lavoro agile

In questi ultimi mesi si è fatto un ampio ricorso allo smart working, in tutti i casi in cui è stato possibile, nel pubblico come nel privato.

“Nel pieno lockdown di aprile gli smart worker sono decuplicati e sono arrivati a oltre sei milioni” afferma Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano.

A oggi, il quadro sul lavoro agile è in continua evoluzione, grazie anche alla nuova legge del Governo che ha instituito e regolamentato lo smart working semplificato.

Il Sole 24 Ore riporta i numeri di un’indagine dell’Aidp (Associazione italiana dei direttori del personale) dove emerge un approccio decisamente favorevole allo smart working tra i direttori delle risorse umane, volto a favorirne l’uso in tutti i casi in cui è possibile. 

I numeri dello smart working in Italia

Il presidente di Aidp, Isabella Covili Faggioli, spiega:

«Il post covid vedrà una crescita sostenuta dello smart working come strumento strutturale dell’organizzazione del lavoro con percentuali superiori rispetto a prima.
Nella valutazione tra rischi e opportunità quest’ultime hanno una percezione molto elevata rispetto alle criticità che pur ci sono».

Ma veniamo ai numeri.

Oltre il 68% dei direttori del personale ha dichiarato che prolungherà le attività di smart working anche in futuro, nella fase di ritorno ad una “nuova normalità”.

Circa il 30% farà nuovi interventi organizzativi ispirati ai principi del lavoro agile. 

Il 58% degli intervistati afferma che lo smart working proseguirà anche nel 2021, mentre il 26% si augura che finirà con dicembre 2020. 

Rispetto al numero di dipendenti coinvolti il lavoro da remoto riguarderà un percentuale che oscilla tra il 50 e il 90% dei dipendenti.

Per oltre il 70% delle aziende saranno mediamente utilizzati tra i 2 e i 3 giorni a settimana per le attività in lavoro agile. 

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Vantaggi e svantaggi dello Smart Working

Utilizzando le evidenze raccolte dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano attraverso casi pilota, si può stimare l’incremento di produttività per un lavoratore derivante dall’adozione di un modello “maturo” di smart working nell’ordine del 15%.

Ma i vantaggi non riguardano solo l’azienda.

I vantaggi riscontrati del lavoro agile:

  • risparmio di tempo e costi di spostamento per i lavoratori (69%); 
  • maggiore soddisfazione dei dipendenti e miglioramento della vita in termini di work-life balance (64%); 
  • aumento della responsabilità individuale (46%). 

 

Per contro, gli svantaggi rilavati sono:

  • la perdita delle relazioni sociali (62%), 
  • la mancanza di separazione tra ambiente domestico e ambiente lavorativo (32%); 
  • rischio di un sovraccarico di lavoro (21%). 

 

I benefici sul benessere e sull’ambiente

Con il lavoro agile ci sono vantaggi anche per il benessere della persona e dell’ambiente.

Si può stimare, ad esempio, che il tempo medio risparmiato da uno smart worker per ogni giornata di lavoro da remoto sia di circa 60 minuti.

Considerando che ciascuno faccia anche solo una giornata a settimana di lavoro da remoto il tempo risparmiato in un anno è dell’ordine di 40 ore. Tempo da dedicare al tempo libero.

Lo smart working, infine, consente di produrre benefici misurabili anche per l’ambiente ad esempio in termini di:

  • riduzione delle emissioni di CO2;
  • riduzione del traffico;
  • migliore utilizzo dei trasporti pubblici.

Considerando che, in media, le persone percorrono circa 40 chilometri per recarsi al lavoro, sempre nell’ipotesi di un giorno a settimana di lavoro in smartworking, si può ottenere un risparmio in termini di emissioni per persona pari a 135 kg CO2 all’anno.

 

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Lo smart working richiede una serie di valutazioni inerenti agli stili di lavoro e agli accessori indispensabili per metterlo in pratica.

Molto importante è non sottovalutare la sedia per ufficio e i supporti ergonomici che fanno in modo che la tua schiena assuma una posizione corretta mentre lavori alla scrivania.

 

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Nell’ottica del mantenimento di una posizione ottimale alla scrivania sono indispensabili l’alzaschermo, il poggiapolsi, la pedana e la fascia lombare.

Per saperne di più leggi l’articolo: Ergonomia in ufficio, da capo a piedi

Il lavoro agile si presenta, pertanto, come l’opportunità di gestire la propria professione in un luogo dove le comodità sono ampie ma che necessitano di spirito di adattamento e di una capacità organizzativa.

In futuro lo smart working verrà adottato sempre più aziende in Italia e comporterà un cambio di stile di vita.

 

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Fonte dei dati: Il Sole 24Ore

Immagine di copertina: Unsplash.com

I numeri dello Smart Working in Italia: vantaggi per l’azienda e per il lavoratore

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