Post-it Super Sticky: gli indispensabili per scuola e ufficio compiono 20 anni

Succede, talvolta, che invenzioni geniali siano completamente casuali. Oppure che nascano da un errore o mentre si era alla ricerca di qualcosa di diverso.

Questo è il caso del Post-it, il foglietto adesivo oggi indispensabile a scuola e in ufficio.

Dalla sua messa in vendita negli anni ’80 il Post-it si è diffuso con una velocità incredibile in tutto il mondo, cambiando per sempre il modo di lavorare in ufficio.

In occasione del ventesimo anniversario della linea Post-it Super Sticky, la più diffusa e disponibile in tanti colori e formati, trovi su shop.scribanet.com tante promozioni per fare scorta dei tuoi post-it preferiti!

Come nasce il Post-it

L’invenzione del Post-it si deve a due dipendenti della 3M (la stessa azienda che nel 1930 aveva brevettato lo Scotch): Spencer Silver ed Arthur Fry.

Mentre Spencer Silver cercava di creare un materiale adesivo molto potente, si rese conto che era riuscito invece a sviluppare un collante che permetteva di riposizionare il foglietto di carta cui era stato applicato senza lasciare traccia. 

Inoltre questo componente adesivo permetteva al foglio di aderire ad ogni superficie.

post-it ufficio
I Post-it vengono utilizzati negli uffici di tutto il mondo, per appuntare idee alla scrivania ma anche durante il processo di Brainstorming

Ma la scoperta non fu presa subito in considerazione dalla 3M e se il Post-it nacque e si diffuse in tutto il mondo fu grazie alla trovata geniale ad Art Fry, collega di Silver.

Art Fry cantava nel coro della chiesa (la North Presbiterian Church di North St. Paul nel Minnesota) e, per tenere il segno nel libro dei canti, usava inserire dei piccoli foglietti nello spartito. Ma questi cadevano sempre a terra. Decise così di fissarli alle pagine con la nuova colla scoperta da Silver.

L’idea era ottima: i foglietti aderivano bene alle pagine e si potevano spostare senza lasciare traccia.

Fry chiese quindi l’autorizzazione a sviluppare questo nuovo prodotto e dopo circa un anno e mezzo di ricerche riuscì trovare la giusta combinazione.

Alla 3M però non erano ancora convinti delle potenzialità dei Post-it e solo dopo 3 anni accettarono la richiesta di Fry di eseguire dei test di mercato.

Post-it: tutti i formati

Oggi i Post-it, creati originariamente gialli e quadrati con lato 7,6 cm, sono realizzati in ben 8 misure, 25 forme e 62 colori e vengono distribuiti ed utilizzati in tutti gli uffici del mondo.

Sono stati prodotti anche dei segnapagina in formato mini, autoadesivi, scrivibili e riposizionabili, perfetti come segnalibro e, per gli amanti della carta i segnapagina in carta, anch’essi autoadesivi, scrivibili e riposizionabili. 

Nel 2003 la 3M ha creato dei nuovi tipi di Post-it, in grado di aderire meglio a stampanti, computer, frigoriferi ed automobili, e dunque dagli utilizzi infiniti.

Post-it Super Sticky celebra il ventesimo anniversario!

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brainstorming

Brainstorming e brainwalking: regole e creatività al centro

L’espressione brainstorming indica una modalità di lavoro di gruppo in cui si sfrutta la capacità creativa dei partecipanti con lo scopo di fare emergere tante alternative per la risoluzione di un problema.

Brainstorming è un termine inglese composto dalle parole brain (cervello) e storming (tempesta) che significa “tempesta di cervelli”. 

Il brainstorming si contraddistingue per la semplicità di pianificazione e di esecuzione ed è una tecnica di gruppo molto amata per farsi venire in mente delle idee basate sulla creatività spontanea.

È una tecnica molto utilizzata in campo pubblicitario e di marketing e ogni partecipante del gruppo contribuisce con le proprie idee, senza ordine e senza filtri. 

Le proposte vengono raccolte senza valutazioni e senza censure, per poi essere analizzate e approfondite in un secondo momento.

A coniare questo termine fu, alla fine degli anni Trenta, il pubblicitario Alex F. Osborne, che stabilì le quattro regole principali di questa tecnica di lavoro.

Vediamole insieme.

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Brainstorming: le 4 regole principali

1. Nessuna critica alle idee degli altri

Nel brainstorming, quando si prende la parola, si possono esprimere una o più nuove idee.

Non è concesso agli altri partecipanti interrompere o criticare.

2. Sono benvenuti tutti i pensieri trasversali e i capovolgimenti di idea

Il brainstorming ha una propria dinamica che può portare al fatto che le idee di una sessione prendano una precisa direzione.

I partecipanti non dovrebbero aver timore tuttavia di nominare un’idea che va in tutt’altra direzione.

Entrambi i meccanismi portano spesso a buoni risultati.

3. La quantità prima di tutto

È importante avere un flusso di idee continuo, anche se tra queste ve ne sono molte insensate o deboli sul piano del contenuto.

Anche le proposte percepite come errate sono importanti per essere poi eliminate in contrasto con le idee valide.

A ogni partecipante deve essere assicurato che ogni contributo venga preso in considerazione e inserito tra le scelte.

4. Lavoro di perfezionamento su ogni idea 

Solo se vengono riportate tutte le idee, ad esempio con l’aiuto di una lavagna o di una whiteboard, la sessione di brainstorming entra nella fase di valutazione senza filtri. 

Prima della sessione è fondamentale individuare un moderatore, ossia qualcuno che si occupi di redigere un protocollo e che fissi così la maggior parte delle idee emerse durante la sessione.

Se alcune idee vengono ignorate e non vengono riportate, si rischia di demotivare i partecipanti.

Mentre la sessione effettiva è divertente e leggera, durante l’analisi delle idee raccolte si devono filtrare e discutere obiettivamente i risultati davvero utilizzabili. 

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Varianti del Brainstorming: il Brainwalking

Il concetto di brainstorming oggi viene inteso in maniera piuttosto libera e descrive spesso qualsiasi metodo di ricerca di idee spontanee. 

Anche l’ambiente di lavoro moderno ha portato a nuove varianti di brainstorming e sempre più uffici utilizzano le piattaforme online per scambiarsi idee e svilupparle.

Le varianti più comuni al brainstorming sono:

  • Brainstorming abc
  • Brainstorming elettronico
  • Brainwriting
  • Brainwalking

Vediamo oggi il brainwalking, particolarmente adatto nei settori creativi e nei progetti visivi quale può essere, ad esempio, la creazione di un logo aziendale.

Il brainwalking è una variante in uso del brainstorming in cui viene si attiva la creatività dei partecipanti, posizionando in maniera intelligente cartelloni e post-it in tutto l’ufficio.

I partecipanti hanno la possibilità di fissare i loro pensieri su questi cartelloni di modo che alla fine ne emerga una raccolta di idee.

Il brainwalking si slega così dalla cornice ben definita di un meeting o di una chatroom, e si basa piuttosto sul fatto che i partecipanti annotino qualcosa che viene loro in mente spontaneamente mentre sono al lavoro.

Vedremo a breve anche le altre tre tecniche di brainstorming e quali sono i loro principali utilizzi.

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lavagna magnetica

Lavagna magnetica: 4 motivi per preferirla a quella tradizionale

La lavagna magnetica rimane uno degli oggetti più utilizzati negli uffici, ma anche a scuola e in casa, grazie alla sua praticità e versatilità. 

Anche se può essere considerata la versione moderna della classica lavagna con i gessetti, quella magnetica offre rispetto a questa dei vantaggi interessanti.

Vediamoli insieme.

1. Si pulisce a secco

Su una lavagna magnetica si scrive con degli speciali pennarelli, cancellabili con una semplice spugnetta o con un cancellino apposito.

La lavagna si pulisce a secco, e questo è molto pratico visto che viene utilizzata e riutilizzata più volte al giorno. 

Ogni tanto si può anche impiegare un prodotto specifico per lavarla un po’ più a fondo, ma in linea di massima è un oggetto che richiede poca manutenzione.

Una classica lavagna cancellabile invece non è il massimo in termini di pulizia, in quanto la superficie non è lavabile e la polvere di gesso dopo parecchi utilizzi tende ad annidarsi ovunque e a sporcare mani e vestiti di chi sta scrivendo. 

I cancellini inoltre sono un ricettacolo di polvere e batteri e quindi vanno spesso sostituiti.

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2. Nessun rischio di allergie

Alcuni studi hanno dimostrato che il gesso può provocare allergie a chi è intollerante al lattosio. Il gesso contiene infatti caseina, che, se inalata, può provocare problemi anche gravi. 

Ḕ consigliabile quindi, soprattutto nelle scuole, sostituire le lavagne tradizionali con quelle magnetiche, perché i pennarelli usati per scrivere sono totalmente atossici e non comportano nessun rischio per la salute dei bambini o degli insegnanti.

3. È facile da trasportare

Una lavagna magnetica ha una struttura leggera e facile da spostare da un luogo all’altro.

Ne esistono di diverse dimensioni, colorate, con o senza cornice, modulabili, adatte dunque a tutte le esigenze.

In più, se si necessita di fare presentazioni complesse o spiegare più concetti, in commercio vi sono lavagne magnetiche modulabili o a più facce e lavagne con cavalletti di supporto per farle ruotare in modo semplice e veloce.

È perfetta dunque per le riunioni in ufficio!

lavagna magnetica
Lavagne magnetiche modulari ROCADA IN PROMOZIONE su shop.scribanet.com: Portapennarelli magneticoLavagna magnetica verde senza bordi, lavagna bianca modulabile

Le lavagne magnetiche modulari consentono di creare una soluzione di lavagna su misura con un sistema di connessione senza bordi per una superficie di scrittura continua.

4. È versatile

Come già detto, la lavagna magnetica può essere utilizzata a scuola al posto della lavagna tradizionale.

In ufficio diventa invece lo strumento perfetto per esporre idee e strategie durante le riunioni (brainstorming).

O ancora, è utilissima al lavoro per segnare i turni o liste delle mansioni, in modo che tutti i colleghi sappiano  cosa c’è da fare e quali sono le priorità. 

A casa invece una lavagna magnetica è utile per scrivere la lista della spesa, per ricordare appuntamenti, attaccare post-it, fotografie e calamite, o anche semplicemente per disegnare o giocare con la propria famiglia.

 

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ufficio in casa

 

 

 

lavagna magnetica accessori

Lavagna magnetica: utilità in ufficio a scuola e in casa

Le lavagne magnetiche hanno ormai preso il posto delle lavagne tradizionali in molti contesti, sia professionali che nelle scuole.

Scopriamo in questo articolo tutti i possibili usi di queste lavagne, i loro vantaggi e gli accessori indispensabili da utilizzare insieme ad esse.

Usi delle lavagne magnetiche

La lavagna magnetica è un oggetto davvero versatile e oltre all’ufficio, nelle sale riunioni, nei magazzini e nella scuola la troviamo oggi dappertutto, anche a casa, usata per segnare impegni di ogni tipo e per non dimenticare le cose più importanti.

La principale comodità delle lavagne magnetiche consiste nella possibilità di essere appese al muro e di mostrare a colpo d’occhio tutti gli appunti, si possono cancellare velocemente e non sporcano.

Ne esistono di varie misure e prezzi, a seconda che siano anti-microbiche, in vetro o in fogli cancellabili. In questo caso trovi in commercio i blocchi per lavagna. 

Vediamo insiemi i principali utilizzi di una lavagna magnetica.

Al lavoro per condividere informazioni o durante le riunioni

Al lavoro la lavagna magnetica è una bacheca perfetta per scrivere le informazioni più importanti, sia durante una riunione, durante il brainstorming o per impostare la suddivisione dei compiti in ufficio.

A seconda delle diverse esigenze, è possibile scegliere lavagne magnetiche a muro o con treppiedi.

A casa come lavagna per scrivere appunti

È possibile usare una lavagna cancellabile anche in casa, per segnare degli appuntamenti e annotare degli appunti.

È perfetta anche in cucina come supporto su cui scrivere gli impegni della giornata o anche la lista della spesa.

Nella stanza dei ragazzi può essere posizionata sopra la scrivania e diventare un pratica bacheca per segnare i compiti da fare e gli impegni quotidiani.

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Vantaggi delle lavagne magnetiche

Il vantaggio delle lavagne magnetiche è la possibilità di cancellare e riscrivere tutte le volte che si vuole, senza sporcare e senza danneggiare la lavagna stessa. 

A ciò si aggiunge la possibilità di attaccare alla lavagna fogli, post it e altri documenti, grazie all’uso dei pratici magneti.

Tipi di lavagne magnetiche

In commercio ci sono tanti modelli di lavagne magnetiche, da quelli più semplici ed economici a lavagne in vetro eleganti per uffici di design a quelle combinate, ossia metà in sughero e metà in materiale cancellabile.

Puoi trovare anche lavagne girevolilavagne colorate senza bordi.

 

 

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Lavagne magnetiche nelle scuole

Sempre più scuole stanno provvedendo alla sostituzione delle vecchie lavagne in ardesia con le più moderne lavagne con pennarello, con tanti vantaggi:

  • si evita l’uso dei gessetti, che facilmente cadevano, si rompevano, sporcavano le mani o causavano allergie a causa della polvere;
  • si stimola maggiormente la creatività dei bambini, che possono dare sfogo alla fantasia attraverso l’uso dei pennarelli colorati;
  • la possibilità di attaccare disegni e magneti di ogni tipo.

Accessori per lavagne cancellabili

Con le lavagne magnetiche si utilizzano una serie di accessori necessari per scrivere, fissare appunti e cancellare. 

I principali accessori per lavagne magnetiche sono:

  • Magneti, oggetti colorati con una calamite che servono per mantenere fogli e altri appunti attaccati alla lavagna;
  • Pennarelli cancellabili, disponibili in vari colori e chiamati anche pennarelli a secco, sono specifici per la scrittura sulle lavagne magnetiche;
  • Cancellini, speciali spugnette in feltro necessarie per mantenere la lavagna sempre pulita.
    Il consiglio è cancellare le scritte il prima possibile, perché se restano per troppo tempo sulla lavagna possono essere difficili da eliminare;
  • Kit per lavagne magnetiche, che comprende tutti gli oggetti necessari elencati sopra.

 

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Tanti utilizzi e modelli tra cui scegliere

Come vedi, la lavagna magnetica si presta a tanti utilizzi, soprattutto se posizionata in aule, sale riunioni o in casa.

I modelli disponibili in commercio sono tanti, scoprili nello shop Scribanet.com e scegli quello più adatto alle tue esigenze.

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Brainstorming

Brainstorming: 4 modelli a confronto per sviluppare e confrontare le idee

Il brainstorming, nel senso tradizionale ideato da Osborn e Clark, prevede che il gruppo di lavoro si trovi e crei una tempesta creativa di idee con il minor numero possibile di regole e costrizioni.

Oggi però il concetto di brainstorming viene inteso in maniera più libera e descrive spesso qualsiasi tipo di ricerca di idee spontanea, indipendentemente dal fatto che ci si trovi in gruppo o da soli o anche a casa.

Anche l’ambiente di lavoro moderno ha portato a nuove varianti di brainstorming.

Sono sempre di più gli uffici che utilizzano le piattaforme online per scambiarsi idee per poi svilupparle ulteriormente. 

Tuttavia, alcune delle varianti presentate di seguito si allontanano molto dal concetto di base del brainstorming ideato da Osborn e Clark.

Vediamole insieme.

1.Brainstorming ABC

Nel brainstorming ABC si cerca di trovare un’idea appropriata che cominci con ciascuna lettera dell’alfabeto, scelta di volta in volta liberamente.

Il brainstorming ABC è un metodo popolare usato quando il gruppo si trova in una situazione di stallo o se la ricerca delle idee si è fermata. È una tecnica particolarmente adatta per trovare un nome o uno slogan pubblicitario.

Il rischio nel brainstorming ABC è quello che i partecipanti, concentrandosi troppo sulla lettera scelta limitino la loro creatività. E ciò contrasta con l’idea originaria del brainstorming, visto come una tempesta di idee senza filtri.

Ricordate infatti il principio: più regole fissate per un brainstorming, meno idee davvero originali riceverete.

2.Brainstorming elettronico

Per riunire le “idee digitali” si utilizzano software come Slack o una Spike.

Grazie a questi programmi si possono raggruppare i dipendenti e chiedere loro di esprimere le proprie idee in un post.

Il brainstorming elettronico perde però l’aspetto dell’interazione faccia a faccia, sacrificando così un vantaggio essenziale del brainstorming classico.

L’aspetto positivo è la possibilità di mettere a frutto la creatività anche quando i membri del gruppo di lavoro non possono incontrarsi fisicamente.

Per il brainstorming elettronico ci sono diverse possibilità: si può pensare a uno scambio tramite forum o a una piattaforma del team o a un documento su cui possono lavorare più persone.

Videoconferenze

La videoconferenza si avvicina di più al classico brainstorming.

In questo caso si utilizzano programmi di videochat come Skype (o piattaforme simili) e, dal momento che questa tecnica di brainstorming avviene in tempo reale, non si sacrifica l’aspetto della creatività spontanea.

Tuttavia, una videochat non può sostituire del tutto l’interazione naturale face-to-face e può formarsi una barriera mentale tra i partecipanti.

In questa variante anche il moderatore ha più responsabilità e deve far fronte a condizioni particolari e a difficoltà tecniche che emergono nella videoconferenza, come un’interruzione di connessione o la mancanza di concentrazione dei partecipanti.

Brainstorming

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3.Brainwriting

A differenza del classico brainstorming, il brainwriting si basa sulla trascrizione privata delle idee, a scapito delle dinamiche all’interno del team. 

Gli appunti (spesso anonimi) vengono raccolti dal moderatore e poi vengono discussi e analizzati insieme nel gruppo.

Il brainwriting è un metodo efficace nel caso in cui alcuni partecipanti risultino meno adatti per diversi motivi al classico brainstorming (ad esempio per via di barriere linguistiche o per motivi caratteriali) o se le condizioni rendono impossibile incontrarsi di persona (distanza dei partecipanti, mancanza di sala conferenze adatta, ecc.).

Vantaggi del brainwriting

Uno dei punti di forza del brainwriting consiste nel non associare l’idea a una persona, a differenza di quanto avviene nel classico brainstorming dove un’idea è collegabile chiaramente alla persona che l’ha espressa.

Questa tecnica di brainstorming ha però il vantaggio di creare pari opportunità per tutti i partecipanti: possono infatti emergere anche idee che non verrebbero per niente espresse in un classico contesto di brainstorming.

In una sessione di brainstorming le buone idee vengono spesso elaborate, mentre nel brainwriting le proposte si possono sviluppare tramite molti passaggi e di conseguenza attraversano un processo più lungo.

4.Brainwalking

Come abbiamo visto nell’articolo precedente, il brainwalking è una variante molto utilizzata del brainstorming in cui viene costantemente attivata la creatività dei partecipanti posizionando in maniera intelligente cartelloni e post-it in tutto l’ufficio. 

I partecipanti hanno la possibilità di fissare i loro pensieri su questi cartelloni o lavagne di modo che alla fine ne emerga una raccolta di idee. 

Il brainwalking si slega così dalla cornice di un meeting o di una chatroom, e si basa sul fatto che i partecipanti annotino qualcosa che viene loro in mente spontaneamente mentre sono al lavoro.

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