Asciugamani usa e getta

In epoca di Coronavirus l’igiene passa anche dalle mani. Scegli la sicurezza con l’uso degli asciugamani usa e getta

Le regole per contrastare la pandemia passano dall’igiene. Purtroppo il COVID-19 è un virus che condizionerà a lungo il modo di vivere delle persone.

Mantenere una distanza di sicurezza tra gli individui (minimo 1 metro), usare la mascherina monouso o FFP2 e curare l’igiene delle mani sono azioni efficaci per limitare al massimo il rischio di contagio.

Per quanto riguarda l’igiene delle mani, in casa e specialmente fuori casa, vediamo come comportarci e quali strumenti usare per vivere tranquilli ed avere un livello di sicurezza ottimale.

La pulizia delle mani

Lavarsi le mani in modo frequente è importante per limitare il contagio e la diffusione del coronavirus.

Per chi frequenta luoghi pubblici o tocca superfici potenzialmente contaminate è essenziale procedere con la pulizia delle mani.

È importante, inoltre, evitare di toccarsi bocca, naso e occhi se non si hanno a disposizione gel igienizzanti.

La cosa migliore è lavarsi le mani con acqua e sapone in quanto l’uso frequente di gel idroalcolici potrebbe indebolire le difese naturali della pelle delle mani.

Quindi si ottiene una pulizia perfetta delle mani frizionandole con un detergente liquido, per circa trenta secondi, sotto l’acqua corrente.

Per l’asciugatura il suggerimento è quello di usare degli asciugamani usa e getta, piegati o in rotolo, che assorbono velocemente l’acqua e garantiscono l’igiene in quanto monouso.

Come usare gli asciugamani monouso

Gli asciugamani usa e getta di carta, per quanto riguarda il lato igienico, sono il metodo migliore per evitare di toccare parti contaminate.

Essendo monouso sono utilizzati da un solo individuo e la loro trama larga permette di trattenere una buona quantità di liquido, permettendo così alle mani di asciugarsi velocemente.

Gli asciugamani racchiusi nel loro distributore (sono reperibili sia in rotolo sia piegati uno ad uno) non vengono a contatto con agenti esterni e sono toccati solo da chi li estrae.

asciugamani

  1. Dispenser MAR PLAST cod. 89634 con asciugamani in rotolo
  2. Dispenser MAR PLAST cod.61087 con asciugamani piegati
  3. Dispensere MAR PLAST cod. 64272 con asciugamani piegati

 

Conosci i vantaggi degli asciugamani di carta?

Numerosi sono gli studi che confermano quanto sia importante il sistema di asciugatura delle mani.

Nei palmi e sulle dita delle persone che adoperano le salviette usa e getta per asciugarsi rimangono meno batteri rispetto a coloro che si asciugano le mani con apparecchi elettrici ad aria.

Ricordati che l’aria è un veicolo di diffusione e, quindi, è utile stare attenti (o almeno evitare di rimanere nelle vicinanze dell’asciugatore mentre è in funzione) ai luoghi dove sono usati questi apparecchi.

Il vortice d’aria calda provocato dal sistema di asciugatura contribuisce a disperdere i microorganismi che si depositano sulle superfici circostanti.

Quindi gli asciugamani di carta monouso sono la scelta perfetta per l’igiene.

Oltre alla sensazione di pulito che si avverte quando ci si asciuga in una carta morbida, resistente e assorbente.

 

Asciugamani piegati

 

  1. Asciugamani Papernet piegati a C cod. 47293
  2. Asciugamani piegati Lucart cod. 82480
  3. Asciugamani piegati Lucart EcoNatural cod. 82485

Ambienti dove usare gli asciugamani monouso

Gli asciugamani usa e getta sono la soluzione ideale per svariati ambienti.

Dai bagni, pubblici e privati degli uffici, alle mense, dalle cucine agli ospedali, dalle scuole agli asili.

Gli asciugamani di carta sono disponibili in vari formati con diversi spessori, piegati o in rotolo da inserire nell’apposito ditributore.

Conclusione

L’igiene che dedichiamo alle mani deve corrispondere, e non solo in questo periodo di Coronavirus, ad un modo di comportarsi in base alle situazioni.

Pertanto:

  • Pulizia delle mani con detergenti gel idroalcolici (in assenza di acqua) oppure acqua e sapone con lavaggi di almeno 30 secondi sotto il getto
  • Evitare di toccarsi naso, bocca e occhi se le mani non sono pulite
  • Usare asciugamani di carta monouso da cestinare dopo la pulizia delle mani.

Semplici regole da osservare per evitare che il virus circoli ancor di più.

Gratis spedizione

 

Scegli i prodotti su shop.scribanet.com o passa dal negozio per valutare le varie tipologie di asciugamani monouso.

Siamo a San Bonifacio (Verona) in Via Don G. Dalla Tomba 3 sulla Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.

Telefono: 045/6102854

Cartolibreria scuola e articoli per l'ufficio

lavoro agile

I numeri dello Smart Working in Italia: vantaggi per l’azienda e per il lavoratore

In questi ultimi mesi si è fatto un ampio ricorso allo smart working, in tutti i casi in cui è stato possibile, nel pubblico come nel privato.

“Nel pieno lockdown di aprile gli smart worker sono decuplicati e sono arrivati a oltre sei milioni” afferma Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano.

A oggi, il quadro sul lavoro agile è in continua evoluzione, grazie anche alla nuova legge del Governo che ha instituito e regolamentato lo smart working semplificato.

Il Sole 24 Ore riporta i numeri di un’indagine dell’Aidp (Associazione italiana dei direttori del personale) dove emerge un approccio decisamente favorevole allo smart working tra i direttori delle risorse umane, volto a favorirne l’uso in tutti i casi in cui è possibile. 

I numeri dello smart working in Italia

Il presidente di Aidp, Isabella Covili Faggioli, spiega:

«Il post covid vedrà una crescita sostenuta dello smart working come strumento strutturale dell’organizzazione del lavoro con percentuali superiori rispetto a prima.
Nella valutazione tra rischi e opportunità quest’ultime hanno una percezione molto elevata rispetto alle criticità che pur ci sono».

Ma veniamo ai numeri.

Oltre il 68% dei direttori del personale ha dichiarato che prolungherà le attività di smart working anche in futuro, nella fase di ritorno ad una “nuova normalità”.

Circa il 30% farà nuovi interventi organizzativi ispirati ai principi del lavoro agile. 

Il 58% degli intervistati afferma che lo smart working proseguirà anche nel 2021, mentre il 26% si augura che finirà con dicembre 2020. 

Rispetto al numero di dipendenti coinvolti il lavoro da remoto riguarderà un percentuale che oscilla tra il 50 e il 90% dei dipendenti.

Per oltre il 70% delle aziende saranno mediamente utilizzati tra i 2 e i 3 giorni a settimana per le attività in lavoro agile. 

Se anche tu lavori da casa valuta l’offerta di shop.scribanet.com

spese spedizione

Vantaggi e svantaggi dello Smart Working

Utilizzando le evidenze raccolte dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano attraverso casi pilota, si può stimare l’incremento di produttività per un lavoratore derivante dall’adozione di un modello “maturo” di smart working nell’ordine del 15%.

Ma i vantaggi non riguardano solo l’azienda.

I vantaggi riscontrati del lavoro agile:

  • risparmio di tempo e costi di spostamento per i lavoratori (69%); 
  • maggiore soddisfazione dei dipendenti e miglioramento della vita in termini di work-life balance (64%); 
  • aumento della responsabilità individuale (46%). 

 

Per contro, gli svantaggi rilavati sono:

  • la perdita delle relazioni sociali (62%), 
  • la mancanza di separazione tra ambiente domestico e ambiente lavorativo (32%); 
  • rischio di un sovraccarico di lavoro (21%). 

 

I benefici sul benessere e sull’ambiente

Con il lavoro agile ci sono vantaggi anche per il benessere della persona e dell’ambiente.

Si può stimare, ad esempio, che il tempo medio risparmiato da uno smart worker per ogni giornata di lavoro da remoto sia di circa 60 minuti.

Considerando che ciascuno faccia anche solo una giornata a settimana di lavoro da remoto il tempo risparmiato in un anno è dell’ordine di 40 ore. Tempo da dedicare al tempo libero.

Lo smart working, infine, consente di produrre benefici misurabili anche per l’ambiente ad esempio in termini di:

  • riduzione delle emissioni di CO2;
  • riduzione del traffico;
  • migliore utilizzo dei trasporti pubblici.

Considerando che, in media, le persone percorrono circa 40 chilometri per recarsi al lavoro, sempre nell’ipotesi di un giorno a settimana di lavoro in smartworking, si può ottenere un risparmio in termini di emissioni per persona pari a 135 kg CO2 all’anno.

 

Anche tu sei uno smartworker?

Leggi i nostri consigli utili per uno smart working produttivo e visita all’e-shop di Scriba, troverai tante offerte per creare il tuo angolo ufficio in casa confortevole.

Leggi: Che tipo di smart sorger sei? Scopri come organizzarti al meglio lavorando da casa

E scopri tutti i prodotti pensati per te:

Scopri

Lo smart working richiede una serie di valutazioni inerenti agli stili di lavoro e agli accessori indispensabili per metterlo in pratica.

Molto importante è non sottovalutare la sedia per ufficio e i supporti ergonomici che fanno in modo che la tua schiena assuma una posizione corretta mentre lavori alla scrivania.

 

Sedia per ufficio
Posizione ottimale del corpo quando sei alla scrivania (disegno www.pscstudio.jimdofree.com)

Nell’ottica del mantenimento di una posizione ottimale alla scrivania sono indispensabili l’alzaschermo, il poggiapolsi, la pedana e la fascia lombare.

Per saperne di più leggi l’articolo: Ergonomia in ufficio, da capo a piedi

Il lavoro agile si presenta, pertanto, come l’opportunità di gestire la propria professione in un luogo dove le comodità sono ampie ma che necessitano di spirito di adattamento e di una capacità organizzativa.

In futuro lo smart working verrà adottato sempre più aziende in Italia e comporterà un cambio di stile di vita.

 

Visita lo store di Scriba: lo trovi a San Bonifacio (Verona) in Via Don G. Dalla Tomba n.3 sulla Strada Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.

 

Cartolibreria scuola e articoli per l'ufficio

 

_______________________

Fonte dei dati: Il Sole 24Ore

Immagine di copertina: Unsplash.com

cosa sapere sul covid

Tutto quello che c’è da sapere sul Coronavirus. Consigli di igienizzazione

Abbiamo raccolto le domande più frequenti sul Coronavirus, in modo da condividere tutto quello che dovremmo sapere per affrontare la pandemia che vede crescere i contagi giorno dopo giorno.

Nel contempo ti proponiamo alcuni consigli su come pulire le mani e igienizzare gli ambienti.

1. Come si distingue la malattia da coronavirus dalla normale influenza?

Nei casi più leggeri, la malattia da coronavirus è indistinguibile dall’influenza. Provoca infatti tosse, naso chiuso, spossatezza, dolori, mal di testa e in alcune persone sindromi gastrointestinali. 

Dopo alcuni giorni, ma solo nei casi più gravi, il virus scende dalle vie aeree superiori fin nei polmoni. A questo punto potrebbero mostrarsi i segni della polmonite, che è visibile ai raggi X e alla Tac. 

Solo nei casi ancora più gravi (circa il 5% del totale) compaiono difficoltà nella respirazione.

Sono queste le situazioni in cui diventa necessario ricevere l’ossigeno ed essere ricoverati.

2. Come avviene il contagio?

Il virus viene trasmesso dalle persone infette tramite le goccioline emesse durante la respirazione, parlando, tossendo o starnutendo. 

Le goccioline più grandi di 5 micron (in inglese droplet) possono ospitare il coronavirus e trasmetterlo fino a 1,5-2 metri dalla persona che le emette. 

I virus permangono nell’aria per un tempo limitato (dipende se si è all’aperto o al chiuso) ma possono depositarsi sulle mani, ad esempio se ci ripariamo da uno starnuto o da un colpo di tosse, oppure sulle superfici degli oggetti. 

Per questo una delle principali regole di igiene è quella di lavarsi spesso le mani.

Nell’immagine qui sotto i prodotti che ti consigliamo per l’igienizzazione delle mani.

 

igienizzazione mani covid

 

3. Perché è necessario lavarsi spesso le mani?

Perché il virus può depositarsi sulle mani, se le usiamo per coprire uno starnuto o un colpo di tosse. 

Con le mani contaminate possiamo poi toccare un oggetto in un luogo pubblico: l’esempio classico è la maniglia dell’autobus. 

Il passeggero successivo che toccherà la maniglia potrebbe contaminare anche le sue mani. Portandole poi al viso, il virus potrebbe penetrare nella bocca o nel naso, che sono vie di contagio. 

La precauzione di lavare le mani è comunque utile per prevenire raffreddori o normali influenze di stagione.

4. Anche gli oggetti, oltre alle persone, possono essere contagiosi?

I virus hanno bisogno di contagiare un ospite per vivere e riprodursi.

Al di fuori di un organismo muoiono dopo poche ore o pochi giorni.

Il Coronavirus può arrivare a due o tre giorni, ma solo se trova le condizioni ideali.

Per i virus dell’influenza, sui quali sono stati condotti studi, queste condizioni prevedono basse temperature e umidità.

Anche se non muoiono completamente, i virus all’esterno dell’organismo si riducono di molto.

La raccomandazione è quella di pulire le superfici con prodotti mirati, come quelli che qui sotto descritti:

 

Igienizzanti ambienti

 

Scopri5. In questo periodo è meglio restare a casa?

Frequentare luoghi affollati ci espone al contatto ravvicinato con altre persone. 

Il rischio di ammalarsi dipende da quanto è alta la possibilità che le altre persone siano infette e contagiose. 

Il rischio è più alto vicino ai focolai dell’epidemia e irrisorio, pressoché nullo, dove il virus non è ancora arrivato. 

La cosa più ragionevole è attenersi alle direttive delle autorità sanitarie, rispettando le zone rosse e le ordinanze.

E indossare sempre la mascherina.

 

coronavirus
Un uso corretto della mascherina protegge te e i tuoi famigliari

 

Leggi l’approfondimento sui diversi tipi di mascherina monouso.

6. I disinfettanti servono a qualcosa?

Per lavarsi le mani bastano acqua e sapone, spiega il Ministero della Salute.

In assenza di acqua, si possono usare i disinfettanti a base alcolica che si trovano in commercio.

L’alcool deve avere una concentrazione di almeno il 60%. 

Si può usare anche l’alcool normale (etanolo) al 75% o altri prodotti a base di cloro all’1%.

7. Chi non ha sintomi o è nella fase di incubazione è contagioso?

Maggiori sono i sintomi maggiore è la quantità di virus che si ha in corpo.

Non tossendo né starnutendo, le persone senza sintomi hanno una scarsa capacità di diffondere il virus. 

Nonostante queste limitazioni, si stima che circa il 5% dei contagi dell’epidemia attuale sia stato causato da persone con sintomi assenti o molto lievi.

Nella fase che precede di poco la comparsa dei sintomi si comincia già a essere infettivi in modo significativo.

8. Chi ha fatto il vaccino contro l’influenza è più protetto?

No, i virus dell’influenza sono molto diversi dal Covid-19.

Nelle settimane scorse alcuni medici hanno consigliato di fare il vaccino contro l’influenza solo per evitare la confusione fra i sintomi. 

Poiché i disturbi dell’influenza di stagione e quelli dell’infezione lieve di coronavirus sono sovrapponibili, evitando di ammalarsi di influenza si evita di insospettirsi inutilmente di fronte a qualche linea di febbre.

9. Perché la quarantena dura 14 giorni?

Perché il tempo di incubazione massimo osservato è di 12 giorni, più 2 giorni di margine di sicurezza. 

Dal momento del contagio alla comparsa dei primi sintomi passano in media 6 giorni (ma possono variare da 3 a 12). 

La durata dell’incubazione può dipendere da quanto è alta la carica di virus che ha infettato una persona e da quanto è efficiente il suo sistema immunitario.

In generale, persone debilitate hanno tempi di incubazione più brevi.

10. Quali sono gli individui che rischiano di più?

Chi ha malattie importanti, soprattutto malattie cardiache, renali o diabete.

La polmonite causata dal coronavirus, nei casi gravi, mette tutto l’organismo sotto stress. 

La respirazione è compromessa, ai tessuti arriva meno ossigeno, cuore e polmoni reagiscono accelerando il loro ritmo. 

La situazione può durare diversi giorni, fino a quando il sistema immunitario riesce a prendere il sopravvento sul virus. 

Gli individui fragili potrebbero perciò non resistere a un sovraccarico prolungato dei vari organi.

 

Sulla sanificazione per ambienti leggi: Sanificazione di casa e ufficio in tempi di Covid-19

 

Cerchiamo, pertanto, di fare attenzione e di rispettare tutte le regole suggerite dagli organi sanitari.

L‘impegno di tutti è indispensabile per ridurre il contagio e limitare al massimo la diffusione del virus.

 

 

 

Oppure vieni a trovarci in negozio: ci trovi a San Bonifacio (Verona) in Via Don G. Dalla Tomba 3 sulla Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.

Telefono: 045/6102854

Cartolibreria scuola e articoli per l'ufficio

 

Fonte dei dati e delle informazioni: La Repubblica Speciale Scienze

mascherine monouso

Coronavirus: come avviene il contagio negli ambienti chiusi e perché usare le mascherine

Con la nuova ondata di Coronavirus che si sta diffondendo, ritornano i consigli per evitare di contagiarsi.

Alla luce delle caratteristiche di SARS-CoV-2 (l’acronimo della malattia, dovuta al virus, che riguarda la vie respiratorie) che causa il COVID-19 tanto maggiore è l’uso che si fa delle mascherine quanto minore è la probabilità di ammalarsi.

Anche la comunità scientifica ha confermato, che in tutti i luoghi chiusi e in quelli all’aperto (dove non è garantita la distanza di almeno un metro, due per chi fa sport) è  indispensabile proteggersi con la mascherina.

Questa barriera rimane il più efficace dei modi per ridurre il rischio di entrare a contatto con il virus.

Da qui le disposizioni del Governo italiano, che ha reso obbligatorio indossare le mascherine, siano esse chirurgiche o di tipo FFP2/FFP3, in ogni contesto in cui non si è certi di mantenere la distanza minima dalle altre persone.

Leggi anche: Mascherine monouso: scegli la più adatta alle tue esigenze

Mascherine per ridurre la circolazione di virus

La diffusione del virus è dovuta anche alle persone asintomatiche (in diversi studi fino al 40% dei nuovi casi).

Pertanto rimane un consiglio spassionato quello di indossare sempre la mascherina quando si entra in contatto con soggetti che non siano familiari.

Autorevoli riviste come Science, il chimico Chia C. Wang (Università di Taiwan) e l’infettivologo Robert Schooley (Università di San Diego) ribadiscono l’importanza di due elementi per contrastare il coronavirus:

  1. utilizzo massiccio delle mascherine
  2. aumento dei test diagnostici (tamponi).

Quanto all’utilizzo delle mascherine, gli scienziati ritengono un comportamento da tenere data l’alta la probabilità del rischio di contrarre l’infezione dagli asintomatici.

Questi soggetti, inconsapevoli di essere infetti, rappresentano il rischio meno calcolato.

È anche da loro, infatti, che il virus può essere immesso nell’aria.

Ecco spiegata l’importanza di utilizzare una barriera fisica, nel momento in cui si è in un ambiente promiscuo.

Scopri le offerte di shop.scribanet.com oppure passa dal negozio di San Bonifacio.

Ti aspettiamo!

 

Scopri

Coronavirus: come viaggia nell’aria con un colpo di tosse

Le droplet medie (diametro di 10 micron), cioè le goccioline di saliva emesse mentre si parla, restano nell’aria per almeno 15 minuti.

Ciò significa che tutti i luoghi chiusi con permanenza di persone, se non aerati, sono pericolosi anche se apparentemente vuoti.

Lo dimostra uno studio realizzato dai ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù insieme a Ergon Research (società di ingegneria meccanica) e alla Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA).

In un ambiente virtuale è stato tracciato il comportamento delle goccioline e dell’aerosol nei 30 secondi successivi al colpo di tosse in tre diversi scenari:

  1. con il sistema di aerazione spento,
  2. a velocità standard,
  3. a velocità doppia.

Questo per valutare quanta aria contaminata respira ogni persona presente.

I risultati dello studio confermano che i sistemi di condizionamento dell’aria svolgono un ruolo determinante nel controllo della dispersione di droplet e aerosol prodotti col respiro negli ambienti chiusi.

Per la prima volta è stato documentato, infatti, che il raddoppio della portata dell’aria condizionata (calcolata in metri cubi orari) all’interno di una stanza chiusa riduce la concentrazione delle particelle contaminate del 99,6%.

Con velocità doppia dell’aria condizionata si ottiene:

  • una dispersione aerea di droplet e aerosol rapida,
  • un’abbattimento della concentrazione di contaminante (le persone vicine respirano lo 0,3% di aerosol contaminato e quelle lontane lo 0,08%).

Ricordiamoci le seguenti raccomandazioni:

Lo store di Scriba si trova a San Bonifacio (Verona) in Via Don G. Dalla Tomba n.3, sulla Strata Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.

Cartolibreria scuola e articoli per l'ufficio

Fonte delle informazioni: Il Sole 24Ore del 29/10/2020

smartworking

Smart Working: regolamento e allestimento della postazione lavorativa in casa

L’emergenza sanitaria da Coronavirus e le conseguenti restrizioni sulla circolazione delle persone hanno accelerato il diffondersi dello smart working, per dipendenti pubblici e privati.

Le aziende, per evitare l’interruzione del lavoro, hanno approfittato della semplificazione normativa introdotta dal Governo sul lavoro agile e permesso a molti lavoratori di svolgere il loro lavoro dall’abitazione.

Lavorare da casa non è affatto semplice, soprattutto con i bambini che giocano, urlano o guardano la tv. 

L’ideale sarebbe ritagliarsi lo spazio in una stanza dove riuscire a concentrarsi con un tavolo dove allestire la postazione di lavoro.

Oggi vediamo insieme:

  1. Cos’è e com’è regolamentato lo smart working 
  2. Smart working semplificato per l’emergenza Coronavirus
  3. Come allestire la postazione di lavoro a casa

Cos’è e com’è regolamentato lo smart working

Lo smart working, o lavoro agile, è una forma di organizzazione del lavoro in grado di portare notevoli vantaggi alle imprese, che lo adottano già da tempo in termini di produttività, competitività, raggiungimento degli obiettivi, welfare e qualità della vita del lavoratore.

Lo smart working è una modalità alternativa di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, stabilita mediante accordo scritto tra le parti, senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro.

La prestazione può quindi essere eseguita in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno, senza una postazione fissa ed entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro.

La modalità di lavoro agile ha infatti la finalità di concedere ai lavoratori flessibilità e autonomia:

  • nella scelta degli spazi;
  • nella scelta degli orari di lavoro;
  • nella scelta degli strumenti da utilizzare per lo svolgimento delle attività.

La legge sullo smart working

Il lavoro agile è disciplinato dalla legge del 22 maggio 2017, n. 81, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 13 giugno 2017, ed entrata in vigore il 14 giugno 2017. 

La legge n. 81/2017 rimette all’accordo individuale tra le parti la determinazione delle condizioni specifiche di lavoro nell’ambito dell’attività prestata in smart working.

La legge riconosce, inoltre, in favore del dipendente che lavora in modalità agile alcune tutele specifiche. 

Innanzitutto, al fine di evitare discriminazioni, la legge chiarisce che il lavoratore che svolge la prestazione in smart working ha diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni in azienda.

Lavoro agile semplificato per l’emergenza Coronavirus

I vari DPCM che hanno introdotto regole speciali per gestire l’emergenza Coronavirus (la prima misura sul lavoro adottata a livello nazionale è stata introdotta dal DPCM del 4 marzo 2020, l’ultima nel DPCM del 7 settembre 2020) hanno esteso lo smart working “emergenziale” su tutto il territorio, consentendo all’azienda, in via straordinaria, l’attivazione del lavoro agile in forma semplificata in assenza dell’accordo individuale con il dipendente.

La nuova procedura semplificata di ricorso allo smart working consente di attivare questa modalità di lavoro beneficiando di due importanti semplificazioni procedurali:

  1. Non è necessario l’accordo con il lavoratore;
  2. L’informativa sui rischi generali per la salute e sicurezza sul lavoro si può inviare con modalità telematica (es. via email), anche avvalendosi dei moduli presenti sul sito INAIL.

Per dare applicazione concreta a queste novità, ciascun datore di lavoro può procedere dunque senza particolari formalità. 

Una volta presa la decisione di ricorrere al lavoro agile, lo stesso, comunica direttamente al singolo dipendente (o a gruppi più estesi, se il provvedimento si applica collettivamente) la decisione di richiedere lo svolgimento della prestazione in modalità di smart working.

Come allestire la postazione di lavoro a casa

In base alle necessità lavorative e allo spazio a disposizione in casa possiamo distinguere lo smart working in alcune tipologie diverse.

In Che tipo di smart worker sei puoi trovare alcune proposte interessanti su come organizzarti al meglio lavorando da casa.

In ogni caso ti proponiamo oggi una serie di articoli e strumenti indispensabili se ancora devi allestire la tua postazione di lavoro in casa.

Fai un check e controlla se hai pensato a tutto il necessario.

Lampada da tavolo

Lampada da tavolo con calotta disegnata per illuminare in modo ottimale il piano lavoro.

Una luce concentrata sulla tastiera o sulla zona del tavolo aiuta a non distrarsi con lo sguardo.
Il braccio flessibile consente di orientare la luce (a LED) in qualunque posizione della scrivania.

lampada da tavolo

 

Vedi sul nostro shop online altre lampade da tavolo:

negozio online

 

Cassettiera da scrivania Smile

Le Cassettiere modulari in materiale infrangibile per documenti (disponibili fino al formato 24x32cm) sono spazi dedicati che aiutano a differenziare le diverse pratiche.

I cassetti sono dotati di portaetichetta, hanno una forma ergonomica e un’apertura agevole con scorrimento facilitato.

Più cassettiere possono essere accostate o sovrapposte creando moduli stabili e sicuri.

Dimensioni: 29x38cm H 25,5cm.

 

Cassettiera ufficio

 

Vaschette porta documenti o per corrispondenza Arda

Le Vaschette Transparent Colors sono molto resistenti e stabili.

Per fogli e documenti (formato A4 e 24x32cm) sono adatte per un accesso veloce. Sono sovrapponibili ad incastro dritto o a scalare.

Dimensioni: 26x34x6cm.

 

vaschetta porta documenti

Guarda sul nostro e-shop la nuova linea colorata CEP di cassettiere e porta documenti:negozio online

Le insidie dello smartworking

Anche a casa come in ufficio è importante fare attenzione alla postura che si assume alla scrivania. Posture scorrette possono provocare dolori alla schiena, alla cervicale o sforzare troppo la vista.

Una postazione ergonomica contribuisce dunque all’aumento del benessere e della produttività.

Supporto lombare Fellowes

Il Supporto lombare con tre sezioni di cuscini ergonomici in schiuma, che sostengono la schiena in modo naturale, sono la scelta ideale per chi resta seduto per ore.

Si adatta alla maggior parte delle sedie. Alta stabilità conferita dal fissaggio a tre fibbie, sfoderabile e lavabile.
Dotato di protezione antimicrobica Microban che evita la proliferazione di batteri dannosi.
Formato: 5x35x38cm.

 

Supporto Lombare

 

Alzata per monitor

Ricordiamoci di posizionare il monitor ad una altezza che non costringa di abbassare la testa per guardare il video.

Il Supporto monitor Standard, per monitor fino a 36kg, è regolabile in altezza da 50mm a 100mm. Piedini antiscivolo adatti ad ogni superficie.

Dimensioni: 33,5x33x5-10cm

Supporto monitor

Mousepad con poggiapolsi

Per un corretto utilizzo dei componenti del computer servono anche dei poggiapolsi in gel.

Sono un utile supporto e si evitano dolori e infiammazioni al tendine del polso.

Integrati nel tappetino per mouse, i cuscinetti in gel si modellano sulla naturale curvatura di polso e mano con un effetto ottimale per periodi prolungati.

Chi li usa non riesce più a farne a meno.

Provare per credere!

scrivania

Supporto poggiapolsi per tastiera

Il poggiapolsi ergonomico per tastiera è un articolo indispensabile per portare i polsi al livello della tastiera.

Consente di rimanere appoggiati per ore senza sentire tensioni ai polsi.

Rientra negli elementi per una corretta ergonomia da tenere alla scrivania.

Poggiapolsi

Se vuoi approfondire l’argomento ergonomia in ufficio leggi: Ergonomia in ufficio da capo a piedi

Zaino porta pc

Lo Zaino porta pc richiede uno scomparto adeguato e, soprattutto, imbottito per evitare danneggiamenti. Questo zaino di Leitz si presenta con un design elegante. Bretelle regolabili con fascia sul petto e fascia di fissaggio al trolley.

Ben 17 tasche, tra cui una tasca laterale per ombrelli o bottigliette.

Pratico astuccio in rete per contenere adattatore e cavi. Comoda tasca in rete trasparente per cavi e accessori di piccole dimensioni.

Infine una tasca anteriore per smartphone, ideale per collegare facilmente gli auricolari.

Dimensioni 31x46x20cm. Peso 1.2Kg.

 

 

Zaino porta pc

Il lavoro da casa è divenuto un’esigenza alla quale molti dipendenti e professionisti si sono dovuti adeguare.

Trovare il giusto compromesso tra spazi, accessori per la scrivania e organizzazione del tempo è il sistema ideale per proseguire nelle proprie attività.

Guarda quello che ti serve sullo shop online di Scriba, oppure passa dal negozio di Scriba a San Bonifacio (Verona) in Via Don G. Dalla Tomba n.3, sulla Strata Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.

Cartolibreria scuola e articoli per l'ufficio

 

Foto copertina: unsplash.com

 

Prodotti sanificazione

Sanificazione di casa e ufficio in tempi di Covid-19

Con il protrarsi della pandemia dovuta al Covid-19, l’ambito della sanificazione, dalla pulizia personale e degli oggetti che ci circondano e degli ambienti, è divenuto un tema centrale della quotidianità.

Le modalità, gli strumenti e la costanza che dobbiamo mantenere per evitare la propagazione di questo virus così insidioso, ci spingono ad una continua informazione.

Teniamo sempre presenti le 4 regole per il contenimento del virus:
  1. Uso della mascherina monouso
  2. Distanziamento di almeno 1 metro, meglio 2 metri
  3. Igienizzazione delle mani con gel o soluzioni disinfettanti
  4. Evitare assembramenti

Intanto facciamo chiarezza su alcuni termini che spesso vengono usati come sinonimi.

Qual è la differenza tra pulizia, sanificazione e disinfezione?

Questi tre stadi sono da considerarsi l’uno il miglioramento e il completamento dell’altro.

Pulizia: con questo termine si intende l’insieme di operazioni necessarie a rimuovere lo sporco come la polvere, i liquidi, il grasso e il materiale organico da qualsiasi ambiente, macchinario o superficie.

La pulizia si può fare a mano o con dei macchiari utilizzando sostanze detergenti.  È un’operazione preliminare indispensabile ai fini delle successive fasi di sanificazione e disinfezione.

Sanificazione: intervento mirato ad eliminare alla base qualsiasi batterio ed agente contaminante che non si riesce a rimuovere con le comuni pulizie.

La sanificazione viene fatta con dei prodotti chimici detergenti che riportano il carico microbico allo standard di igiene accettabile ed ottimale.

Disinfezione: con questa operazione si applicano gli agenti disinfettanti, quasi sempre di natura chimica o fisica (calore), che sono in grado di ridurre, tramite la distruzione o l’inattivazione, il carico microbiologico presente su oggetti e superfici da trattare.

La sanificazione e la disinfezione devono essere precedute dalla pulizia per evitare che residui di sporco possano comprometterne l’efficacia.

Vediamo come agire nella sanificazione con prodotti mirati che garantiscano un risultato ottimale.

Parola d’ordine: Sanificazione

Ritornando a quella che si ritiene l’operazione principale, per quanto riguarda sia il contenimento del COVID-19 che delle altre cariche batteriche o virali, la sanificazione è quella indicata per ambienti e postazioni di lavoro come nello smart working.

Da consultare è il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) a questo link.

I prodotti disinfettanti, associati all’acqua e ai normali detergenti neutri, sono sufficienti per la decontaminazione delle superfici.

Quelli a base di alcool, minimo 70%, o ipoclorito di sodio sono in grado di ridurre significativamente il numero di virus dotati di ‘involucro’, come il coronavirus Covid-19.

 

Pulizia disinfettanti
Citrosil sgrassatore disinfettante (PMC), Sanitec sgrassatore ultra limone (HCCP) e Sanitec disinfettante Multi Activ (PMC-HCCP)

negozio online

I principi attivi maggiormente utilizzati nei prodotti disinfettanti (riconosciuti come Presidi Medico Chirurgici – PMC) sono l’etanolo, i sali di ammonio quaternario (cloruro di didecil deimetil ammonio (DDAC), il cloruro di alchil dimetilbenzilammonio (ADBAC), il perossido d’idrogeno, il sodio ipoclorito e altri.

Da verificare, sempre, le concentrazioni e i tempi di contatto scritti sulle etichette dei prodotti disinfettanti.

Sul mercato ci sono numerosi disinfettanti autorizzati che garantiscono l’azione virucida.

È fondamentale non miscelare prodotti diversi perché si potrebbero generare sostanze pericolose.

Hai già provato questi disinfettanti e sanificanti in gel, spray o liquidi?

Lasciaci la tua opinione e iscriviti alla Newsletter e ricevi un Buono sconto di Euro 20,00 da usare on-line o in negozio di Scriba.

APPROFITTA DELLA PROMOZIONE IN CORSO !
20€ di sconto
in store & online

Criteri per la scelta dei prodotti igienizzanti

La pulizia e la successiva sanificazione sono efficaci, pertanto, con l’uso di prodotti studiati per ridurre al minimo la carica di virus, batteri, microbi e muffe.

Il consiglio è quello di verificare che le etichette dei vari gel, spray o igienizzanti liquidi contengano le seguenti caratteristiche:

  1. Marchio di Presidio Medico Chirurgico (PMC) e/o HCCP (Manuale di autocontrollo alimentare)
  2. Percentuale di alcool (65-70%) o principi antibatterici
  3. Prodotti idonei con scheda di sicurezza in regola con la Sicurezza sul Lavoro (come previsto dal D.Lgs 81/200).

Sanificazione delle mani e ambientale: scopri i prodotti consigliati da Sciba

 

Pulizia con sanificatori
Sanitec, Sani Gel mani da 1lt e 5 ltSecurgerm, gel mani con antibatterico (HCCP) – Sanialc Ultra(77% alcool) 1 lt, specifico per ambienti con alta concentrazione di persone – es. scuole, asili e autobus, PMC-HCCP (vedi scheda tecnica), Sanitec Bakterio 5 lt, detergente superfici, ambienti (asili, scuole), autobus/veicoli, mascherine, tessuti, filtri ventilazione (PMC-HCCP)

negozio online

Sei interessato a migliorare la sicurezza igienica negli ambienti di lavoro e di casa?

Tutti i prodotti e kit sono presenti ed acquistabili sul shop online di Scriba.

Oltre ai prodotti offriamo sempre una consulenza di personale competente per aiutarti a scegliere i prodotti più idonei ed utilizzarli nella maniera corretta.

Il team di Scriba, inoltre, ti aspetta in negozio per farti conoscere le caratteristiche principali dei prodotti SANITEC e CITROSIL.

Siamo a San Bonifacio (Verona) in Via Don G. Dalla Tomba n.3, sulla Strata Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.