zaino scuola backmann

Beckmann: lo zaino norvegese per la scuola primaria

Allo stand dedicato interamente agli zaini per la scuola primaria è arrivato il marchio norvegese Beckmann.

Questa azienda produce zaini per la scuola e il tempo libero dal 1946 con particolare attenzione all’utilizzo di materiali ecosostenibili e sul confort della struttura dello zaino.

La scelta di presentare questa linea dedicata ai giovanissimi che iniziano la scuola primaria è basata su 4 aspetti:

  • Ergonomia per la salvaguardia della salute del bambino
  • Sostenibilità dei materiali usati
  • Qualità nella costruzione
  • Funzionalità degli zaini.

Ergonomia: il fattore vincente

Lo studio sulla struttura dello zaino è la parte fondamentale sulla quale si sviluppano tutti i modelli Beckmann destinati alle diverse fasce di età scolare.

Soprattutto per i bambini che iniziano la scuola primaria è importante che lo zaino diventi il miglior supporto per trasportare tutto l’occorrente con il minor sforzo.

Ecco che gli specialisti di Beckmann hanno studiato lo schienale dello zaino in alluminio a forma di S in modo che si adatti ai movimenti del bambino, garantendo stabilità e sostegno.

È anche possibile rimuovere il telaio e modellarlo manualmente per adattarlo all’altezza del bambino.

In questo modo si può arrivare a sfruttare lo zaino per tutti i 5 anni della scuola primaria.

Un risparmio da non sottovalutare!

Anche la cintura toracia (imbottita sui fianchi), la cinghia pettorale e gli spallacci sono importanti nella regolazione dello zaino.

Uno zaino che non aderisce al corpo costringe il bambino a spingere in avanti le spalle modificando così la regolare postura.

Questo influisce sulla comparsa di dolori al collo e spalle.

Tutti problemi che sono superati con questi materiali usati da Beckmann:

  • spallacci e pannello posteriore imbottiti con morbida schiuma che assorbe la pressione del materiale con il corpo
  • cintura ventrale che assicura stabilità durante la corsa o i salti
  • cintura toracica che consente il movimento delle braccia e impedisce allo zaino di scivolare dalle spalle.

La parte posteriore dello zaino, inoltre, è progettata per permettere una buona circolazione dell’aria e non far sudare il bambino.

Zaino Backman
Passa a trovarci allo stand di Scriba, rivenditore autorizzato di BECKMANN

Sostenibilità: il cuore green del Nord

L’anima green è, invece, garantita dall’uso di materiali riciclati e sostenibili riducendo il più possibile l’impatto ambientale.

L’uso di bottiglie riciclate e l’osservanza del regolamento REACH dell’Uniore Europea, che vieta le sostanze chimiche nocive, sono due aspetti che caratterizzano la produzione Beckmann.

Qualità: con Beckmann la garanzia è di 4 anni

Gli zaini Beckmann sono testati a fondo e sottoposti a rigorosi standard qualitativi prima di essere indossati.

Ecco perché la garanzia è imbattibile: 4 anni.

Nessun altro zaino in commercio vanta un tempo così lungo!

zaino scuola primaria
Nuovi colori e fantasie degli zaini Beckmann disponibili allo store di Scriba. Passa a provarli!

Funzionalità: zaino utile alle esigenze del bambino

Uno zaino scolastico di livello superiore deve adattarsi alle esigenze di chi lo utilizza.

E i bambini sono una fonte di feedback indispensabile per capire come rendere uno zaino scolastico utile alle diverse necessità.

Per esempio: la borsa della palestra può essere utilizzata da sola nel tempo libero oppure agganciata allo zaino durante le ore di educazione fisica a scuola.

Scegliere uno zaino ergonomico Beckmann, pertanto, è il modo più efficace per evitare al bambino problemi fisici di postura e rendergli più agevole il trasporto dei libri, che sono un peso ma anche una fonte di crescita culturale.

Per ogni esigenza il team di Scriba è a tua disposizione.

Vieni a provare le funzionalità degli zaini Beckmann magari confrontandoli con altri modelli disponibili nella nostra esposizione.

Scriba è rivenditore autorizzato Beckmann.

Leggi anche: Zaini Beckmann di Norway: prova anche tu lo stile norvegese

appunti ufficio

8 accorgimenti per prendere appunti in modo efficace

Scrivere gli appunti è un modo efficace per fissare informazioni e concetti che ti serviranno in futuro.

Ecco perché è indispensabile farlo con la massima accuratezza e in un tempo breve.

In questo modo potrai riportare quelle parti, di un discorso o di un testo, fondamentali da ricordare.

Vediamo insieme alcuni utili metodi per farti risparmiare tempo.

Come prendere gli appunti?

Non serve scrivere tutto: schematizzare le lezioni semplifica lo studio e permette di ottenere buoni risultati.

Vediamo insieme quali sono i metodi collaudati per prendere appunti in modo efficace.

Molti ragazzi prendono appunti digitando su una tastiera.

Il nostro consiglio è quello di scrivere gli appunti a mano.

Il metodo tradizionale con carta e penna ti permette di capire e ricordare più facilmente ciò che scrivi rispetto a coloro che digitano. 

Questo perché scrivendo su un portatile è facile entrare in modalità “trascrizione”: digitare cioè tutto ciò che viene detto invece di cercare di capire in modo ragionato quali siano le cose più importanti da scrivere. 

Scrivere a mano, inoltre, favorisce la concentrazione.

La scrittura negli appunti: perché è importante?

Prendere bene gli appunti durante le lezioni è un ottimo modo per risparmiare tempo e fatica quando dovrai studiare.

Infatti, mentre scrivi a mano i tuoi appunti, riesci a capire quali sono i concetti che più interessano al professore e che potrebbe chiederti nell’interrogazione.

Ma qual è la giusta tecnica per prendere appunti?

Innanzitutto dovrai avere a disposizione tutto il materiale necessario: matite, penne, gomme per cancellare, evidenziatori e blocchi a righe o a quadretti.

Puoi trovare tutto quello che ti serve nello store di Scriba a San Bonifacio (Verona), oppure ordinare nell’e-shop.

 

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La gamma di colori degli evidenziatori STABILO si compone di diverse tonalità: allo store di Scriba trovi l’espositore completo per il colore preferito del tuo evidenziatore

Come prendere appunti in modo efficace

Ricordati che il tuo compito non è quello di trascrivere parola per parola.

Per prendere degli appunti in modo efficace il consiglio è di seguire questi 8 pratici accorgimenti.

1) Annota solo i concetti chiave

Preoccupati di segnare ciò che il professore dice riguardo i concetti chiave dell’argomento.

Eventuali nomi e date li puoi recuperare in un secondo momento sul libro.

2) Utilizza abbreviazioni 

Nel prendere appunti la velocità è un’arma fondamentale. A casa puoi permetterti di utilizzare le abbreviazioni e il linguaggio da sms (come “cmq” al posto dei “comunque”, le “x” al posto dei “per”, “tt” al posto di tutto o altro).

Ma solo nei tuoi appunti, mi raccomando!

3) Elimina le parole inutili per la comprensione del concetto

Elimina tutte quelle parole che non servono per comprendere il discorso: articoli, congiunzioni e preposizioni.

Il concetto sarà ugualmente comprensibile, ma sarai più veloce.

4) Focalizzati sulle informazioni che ti sono nuove

Non ti servirà a molto appuntare ciò che già sai.

5) Metti in evidenza i concetti importanti

Puoi scrivere in maiuscolo, sottolineare i concetti con pennarelli o evidenziatori.

Quando rileggerai i tuoi appunti ti sarà più facile individuare gli argomenti più importanti.

Post it_prendere appunti
Per prendere appunti in modo efficace usa i Post-it: sull’e-shop di Scriba
6) Usa elenchi puntati e numerati

Gli elenchi sono molto utili per la memoria visiva: utilizzali se l’argomento te lo consente 

7) Utilizza simboli e fai schemi semplici

Utilizza frecce, pallini, tabelle, diagrammi: sono ottimi modo per ricordare gli argomenti chiave e associarlii tra loro.

8) Trascrivi e rileggi entro 24 ore

Appena finita la lezione (o nell’arco delle 24 ore) gli appunti sono da sistemare e integrare. In questo modo riuscirai a imprimere nella tua mente tutte le nozioni che ti serviranno per l’interrogazione o l’esame.

Nella fase di trascrittura ti consigliamo di utilizzare pennarelli colorati ed evidenziatori per dare maggior risalto ai concetti più importanti. 

Questo stimolerà la tua memoria visiva e ti aiuterà a rendere più piacevole lo studio e il ripasso.

 

 

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Se desideri un evidenziatore con le serigrafie di Dolce&Gabbana la nostra proposta è il cofanetto STABILO BOSS ORIGINAL con 4 evidenziatori nei design Leopardo, Zebra, Carretto Siciliano e Blu Mediterraneo

 

 

Guarda sullo shop online di Scriba: troverai un’ampia scelta di articoli per la scrittura e gli appunti.

 

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misurare angolo

Disegno tecnico: come misurare un angolo con il goniometro

Il goniometro è uno strumento che permette di disegnare e misurare gli angoli.

Può essere di forma semicircolare o completamente circolare, per misurare angoli a 360°. 

È uno strumento da disegno semplice da utilizzare, ma devi prima aver chiaro quale parte utilizzare e come sistemarlo sul foglio per misurare il tuo angolo.

Cerchiamo di capirne insieme qualcosa in più.

 

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Goniometro circolare ARDA e semicircolare ARDA in materiale plastico ecosostenibile riciclabile al 100%

 

Breve ripasso sui tipi di angolo

Gli angoli si suddividono in acuti, ottusi e retti:

  • gli angoli acuti sono stretti (meno di 90°), 
  • gli angoli ottusi sono più larghi (maggiori di 90°), 
  • gli angoli retti sono esattamente a 90° (due linee perpendicolari). 

Puoi facilmente riconoscerli a occhio: un angolo è acuto semplicemente perché è inferiore a 90°.

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Come misurare un angolo con il goniometro

Prima di tutto cerca di capire che tipo di angolo devi misurare: ti aiuterà a identificare la scala più appropriata sul goniometro. L’ angolo è acuto o retto?

Per misurare il tuo angolo procedi così:

  1. Posiziona il puntatore del goniometro sull’origine o sul vertice dell’angolo da misurare.
  2. Blocca il goniometro in posizione, inserendo la punta della matita o della penna nel puntatore centrale.
  3. Ruota il goniometro per allineare uno dei lati con la base.
  4. Mantieni il vertice dell’angolo all’origine e ruota il goniometro in maniera che uno dei lati dell’angolo ricada sulla base dello strumento.
  5. Segui il lato opposto dell’angolo finché non individui il punto in cui interseca la scala graduata del goniometro. Per ottenere una misura accurata, il lato dell’angolo deve essere sufficientemente esteso da superare la circonferenza esterna del goniometro.

Il numero presente sulla scala graduata in corrispondenza dell’intersezione con il lato dell’angolo indica l’ampiezza dell’angolo in gradi. 

 

Come usare il goniometro. Immagine wikiHow Sul nostro e-shop trovi normografi, curvilinei e tutto quello che ti serve per il disegno tecnico

Fai attenzione: 

Se il lato dell’angolo non supera l’arco del goniometro, prolungalo utilizzando un foglio di carta. 

Allinea il lato del foglio con quello dell’angolo in modo da creare un prolungamento che ti permetta di eseguire la misurazione sulla scala del goniometro.

Quasi tutti i goniometri hanno due scale graduate opposte, una nel lato interno dell’arco e una sul bordo esterno. Questa caratteristica permette di misurare gli angoli originati da entrambe le direzioni.

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compasso disegno tecnico

Disegno tecnico: impara ad usare il compasso in modo corretto

Nel disegno tecnico il compasso è uno strumento indispensabile.

Non è un oggetto semplicissimo da utilizzare, è bene quindi essere preparati sia per utilizzarlo al meglio sia per non danneggiarlo.

Premesso che un compasso di qualità ha un certo costo, vediamo in questa breve guida come utilizzarlo in modo corretto.

Cosa fare con il compasso

Il compasso è uno strumento composto da due braccia, uno che termina con un ago, l’altro con una mina o un pennino, ed un perno che li incerniera. 

Affinché sia possibile disegnare, per evitare sbilanciamenti, l’ago deve sporgere di 1-1,5 mm rispetto alla mina.

Con il compasso possiamo disegnare circonferenze intere e archi di circonferenza.

Possiamo adoperarlo inoltre per riportare le misure da una parte all’altra, per esempio su un diagramma oppure su un a cartina geografica o nautica.

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Come fare una misura col compasso

Per riportare le misure utilizzando il compasso questo è il metodo corretto:

  • puntiamo l’ago sopra un estremo della nostra retta o segmento e apriamo il compasso facendo poggiare la mina sull’altro estremo,
  • senza modificare l’apertura, puntiamo l’ago sul foglio, poggiamo la mina e riportiamo esattamente la misura appena presa.
disegno tecnico: compasso
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Come tracciare una circonferenza

Se devi disegnare una circonferenza o un arco, misura esattamente l’apertura del compasso che deve corrispondere al raggio della figura che devi tracciare. 

Aiutandoti con tutte due le mani, avvicina la punta del compasso al punto che corrisponde al centro della circonferenza, quindi esercita una discreta pressione per fissare la punta metallica al foglio.

Facendo attenzione a non perforare il foglio disegna una minuscola teca circolare in cui la punta possa ruotare senza slittare. 

Impugna poi il compasso con una mano sola posizionando pollice e indice sul perno e inizia a ruotare dopo aver poggiato la mina sul foglio.

Se l’impugnatura è corretta, con un solo movimento di rotazione completerai la circonferenza intera.

Consigli utili

  1. Per i disegno tecnico scegli un compasso a rotella: è più stabile.
  2. Prima di utilizzare il compasso controlla che lo snodo non si muova, ossia che non perda l’angolo imposto e che la mina sia affilata a scalpello. 
  3. Non usare mine a punta perché non producono una buona linea.
  4. Per ottenere una circonferenza con linea pesante metti nel compasso una mina molto morbida (HB).
  5. Per un buon risultato è opportuno mettere sempre un cartoncino tra il foglio e il tavolo da lavoro: ciò impedirà al foglio di scivolare e consentirà una presa più sicura alla punta del compasso.

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stare seduti mal di schiena

Bambini e scuola: come stare seduti per prevenire il mal di schiena

I bambini, quando entrano alla scuola primaria, iniziano a stare seduti dalle 6 alle 8 ore al giorno.

Le ore poi aumentano se sommiamo il tempo quando tornano a casa, davanti alla televisione e, crescendo, le ore che trascorrono alla scrivania.

Ma è proprio nella fascia di età dai 7 ai 13/14 anni che la colonna vertebrale, durante la crescita del bambino, è più suscettibile ad influenze posturali negative.

Cosa fare per evitare problemi di schiena ai bambini

Per far in modo che i bambini non sviluppino dolori di schiena è importante che si impegnino a:

  • fare attività fisica diversificata 1 ora tutti i giorni (ad esempio, andare in bicicletta, camminare, uscire al parco);
  • movimento a scuola durante la ricreazione, importante appunto per interrompere la sedentarietà delle lezioni;
  • partecipare alle ore di Educazione fisica a scuola;
  • stare diritti con una corretta distribuzione del peso sulla sedia quando sono al banco ed evitare di stare appoggiati ad un braccio.

Gli adulti dovrebbero invece fare attenzione alla corretta altezza dei banchi e delle sedie in rapporto al fisico dei ragazzi.

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Come stare seduti a scuola

La posizione che il bambino mantiene a scuola, o a casa mentre svolge i compiti, deve essere quella corretta, in modo da prevenire il mal di schiena dovuto alla postura.

La posizione migliore è la seguente: schiena diritta, piedi appoggiati a terra e sotto il banco in modo da distribuire il peso del corpo in modo adeguato. 

Le braccia possono stare appoggiate sul banco o dietro lo schienale. Sono da evitare posture asimmetriche con la testa appoggiata ad un braccio. 

Questi accorgimenti dovranno essere seguiti anche a casa quando i ragazzi fanno i compiti, in particolare è da evitare che i ragazzi studino sdraiati o seduti sul letto.

Non preoccuparti se lo zaino è pesante!

Molti genitori si preoccupano dello zaino pesante, ma da alcuni recenti studi è emerso che il peso dello zaino non aumenta il rischio di sviluppare mal di schiena nei bambini e negli adolescenti. 

Il mal di schiena è invece fortemente correlato all’attività fisica, ovvero al suo eccesso, ma soprattutto alla sedentarietà, con conseguenze negative in entrambi i casi (lo afferma la Dott.ssa Alessandra Negrini, fisioterapista di Isico.it).

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metodo di studio

Metodo di studio per le scuole medie: impara in modo efficace

Il metodo di studio è un insieme di strategie personali da scoprire e mettere in atto per studiare in maniera efficace, evitando inutili sprechi di tempo.

Capire come imparare a studiare velocemente e bene è un lavoro che richiede impegno e responsabilità da parte dei giovani studenti e la supervisione costante ma non invasiva dei genitori.

La ricerca di un buon metodo di studio alle scuole medie parte dall’ottimizzare il lavoro che si fa a scuola, seguendo attentamente le lezioni, per proseguire con l’approfondimento da fare a casa.

5 trucchi per imparare un metodo di studio

 

zaino scuola

 

1. Seguire le lezioni con attenzione

È molto importante che il ragazzo capisca l’importanza dell’impegno e dell’ascolto in classe.

Questo gli consentirà di arrivare al momento dello studio a casa con una buona base di partenza.

Diversamente potrebbero ritrovarsi al momento dei compiti senza avere la minima idea di quello di cui si sta parlando.

Per lo stesso motivo, ricorda loro l’importanza di chiedere agli insegnanti di spiegare nuovamente un argomento che non hanno ben capito. Questo renderà più semplice e veloce lo studio a casa.

Infine, un utile suggerimento che puoi dare ai tuoi figli è quello di prendere appunti durante la lezione: scrivere i concetti in modo più o meno schematico aiuta a memorizzare più facilmente e velocemente.

2. Studiare a casa

Il momento dello studio e dei compiti a casa a volte può diventare un vero incubo per i ragazzi che lo vivono come una noiosa imposizione.

Va da sé che quando non vi è interesse verso un argomento l’attenzione sarà scarsa e di breve durata.

È necessario perciò organizzare la giornata dividendola tra tempo per lo studio e per il gioco.

3. Organizzare il tempo per studiare velocemente e bene

É fondamentale che i ragazzi creino una loro routine giornaliera che, salvo imprevisti, scandisca le loro giornate di studio a casa.

Aiuta i tuoi figli a individuare le ore della giornata da dedicare allo studio e ai compiti a casa, in base ai loro tempi e in modo che ci sia spazio anche per sport e svago.

Responsabilizzali al rispetto del piano di marcia pattuito.

4. Organizzare il lavoro

Una volta stabilito il tempo da dedicare allo studio, sarà necessario individuare una strategia per ottimizzarlo.

Il consiglio è di iniziare dai compiti che si ritengono più difficili e più ostici poiché richiedono una maggior concentrazione.

5. Trovare un posto per studiare privo di distrazioni

La scelta del “dove” studiare è un altro fattore fondamentale. Trovate un luogo dove sia possibile concentrarsi senza essere distratti.

Quindi no a TV accesa mentre si studia e no a luoghi di passaggio dove si possa essere interrotti da altri membri della famiglia.

È importante poi spegnere le notifiche dello smartphone.

Importante è anche che l’ambiente sia dotato di una buona illuminazione che non stanchi la vista dei ragazzi.

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Come imparare a memorizzare senza ripetere a memoria

Per le materie orali, soprattutto se interessano poco, il rischio è che i ragazzi tendano a imparare a memoria senza avere capito veramente l’argomento e senza che i concetti memorizzati restino nel tempo.

Per evitare di imparare a memoria può essere utile per i tuoi ragazzi seguire questi 5 passi:

  1. Fare una prima lettura veloce
  2. Sottolineare i concetti più importanti
  3. Riassumere con brevi riassunti o schemi
  4. Ripetere ad alta voce con il libro davanti
  5. Ripetere ad alta voce senza il libro.

È sicuramente un buon metodo per imparare a memorizzare i concetti senza ripetere a memoria.

Fonte dell’approfondimento: myedu.it

 

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