ristorazione

Pulizia professionale per l’industria alberghiera e la ristorazione

Con l’arrivo della bella stagione il mondo del catering entra nel periodo di pieno lavoro.

Ecco quindi che è necessario considerare alcuni aspetti fondamentali per il comparto:

  1. benessere, sicurezza dei clienti e degli operatori
  2. garanzia igienica degli alimenti e dei cibi
  3. fantasia nella presentazione delle pietanze culinarie.

La sicurezza alimentare si attua con il rispetto delle normative HCCP (Hazard Analysis and Critical Point) ovvero tutte quelle misure che servono per assicurare ai clienti uno standard minimo di sicurezza.

E questo si effettua con la pulizia, disinfezione e sanificazione di tutto quello che può entrare a contatto con gli alimenti.

 

igiene pulizia
Igiene & Pulizia su shop.scribanet.com: sgrassatore alcalino SANITEC, disinfettante Multi Activ Sanitec, Viakal professional e disincrostante sanitari AMUCHINA

Cosa devono fare gli operatori del settore?

Gli addetti ai lavori devono dotarsi di prodotti specifici che devono essere i più efficaci possibili per eliminare ogni traccia di sporco e organismo batterico.

Ecco che entrano in gioco detergenti e disinfettanti che sono studiati in risposta alle richieste dell’HCCP.

Per una pulizia professionale è consigliato l’utilizzo di prodotti caratterizzati da:

  • alto potere sgrassante e battericida (rimuovere carica batterica e prevenire l’insorgere di muffe)
  • facile risciacquabilità
  • biodegradabilità nel rispetto dell’ambiente
  • alta concentrazione per evitare sprechi
  • protezione delle superfici.

 

 

 

Come scegliere un prodotto professionale

A questo punto per centrare l’obiettivo della sicurezza alimentare è consigliata la scelta di un prodotto professionale.

Prima, però, guarda questi utili suggerimenti.

Primo: individua i punti critici della tua cucina o bancone

Secondo: intervieni in breve tempo con metodi e prodotti efficaci

Terzo: controlla e previeni il rischio di eventuali infezioni adottando linee guida

Si predilige la scelta di un prodotto mirato e di qualità con un’attenta valutazione dei suoi principi attivi (leggi la circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22/02/20 in materia di prevenzione delle malattie trasmissibili e profilassi internazionale).

Importante, inoltre, la verifica della certificazione del prodotto, quando è impressa sulla confezione (vedi il simbolo e scritta Presidio Medico Chirurgico).

ristoranti pulizia
Linea per HO.RE.CA: guanti in nitrile REFLEX, detergente pavimenti profumato TECKNA e carrello due vaschette e strizzatore

L’uso di prodotti professionali per l’igiene diventa, pertanto, una esigenza primaria per mantenere quelle regole di sicurezza sanitaria necessarie per presentarsi alla clientela con tutte le garanzie.

 

Il team di Scriba, a San Bonifacio (VR), è disponibile per ogni tua domanda sulla linea professionale di prodotti per l’igiene e la pulizia in ambito Ho.Re.Ca.

Chiamaci per fissare un appuntamento al 045/ 610 2854.

 

 

Paracolpi

Ambiente di lavoro sicuro: l’uso dei profili paracolpi e nastri antiscivolo

La sicurezza in ambiente di lavoro è un tema che riguarda tutti i settori merceologici.

Dall’industria manifatturiera alla logistica, dall’industria alimentare alla grande distribuzione la tutela del lavoratore è più che mai una priorità.

Soprattutto in contesti in cui vengono adoperate macchine per la movimentazione delle merci, come carrelli elevatori, muletti e transpallet, l’esigenza di proteggere chi opera in questi contesti richiede l’uso di accessori professionali.

Con l’uso di profili paracolpi e nastri antiscivolo si può migliorare la visibilità delle scaffalature o mettere in evidenza quelle zone a rischio come pavimenti o superfici in ambienti interni-esterni.

Profili paracolpi per un ambiente sicuro

In particolare dotando le scaffalature di resistenti paracolpi, caratterizzati da un colore segnaletico ben visibile, si riduce la possibilità di incidenti e danni a sfavore degli operatori.

Caratteristiche dei profili paracolpi

I profili paracolpi in schiuma poliuretanica flessibile sono la soluzione ideale per dotare le scaffalature di un sistema antiurto.

Sono una barriera di protezione utile per queste caratteristiche:

  • Visibilità aumentata delle bordature di scaffali, armadi, pareti o carrelli di stoccaggio
  • Protezione dagli urti in quanto la schiuma poliuretanica assorbe l’impatto dagli urti e previene gli infortuni
  • Resistenza a temperature da -30° a +70°
  • Colore conforme alla norma ASR A1.3
  • Classe di incendio conforme alla norma DIN EN 13501-1/classe E.

Con la linea Durable i profili paracolpi si presentano con diversi profili:

  • Profilo angolare con 25-19-35 mm su entrambi i lati.
  • Profilo per superfici piane da 32-40-60 mm.
  • Profilo per tubolari da 32 mm.
  • Profilo per spigoli da 20x8x20mm o 19x8x19mm.

I profili paracolpi angolari sono da posizionare alla base degli scaffali a protezione delle gambe portanti sui due lati esterni.

 

Durable paracolpi

 

Il profilo paracolpi per superfici piane è indicato per proteggere lo scaffale impedendo di urtare direttamente.

Mentre il profilo paracolpi per spigoli attutisce la forza degli urti sui singoli montanti che sorregono le scaffalature.

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Ulteriori segnaletiche: nastri antiscivolo e nastri da pavimento

Oltre ai profili paracolpi per scaffali sono utili elementi di sicurezza anche i nastri antiscivolo per pavimenti.

La linea Duraline Grip+ è la scelta ideale per prevenire scivolamenti in ambienti di lavoro dove ci sono gradini, rampe, pavimenti industriali e montacarichi.

 

nastro antiscivolo

 

Questo nastro si adatta alle superfici irregolari forate o modellate come piastre rivettate e lastre mandorlate.

La resistenza allo scivolamento R13 è conforme alla normativa DIN 51130 per un uso professionale e attento alle leggi sugli infortuni sul lavoro.

Ecco che l’uso di questi dispositivi professionali è una risposta alla Direttiva Europea 92/58/CEE che impone l’uso di segnaletica da magazzino che segnali con cartelli, colori e forme geometriche eventuali rischi.

Non aspettare che succedano spiacevoli conseguenze agli operatori del tuo magazzino o stabilimento.

 

Allo store di Scriba trovi il reparto “Sicurezza e lavoro” dove puoi rivolgerti per preventivi gratuiti o test di articoli DPI.

Passa da noi per una consulenza senza impegno o per un aggiornamento sulle ultime novità delle migliori marche in commercio.

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disegnare mano libera

Disegnare a mano libera: come scegliere matite, carta e altri consigli utili

Il disegno, oltre a essere un aspetto fondamentale dell’arte, fa parte dell’essenza stessa dell’uomo ed è presente in ogni sua manifestazione culturale.

Si è disegnato e si disegna a mano fin dalla preistoria e se originariamente il disegno aveva grande importanza pratica oggi è anche la base di arti quali la pittura, la scultura e l’architettura.

Lo sapevi che ognuno di noi è potenzialmente predisposto per il disegno? Si tratta solo di apprendere la tecnica.

Se sei alla ricerca di consigli per migliorare nel disegno a mano libera sei nel posto giusto, ma ricorda che per raggiungere risultati soddisfacenti sono indispensabili buona volontà, costanza e la guida esperta di un maestro (e di un buon libro), in modo da evitare errori di impostazione, difficili da correggere in seguito.

Imparare a disegnare: matite e strumenti necessari

Per disegnare a mano libera la matita è lo strumento principale.

Te ne serviranno già di una:

  • la matita n.1 è la più morbida e la più adatta al disegno: con essa puoi ottenere un nero intenso e un’ampia gamma di grigi,
  • la matita n.2 è considerata media, 
  • la matita n.3 è dura e non è adatta al disegno artistico; si usa invece per il disegno tecnico o per i tratti molto precisi,
  • la matita n.4 è la più dura e viene utilizzata nei casi che richiedono molta precisione.

Secondo la classificazione europea le matite identificate dalla lettera B (morbide e dal tratto scuro) sono quelle adatta per il disegno.

Le matite di tipo H sono invece dure e non adatte al disegno a mano libera.

 

matite
Scegli la matita in base alla gradazione del colore nero e della durezza della grafite

Esistono anche matite a carbone e composti, che hanno la mina spessa e si possono sfumare con facilità.

Puoi utilizzare anche carboncini (rotondi o quadrati) per le zone d’ombra più ampie.

Esistono poi la matita sanguigna, la matita a sepia, la matita a grafite, da utilizzare in tecniche miste.

Matite Rembrandt Art Special Schizzo
Matite Rembrandt Art Special Schizzo: ideali per abbozzo, disegno e schizzo. Hanno alto potere colorante, lasciano un segno morbido e si sfumano con facilità. Il set contiene: 1 matita Bianca DRY, 1 matita Sanguigna DRY, 1 matita Sepia scuro DRY, 1 matita Sanguigna OIL, 1 matita Sepia chiaro OIL, 1 matita Carbon Extra Dark HB, 1 matita Carbon 2B, 1 matita Carbon B, 1 matita Carboncino 2B, 1 matita Carboncino HB, 1 matita Graphite Aquarell HB, 1 matita Graphite Aquarell 4B.

 

Per disegnare sono indispensabili poi:

  • i prolungatori, che ti permettono di utilizzare la matita fino alla fine;
  • il temperamatite;
  • le gomme: le gomme morbide (gomma pane) sono adatte per le superfici ampie, a forma di matita per le zone più precise e per cancellare gli errori;
  • lo sfumino, cilindro con le estremità coniche di carta grigia.Sono strumenti indispensabili per il disegno accademico e si utilizzano strofinando sui tratti a matita per ottenere sfumature delicate e gradazioni di colore;
  • una tavola da disegno in legno o truciolato, piano d’appoggio per il foglio;
  • puntine o pinze di metallo, usate per fissare il foglio sulla tavola;
  • cartellette: una grande per contenere i lavori realizzati e una più piccola per i fogli di misura inferiore e per disegnare all’aperto.

 

Disegnare a mano libera

 

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Come scegliere la carta da disegno

La carta è l’altro elemento fondamentale per il disegno ed è importante sceglierla di buona qualità.

Ricorda che il tipo di grammatura scelta influisce sempre sull’esecuzione del lavoro.

Il nostro consiglio è quello di utilizzare una carta ruvida a grana spessa per il disegno a mano libera di stile impressionista.

Per il disegno a carboncino scegli un tipo di carta con una grana adatta per le sfumature.

Esiste poi un genere di carta molto levigata da utilizzare per disegni dal tratto fine e dai particolari numerosi di stile realista.

La carta va scelta in base al disegno che si intende realizzare.

Tuttavia, con il tempo e l’esperienza, ti accorgerai che esistono determinati tipi di carta che meglio si adattano al tuo stile di disegnare.

matite
Album spiralato con carta a grana media. Adatto a tutte le tecniche miste, senza acidi e senza azzurranti ottici. Fogli microperforati. Canson.

Imparare a disegnare: consigli utili

Per apprendere bene la tecnica del disegno è necessario fare molti esercizi, anche di copiatura. 

Solo quando avrai una certa sicurezza nell’uso dei materiali potrai iniziare a guardarti intorno e a disegnare dal vero, cosa senz’altro molto più stimolante.

Quando disegni dal vero fai attenzione alla luce: non è sufficiente che un oggetto sia illuminato, lo deve essere nel modo giusto affinché il rapporto chiaroscuro risulti armonico

Quella che ti serve è una luce diretta che punti sul soggetto che vuoi disegnare, in modo da avere ombre nette. 

Pratica comune è quella di eseguire sempre un bozzetto con linee leggere e facili da cancellare.

Solo dopo averlo guardato con occhio critico si procede con un disegno dai segni rapidi, focalizzando l’attenzione sui tratti fondamentali.

Nel momento in cui decidi di disegnare qualcosa che si trova di fronte a te, ti consigliamo di inquadrare per bene il soggetto, così da avere ben chiaro quale parte di quello che vedi finirа nel tuo disegno, e cosa invece resterà al suo esterno.

Se col tempo fare questo diventerà un’abitudine, per ora, invece, ti consigliamo di aiutarti con una “cornice di legno”, o di carta, e quindi con un rettangolo che abbia le stesse proporzioni del tuo disegno.

Mettilo di fronte a te, e inquadra all’interno di esso quello che vuoi disegnare.

Impara poi a visualizzare con un solo occhio: il fatto di chiudere un occhio ti permette di eliminare la profondità. Il che è un bene, perché il disegno sarà sempre fatto su un piano a due dimensioni.

Utilizza la gomma da cancellare il meno possibile (se la usi troppo rovini il foglio) e per dar luce agli sfumati.

Disegna in libertà ma con tratti sicuri, senza paura di sbagliare.

Se commetti errori che non puoi correggere getta il foglio e ricomincia il disegno. 

Vuoi continuare a migliorare? Dedica ogni giorno almeno un pò del tuo tempo al disegno a matita, solamente con la costanza e la dedizione si possono ottenere buoni risultati.

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Il nostro personale saprà consigliarti nel modo migliore.

Lo store di Scriba si trova a San Bonifacio (Verona) lungo la Strada Statale 11, di fronte al supermercato Eurospin.

cambio armadio

Come fare il cambio abiti negli armadi: 3 consigli per fare spazio

Con l’arrivo della Primavera salutiamo la stagione fredda e facciamo il cambio dei vestiti negli armadi.

Questo periodo è visto da molte persone come un momento di stress sia perché ci sono nuovi abiti sia per i dubbi su come conservare al meglio i capi di lana.

Se scegli il momento giusto e segui qualche accorgimento, questa fase dell’anno può rivelarsi perfetta per fare più ordine e spazio.

Le soluzioni per il cambio abiti negli armadi ci sono e sono più facili di quanto tu non creda.

Cambio abiti negli armadi? 3 consigli per fare spazio

1. Liberati di quello che non usi

Questo è il momento per eliminare quel maglione o quella felpa che non usi più.

Scarta i capi che non porti più perché troppo stretti o logori e adotta la filosofia del decluttering, l’eliminazione del superfluo.

Per una sicura eliminazione poniti 3 domande:

1) L’ho indossato quest’anno?

2) Mi sta bene?

3) Ho almeno altri 2 capi con cui potrei abbinarlo?

Se sono più i no, allora eliminalo senza rimorsi!

2. Crea un ordine visivo

Un guardaroba pulito e ordinato è lo specchio di una mente altrettanto ordinata.

Stirare, piegare e sistemare bene pantaloni, gonne e maglioni equivale a prendersi cura delle proprie cose (quindi anche di se stesso).

3. Adotta un trucchetto infallibile: usa i sacchi salvaindumenti

Usa i sacchi salvaindumenti che proteggono i tuoi capi dalle tarme, dagli odori e, soprattutto, ti permettono di risparmiare tantissimo spazio.

Hai presente le coperte di lana, i piumoni o giacconi gonfi?

Ecco, con l’uso dei sacchetti di plastica (disponibili in varie misure) è sufficiente piegare il vestito, inserirlo nel sacchetto e con un aspiratore manuale estrarre l’aria attraverso questa valvola.

I sacchetti sottovuoto sono in grado di mantenere i vestiti in perfette condizioni per essere utilizzati in futuro.

Inoltre, non c’è bisogno di utilizzare la naftalina per proteggerli dai tarli, né tanto meno bisogna lavarli al prossimo utilizzo.

Kit salvaspazio
Utilizza anche tu il kit salvaspazio Perfetto con i sacchi salvaindumenti e riduci gli spazi con le scatole King Box con finestra o scatole in formato trasparente

Come mettere i vestiti sottovuoto

Con i sacchetti per il sottovuoto, una volta sistemato all’interno il vestito, viene aspirata l’aria da un foro.

In questo modo il contenuto si riduce della metà delle sue dimensioni originali.

La meccanica è semplice e può avvenire acquistando un kit completo di sacchetti e aspiratore manuale oppure con una aspirapolvere.

 

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La migliore amica del cambio armadio: la scatola

Scegli tante scatole per l’armadio e di formati diversi, a seconda dei capi e degli accessori da stipare.

Ma anche colori diversi, per ricordarci meglio dove abbiamo riposto il tal paio di pantaloni in velluto.

Non possono mancare all’appello quindi:

  • scatole colorate,
  • scatole piccole (per accessori come borse, scarpe, cinture e foulard),
  • scatole medie (per pantaloni, gonne, maglioni, camicie eccetera).
  • scatole formato maxi (per mettere cappotti, piumini, giacche, coperte e tutto ciò che è molto voluminoso).

Un suggerimento: prima ancora di iniziare il cambio armadio, prendi quattro scatole.

Su una scrivici “da buttare”, sull’altra “da regalare”, sull’altra ancora “boh, in dubbio” e nell’ultima “da sistemare”.

In questo modo farai una raccolta differenziata di indumenti davvero utile.

 

Se hai dubbi ti invitiamo a passare da Scriba a San Bonifacio (Verona) dove trovi il nostro team che ti può consigliare al meglio.

 

scarpa antinfortunistica

Problemi con le scarpe antinfortunistiche? La soluzione è alla tua portata

L’uso obbligatorio delle scarpe antinfortunistiche, per chi lavora in diversi settori merceologici, causa spesso fastidiosi problemi.

Queste tipologie di scarpe sono utili in caso di incidenti ma essendo costruite con materiali che devono garantire una certa resistenza ai carichi e alle perforazioni sono la causa di sofferenze a carico del piede e delle articolazioni della gamba.

Per questo è indispensabile trovare una scarpa che sia sicura ma anche comoda e ben ammortizzata.

Quali sono i principali problemi

La gran parte dei lavoratori accusa dolori ai piedi, nella zona del tallone ma anche sulla pianta del piede.

La gran parte del dolore si riferisce alla tallonite e alla fascite plantare che riguarda un’infiammazione della pianta del piede (infiammazione dell’aponeurisi).

La tallonite è dovuta dallo scarso spessore della suola proprio in questa zona e, magari, dalla eccessiva rigidità della stessa in quanto deve proteggere il piede da punte o liquidi pericolosi.

Ecco che si possono formare delle spine calcaneari (sotto il calcagno del piede) o insorgere delle fastidiose infiammazioni anche del ginocchio.

La patologia più frequente è la metatarsalgia che crea infiammazione nella zona del piede che flette durante il passo prima di scaricare il peso sulle dita.

Ecco che una scarpa di scarsa qualità, con suola dura e magari con una struttura rigida, causa questo problema.

scarpe antinfortunistica
Scarpa antinfortunistica U-Power EGON S1 con sistema Infinergy® e il soffice Poliuretano espanso dell’intersuola

Da Scriba sono disponibili, gratuitamente, alcune paia di scarpe antinfortunistiche per un test da fare nella tua azienda o magazzino.

Chiedi informazioni a Edoardo per una convenzione o preventivo personalizzati.

 

Come risolvere l’infiammazione del piede?

L’unica soluzione per ridurre il rischio di contrarre una infiammazione ai piedi è la scelta di una scarpa antinfotunistica dotata di una suola performante con un buon sistema ammortizzante.

Primo suggerimento è quello di provare i diversi modelli presenti sul mercato in quanto ogni piede ha una sua precisa conformazione (pianta larga, stretta o collo del piede più o meno accentuato).

La nostra esperienza nel campo delle scarpe antinfortunistiche ci porta a proporre la linea di scarpe antinfortunistiche U-Power.

 

scarpa da lavoro
Scarpa antinfortunistica per uomo e donna U-Power MATT S3 con puntale in alluminio

 

Prevenzione: l’unico modo per evitare queste patologie

Quando il settore in cui si opera richiede di restare in piedi per ore, percorrere lunghe distanze o trasportare carichi pesanti allora è il caso di scegliere delle scarpe antinfortuinistiche confortevoli e con una vestibilità adatta al proprio piede.

Alcuni marchi di scarpe antinfortunistiche riescono a rispondere a queste esigenze.

È il caso delle scarpe antinfortunistiche U-Power.

Perché scegliere le scarpe antinfortunistiche U-Power?

Dopo numerosi test e considerazioni su diversi settori di lavoro (dalla logistica al settore alimentare fino all’impiantistica pesante) le scarpe antinfortunistiche U-power sono risultate le più apprezzate per diversi motivi.

Ecco le tre principali caratteristiche riferiteci dai nostri clienti.

  1. Alto potere ammortizzante delle suole
  2. Struttura leggera e traspirante (nei limiti delle classi di sicurezza)
  3. Ottima protezione da agenti esterni.

La forza del successo delle suole U-Power è proprio nell’estrema comodità dovuta all’alto potere ammortizzante.

Il sistema Infinergy® e il soffice poliuretano espanso dell’intersuola permettono al piede di stare comodo e di ottenere un ritorno di energia ad ogni passo.

Questo significa che la pianta del piede è sostenuta durante la camminata e non risente della rigidità della suola.

Tutto questo supportato dalla struttura della scarpa antinfortunistica U-power che garantisce alti standard di sicurezza pur nella leggerezza dei materiali usati.

Il puntale AirToe Aluminium è la risposta ottimale per una protezione delle dita e della parte anteriore del piede.

Con il sistema anti-perforazione metal free Save & Flex Plus si assicura, infine, la completa protezione della pianta del piede.

Cosa chiedere di più da una scarpa antinfortunistica?

Una scarpa da lavoro deve rispettare gli standard di sicurezza ma è indispensabile che sia studiata per evitare dolori e fastidiose talloniti.

Segui anche tu questi consigli e consulta gli esperti per scegliere il modello più adatto alle tue esigenze.

Allo stand “Sicurezza e lavoro” di Scriba sono disponibili dei modelli di scarpe antinfortunistiche da testare per una prova gratuita e dopo una valutazione da parte del nostro personale specializzato.

Passa dallo store di San Bonifacio (Verona) oppure se conosci già il tuo modello preferito guarda su shop.scribanet.com.

ergonomia

Come regolare la sedia per l’ufficio ed evitare il mal di schiena: 8 consigli

Abbiamo parlato spesso dell’importanza di mantenere una posizione corretta alla scrivania, soprattutto quando ci si passa molto tempo per studiare o per lavorare al computer.

L’utilizzo di una sedia ergonomica è fondamentale per evitare problemi di collo e schiena, ma è altrettanto importante che la sedia sia regolata in modo da adattarsi al tuo corpo, come consigliano anche medici e fisioterapisti.

Regolare una sedia da ufficio non è difficile e richiede soltanto pochi minuti: vediamo insieme come adattarla al proprio corpo.

1. Fissa l’altezza della tua postazione di lavoro

Sistema la tua postazione di lavoro alla giusta altezza. 

Dal momento che spesso è impossibile regolare l’altezza della scrivania dobbiamo regolare l’altezza della sedia.

Mettiti in piedi davanti alla sedia e regolane l’altezza in modo che sia appena sotto al ginocchio.

2. Valuta l’angolo dei tuoi gomiti rispetto alla postazione di lavoro

Siediti il più vicino possibile alla scrivania, tenendo la parte superiore delle braccia parallele alla schiena. 

Appoggia poi le mani sulla superficie del tavolo o sulla tastiera, a seconda di cosa userai più spesso. Devono trovarsi a un angolo di 90 gradi.

Cerca il meccanismo per regolare l’altezza della sedia, che si trova di solito a sinistra.

Se le tue mani sono più in alto dei gomiti, allora la sedia è troppo bassa. Alzati e premi la leva, in modo da sollevare la seduta. Una volta raggiunta l’altezza perfetta, lascia la leva per bloccarla.

Se la sedia è troppo alta, rimani seduto, premi la leva e lasciala andare una volta raggiunta l’altezza perfetta.

3. Assicurati che i tuoi piedi siano a un livello adeguato rispetto alla sedia 

Mentre sei seduto con i piedi appoggiati al pavimento, controlla la distanza tra le tue cosce e il bordo della sedia: dovrebbe essere abbastanza da infilarci un dito.

Se sei molto alto e la distanza è più grande, dovrai alzare sia la sedia che il tavolo.

Se invece la distanza è inferiore, dovrai sollevare i piedi in modo da ottenere un angolo di 90 gradi alle ginocchia. Puoi usare un poggiapiedi regolabile per creare una superficie sollevata su cui posare i piedi.

Poggiapiedi regolabile Fellowes
Poggiapiedi regolabile Fellowes

4. Misura la distanza tra il tuo polpaccio e il davanti della sedia

Per verificare che la profondità della sedia sia corretta prova a infilare la mano chiusa a pugno nella distanza che separa polpaccio e sedia. Dovrebbero esserci circa 5 cm (la dimensione di un pugno).

Se fai fatica a infilare la mano nello spazio significa che la tua sedia è troppo profonda e dovrai portare in avanti lo schienale. 

La maggior parte delle sedie ergonomiche permette di fare questa modifica utilizzando una leva posta di solito sulla destra. 

Se non puoi regolare la posizione dello schienale, puoi usare un cuscino lombare. Un buon supporto lombare riduce la tensione sulla schiena ed è un ottimo metodo per prevenire problemi a quella parte del corpo.

Se invece c’è troppo spazio tra i tuoi polpacci e il bordo della sedia, dovrai spostare lo schienale più indietro (la leva  si trova di solito sulla destra).

supporto lombare
Sopporto lombare Fellowes

5. Regola l’altezza dello schienale 

Mentre sei seduto sulla sedia, con i piedi appoggiati a terra e i polpacci alla distanza giusta dal bordo della sedia, regola l’altezza dello schienale in modo che si adatti alla parte bassa della schiena. In questo modo offrirà un miglior supporto.

Sullo schienale dovrebbe esserci una manopola che permette di spostarlo in alto o in basso, ma non tutte le sedie permettono di regolare l’altezza dello schienale.

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6. Regola l’inclinazione dello schienale in modo da adattarlo alla tua schiena

Non dovresti aver bisogno di appoggiarti all’indietro né di sporgerti in avanti.

Sullo schienale c’è una manopola che permette di fissare l’inclinazione, ma non tutte le sedie permettono di regolare l’inclinazione dello schienale.

7. Regola i braccioli della sedia

I braccioli della sedia vanno regolati in modo che tocchino appena i tuoi gomiti quando hai le mani appoggiate al tavolo o alla tastiera del computer.

Se sono troppo alti obbligano le spalle ad assumere delle posizioni scorrette. Inoltrele braccia devono avere libertà di movimento.

Purtroppo non tutte le sedie sono dotate di braccioli regolabili: se sono troppo alti in questo caso è meglio eliminarli del tutto.

8. Valuta la direzione del tuo sguardo

Quando sei seduto alla scrivania i tuoi occhi dovrebbero essere allo stesso livello dello schermo del computer su cui lavori e riuscire a leggere tutto senza bisogno di muovere il collo o gli occhi.

Se devi muovere gli occhi verso il basso, dovresti inserire un sostegno sotto lo schermo per sollevarlo un po’. La soluzione migliore è usare un supporto per il per il monitor.

Se invece devi spostare gli occhi verso l’alto, devi trovare il modo di abbassare lo schermo in modo che si trovi direttamente davanti a te.

Supporto per monitor Fellowes

Ricorda che, quando devi star seduto a lungo alla scrivania, stare fermi troppo a lungo non fa bene alla schiena.

Anche se la sedia è comoda alzati ogni mezz’ora per sgranchirti le gambe e camminare qualche minuto.

Oltre a questi suggerimenti tieni presente che, per per evitare problemi di collo e schiena, l’utilizzo di una sedia ergonomica è fondamentale.

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Sedia UNICA

 

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