Dipingere all'aperto

L’estate è una delle stagioni più belle per passare intere giornate all’aria aperta a dipingere.

Un grande numero di appassionati vede la pittura all’aria aperta (pittura en plein air) come un nuovo hobby da seguire o come una forma  creativa di pittura, a contatto con la natura.

Inoltre è una passione che puoi condividere con chi, come te, ama dipingere.

Il concetto della pittura “en plein air” nasce sul finire del 1800, quando gli impressionisti si avventurarono nello studio della natura, sugli effetti della luce del sole delle diverse ore della giornata su un soggetto.

Vediamo insieme alcuni accorgimenti su come dipingere all’aperto.

 

pittura
Ferdinando Todesco pittore – acrilico su tavola 34×48.5 (2017). Quadro esposto nella personale di Milano del 2017

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Il soggetto: cosa dipingere

La scelta del soggetto da dipingere è un fatto personale: puoi spaziare tra vecchie cascine, parchi, profili di colline, scorci di borghi antichi o anche semplicemente ritrarre il giardino di casa.

La prima regola è quella di guardarsi intorno: dai uno sguardo a 360° così da non mancare quello che ti sta dietro. 

È importante però ricordare che non va riprodotto tutto quello che si vede: è necessario essere selettivi per cogliere l’essenza della scena. 

Con una cornice inquadriamo la parte che intendiamo riprodurre e concentriamoci su quello che vediamo.

Dove sistemarsi

Il posto dove sistemarsi dovrebbe essere all’ombra e non ventilato.

Se questo non è possibile puoi usare un ombrello per ripararti dal sole.

Come tutelarsi da chi ci fa perdere la concentrazione

Armati di pazienza: quando un artista è a lavoro c’è sempre qualcuno che desidera fare domande o dare opinioni, anche se non richieste. 

Se questa cosa ti fa perdere la concentrazione un consiglio potrebbe essere quello di sistemarsi in un luogo che impedisca che qualcuno si fermi dietro di te per guardarti lavorare, come ad esempio contro un muro oppure in un accesso chiuso. 

Se senti di essere interrotto nel tuo processo creativo sentiti pure libero di dire, con cortesia: “mi scusi ma adesso ho poco tempo per finire, non la posso ascoltare”.

Come far fronte ai cambi di luce

La scena di fronte a noi sarà soggetta a un cambio di luce a seguito dei movimenti del sole. 

Con l’avvicinarsi dell’ora di pranzo le pesanti ombre del mattino diminuiranno.

Iniziamo quindi con le figure principali e solo dopo soffermiamoci sui dettagli. 

Se siamo lenti a lavorare, si potrebbe considerare l’opzione di documentare le scene ad orari diversi (e su materiali diversi) e terminare il lavoro a casa (non è da professionisti ma poco importa).

Ispirati con le tele di Ferdinando Todesco: guarda le sue opere qui.

Dipingere all'aria aperta

 

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Se ti piace dipingere all’aperto quello che ti serve è un cavalletto da esterni, in legno robusto ma leggero.

Potrebbe tornarti utile anche se terrai qualche mostra in futuro.

Il trasporto della tela umida

Trasportare una tela umida e in orizzontale in macchina, a meno che tu abbia tanto spazio, potrebbe essere difficoltoso.

Se usi i colori a olio, utilizza un medium per velocizzare l’asciugatura.

Oppure usa dei separatori, tenendo la tela umida verso l’interno e l’estremità asciutta verso l’esterno.

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