Docking Station Adattatori

Docking Station: cos’è e come funziona

La Docking Station (stazione di espansione) è una periferica che permette di aumentare le funzioni dei laptop convertendoli in PC da scrivania.

Essa contiene slot per schede di espansione, vani per drive per hard disk, connettori per periferiche come monitor, stampante, tastiera etc. Si tratta dunque di un dispositivo che ripete in uscita i segnali entranti dal pc portatile.

La docking station offre quindi notevoli vantaggi in quanto si riesce ad avere un computer portatile più veloce e più performante per il lavoro, per lo studio, per la ricerca o anche per il divertimento.

Vuoi potenziare il tuo portatile? Hai problemi di memoria o di connessione?

La Docking Station è quello che ti serve!

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Come funzione la docking station

Le docking station possono essere dotate di connettività extra come LAN, jack audio, USB e così via. 

La dock comprende diversi dispositivi con caratteristiche differenti e si trovano suddivisi a seconda delle diverse funzioni e compatibilità. 

Ad esempio, ci sono dispositivi solo per Macbook in quanto i prodotti Apple hanno sistemi di connessione particolari che non sono compatibili con altri.

La docking station offre molte possibilità di poter ampliare il potenziale del computer velocizzando le diverse operazioni che si compiono normalmente ma con una tempistica più lunga e minore efficienza.

Applicare la docking station significa non dover per forza possedere un computer fisso per svolgere certe azioni in quanto si può rendere il notebook più efficace grazie all’applicazione della periferica.

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Problemi di connessione o di memoria aggiuntiva?

Se si ha un problema di connettività, gestione di operazioni da mobile o uso di memoria aggiuntiva, la dock station è quello che serve per risolvere ogni difficoltà compatibilmente con i device già in possesso dell’utente. 

La docking station è dunque uno strumento dalle mille qualità che non può mancare nelle case e negli uffici di chi desidera avere il massimo potenziamento dal proprio laptop.

 

Leggi anche: Come scegliere la tastiera per il pc: 5 aspetti da considerare

 

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powerbank

Cellulare scarico? Con il caricabatterie risolvi il problema

Un power bank è un caricabatterie portatile capace di ricaricare il tuo dispositivo di mobile dove e quando vuoi.

Soprattutto durante le tue vacanze con un caricabatterie puoi stare tranquillo se lo smartphone si scarica.

Proviamo a vedere insieme a cosa devi fare attenzione prima di scegliere il powerbank.

Come scegliere un Power Bank

Prima di scegliere iI power bank devi fare attenzione alle seguenti cartteristiche: capacità, dimensioni, peso, numero e tipo di porte integrate.

Capacità

La capacità dei power bank si calcola in milliampereora (mAh), come quella delle batterie di smartphone e tablet. 

Chiaro questo concetto base devi scoprire qual è la capacità della batteria che intendi ricaricare, quindi della batteria del tuo smartphone o del tuo tablet (puoi trovarlo su Google).

Dal valore dei mAh di un power bank devi sempre togliere un 20-30% per ottenere la capacità reale di quest’ultimo. 

Per essere ancora più precisi, per scoprire il “vero” amperaggio di un power bank devi calcolare 3.7 * [numero dei mAh] / 5. Otterrai così un valore di mAh “compatibile” con quello del tuo smartphone o del tuo tablet e quindi potrai orientarti meglio nell’acquisto.

In alcuni casi, la capacità dei power bank viene espressa in watt-ora (Wh). 

Per ricavare il valore di Wh compatibile con quello di smartphone e tablet, bisogna dividere il valore per 5 (cioè 5V): [numero Wh]/5.

Ricorda che a una maggiore capacità dei power bank equivale anche un allungamento dei tempi di caricamento.

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Powerbank
Cellulare scarico? Scegli tra queste powerbank e stai tranquillo: Powerbank ultrasottile Mediacom, Powerbank ultrasottile Trust e Powerbank ultrasottile Trust

 

Powerbank ultrasottile Primo: per una rapida ricarica in mobilità (10.000 mAh). Grazie al design ultrasottile e leggero, si inserisce in qualsiasi tasca o borsa. Rapido e intelligente: eroga automaticamente la potenza massima per i singoli dispositivi. Compatibile con tutti i telefoni e i tablet, anche Apple e Samsung. È possibile ricaricare 3 dispositivi simultaneamente con 2 porte USB-A e 1 porta USB-C.

Dimensioni

Se hai bisogno di un power bank da usare in viaggio (o comunque in situazioni in cui starai molto a lungo senza la disponibilità di prese elettriche), devi mettere da parte la portabilità e devi pensare prendere un powerbank con batterie dall’amperaggio elevato.

Se, invece, hai bisogno di una batteria da tenere sempre in tasca per le situazioni d’emergenza puoi acquistare un powerbank compatto e sottile.

 

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Porte USB e potenza

I power bank possono avere più porte, che permettono di ricaricare più dispositivi alla volta.

La maggior parte dei power bank offre porte di tipo USB A (quindi di tipo USB standard) attraverso le quali ricaricare i più comuni modelli di smartphone e tablet. 

Poi ci sono le porte microUSB, che spesso vengono usate per la ricarica dei power bank stessi, e le porte USB Type-C, che invece vengono usate per ricaricare alcuni modelli di smartphone, computer portatili (es. i MacBook) e console per videogiochi.

Potenza

Computer portatili e console per videogiochi possono richiedere una grande quantità di energia, pertanto sono compatibili solo con i power bank più capienti e solo quando si utilizzano cavi adeguati. 

Altro aspetto importante da sapere è che nei powerbank con più porte, se si utilizzano due o più porte in contemporanea, la potenza complessiva di output viene suddivisa tra queste ultime. 

Ciò significa che se compri un powerbank in grado di erogare una potenza complessiva di 4A e colleghi ad esso più dispositivi in contemporanea, l’energia verrà suddivisa tra le varie porte.

Energia

Ciascuna porta di un power bank può erogare un quantitativo di energia differente. 

Questa energia viene misurata in Ampere (A) e influisce sui tempi di caricamento dei dispositivi. 

Ad esempio, ci sono porte da 1A che caricano i dispositivi a una certa velocità e porte da 2.1A o 2.4A che caricano i dispositivi in maniera più rapida, in quanto riescono ad erogare un quantitativo maggiore di energia verso questi ultimi.

Per fare in modo che la ricarica sia più rapida, però, anche il dispositivo di destinazione deve essere compatibile con il livello di potenza del powerbank. 

Quanto tempo impiega un Powerbank per ricaricarsi

Un Powerbank medio-piccolo necessita di un tempo di ricarica che può andare dalle 2 alle 5 ore, fino ad arrivare ai modelli più potenti che possono richiedere anche di 10 ore di ricarica.

Quanto tempo impiega un Powerbank a ricaricare uno smartphone

Il tempo di ricarica dipende dal tipo di modello del tuo smartphone, comunque i tempi sono gli stessi di una normale ricarica tramite caricatore da parete.

Si parla quindi di un massimo di 2h per una ricarica completa dello smartphone.

 

Per i periodi di vacanza dove non trovi punti di ricarica, un powerbank è la scelta ideale per non ritrovarsi con il cellulare scarico magari nel momento del bisogno.

 

Potresti leggere anche: Cuffie con cavo o wireless?

 

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mouse ergonomico

Non sai quale mouse scegliere? Scopri la linea Kensington

Il mouse è, insieme alla tastiera per PC, un componente che ha la sua importanza se passi molte ore davanti allo schermo, per lavoro o se sei un appassionato di gaming.

Con il mouse si possono effettuare tantissime operazioni, dal semplice puntamento sullo schermo del pc alle funzionalità elaborate.

Come scegliere il mouse

In commercio puoi trovare un’ampia scelta di modelli, dai mouse più economici ai puntatori ottici e laser, dai dispositivi da viaggio agli apparecchi professionali per grafici e programmatori.

Vediamo insieme come scegliere un mouse, analizzando quali sono gli aspetti da valutare prima della scelta.

1. Utilizzo: lavoro o gaming?

Il primo aspetto da considerare prima di acquistare un mouse è il tipo di attività per cui si deve adoperare il dispositivo di puntamento. 

Ogni modello propone caratteristiche in linea con l’utilizzo, perciò è importante decidere se si vuole comprare un mouse wireless o con filo, un device per lavorare molte ore al giorno al pc, un mouse da gaming o un cursore ottico professionale. 

2. Mouse wireless o con filo

Il mouse con filo è un dispositivo classico, piuttosto affidabile e preciso, con diversi modelli che offrono funzionalità avanzate, indicate ad esempio per il lavoro in ufficio o per essere usati con un pc da gaming. 

Il mouse senza fili invece è un apparecchio un pò meno efficiente, anche se negli ultimi anni la qualità di questi cursori sia migliorata di molto.

Sono comunque da preferire come mouse da viaggio.

3. Tipo di connessione

Il mouse portatile può comunicare con il pc in modalità wireless, perciò usando una connessione internet, oppure attraverso il Bluetooth, una soluzione che consente la comunicazione tra i due dispositivi anche in assenza di una connessione Wi-Fi o mobile. 

Inoltre i modelli wireless richiedono la presenza di un ricevitore, un fattore da non sottovalutare per l’acquisto del mouse, mentre quelli Bluetooth funzionano senza problemi con qualsiasi notebook e pc in commercio, senza ulteriori installazioni.

 

mouse

4. Impugnatura

Ogni mouse ha una propria impugnatura ed ergonomia, che deve essere scelta in base alla grandezza della propria mano.

Non c’è una regola precisa, bisogna valutare in modo soggettivo quale sia il modello più adatto e comodo per te.

In commercio trovi tre differenti modelli:

  • mouse palm grip, standard con due dita sui pulsanti e palmo della mano che avvolge il dispositivo;
  • mouse fingertip grip, palmo della mano sollevato e tre dita a uncino sui tasti;
  • mouse claw grip, dita leggermente piegate con palmo che poggia sul cursore.

La decisione dipende dai gusti personali, dal tipo di utilizzo e da alcune considerazioni di carattere fisico,.

Chi usa il mouse per molte ore può stancarsi velocemente, riportando dolori muscolari e articolari in varie parti del corpo. 

5. Meccanismo di movimento

Per capire quale mouse scegliere è fondamentale dare un’occhiata anche al meccanismo di movimento.

Alcuni modelli infatti richiedono uno spostamento continuo del dispositivo sul tappetino, per modificare la posizione del puntatore sullo schermo.

In alternativa puoi scegliere un mouse trackball, un mouse con pallina che evita il continuo movimento dell’apparecchio. 

Mouse ergonomici

6. Numero dei pulsanti

I modelli semplici hanno appena due pulsanti più la classica rondella, mentre quelli più evoluti possono avere anche tasti laterali oppure programmabili, con scrolling orizzontale, verticale o da realizzare con il pollice.

7. Mouse ottico o a laser?

È indispensabile valutare anche il sensore del dispositivo, scegliendo un mouse ottico o laser, che funziona bene anche sui rivestimenti lisci come il vetro ed è molto preciso.

Il mouse ottico è abbastanza veloce, è però più sensibile alla polvere e, se la superficie è liscia, presenta alcune problematiche.

Mousepad, tappetino per il mouse

I tappetini per il mouse sono sempre molto comodi e ti aiutano ad avere un movimento preciso. 

Inoltre alcuni modelli dispongono di diverse accortezze per migliorare il comfort, grazie ad un poggiapolso ergonomico in gel che evita dolori ai polsi o problemi come la sindrome del tunnel carpale.

Conclusioni: il mouse per le tue esigenze

In conclusione, il mouse con filo sono i dispositivi più affidabili e facili da utilizzare, ideali per lavorare al pc, per il tempo libero e il gaming, con prezzi adeguati a seconda della qualità.

I modelli professionali sono indicati per chi ha bisogno di un mouse per la sua attività di programmazione, grafica o redazionale.

Se ritieni interessante l’articolo e desideri rimanere aggiornato sulle ultime novità, lasciaci il tuo indirizzo e-mail.

Ti aggiorneremo anche sulle nuove PROMOZIONI.

 

 

 

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mouse computer

Nuovo mouse ergonomico Trust: leggerezza, confort e design unici

L’uso di un mouse verticale per chi lavora davanti ad un computer è oramai divenuta una necessità.

Con un mouse verticale questo è possibile in quanto rispetta l’ergonomia del tuo braccio e aiuta a diminuire il carico di stress su muscoli e tendini.

Vuoi ridurre dolori e infiammazioni al tunnel carpale?

Ore e ore seduti con il polso che lavora col mouse influiscono, con il tempo, all’insorgere di patologie infiammatorie a carico del nervo mediano presente nel braccio che raggiunge le dita attraverso uno stretto canale, il tunnel carpale.

Per eviare spiacevoli sensazioni di formicolìo e intorpidimento delle prime tre dita è meglio adottare alcune accortezze.

 

mouse computer
L’uso di un mouse verticale ti permette di lavorare con tentini e muscoli del braccio più rilassati. Provalo anche tu!

Cosa fare se lavori davanti ad un computer

Ci sono alcune buone abitudini da adottare per ridurre la probabilità di un’infiammazione al tunnel carpale.

Se la tua professione richiede l’uso di un mouse puoi valutare questi due fattori (oltre alle regole sull’ergonomia in ufficio):

  1. la postura alla scrivania (quando si scrive sulla tastiera l’avanbraccio deve essere ben appoggiato alla scrivania)
  2. l’uso di un mouse ergonomico verticale.

Proprio con l’uso di un mouse ergonomico verticale la pressione del polso si riduce e così anche l’intera fascia muscolare con i tendini.

In abbinamento al mouse verticale è fondamentale l’uso di un supporto per monitor e una buona sedia per scrivania.

Con questi suggerimenti la tua posizione ergonomica davanti al piano di lavoro si completa.

 

mouse ergonomico
Valuta i modelli di mouse verticale di TRUST: nuovo Mouse verticale wireless ricaricabile Bayo (disponibile allo store di Scriba), Mouse ergonomico verticale Verro e Mouse ergonomico verticale Verto

Caratteristiche di un mouse verticale

La caratteristica principale del mouse verticale è quella che ti permette di non sollevare il polso dalla scrivania evitando così le tensioni costanti dei tendini e muscoli del braccio.

Tra le altre funzioni ci sono:

  • collegamento via cavo o wireless con maggiore comodità di movimento
  • velocità del cursore sullo schermo in base ai DPI
  • pulsanti e portata del segnale wireless
  • ricarica batteria via USB
  • microricevitore incorporato.

Leggerezza dei materiali, confort d’uso e design verticale sono quindi le caratteristiche da tenere presenti nella scelta del tuo mouse per computer.

 

Valuta anche tu il mouse verticale proposto da Trust o visita il nostro sito shop.scribanet.com dove puoi scegliere tra altri modelli.

Il team di Scriba è disponibile allo store di San Bonifacio (Verona) per ogni tua richiesta su macchine e arredamento per ufficio, articoli per l’informatica e consumabili per stampanti.

Ti aspettiamo!

 

 

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Come scegliere la tastiera per il pc: 5 aspetti da considerare

La tastiera è una di quelle periferiche che si è evoluta molto, passando da metodo di input da lavoro associata ad un PC, a periferica da gioco, abbinata anche a console, smartphone e Smart TV.

Scegliere con cura la giusta tastiera è fondamentale perché, insieme al mouse, è la periferica che consente di svolgere tutte le attività al computer in modo comodo e veloce, sia per lavoro che per gioco.

Poiché oggi si trovano svariati tipi di tastiera, con diverse funzioni e progettate in modo ergonomico per chi trascorre tante ore alla scrivania o appositamente per gaming, ti consigliamo di approfondire l’argomento.

Come scegliere la giusta tastiera

Ecco quali sono le caratteristiche principali da valutare prima di scegliere la tastiera.

Utilizzo

Se sei all ricerca di una tastiera da utilizzare in ufficio la soluzione wireless e con tastierino numerico integrato facila le operazioni di lavoro e ti permette di mantenere allo stesso tempo in ordine la scrivania.

Se invece sei alla ricerca di una tastiera per il gaming la scelta si orienta verso una tastiera meccanica con retroilluminazione RGB e la possibilità di personalizzare i comandi rapidi.

Tasti

Alcune tastiere sono progettate in modo da rendere i tasti il più silenziosi possibile, aspetto fondamentale nel caso in cui la si debba utilizzare in un ambiente in cui i rumori di fondo devono essere ridotti al minimo. 

Altri tipi di tastiera, come quelle meccaniche da gaming, sono invece più rumorose.

 

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Set tastiera Trust IN PROMOZIONE fino al 28.02.2022

Modello Trust wireless: pulsanti del mouse e tasti silenziosi, per evitare di disturbare familiari o colleghi. Layout tastiera integrale, con tasti a profilo ribassato, per una pressione dei tasti morbida e confortevole. Controllo rapido e semplice tramite 13 tasti funzione Office o multimediali.

Design della tastiera resistente agli sversamenti, per preservarla dai liquidi. Un unico ricevitore USB per collegare sia tastiera che mouse, riponibile all’interno del mouse. Mouse con lati rivestiti in gomma, per garantire una presa salda.

Modello Trust con filo: pulsanti del mouse e tasti silenziosi, per evitare di disturbare familiari o colleghi. Tastiera integrata per il massimo grado di efficienza e produttività. Design della tastiera resistente agli sversamenti, per preservarla dai liquidi.

La lunghezza del cavo di 1,8 metri consente di collocare la tastiera in qualsiasi punto della scrivania. Mouse adatto a utilizzatori mancini e destri.

Scopri di più

Layout 

Lo standard utilizzato in Italia è il QWERTY, il più comune schema per tastiere alfanumeriche, utilizzato nella maggior parte delle tastiere per computer e macchine per scrivere. Il nome deriva dalla sequenza delle lettere dei primi sei tasti della riga superiore della tastiera ( Q W E R T Y ).

Lo schema è ottimizzato appositamente per la lingua e per i comandi rapidi, ma è possibile sceglierne uno qualsiasi nel caso in cui la lingua utilizzata principalmente non sia l’italiano.

Collegamento 

Le tastiere cablate offrono sicuramente una maggiore affidabilità e rappresentano dunque il prodotto ideale per chi gioca o per chi sta configurando la propria postazione desktop.

Se invece vuoi una tastiera necessità trasportabile per poterla utilizzare ovunque, la scelta ricade indubbiamente su una tastiera wireless.

Connettività

Una tastiera senza fili può essere collegata a tutti i dispositivi supportati con due modalità principali: 

  • tramite RF, che rappresenta una soluzione veloce ed economica, richiede però l’utilizzo di una porta USB; 
  • tramite Bluetooth, andando a pesare di più dal punto di vista dei consumi energetici ma garantendo la compatibilità con più dispositivi e la possibilità di utilizzarla anche nel caso in cui non siano disponibili porte USB alle quali collegare un eventuale ricevitore RF.
set gaming
Se stai cercando una tastiera peri gaming scegli il modello AZOR di Trust

Modello AZOR di Trust: TASTIERA integrale gaming illuminata (3 modalità di colore LED combinate con luminosità regolabile).

  • Anti-Ghosting: fino a 8 pressioni simultanee di tasti.
  • Commutatore modalità gioco: per disabilitare direttamente il tasto Windows.
  • Piedini antiscivolo in gomma, ad altezza regolabile in 2 fasi.
  • 12 tasti funzione multimediali.
  • MOUSE gaming raffinato e preciso. Pulsante selezione velocità (800 – 3000 DPI).
  • 6 pulsanti sensibilissimi. Colori a ciclo continuo. Cuscinetti lisci, scorrevoli a basso attrito.

 

Questi sono i fattori che ti consigliamo prima di scegliere la tastiera per la tua professione o per il gioco.

Cosa ne pensi?

Se desideri ricevere aggiornamenti sull’argomento rimani collegato con gli esperti di Scriba.

Per noi la consulenza e un servizio che ti offriamo con piacere.

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Spedizione

 

 

Carica batteria portatile

Power Bank: come scegliere la batteria portatile adatta a te

Capita anche a te di rimanere con lo smartphone scarico e se cerchi una presa per ricaricarlo la trovi occupata dai dispositivi di altre persone? 

Allora hai bisogno di un power bank.

Qualora non ne avessi mai sentito parlare, i power bank sono delle batterie portatili che permettono di ricaricare dispositivi come smartphone, tablet e notebook (se equipaggiati con porte in formato USB-C) in qualsiasi luogo e qualsiasi circostanza. 

Possono essere di varie dimensioni e capacità e possono includere una o più porte USB per la ricarica dei dispositivi. 

Proviamo a vedere insieme come scegliere il power bank adatto alle tue esigenze.

Come scegliere un power bank

I power bank si possono distinguere per capacità, forma, dimensioni, peso, numero e tipo di porte integrate.

Capacità

La capacità dei power bank si calcola in milliampereora (mAh), come quella delle batterie di smartphone e tablet. 

Il milliampereora è la millesima parte di un ampere/ora, l’unità di misura che viene usata per indicare il numero di ampere (che è l’unità di misura dell’intensità di corrente elettrica) che passa attraverso un dispositivo ogni ora.

Chiaro questo concetto base, per individuare il power bank più adatto alle tue esigenze devi scoprire qual è la capacità della batteria che intendi ricaricare, quindi della batteria del tuo smartphone o del tuo tablet (puoi trovarlo su Google)

Attenzione però: se trovi un power bank da 10.000 mAh e il tuo smartphone ha una batteria da 3.000 mAh, non potrai fare tre ricariche complete del device, ma di meno (poco più di due). 

Dal valore dei mAh di un power bank devi sempre togliere un 20-30% per ottenere la capacità reale di quest’ultimo. 

Per essere ancora più precisi, per scoprire il “vero” amperaggio di un power bank devi calcolare 3.7 * [numero dei mAh] / 5. In questo otterrai un valore di mAh “compatibile” con quello del tuo smartphone o del tuo tablet e quindi potrai orientarti meglio nell’acquisto.

In alcuni casi, la capacità dei power bank viene espressa in watt-ora (Wh). Per ricavare il valore di Wh compatibile con quello di smartphone e tablet, bisogna dividere il valore per 5 (cioè 5V): [numero Wh]/5.

Ovviamente, a una maggiore capacità dei power bank equivale anche un allungamento dei tempi di caricamento.,

Quindi se acquisterai un power bank molto capiente preparati a spendere tanto tempo per caricarlo!

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Power bank in promozione su Shop.scribanet.com

 

batteria portatile

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Power bank: forma, dimensioni e peso

I power bank possono avere diverse forme: ci sono quelli a forma di rossetto, quelli rettangolari spessi poco più di una carta di credito, quelli più robusti e capienti che potremmo definire come delle piccole scatole. 

Come puoi intuire, i power bank più grandi e più pesanti sono quelli che permettono di dare una carica maggiore ai propri dispositivi. 

Questo significa che se hai bisogno di un power bank da usare in viaggio (o comunque in situazioni in cui starai molto a lungo senza la disponibilità di prese elettriche), devi mettere da parte la portabilità e devi pensare prendere un power bank con batterie dall’amperaggio elevato.

Se, invece, hai bisogno di una batteria da tenere sempre in tasca per le situazioni d’emergenza puoi acquistare un power bank estremamente compatto e sottile da tenere anche in tasca.

Esistono anche i power bank a energia solare, i quali includono dei pannelli solari grazie ai quali riescono a ricaricarsi senza l’ausilio della presa elettrica, anche se lentamente.

Se ti interessa guarda alti post sullo smart working: La scrivania sempre in ordine

carica batteria portatile
Batteria portatile Power Bank Trust (foto di  www.trust.com)

Porte USB e potenza

I power bank possono avere un numero variabile di porte. Quelli con una porta sola permettono di caricare un solo dispositivo alla volta, quelli con più porte permettono di ricaricare più dispositivi alla volta.

Bisogna poi fare i conti con il formato delle porte. La maggior parte dei power bank offre porte di tipo USB A (quindi di tipo USB standard) attraverso le quali ricaricare i più comuni modelli di smartphone e tablet. 

Poi ci sono le porte microUSB, che spesso vengono usate per la ricarica dei power bank stessi, e le porte USB Type-C, che invece vengono usate per ricaricare alcuni modelli di smartphone, computer portatili (es. i MacBook) e console per videogiochi di ultima generazione.

Computer portatili e console per videogiochi possono richiedere una grande quantità di energia, pertanto sono compatibili solo con i power bank più capienti e solo quando si utilizzano cavi adeguati. 

Energia

Devi sapere che ciascuna porta di un power bank può erogare un quantitativo di energia differente. 

Questa energia viene misurata in Ampere (A) e influisce sui tempi di caricamento dei dispositivi. Ad esempio, ci sono porte da 1A che caricano i dispositivi a una certa velocità e porte da 2.1A o 2.4A che caricano i dispositivi in maniera più rapida, in quanto riescono ad erogare un quantitativo maggiore di energia verso questi ultimi.

Affinché la ricarica sia effettivamente più rapida, però, anche il dispositivo di destinazione deve essere compatibile con il livello di potenza del power bank. 

Altra cosa importante da sapere è che nei power bank con più porte, se si utilizzano due o più porte in contemporanea, la potenza complessiva di output viene suddivisa tra queste ultime. 

Ciò significa che se compri un power bank in grado di erogare una potenza complessiva di 4A e colleghi ad esso più dispositivi in contemporanea, l’energia verrà suddivisa tra le varie porte.

Visita lo shop.scribanet.com e trovi i modelli più adatti alle tue esigenze.

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