della tela umida

Trasportare una tela umida e in orizzontale in macchina, a meno che tu abbia tanto spazio, potrebbe essere difficoltoso.

Se usi i colori a olio, ti consigliamo di utilizzare un medium per velocizzare l’asciugatura.

 

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