DPI

Guanti da lavoro: guida alla scelta

Esistono in commercio diverse tipologie di guanti da lavoro, almeno tante quante sono le mansioni lavorative.

Per questo è importante saper leggere le informazioni sul prodotto da acquistare e scegliere il dispositivo di protezione individuale (DPI) adatto al proprio lavoro.

I guanti possono difenderti da diversi tipi di pericoli ma, se scelti in maniera sbagliata possono limitare la manualità impedendoti nei movimenti.

Vediamo insieme quali tipi di guanti di lavoro esistono e come sceglierli.

Tipologie di guanti DPI

Possiamo distinguere diverse tipologie di guanti DPI da scegliere in base al tipo di lavorazione da eseguire:

  • Guanti di protezione contro il rischio chimico
  • Guanti contro il rischio termico
  • Guanti di protezione contro il freddo
  • Guanti di protezione contro le radiazioni e la contaminazione da radioattività
  • Guanti di protezione contro i rischi meccanici
  • Guanti di protezione isolanti per lavori sotto tensione
  • Guanti di protezione per l’uso di seghe a catena comandate a mano

Nella scelta è importante prendere in considerazione le immagini e i valori (pittogrammi) che vedi stampati sui guanti, stabiliti dalle normative europee entrate in vigore nel 2018 (Regolamento europeo DPI 2016/425).

pittogrmmi DPI
Simbologia sui guanti da lavoro: dispositivo di protezione da rischio meccanico e dispositivo di protezione dal freddo

rischi meccanici (EN 388) vengono rappresentati con l’icona a sinistra nella locandina e quattro numeri che rappresentano il livello di protezione in caso di:

  • abrasione (da 0 a 4)
  • taglio (da 0 a 5)
  • strappo (da 0 a 4)
  • perforazione (da 0 a 4)

Un numero più alto rappresenta una maggiore protezione da questo tipo di danno.

I rischi da freddo (EN 511), rappresentati con l’icona a destra, rappresentano la possibilità del guanto di resistere alle temperature più basse e ha solo tre numeri sotto il pittogramma:

  • resistenza al freddo convettivo (0-4)
  • resistenza al freddo da contatto (0- 4)
  • penetrazione d’acqua (0-1)

La lettera X significa non testato contro il rischio corrispondente.

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GUANTI U-POWER

u.power

Guanti antitaglio, protezione B. 

Fodera in grafene Kyorene con spandex senza cuciture 13G, fornisce sensibilità e destrezza superiori. 

Palmo in nano schiuma di nitrile, traspirante ed elasticizzato, offre comfort e protezione per tutto il giorno, oltre a mantenere le mani fresche e asciutte. Rinforzo sul pollice. Presa eccellente in ambienti umidi e asciutti. 

Certificato Oeko-TEX standard 100. 

Funzione touchscreen. 

EN388:2016 4X42B. 

Taglie disponibili da 07 a 11.

Ambiti di utilizzo: 

Aerospaziale, Automobilistico, Macchine e attrezzature, Fabbricazione di metalli, Aftermarket automobilistico, Servizi medici di emergenza, Petrolio e gas, Servizi di pubblica utilità, Magazzinaggio, Assemblaggio di piccole parti, Maneggiamento delle materie prime, Sistemi di regolazione dei componenti di prelievo, di fissaggio e di avvitamento, Edilizia, Lavorazione vetro, Logistica, Imballaggio, Iniezione di plastica.

 

GUANTI DELPTAPLUS

deltaplus
Guanti completamente rivestiti in nitrile su supporto jersey cotone.
Manichetta tela de 6 cm. Grande comfort del supporto tessile.
Adatti a lavori impegnativi.
Eccellente resistenza all’abrasione.
Eccellente resistenza ad oli e grassi.
Forma anatomica.

Settori di utilizzo:

Meccanica, Confezionamento, Lavorazione, Manipolazione di pezzi grassi ed oleosi. Categoria DPI: 2. Certificazione CE. Conformità alle norme EN420:2003+A1:2009 e EN388:2016.

GUANTO DELTAPLUS IMPERMEABILE 

Deltaplus impermeabile

 

Guanto di protezione dal freddo e impermeabile all’acqua.
In poliammide/acrilico con doppia spalmatura: palmo e dorso ricoperto in lattice, spalmatura in schiuma di lattice su palmo e punta delle dita.
Ottimo grip antiscivolo, protezione dal taglio livello 3.
Ottime performance meccaniche.
Supporto acrilico felpato per un‘ottima protezione contro il freddo e mantenimento del calore.

Categoria DPI: 2. Certificazione CE.
Conformità alle norme EN388:2016, EN407:2004, EN420:2003+A1:2009 e EN511:2006.

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dipingere acquerello

Pittura ad Acquerello: scopri le tecniche della pittura creativa

Vediamo in questo articolo alcune tecniche per dipingere ad acquarello, da quelle più semplici come l’applicazione delle stesure, alle più insolite, come l’utilizzo del sale.

Se non hai mai provato a mescolare cristalli di sale con il colore o a dipingere usando una spugna, o a dipingere utilizzando un bastoncino, impara queste tecniche e vedrai che effetti interessanti!

Il materiale per dipingere ad acquerello

Leggi Pittura ad Acquarello: tutto quello che ti serve per iniziare, dove ti spiego quali sono i materiali indispensabili per iniziare a dipingere ad acquerello.

Puoi trovare tutto il materiale che ti serve nell’e-shop di Scriba.

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Tecniche per dipingere ad Acquarello

Stesure

La prima abilità da acquisire quando si inizia a dipingere ad acquarello è quella di applicare stesure perfettamente piatte, che in realtà non vengono molto utilizzate ma fanno parte del processo di apprendimento per padroneggiare la tecnica

La stesura è l’applicazione di un colore di base, molto bagnato, a tutto foglio o nella parte da dipingere.

Con un pennello grande (anche pennello da barba o da imbianchino) parti dall’alto e scendi verso la fine del foglio. Alcuni amano usare la spugna.

Il metodo è semplice: la stesura può essere applicata su carta asciutta o umida, quest’ultima più comoda per una stesura a tutto foglio. È importante che il foglio sia leggermente inclinato per favorire lo scorrimento del colore verso il basso.

Tecnica del colore su bagnato

L’applicazione del colore su una stesura umida è il metodo ideale per creare soffici nuvole o particolari del paesaggio distante.

Una variante di questo metodo è l’applicazione di acqua pulita sul colore appena inumidito mentre, per creare effetti più densi, prova ad applicare il bianco cinese.

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Tecnica del bagnato su asciutto

L’applicazione di nuove stesure bagnate sopra alle precedenti asciutte è il metodo classico per realizzare un acquarello.

Per ottenere le aree più scure e intense del dipinto sovrapponi più strati di colore.

Tecnica mista matita e acquarello

Dopo aver preparato uno schizzo con una matita scura applica il colore molto annacquato e sfumato (tecica del bagnato su bagnato) in modo da mescolare i colori.

Rifinisci con tratti di matita scura.

 

disegnare a mano
Tecnica mista: matita e acquarello

Tecnica del bagnato su bagnato 

Con questa tecnica ogni nuovo colore viene applicato senza aspettare che i colori precedenti siano asciutti in modo da creare sfumature senza bordi nitidi.

È una tecnica poco controllabile e, per questo motivo, molto stimolante.

Il foglio deve essere ben inumidito senza aspettare che asciughi completamente a ogni passaggio.

Disegno con un bastoncino

Un bastoncino, un rametto o il manico appuntito di un pennello sono perfetti per disegnare con il colore e produrre una linea più insolita e delicata rispetto a quelle tracciate con la penna.

Di solito si trascina il colore da una stesura bagnata senza intingere il bastoncino nell’inchiostro o nel colore a parte.

È importante lavorare “bagnato su bagnato”.

Pittura ad Acquarello
Pittura ad Acquarello con finiture con la tecnica del bastoncino


Tecnica del sale

È uno dei metodi più divertenti per creare una trama.

Spargi una manciata di cristalli di sale grosso su una stesura bagnata, questi assorbiranno gradualmente il colore e, una volta asciutti, lasceranno sul foglio forme simili a fiocchi di neve.

Gli effetti variano in base all’umidità del colore e alla quantità di sale.

Si utilizza spesso per rocce incrostate sulla spiaggia, vecchi muri di pietra o raggruppamenti di foglie.

Pittura con la spugna

Le spugne sono tra gli strumenti essenziali per il kit di ogni acquarellista.

Sono utili per pulire i bordi, assorbire il colore in eccesso e per applicare il colore in modo più creativo.

Picchiettare il colore sul foglio con una spugna consente di creare un gradevole colore screziato, soprattutto se utilizzi una miscela densa.

Metodo spesso usato per le foglie, applicando la spugna nell’area centrale della foglia.


Impressione

Per ottenere i motivi lineari delle superfici (ad esempio marmo, montagne o tronchi degli alberi) puoi premere sul colore bagnato steso la pellicola trasparente un po’ increspata  o un pezzo di stoffa a trama larga lasciando asciugare il colore prima di rimuoverlo.

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Corredo acquerellista

Pittura ad Acquerello: il materiale per iniziare a dipingere

La pittura ad acquarello, grazie alla sua semplicità e all’effetto di leggerezza che trasmette, riscuote da tempo un gran successo.

I materiali sono infatti di facile preparazione e, una volta imparate le tecniche di pittura, si rivelano semplici da usare.

Spesso basta qualche stesura di pochi minuti per creare un’immagine dinamica e interessante.

La pittura su carta umida, per esempio, si distribuisce in modo uniforme creando, asciugandosi, uno stile uniforme e senza strisce.

Inoltre, con i pennelli ad acquarello, si può disegnare con maggiore fluidità e maggior finezza di quanto è possibile fare con la pittura ad olio.

Per ottenere il colore desiderato, con l’acquarello si utilizzano due tecniche:

  • sovrapposizione successiva dei colori,
  • stesura del colore della giusta intonazione osservata dal vero e poi sfumata con acqua.

Passo dopo passo, con un pò di esercizio e pazienza, si acquisisce maggior sicurezza fino ad ottenere dei dipinti meravigliosi.

 

Pittura ad acquarello
Tecnica dell’acquerello e china

Il corredo dell’acquerellista

Oltre a carta, pennelli e colori (che vedremo uno ad uno) per dipingere è indispensabile procurarsi:

  • tavolozza di ceramica o di plastica che contiene delle vaschette per preparare i colori,
  • una piccola spugna molto morbida,
  • raschino, utile per levigare leggermente il colore quando è asciutto,
  • spruzzatore d’acqua, utile a inumidire i colori in godet o creare effetto disomogeneo,
  • una base (un foglio di cartoncino robusto o di compensato) su cui fissare il foglio dove dipingere,
  • nastro di carta pregommato o nastro adesivo di carta per fissare il foglio sulla base,
  • matita morbida (B o 2B) e gomma per accennare il disegno.
La carta, i pennelli e i colori sono i materiali essenziali e vanno scelti con molta cura. Vediamoli insieme.

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La carta per dipingere ad acquerello

Come scegliere la carta per dipingere acquerello?

La carta per acquarello è molto diversa dalla comune carta per libri o da cartoleria.

Assorbe l’acqua ed è molto resistente. Ma è anche abbastanza delicata da produrre splendidi effetti.

La carta per acquarello è una carta spessa, composta da fibre naturali o sintetiche, che può resistere a grandi quantità d’acqua e pigmento rivelando chiari tocchi di colore con delicatezza.

Contiene un agente resistente ai pigmenti e ciò fa in modo che questi rimangano nella superficie della carta.

Esistono diverse marche di carta. Alcune delle migliori contengono anche cotone.

In generale, più la carta è pesante, meno si deforma.

 

corredo acquerello
Acquerelli Acquafine Daler Rowney, Acquerelli Acquafine Godet set da 12 colori Daler Rowney, Pennelli per acquerello punta tonda Giotto, Blocco collato Acquerelli Hanson

La grammatura della carta

I fogli di carta per acquerello in commercio hanno diversi spessori.

Si misurano in base al peso: maggiore è il peso più spessa è la carta.

Una carta leggera e sottile può pesare 190 g/mq.

Una carta di peso medio parte da 300 g/mq.

La grammatura media più comunemente usata è di 425 g/mq.

Con la pratica si capisce meglio quale scegliere: il consiglio è quello di iniziare con la grammatura di 300/mq.

Primo passo è “stendere la carta”, operazione importante che ti permette di preparare il foglio per la pittura.

Stendere la carta vuol dire bagnarla pennellando il foglio in entrambi i lati e attaccarlo ancora bagnato alla tavoletta da disegno con del nastro gommato e una puntina.

Con questo accorgimento, una volta asciutta la carta non si raggrinza quando si applica il colore diluito.

La carta può essere acquistata in fogli sciolti, in album o in blocchi, come i blocchi presenti nel nostro e-commerce.

I colori ad acquarello

I colori ad acquarello sono studiati per durare a lungo. In commercio si trovano colori solidi, semisolidi, liquidi in tubetto o godet.

Ognuno ha i propri vantaggi e svantaggi e i prezzi variano in base ai colori poiché la produzione di alcuni è più costosa.

Non è necessario comprare troppi colori e con questi otto dovresti riuscire a comporre quasi tutti i colori:

 

colori necessari acquarello

 

Pennelli per la pittura ad acquarello

Per la pittura ad acquarello si utilizzano di solito dei pennelli morbidi.

Per applicare le stesure e per ampie zone sono necessari pennelli grandi: utili a tale scopo sono i pennelli piatti o i pennelli tondi, dal n.12 in su.

I pennelli tondi, quando bagnati, formano una punta affusolata e sono in grado di tracciare sia ampie strisce di colore sia minuscoli dettagli.

Per i lavori di precisione sono utili i pennelli tondi piccoli, dal n.2 al n.6.

Il materiale migliore è il pelo di martora, ma tali pennelli sono molti costosi, ancor di più se fatti in fibra di alta qualità. Se conservati bene, però, durano a lungo.

Sono pennelli che raccolgono molto colore, lo rilasciano facilmente e si puliscono velocemente.

I pennelli in pelo sintetico sono molto più economici ma sono più difficili da pulire quando si cambia colore. 

Sono disponibili anche pennelli sintetici di lunga durata (fatti di nylon o di nylon-martora) che presentano alcune qualità dei pennelli in martora, pur costando molto meno.

Se sei agli inizi ti consigliamo i pennelli tondi n.2 e 4 di martora o fibra sintetica per i dettagli fini.

Un pennello tondo di martora n.6 o 8 sarà utile per la maggior parte del dipinto.

Per applicare il colore su grandi aree puoi scegliere un pennello n.16 di pelo di scoiattolo.

 

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Articoli disegno

Sulla pittura ad acquerello potresti leggere anche:

 

porta monitor

Braccio porta monitor: con Fellowes scegli la qualità

Il braccio porta monitor è un supporto utile per mantenere il monitor del tuo computer a una distanza corretta.

Stanco di continuare a spostare il tuo monitor o di regolarne l’altezza?

Per chi trascorre gran parte della giornata lavorativa in ufficio la posizione alla scrivania richiede delle attenzioni.

Questo per evitare spiacevoli ripercussioni sul benessere fisico.

Ecco che la scelta di un braccio porta monitor a uno, due o tre braccia, diventa indispensabile.

Braccio porta monitor: cosa sapere

Lo sapevi che il monitor dovrebbe stare a 55-65 cm lontano dal tuo corpo?

Infatti mantenere questa distanza, oltre alla parte superiore del monitor a 2,5 cm sotto l’altezza degli occhi, aiuta anche la mente a concentrarsi meglio.

La caratteristica più importante di un braccio porta monitor è la regolazione.

Fondamentale è scegliere la posizione del proprio monitor quando si lavora.

Un braccio porta monitor di buona qualità ci permette di regolare lo schermo in base alle esigenze del nostro corpo per alleviare la tensione della schiena, collo, braccia e spalle.

Scelta ottimale sarebbe quella di combinare il braccio porta monitor con una scrivania regolabile. In questo caso, con la standing desk (scrivania regolabile) si può lavorare sia in piedi che da seduti.

Una soluzione che permette di cambiare posizione durante le ore di lavoro evitando così la staticità, così deleteria per il nostro fisico.

 

porta monitor computer
Da Scriba puoi sceglire il braccio per moniotr della linea professionale Fellowes: braccio doppio Freestanding, braccio a 3 porta monitor Platinum e braccio singolo professional

Perché hai bisogno del braccio porta monitor

Il braccio porta monitor è importante per la salute tua e dei tuoi colleghi per 2 ragioni:

  1. la possibilità di regolare l’altezza, la profondità e l’angolatura e ottenere così il massimo confort,
  2. la posizione ottimale dal punto di vista ergonomico.

Con il mancato utilizzo del braccio porta monitor si tende a mantenere una posizione curva verso lo schermo, portando la schiena fuori dal suo allineamento naturale.

Un braccio porta monitor non solo consente di decidere e impostare di persona la posizione ottimale del monitor, ma anche di modificare le rispettive posizioni degli occhi, del monitor e della tastiera.

Questa alternanza di posizione è fondamentale per la salute di chi lavora alla scrivania. 

Persino se si tiene un’impostazione perfetta, stare seduti nella stessa posizione per ore non è affatto salutare. 

Un consiglio?

Muoviti almeno ogni ora per evitare la rigidità, gli sforzi sulla schiena, collo, occhi, braccia, zona lombare e gambe.

Una postura scorretta tende ad avere una serie di effetti negativi su tutto il corpo, generando dolori insopportabili.

Braccio porta monitor: come migliora il luogo di lavoro

Il braccio porta monitor solleva il monitor dalla scrivania, creando spazio e consentendoti di usare la superficie in modo più efficiente.

Lo spazio fa sempre comodo così come rimuovere il disordine aiuta le persone a rimanere concentrate.

Più precisamente, un braccio porta monitor crea spazio per due motivi: 

  1. la tastiera e il mouse possono essere utilizzate correttamente e senza impedimenti;
  2. creare spazio nel posto giusto per le cose che utilizzi costantemente.

Leggi anche: Smart working: l’indagine di Fellowes sottolinea l’importanza dell’ergonomia

 

Caratteristiche principali

Ecco alcune delle caratteristiche principali che ogni braccio porta monitor dovrebbe avere:

1.Resistenza

Un buon braccio porta monitor deve essere forte e reattivo, in modo da poter spostare lo schermo esattamente dove ne hai bisogno.

2.Regolazione

Devi essere in grado di inclinare, spostare e/o ruotare il braccio porta monitor sia in modo dinamico (con il tocco di una mano) oppure con un semplice meccanismo (ad es.: un nodo rigido facilmente accessibile). 

3.Capacità peso

Verifica quanto peso può sopportare il braccio porta monitor.

I produttori attenti alla qualità forniscono sempre chiaramente questa specifica per ciascuno dei loro prodotti.

4.Montaggio/smontaggio semplice

Il braccio porta monitor deve essere semplice da muovere.  

Un fissaggio di alta qualità, con foro passante o fissaggio alla parete facile da montare e smontare (che resiste bene allo smontaggio occasionale) non deve essere un lusso.

5.Design

Un braccio porta monitor deve avere anche un bell’aspetto. E se dispone di due braccia porta monitor ancora meglio!

Dopo tutto, farà parte della tua scrivania per i prossimi anni.

Un design intelligente può migliorare la postazione di lavoro anche in altri modi.

Per esempio la gestione dei cavi integrata nella struttura è positiva per la salute, la sicurezza e mantiene in ordine la scrivania.

Per questi motivi la scelta di un braccio porta monitor è importante anche per soddisfare le 8 regole dell’ergonomia.

 

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Il nostro team è al tuo servizio!

 

 

clip adesiva per ufficio

Scrivania in ordine con la clip adesiva DURAFIX®

Quando la scrivania è colma di foglietti svolazzanti e appunti da tenere sotto controllo, allora è giunto il momento di trovare una soluzione.

Ecco che Durable, società leader nell’ideazione di prodotti innovativi per il lavoro, mette a disposizione due interessanti articoli.

Scopri le novità per la tua scrivania!

DURAFIX® Clip: la clip adesiva con chiusura magnetica

Con la clip adesiva DURAFIX® di Durable si può evitare di trovare foglietti volanti sulla scrivania, post-it che non aderiscono bene o puntine che lasciano il segno.

DURAFIX® clip è la soluzione ideale per appendere i tuoi appunti con 3 semplici azioni:

  1. Attacca la clip adesiva al monitor o al piano di lavoro;
  2. Aprila;
  3. Inserisci il foglietto/appunto e cambialo quando vuoi.

La sua forma minimale, dai colori che si adattano ai vari arredamenti, è perfetta per diversi motivi:

  • applicabile dove vuoi, dalle superfici lisce (monitor, porte o armadi) alla porte in vetro
  • rimovibile dalle superfici e non lascia residui di colla
  • dimensioni di 60 x 17 mm (L x H)
  • colori: argento metallizzato oppure in confezioni con colori assortiti (nero, blu e argento metallizzato).

 

 

clip adesiva Durable
La clip adesiva DURAFIX® di Durable è disponibile su shop.scribanet.com nei tre colori (argento metallizzato, nero e blu)

 

Ma Durable ha pensato anche a come appendere anche i fogli A5-A4-A3 e formati di carta speciali.

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DURAFIX® Roll: la clip ritagliabile

Durable ha ideato una clip ritagliabile a seconda dei vari formati di carta.

Con DURAFIX® Roll hai a disposizione un rotolo con ben 5 metri di clip adesiva.

In questo modo puoi usare la giusta misura della barretta adesiva sul lato superiore o lateralmente oppure con due barre opposte sopra/sotto – destra/sinistra, per un maggiore fissaggio del foglio.

 

Roll adesivo
La clip adesiva di Durable la trovi nel formato DURAFIX® Roll. Un rotolo di 5 metri da ritagliare in base alle misure dei formati dei fogli. Su shop.scribanet.com

Con la clip adesiva DURAFIX®,  finalmente, risolvi il problema del mucchio di fogli sulla scrivania.

Durable si propone, con questi articoli, in funzione di un ufficio dove l’organizzazione della scrivania e degli ambienti deve essere gestita al meglio.

Sei stanco della giungla di memo sparse?

Fissa la clip e appendi!

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Leggi anche: Turismo e ristorazione: prospettive e comunicazione

Scrapbooking: cos’è, materiali e idee

La tecnica dello scrapbooking, che tradotto dall’inglese significa “ritaglio di libro”, permette di personalizzare e rendere unici album, cornici di quadri e biglietti d’auguri tramite l’utilizzo di fotografie, ritagli di fogli di giornale, immagini e vari materiali ornamentali studiati per la decorazione. 

Scopriamo oggi questa tecnica artistica fantasiosa e molto amata sia dagli adulti che dai bambini, simile per certi versi al decupage.

Come nasce e cos’è lo scrapbooking

La tecnica dello scrapbooking nasce nella seconda metà dell’Ottocento e inizialmente viene considerata solo un passatempo, uno tra i tanti hobby creativi.

Attraverso i secoli questa arte ha sperimentato una vera e propria crescita, un’evoluzione verso altri tipi di utilizzo come ad esempio quello scolastico-didattico o quello dell’hobbistica.

Tutto parte dall’utilizzo di fotografie da applicare, usando la fantasia, su diversi supporti.

Per questa tecnica è concesso dare largo spazio alla creatività e non c’è limite all’uso dei materiali per la decorazione e la personalizzazione. 

Puoi usare i più svariati: bottoni, lacci di scarpe, fiori essiccati, nastri colorati, biglietti da visita, gioielli, anelli, orecchini…di tutto e di più!

Puoi utilizzare qualsiasi oggetto resistente al tempo e in grado di richiamare alla mente un ricordo e renderlo speciale!

Scrapbooking: cosa usare

Per ottenere un buon risultato è bene selezionare solo i prodotti più adatti: la carta giusta, ad esempio, è fondamentale.

Un’ ottima scelta sono i cartoncini Fabriano, disponibili in tante varianti e colori, per ogni esigenza creativa.

Importantissima anche la colla. Meglio sceglierne una indicata per i materiali scelti e formulazioni sicure se entra a contatto con bambini.

Per lavori con carta e cartoncino ti consigliamo la colla Giotto in versione stick, ideale per realizzare degli splendidi collage.

Se, oltre a carta e cartoncino, vuoi utilizzare anche con altri materiali come cartone, feltro, ceramica o legno, è sicuramente più indicata la Giotto Vinilik, super adesiva!

Se, invece, ti appassionano strass e paillettes e vuoi decorare con un tocco luminoso e brillante, l’ideale è senza dubbio la Colla Glitter.

Semplicissima da usare, si impugna come una normale penna.

È disponibile in vari colori, tra cui anche oro e argento, e in diverse versioni: con Glitter, colori fluo o strass. 

scrapbooking cosa usare
Sul nostro e-shop trovi: Cartoncini Fabriano, disponibili in diversi colori; Pennarelli Giotto; Colori a cera Giotto; Colla Glitter; colla vinilica Giotto super adesiva

E i colori? Come sceglierli

La scelta è ampia: matite coloratepennarellipastelli a cera e tanto altro, c’è solo l’imbarazzo della scelta! 

Per sperimentare la tecnica del lettering a mano libera, ti consiglio dei pennarelli speciali: Brush Sign Pen con punta a pennello ideali per colorare, personalizzare e il lettering. 

Se invece la tua idea è di inserire ritagli di tessuti da decorare a piacere, ti consiglio i pennarelli per tessuto Primo, perfetti per lavorare su qualsiasi tipologia di tessuto.

Scrapbooking: tecniche

Nello scrapbooking ci si avvale anche della tecnica del journaling.

Oltre alle immagini e la scelta di diversi materiali c’è la possibilità di inserire le parole. 

Non devono per forza essere testi lunghi, puoi usare anche una sola frase, la citazione di un libro, una poesia o il ritornello di una canzone.

Puoi anche decidere di puntare tutto sulle decorazioni e applicare i più svariati abbellimenti per personalizzare in maniera speciale un oggetto che ti sta a cuore. 

Dai libero sfogo alla fantasia!

Puoi creare lavori in 3D tramite l’utilizzo di stencil e specifici materiali. Puoi usare pezzi di carta strappata oppure creare decori a rilievo.

Scrapbooking: la scelta dei materiali

Nello scrapbooking più la struttura è fantasiosa e fatta di materiali diversi, più il risultato finale sarà sorprendente.

La scelta dei materiali per questo tipo di attività può essere davvero molto ampia: cerca di avere le idee chiare sin da subito su come vuoi che sia il tuo progetto e prepara tutto il materiale che ti serve sul tavolo di lavoro.

Per quanto riguarda l’opera di abbellimento puoi sbizzarrirti nella scelta degli elementi decorativi: nastri, bottoni, adesivi, strisce di tessuto colorato o feltro, ma anche vecchi jeans o perline, pezzi di plastica appartenenti a giochi e giocattoli della tua infanzia.

Quando avrai ottenuto un po’ di praticità con lo scrapbooking, potrai usare anche materiali più “impegnativi” come sottili lastre di vetro decorativo, legno, rame o qualsiasi altro genere di metallo e magari creare delle vere e proprie opere d’arte!

Se l’idea dello scrapbooking inizia a piacerti, sappi che ci sono infinite combinazioni per creare sempre nuovi lavori, potrai addirittura creare una tua collezione.

Basta scegliere tessuti con una texture (trama di un tessuto) o un motivo differente, variare nei colori e nella scelta del tema e il gioco è fatto.

Insomma, lascia viaggiare la fantasia e inizia subito a creare!

 

Fonte dell’approfondimento: www.fila.it

 

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