smart working benefici

A breve lo Smart Working sarà la normalità: come affrontarlo al meglio?

Secondo un rapporto del Politecnico di Milano, lo Smart Working rimarrà in 9 grandi aziende su 10 e riguarderà 4,4 milioni di lavoratori, diventando una normalità lavorativa.

Progetti di lavoro agile strutturati o informali sono ora presenti nell’81% delle grandi imprese, contro il 65% del 2020. 

Vediamo quali sono i benefici per la vita privata e per l’ambiente, ma anche chi riguardano le problematiche di “tecnostress” e “overworking” causate dallo smart working.

Normalità lavorativa post-Covid: qualche dato

Se prima della pandemia lo smart working riguardava neanche 600mila lavoratori, il numero è esploso fino a sfondare quota 6,5 milioni durante i mesi più duri del lockdown, per scendere a 5,4 milioni a inizio anno.

Ora il numero di lavoratori in smart working è più di 4 milioni ed è in continuo aumento.

Aumento dello smart working: nuovi modelli di lavoro

Le organizzazioni hanno calcolato, per l’imminente futuro, un aumento degli smart worker rispetto ai numeri registrati a settembre 2021: si prevede saranno 4,38 milioni i lavoratori che opereranno almeno in parte da remoto (+8%), di cui:

  • 2,03 milioni nelle grandi imprese,
  • 700mila delle Pmi,
  • 970mila nelle microimprese e
  • 80mila nella Pa. 

Obiettivo del governo è quello di arrivare a un protocollo condiviso che riguardi l’orario di lavoro, e in particolare i limiti al periodo di disconnessione, la parità di trattamento economico (già sancita per altro dalla legge 81/2017), il luogo dove si potrà erogare la prestazione (non necessariamente da casa), la sicurezza del lavoratore, la protezione dei dati e la dotazione informatica che dovrà essere assegnata al dipendente. 

Dovrà inoltre essere garantita l’alternanza tra lavoro a presenza e a distanza, anche per evitare il rischio di discriminazione delle donne.

Mariano Corso, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Smart Working, commentando i dati ha posto una importante distinzione: 

“Le grandi imprese stanno sperimentando nuovi modelli di lavoro, con la ricerca di nuovi equilibri fra presenza e distanza capaci di cogliere i benefici potenziali di entrambe le modalità di lavoro. In molte organizzazioni, soprattutto Pmi e Pa, invece, si sta tornando prevalentemente al lavoro in presenza a causa della mancanza di cultura basata sul raggiungimento dei risultati. Un arretramento che si scontra con le aspettative dei lavoratori e gli obiettivi di digitalizzazione, sostenibilità e inclusività del nostro Paese”. 

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ScopriBenefici per la vita privata ma rischio overworking

Se è vero che la possibilità di lavorare da remoto ha permesso alle persone di gestire meglio gli impegni extra-lavorativi, è vero anche che il contesto pandemico ha causato non poche difficoltà soprattutto a chi nell’ambiente domestico si è trovato a gestire contemporaneamente il lavoro e i carichi familiari. 

In particolare, la difficoltà nel separare il tempo da dedicare al lavoro e alle attività personali è stata avvertita dal 35% degli smart worker e la difficoltà a trovare un luogo adatto per lavorare dal 22%.

Altri aspetti da tenere d’occhio sono quelli che riguardano il coinvolgimento dei lavoratori: il 38% si sente più efficiente nello svolgimento della propria mansione, secondo il 32% è cresciuta la fiducia fra manager e collaboratori e per il 31% la comunicazione fra colleghi.

Il tecnostress (cioè gli impatti negativi a livello comportamentale o psicologico causati dall’uso delle tecnologie) ha interessato un lavoratore su quattro, in misura maggiore smart worker (28% contro il 22% degli altri dipendenti), donne (29% contro il 22% dei colleghi) e responsabili (27% contro il 23% dei collaboratori).

Nel complesso l’overworking (ovvero dedicare un’elevata quantità di tempo alle attività lavorative trascurando momenti di riposo) ha coinvolto il 13% dei lavoratori e in misura maggiore gli smart worker degli altri lavoratori (17% contro 9%), le donne degli uomini (19% contro 11%) e i manager rispetto ai collaboratori (19% contro 9%).

Impatto su inclusione e ambiente: risparmio da 1.450 euro sui trasporti

Secondo le grandi imprese, l’applicazione dello smart working su larga scala favorisce l’inclusione delle persone: in primo luogo nel supporto alla genitorialità (87%), ma anche per quel che riguarda l’inclusione delle persone che lavorano lontano dalla sede (87%) e per chi si prende cura di soggetti anziani o disabili (83%). 

Stimando una media di due giorri e mezzo di lavoro da casa, l’Osservatorio calcola quali risparmi di tempo e risorse per gli spostamenti si possono generare: 123 ore l’anno e 1.450 euro in meno per ogni lavoratore che usa l’automobile per recarsi in ufficio.

smart working

In termini di sostenibilità ambientale, infine, si può stimare che l’applicazione dello Smart Working ai livelli previsti dopo la pandemia comporterà minori emissioni per circa 1,8 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno, pari all’anidride carbonica che potrebbero assorbire 51 milioni di alberi (un’area dieci volte Milano, oppure quel che assorbirebbero 500 Central Park). 

“I benefici sociali ed ambientali dalla diffusione dello Smart Working ai livelli oggi previsti sono troppo rilevanti per non essere considerati nelle scelte politiche – ha aggiunto Mariano Corso.

E occorre sottolineare che sono benefici che potrebbero quasi raddoppiare se si estendesse l’applicazione dello Smart Working ai livelli che i lavoratori desiderano e che la pandemia ha dimostrato essere già possibili con le tecnologie attuali.”

Una situazione in continuo cambiamento che riguarda milioni di lavoratori chiamati a confrontarsi e gestire il proprio ambito professionale.

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Digitalizzazione e smartworking: gli effetti della pandemia sulla carriera lavorativa

Smart working: l’indagine di Fellowes sottolinea l’importanza dell’ergonomia

 

 

Fonte: La Repubblica del 3.11.2021

Ergonomia in ufficio

Ergonomia in ufficio: con Fellowes una soluzione per ogni problema

Il tema del benessere sul posto di lavoro sta riscuotendo sempre più interesse.

Molte sono le aziende che riconoscono l’importanza dell’ergonomia in ufficio, anche per i benefici che ne derivano, quali l’aumento della produttività e la riduzione dei problemi di salute dei dipendenti.

Mediamente, un impiegato passa 8 ore al giorno seduto alla scrivania davanti al computer.

Lo sapevi che il 43% dei lavoratori europei soffre di problemi alla schiena dovuti da una errata postura nelle ora di lavoro? E che uno su tre soffre di dolore ai polsi?

Vediamo insieme quali sono le abitudini errate che causano questi problemi e come è possibile porvi rimedio.

Le 4 zone di comfort per la perfetta ergonomia in ufficio

Fellowes, un’azienda leader nella produzione di materiale da ufficio ergonomico, ha individuato le 4 Zone di Comfort di una postazione lavorativa:

Zona 1: Evita le tensioni dorsali

Zona 2: Previeni la pressione sui polsi

Zona 3: Allevia i dolori cervicali

Zona 4: Organizza al meglio la tua postazione

Le postazioni di lavoro definite come ergonomiche sono quelle che favoriscono l’interazione degli individui con tutto ciò che rientra nell’arredamento di ufficio, ossia sedie, scrivanie, tastiere del pc ecc.

Una sedia ergonomica, ad esempio, è quella che favorisce la postura corretta di chi sta seduto, evitando così l’insorgere di problemi a schiena e collo.

 

ufficio ergonomico

Vedi i prodotti dedicati all’ergonomia in ufficio sul nostro e-shop:

Dolori di schiena o alla cervicale? Tensione ai polsi?
Una soluzione per ogni problema

La postura scorretta causa dolori ricorrenti alla schiena, problemi di circolazione e gambe indolenzite.

La soluzione prevede l’utilizzo di supporti lombari per schiena e gambe o l’utilizzo di una poltrona da ufficio ergonomica (qui trovi un approfondimento per la scelta di sedie per ufficio e poltrone ergonomiche).

La pressione sui polsi causa invece formicolio di mani e tensione alle braccia: la soluzione suggerita da Fellowes prevede l’utilizzo di un poggiapolsi regolabile e di un tappetino ergonomico per mouse e tastiera.

La posizione non corretta al pc (spesso troppo basso rispetto allo sguardo) provoca di frequente dolori alla cervicale o al trapezio. Il problema si può risolvere con l’acquisto di un supporto per monitor.

 

Fellowes

 

Postazione ergonomica: checklist

Abbiamo creato una semplice checklist con la quale puoi fare un controllo delle tue abitudini e verificare quale è la causa del tuo problema. Verifica se:

   la distanza dal computer è di almeno 50-80 cm.
   il collo è posizionato in maniera dritta (17 gradi di pendenza) e lo sguardo al pc è in linea retta
  le braccia appoggiano sui braccioli della sedia
  la tua schiena è dritta e appoggiata sulla sedia
  le tue gambe sono distese o appoggiate su un poggiapiedi
  i polsi sono dritti e il mouse e la tastiera sono posizionati correttamente
  durante la pausa fai qualche esercizio di stretching per collo e schiena

Hai capito quanto è importante fare in modo che la postazione di lavoro sia ergonomica?

Se ti sei accorto che non rispetti alcuni di questi suggerimenti poni rimedio il prima possibile!

 

👉 Se vuoi passa a trovarci a San Bonifacio (Verona):

il team di Scriba è disponibile per un consigliarti al meglio.

Per approfondire l’argomento leggi:

Smart working: l’indagine di Fellowes sottolinea l’importanza dell’ergonomia

La sedia ergonomica per l’ufficio o lo smart working. Scegli il confort con stile

 

 

attrezzi giardino

Gli attrezzi utili per preparare il tuo giardino in autunno

Il giardino in autunno, per essere in ordine, richiede alcuni indispensabili interventi.

Con l’arrivo dei mesi freddi si devono programmare potature, preparare il terreno per l’inverno e proteggere le piante dal freddo.

Il giardinaggio è un’attività che ci mette a contatto con la natura ed è utile per imparare a conoscere fiori, piante e insetti.

Impara anche tu a non trascurare il giardino in autunno perché una buona stagione primaverile dipende dal lavoro svolto nei mesi precedenti.

Ecco alcuni consigli utili per mantenere il tuo giardino in ordine.

Giardino in autunno: proteggere fiori e piante

La parola d’ordine in questi mesi, tra novembre e dicembre, è proteggere.

3 sono le operazioni da fare:

  1. Identificare le piante del giardino che patiscono il freddo
  2. Creare una serra o utilizzare dei cappucci di protezione
  3. Potare i roseti e raccogliere rami e foglie secche.

Un idea è quella di sfruttare un angolo del giardino per costruire un piccolo riparo dal freddo per le piante.

Se sono piante interrate, come il gelsomino o buganvilla, la soluzione migliore è ricoprirle con dei teli di protezione, il tessuto non tessuto (tessuto antigelo, TNT o “nonwoven”).

In questo caso anche l’uso di un telo retinato può essere un’ottima soluzione.

Questo tipo di telo permette alla luce di penetrare e nel contempo protegge la pianta dalle gelate.

Contestualmente prepara il terreno con il concime, ricco di sostanze minerali, utile a rinvigorirlo prima della prossima fioritura.

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Gardino attrezzi
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Operazione fondamentale: la potatura

La potatura permette alla piante del tuo giardino di crescere forti e rigogliose e, soprattutto, di prevenire e curare alcune malattie (ticchiolatura, l’oidio della rosa, la peronospera e altre).

Le tecniche che si possono utilizzare hanno scopi diversi e sono specifiche per la tipologia di arbusto.

Queste operazioni servono per:

  • dare alla pianta una forma idonea all’assorbimento della luce;
  • accelerare lo sviluppo degli esemplari giovani;
  • migliorare e velocizzare la fruttificazione;
  • raggiungere l’equilibrio tra la chioma e la radice durante la fase vegetativa e riproduttiva;
  • estendere il ciclo produttivo delle piante senescenti.

Quando procedere con la potatura?

La potatura degli alberi, specie quelli da frutto, deve essere effettuata durante la fase di riposo vegetativo della pianta, dal momento in cui cadono le foglie alla nascita dei nuovi germogli in primavera.

Queste operazioni sono da fare con attrezzi specifici.

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Scegli gli attrezzi per il tuo giardino

Gli attrezzi indispensabili per la potatura di rami e arbusti e per il giardino sono questi:

  1. forbici tagliasiepi (lame lunghe di 50-60 cm)
  2. forbici da potatura (con impugnatura ergonomica)
  3. forbici troncarami (forbici lunghe da usare con due mani per rami di medio-grosse dimensioni)
  4. carrello raccoglitore
  5. zappa bidente
  6. rastrello con denti
  7. pompa a zaino meccanica.

Ricorda sempre, dopo l’utilizzo di questi attrezzi, di pulirli accuratamente con acqua e alcool questo per:

  1. evitare che rimangano residui di vegetazione
  2. mantenere l’efficenza del taglio delle lame.

Tutti questi consigli sono ideali per mantenere in ordine il tuo  giardino e ottenere una splendida fioritura in primavera.

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Leggi gli articoli dal Blog: Prodotti ecologici monouso per catering e ristorazione

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Piatti bio

Prodotti ecologici monouso per catering e ristorazione

Dopo l’entrata in vigore della direttiva UE dello scorso 3 luglio 2021, anche gli italiani si ritrovano a dover eliminare progressivamente i prodotti in plastica monouso.

Posate, piatti, bastoncini cotonati, contenitori da asporto, cannucce e mescolatori per bevande in plastica scompariranno dal mercato entro il 2030 (direttiva UE 2019/904).

Pertanto tutti noi ci dobbiamo abituare a utilizzare piatti e bicchieri biodegradabili, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Dagli avvenimenti speciali, come feste e compleanni, a quelli di ogni giorno come le pause in ufficio puoi contribuire anche tu alla salute dell’ambiente, con tutti quei prodotti completamente biodegradabili in polpa di cellulosa di bamboo e canna da zucchero.

Usa anche tu i prodotti green: bicchieri in carta per la pausa caffè

La battaglia contro la plastica monouso deve essere costante e puntare anche sull’uso di articoli riutilizzabili, come tazze o bicchieri in vetro.

Nel contempo sull’e-shop di Scriba puoi trovare tanti bicchieri compostabili per la ristorazione, take away, sagre e feste. 

Ampia disponibilità di bicchieri biodegradabili di diverse misure e materiali in base all’uso.

 

bicchieri usa e getta

 

Bicchieri in carta Leone: da 290 ml o da 115 ml. Confezioni da 1000 pezzi.

Palette in legno di betulla imbustate singolarmente. Senza vernici, additivi e sostanze sottoposte a restrizioni per il contatto alimentare. Adatte a cibi caldi e freddi, solidi e liquidi. Biodegradabile naturalmente.

Zucchero di canna200 bustine monoporzione da 5gr l’una.


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Piatti e posateria ecologici e compostabili

Questi sono i prodotti che ti proponiamo per una tavola ecologica:

Coltello e forchetta realizzati in CPLA, ovvero PLA Cristallizzato, un polimero derivato del mais. È resistente fino a 85°C, biodegradabile e compostabile.

Piatti bianchi realizzati in polpa cellulosa di bamboo e canna zucchero. Anch’essi biodegradabili e compostabili Sono adatti a cibi caldi e freddi, solidi e liquidi.

L’alternativa elegante è il piatto in legno di pioppo, che non contiene vernici, additivi e sostanze sottoposte a restrizioni per il contatto alimentare. È adatto a cibi caldi e freddi, solidi e liquidi.

Biodegradabile naturalmente.

piatti usa e getta

Piatti quadrati in legno di pioppo confezione da 24 pezzi

Bis forchetta e coltello in CPLA (con tovagliolo), confezione da 250 pezzi

Piatti bianchi in polpa di cellulosa di bambù (CPLA) confezione da 50 pezzi

Polpa di cellulosa: come si ottiene e vantaggi

La polpa di cellulosa è un prodotto totalmente naturale, che ha la sua componente principale nel legno, formato al 45% da cellulosa, al 30% da emicellulosa, al 23% da lignina e al 5% da estraibili vari, tra cui resine, terpeni e acidi grassi.

La polpa si ottiene dal tronco di legno o dai chip, pezzetti di legno ricavati dai sottoprodotti nella lavorazione del legname.

La polpa di cellulosa, essendo un materiale completamente naturale, è compostabile e ha molti pregi, tra cui la resistenza ad alte temperature (oltre i 200° C), per cui può essere impiegata per bevande o piatti caldi.

Questa peculiarità non incide sul compostaggio e anzi, gli studi dimostrano che i piatti in polpa si degradano in tempi anche più brevi rispetto a quelli previsti dalle norme.

Il Parlamento europeo ha d’altronde approvato una legge che punta ad eliminare il consumo degli oggetti in plastica monouso – piatti, posate, cannucce,  miscelatori per bevande ecc.- che costituiscono il 70% dei rifiuti marini.

Con questa decisione attesa e storica, irreversibile e non più rinviabile, locali e attività commerciali si stanno attrezzando per non farsi trovare impreparati.

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Spedizioni

Ufficio Green

5 consigli per creare un ufficio green, a vantaggio del benessere, della produttività aziendale e dell’ambiente

Spevi che quasi la metà dei rifiuti urbani arriva dagli uffici?

Coniugare lavoro, benessere personale ed ecosostenibilità oggi è possibile, anzi, è consigliato.

Le risorse naturali sono sempre più scarse e la sostenibilità si guadagna giorno dopo giorno, anche con piccoli accorgimenti e buone abitudini.

Vediamoli insieme.

1. Ricaricare e riusare 

Una buona abitudine è quella di scegliere penne e cartucce per stampanti ricaricate o riciclabili. Nelle cartucce infatti, la struttura di plastica che contiene l’inchiostro è riutilizzabile.

Conserva imballaggi e scatole, che potranno essere riutilizzati per trasportare o inviare oggetti.

Quando lo spessore del cartone lo permette è buona pratica compattare questi imballaggi e ricostruirli nel momento del bisogno.

È il concetto delle 3 R: Riduci, Riutilizza e Ricicla. 

2. Luce LED

Per i tuoi punti luce utilizza lampadine a luce LED, che consente di risparmiare fino all’90% di energia elettrica rispetto alle lampadine tradizionali, bloccando l’emissione di raggi ultravioletti.

Brilla, ma non satura l’ambiente.

In più, la vita di una lampadina LED è decine di volte superiore a quelle tradizionali.

Visita il nostro e-shop, puoi trovare un vasto assortimento di lampadine a LED.

3. Utilizza carta riciclata

La cosa più importante è utilizzare la stampante solo quando è necessario.

Altri accorgimenti: abituarsi a stampare fronte-retro dei propri documenti, utilizzare il lato pulito dei fogli già stampati come carta per appunti, utilizzare un archivio elettronico (ove possibile).

Parliamo carta per la stampante. Forse non sai che la certificazione di sostenibilità si divide in FSC (Forest Stewardship Council) o PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification).

Il FSC è un organismo internazionale è formato da gruppi ambientalisti e sociali (Greenpeace, WWF, proprietari di foreste, aziende della grande distribuzione, ricercatori e tecnici) che promuove la gestione responsabile di foreste e piantagioni.

Il PEFC è invece un sistema di certificazione per la gestione sostenibile delle foreste e opera per promuovere il trattamento e la produzione di legnami nel rispetto degli standard ecologici, etici e sociali.

Quando scegli una risma di carta, pertanto, controlla la presenza di uno di questi loghi (FSC – PEFC) perché sono la garanzia che il legno, usato per la produzione di cellulosa, proviene da foreste gestite in maniera eco-sostenibile.

 

carta certificata green

Scopri

Nel nostro shop puoi trovare tantissimi articoli di uso comune in veste green: dai raccoglitori di documenti ai famosi post it in carta riciclata, dalla papernet alle scatole e buste per pacchi in carta riciclata.

 

ufficio ecosostenibile

4. Circondati di verde

Le piante in ufficio ti aiutano a prevenire quell’insieme di disturbi legati al microclima malsano che si può creare negli uffici dove c’è un’alta concentrazione di persone e uno scarso ricambio d’aria.

I sintomi più frequenti sono comuni: mal di testa, difficoltà di concentrazione, bruciore agli occhi e infiammazione delle vie respiratorie.

Inoltre, secondo una ricerca effettuata in Olanda e Regno Unito, le piante aumentano la produttività dei dipendenti del 15%. I motivi sono tre:

  • migliorano la qualità dell’aria, purificando l’ambiente e rendendolo più salubre;
  • stimolano la creatività;
  • favoriscono la concentrazione, rendendo il luogo lavoro più produttivo.

5. Fai la raccolta differenziata

Ultimo consiglio, ma non meno importante, è quello di abituarsi a fare una corretta raccolta differenziata anche in ufficio, dividendo carta, plastica e altri materiali. 

Creiamo un ambiente di lavoro nel rispetto dell’ambiente e degli equilibri ecologici della città, a vantaggio nostro e del mondo intero. 

Potresti leggere:Raccolta Differenziata: tutti i vantaggi

Da sempre il team di Scriba è attento al fattore “green” degli articoli dedicati al mondo della cartolibreria e dell’ufficio.

Vieni a trovarci!

Saremo felici di consigliarti nell’acquisto dei migliori materiali per l’ufficio che consentono il risparmio energetico e il riciclo.

Ci trovi a San Bonifacio (Verona) sulla Strata Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.

 

spedizione pacchi

Spedisci i tuoi pacchi in tutta sicurezza con le scatole americane ColomPac®

Quando ci si deve organizzare per spedire le merci il primo argomento da affrontare è la scelta delle scatole.

Per la spedizione di pacchi del tuo e-commerce, negozio e ufficio ti suggeriamo l’utilizzo dela linea di scatole e buste in cartone ColomPac®, che offrono numerosi vantaggi:

  • facilità nell’assemblaggio delle scatole;
  • acquisto di pochi formati data l’adattabilità della struttura modulabile;
  • struttura in cartone fustellato per una spedizione sicura anche di articoli delicati;
  • sicurezza grazie al sistema brevettato anti-taccheggio.

Perché usare le scatole americane

Quelle che in uso comune chiamiamo scatole americane sono scatole in cartone utilizzate nell’imballaggio, nelle spedizioni e nel trasporto di materiali in genere.

Le scatole sono composte da cartone ondulato flessibile, resistente e adatto ad assorbire urti ed impatti e che quindi si presta perfettamente al trasporto di carichi pesanti e delicati.

Sono costituite da solo carta, riciclabili al 100% e possono essere usate più volte.

La scatola americana è funzionalità allo stato puro. Tanto che spesso viene usata come imballaggio secondario, ossia come contenitore di quelle che sono confezioni ultime per l’utente.

Le scatole americane sono disponibili in differenti spessori, a seconda del tipo di cartone utilizzato e del numero di onde di cui è formato.

È infatti il numero di onde che determina la resistenza e la robustezza della scatola:

  • Le scatole di cartone a onda doppia sono adatte al deposito, agli imballaggi e alla spedizione di articoli fragili e pesanti che necessitano di maggiore resistenza agli urti.
  • Le scatole di cartone a onda singola sono ideali per imballare, proteggere e spedire prodotti leggeri e auto portanti, ossia che riempiono totalmente il volume interno della scatola.

 

Scatole bianche per e-commerce e Scatole americane ad altezza regolabile

Scopri

Scatole americane ad altezza regolabile

Sono scatole ad altezza regolabile e perciò adattabili al contenuto.

Sono automontati e hanno coperchio ad alette sovrapposte. 

Sono veloci e pratiche da utilizzare, non serve nastro adesivo né graffette. Hanno chiusura autoadesiva sicura e veloce e linguetta a strappo per l’apertura.

Un aspetto interessante delle scatole americane e che le puoi conservare in magazzino aperte, in modo da non occupare spazio.

Meglio, però, fare in modo che le confezioni si trovino in un ambiente asciutto: l’umidità rovina le scatole.

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👉 Possibilità di personalizzazione con logo e scritta aziendali

Scatole per E-Commerce

Sono Scatole super resistenti con angoli e bordo perimetrale in cartone doppio. Grazie alla doppia linguetta adesiva, possono essere utilizzate per due differenti spedizioni (oppure spedizione e reso).

Buste a sacco in cartoncino

Queste Buste a sacco sono molto resistenti ed ecologiche. Hanno chiusura adesiva, bordo e angoli in cartone doppio, altezza variabile e linguetta a strappo per apertura facilitata.

Ne avrai sicuramente ricevuta qualcuna: sono le buste utilizzate da Amazon per le spedizioni di articoli singoli come ad esempio un libro.

 

buste a sacco
Buste a sacco Colompac

La scelta dell‘imballagio richiede, pertanto, un’attenta valutazione per evitare di trovarsi con scatole o buste di formati poco utilizzati.

Oramai anche il settore delle spedizioni è attento all’aspetto ecologico (meno spreco di cartone e di plastica per contenere le bolle di consegna) con un’azione di riciclo (cartone riusato per imballi interni) e riutilizzo (spedizione dei resi con le stesse scatole).

Da sempre il team di Scriba è attento al fattore “green” degli articoli dedicati al mondo della cartolibreria e dell’ufficio.

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