powerbank

Cellulare scarico? Con il caricabatterie risolvi il problema

Un power bank è un caricabatterie portatile capace di ricaricare il tuo dispositivo di mobile dove e quando vuoi.

Soprattutto durante le tue vacanze con un caricabatterie puoi stare tranquillo se lo smartphone si scarica.

Proviamo a vedere insieme a cosa devi fare attenzione prima di scegliere il powerbank.

Come scegliere un Power Bank

Prima di scegliere iI power bank devi fare attenzione alle seguenti cartteristiche: capacità, dimensioni, peso, numero e tipo di porte integrate.

Capacità

La capacità dei power bank si calcola in milliampereora (mAh), come quella delle batterie di smartphone e tablet. 

Chiaro questo concetto base devi scoprire qual è la capacità della batteria che intendi ricaricare, quindi della batteria del tuo smartphone o del tuo tablet (puoi trovarlo su Google).

Dal valore dei mAh di un power bank devi sempre togliere un 20-30% per ottenere la capacità reale di quest’ultimo. 

Per essere ancora più precisi, per scoprire il “vero” amperaggio di un power bank devi calcolare 3.7 * [numero dei mAh] / 5. Otterrai così un valore di mAh “compatibile” con quello del tuo smartphone o del tuo tablet e quindi potrai orientarti meglio nell’acquisto.

In alcuni casi, la capacità dei power bank viene espressa in watt-ora (Wh). 

Per ricavare il valore di Wh compatibile con quello di smartphone e tablet, bisogna dividere il valore per 5 (cioè 5V): [numero Wh]/5.

Ricorda che a una maggiore capacità dei power bank equivale anche un allungamento dei tempi di caricamento.

Guarda i modelli su shop.scribanet.com

 

Powerbank
Cellulare scarico? Scegli tra queste powerbank e stai tranquillo: Powerbank ultrasottile Mediacom, Powerbank ultrasottile Trust e Powerbank ultrasottile Trust

 

Powerbank ultrasottile Primo: per una rapida ricarica in mobilità (10.000 mAh). Grazie al design ultrasottile e leggero, si inserisce in qualsiasi tasca o borsa. Rapido e intelligente: eroga automaticamente la potenza massima per i singoli dispositivi. Compatibile con tutti i telefoni e i tablet, anche Apple e Samsung. È possibile ricaricare 3 dispositivi simultaneamente con 2 porte USB-A e 1 porta USB-C.

Dimensioni

Se hai bisogno di un power bank da usare in viaggio (o comunque in situazioni in cui starai molto a lungo senza la disponibilità di prese elettriche), devi mettere da parte la portabilità e devi pensare prendere un powerbank con batterie dall’amperaggio elevato.

Se, invece, hai bisogno di una batteria da tenere sempre in tasca per le situazioni d’emergenza puoi acquistare un powerbank compatto e sottile.

 

 

Porte USB e potenza

I power bank possono avere più porte, che permettono di ricaricare più dispositivi alla volta.

La maggior parte dei power bank offre porte di tipo USB A (quindi di tipo USB standard) attraverso le quali ricaricare i più comuni modelli di smartphone e tablet. 

Poi ci sono le porte microUSB, che spesso vengono usate per la ricarica dei power bank stessi, e le porte USB Type-C, che invece vengono usate per ricaricare alcuni modelli di smartphone, computer portatili (es. i MacBook) e console per videogiochi.

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Potenza

Computer portatili e console per videogiochi possono richiedere una grande quantità di energia, pertanto sono compatibili solo con i power bank più capienti e solo quando si utilizzano cavi adeguati. 

Altro aspetto importante da sapere è che nei powerbank con più porte, se si utilizzano due o più porte in contemporanea, la potenza complessiva di output viene suddivisa tra queste ultime. 

Ciò significa che se compri un powerbank in grado di erogare una potenza complessiva di 4A e colleghi ad esso più dispositivi in contemporanea, l’energia verrà suddivisa tra le varie porte.

Energia

Ciascuna porta di un power bank può erogare un quantitativo di energia differente. 

Questa energia viene misurata in Ampere (A) e influisce sui tempi di caricamento dei dispositivi. 

Ad esempio, ci sono porte da 1A che caricano i dispositivi a una certa velocità e porte da 2.1A o 2.4A che caricano i dispositivi in maniera più rapida, in quanto riescono ad erogare un quantitativo maggiore di energia verso questi ultimi.

Per fare in modo che la ricarica sia più rapida, però, anche il dispositivo di destinazione deve essere compatibile con il livello di potenza del powerbank. 

Quanto tempo impiega un Powerbank per ricaricarsi

Un Powerbank medio-piccolo necessita di un tempo di ricarica che può andare dalle 2 alle 5 ore, fino ad arrivare ai modelli più potenti che possono richiedere anche di 10 ore di ricarica.

Quanto tempo impiega un Powerbank a ricaricare uno smartphone

Il tempo di ricarica dipende dal tipo di modello del tuo smartphone, comunque i tempi sono gli stessi di una normale ricarica tramite caricatore da parete.

Si parla quindi di un massimo di 2h per una ricarica completa dello smartphone.

 

Per i periodi di vacanza dove non trovi punti di ricarica, un powerbank è la scelta ideale per non ritrovarsi con il cellulare scarico magari nel momento del bisogno.

 

Potresti leggere anche: Cuffie con cavo o wireless?

 

Visita lo shop.scribanet.com e trovi i migliori modelli Trust.

Oppure passa dallo store di Scriba di San Bonifacio (VR) dove troverai personale qualificato per ogni tipo di spiegazione.

 

zaini satch

Perché scegliere uno zaino Satch e usarlo dove vuoi

Il dubbio che assale quando si sceglie uno zaino è sempre quello: sarà uno zaino adatto alle mie esigenze?

Certo l’aspetto esteriore (serigrafie e colori), la capacità di contenimento e la struttura sono caratteristiche da considerare.

Ma quello che stupisce quando si indossa uno zaino Satch è l’estrema leggerezza nel contenere il peso.

Ecco uno dei motivi del perché la linea di zaini Satch è la più scelta tra i giovani.

Le richieste dei teenagers

Uno zaino Satch soddisfa in pieno la richiesta dei teenagers di indossare uno zaino dal design innovativo, personalizzabile e con una struttura che non “solleciti la schiena” e provochi fastidio.

In questi anni molti sono i pareri che ci sono stati confidati dai giovani durante gli eventi organizzati nello stand di Scriba.

Tra queste impressioni ricordiamo quelle di Deborah: “Wow…non sento il peso del contenuto che mi spacca le spalle. E posso anche muovermi e addirittura correre con più facilità”.

E ancora Alessandro: “L’anno scorso ho partecipato al Satch Spray Day e ho fatto disegnare il mio nome sullo zaino. Splendido! Quest’anno invece tocca al mio astuccio con il nome della mia squadra di calcio preferita”.

Anna invece ci dice: “Sul mio zaino ora c’è disegnato il mio presonaggio preferito. Davvero bello!”

 

Vieni da Scriba a provare la linea di Zaini Satch e scopri come personalizzarli con colorati swap

Ergonomia e personalizzazione: le chiavi del successo

La struttura di uno zaino Satch è la caratteristica che permette di sostenere il peso del contenuto con estrema facilità.

Sia per la scuola che nel tempo libero il peso è un aspetto da considerare.

Ed è per questo che, con il sistema progettato da Satch, la distribuzione del carico è perfetta in quanto si ripartisce sulle spalle e sul bacino.

Uno zaino Satch, inoltre, si può rendere unico.

Scegli tra i diversi colori degli Swap, le fettucce da applicare sul fronte dello zaino, per personalizzare il tuo modello.

 

swaps

Satch: uno zaino incredibile

L’invito è quello di provare uno zaino Satch e valutarlo con attenzione.

La capienza di uno zaino Satch è incredibile: tasconi interni porta laptop, spine per la ricarica del cellulare o computer, divisorio interno per libri e quaderni e tascone esterno allargabile ti permettono di uscire di casa con tutto l’occorrente.

Satch diventa il tuo compagno a tempo pieno!

zaini Satch Match
Allo stand di Scriba trovi tutti i modelli degli zaini Satch con i diversi colori e fantasie

Satch Spray Day: prendi al volo l’occasione

Satch ti offre anche l’opportunità di personalizzare il tuo zaino con un disegno, nome o logo.

Il 24 agosto dalle ore 15.00 alle ore 19.00 un graffittista professionista è a tua disposizione per rendere unico lo zaino Satch scelto o già in tuo possesso.

satch spray day

 

Segnati la data e partecipa anche tu all’evento organizzato da Scriba di San Bonifacio (Verona)
in collaborazione con Satch.

Ti aspettiamo!

valigetta soccorso

Cassetta di Pronto soccorso: cosa sapere per essere in regola

In un’azienda, ufficio o negozio è importante avere a disposizione una cassetta di pronto soccorso o di un pacchetto di medicazione, a seconda del gruppo di appartenenza dell’azienda.

Questo per garantire al lavoratore un primo intervento in caso di incidente.

La legge di riferimento è il DM 388 del 15/7/2003 che suddivide in 3 gruppi (A-B-C) le aziende e le unità produttive in base al numero di lavoratori occupati, dei fattori di rischio e della tipologia di attività svolta.

Questa legge fissa anche delle caratteristiche minime che le attrezzature di pronto soccorso devono avere.

Classificazione delle aziende

Il regolamento classifica le aziende in 3 gruppi:

  1. Aziende con rischio rilevante (per es. centrali termoelettriche, impianti che trattano esplosivi, chimici, aziende estrattive etc.) con oltre 5 lavoratori riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice di inabilità permanente superiore a 4 e aziende con oltre 5 lavoratori a tempo indeterminato del comparto dell’agricoltura.
  2. Aziende con 3 o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A.
  3. Aziende con meno di 3 lavoratori che non rientrano nel gruppo A.

 

soccorso aziendale
Primo soccorso con valigette e accessori: valigetta rossa appendibile al muro, armadietto pronto soccorso, kit reintegro prodotti, valigetta Multisan bianca grande

 

Cosa deve contenere la cassetta o il pacchetto di pronto soccorso

La legge stabilisce che il contenuto minimo della cassetta di pronto soccorso sia così composto:

  • Guanti sterili monouso (5 paia).
  • Visiera paraschizzi (1).
  • Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1litro (1). 
  • Flaconi di soluzione fisiologica ( sodio cloruro – 0, 9%) da  500ml (3). 
  • Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10). 
  • Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2). 
  • Teli sterili monouso (2). 
  • Pinzette da medicazione sterili monouso (2). 
  • Confezione di rete elastica di misura media (1). 
  • Confezione di cotone idrofilo (1). 
  • Confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso (2). 
  • Rotoli di cerotto alto cm. 2,5 (2). 
  • Forbici (1). 
  • Lacci emostatici (3). 
  • Ghiaccio pronto uso (due confezioni). 
  • Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2). 
  • Termometro. 
  • Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa. 

Mentre per il pacchetto di pronto soccorso il contenuto è il seguente:

  • Guanti sterili monouso (2 paia).
  • Flacone  di  soluzione  cutanea  di  iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml (1).
  •  Flacone  di  soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 250 ml(1).
  •  Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (1).
  •  Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (3).
  •  Pinzette da medicazione sterili monouso (1).
  •  Confezione di cotone idrofilo (1).
  •  Confezione di cerotti di varie misure pronti all’uso (1).
  •  Rotolo di cerotto alto cm 2,5 (1).
  •  Rotolo di benda orlata alta cm 10 (1).
  •  Un paio di forbici (1).
  •  Un laccio emostatico (1).
  •  Confezione di ghiaccio pronto uso (1).
  • Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (1).

Da Scriba puoi chidere un preventivo personalizzato su tutti i prodotti “Sicurezza e DPI” presenti allo stand e un articolo di prova gratuito in base alle esigenze del responsabile alla sicurezza.

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Controlla le scadenze dei prodotti

Un fattore da tenere sotto controllo è la scadenza dei prodotti che sono all’interno della valigetta, pacchetto o armadietto del pronto soccorso.

Verifica le scadenze guardando accanto al pittogramma che identifica la data di fabbricazione e la data di scadenza.

  • 3 anni dalla data di produzione per i prodotti liquidi (soluzione fisiologica, iodopovidone, alcool ammoniache),
  • 5 anni dalla data di produzione per i prodotti secchi (cerotti, garze,guanti e bende).

Spesso ci si dimentica di rinnovare i prodotti e solo nel momento del bisogno ci si accorge che sono scaduti.

I prodotti aperti, inoltre, hanno una scadenza molto breve e devono essere sostituiti/reintegrati immediatamente.

In questo caso è meglio procedere con la sostituzione subito dopo l’uso.

 

Leggi anche: Sicurezza sul lavoro: da Scriba trovi le convenzioni con aziende o enti

 

Segnala la presenza della cassetta di pronto soccorso

Ogni cassetta di pronto soccorso deve essere segnalata con un apposito cartello quadrato con crove bianca in campo verde.

Deve avere anche le seguenti caratteristiche:

  • non deve essere mai chiusa a chiave
  • deve essere facilmente asportabile (vedi modello di valigetta asportabile) in caso di bisogno
  • posizionata in luogo visibile, protetto e vicino ad un lavandino dove potersi lavare le mani prima dell’intervento.

La cassetta di pronto soccorso può essere utilizzata sia dagli addetti al primo soccorso sia dal resto del personale.

In questo caso è importante informare l’addetto al primo soccorso di quali presidi sono stati utilizzati per sostituirli al più presto.

La gestione della sicurezza in azienda è un argomento che richiede attenzione e competenze per preservare l’incolumità dei lavoratori e non trovarsi difronte a situazioni difficili da risolvere.

Il team di Scriba è a disposizione di aziende ed enti pubblici per richieste di preventivi o convenzioni.

scarpe lavoro

Scarpe antinfortunistiche: da Scriba trovi la qualità di FTG Safety Shoes

Il nuovo reparto dedicato alla sicurezza e DPI di Scriba vede la presentazione di scarpe antinfortunistiche della FTG Safety Shoes.

La storica azienda di Lonigo (Vicenza), presente sul mercato dal 1959, si conferma il marchio d’eccellenza nel campo delle calzature di sicurezza.

La FTG Safety Shoes si propone con un ampia gamma di scarpe antinfortunistiche utilizzabili in diversi settori lavorativi: dall’industria chimica a quella meccanica, dalla ristorazione alla logistica fino all’agricoltura.

Affida la tua sicurezza a scarpe di qualità

Sei alla ricerca di scarpe antinfortunistiche di cui stare tranquillo?

Allora è il momento di valutare le FTG Safety Shoes.

Tutte queste calzature sono realizzate con standard di produzione elevati.

L’azienda è infatti certificata UNI EN ISO 9001:2015 e adotta processi di lavorazione nel rispetto delle direttive nazionati e internazionali.

FTG Safety Shoes dispone anche di un certificato DGUV 112-191 (in collaborazione con l’istituto tedesco Matthias Hartmann Orthopaedie + Sport) che permette di integrare all’interno delle scarpe dei plantari o solette ortopediche che sono personalizzate in base alle specifiche esigenze del lavoratore.

E questo senza perdere la garanzia della certificazione CE. 

 

 

Scarpe antinfortunistiche FTG Safety Shoes: ultraleggere e comode nel rispetto della sicurezza.

Da Scriba puoi chiedere una prova gratuita di max 3 paia di scarpe antinfortunistiche, guanti, felpe o altri articoli DPI per la tua azienda, cooperativa o magazzino.

Sono attive delle Convenzioni con aziende ed enti pubblici con preventivi personalizzati.

Fissa un appuntamento allo stand “Sicurezza e DPI” di San Bonifacio (Verona) o passiamo noi da te!

 

 

Scarpe che garantiscono un’alta dissipazione elettrostatica

Le scarpe antinfortunistiche FTG Safety Shoes della linea ESD garantiscono un’elevata dissipazione della scarica elettrostatica (ESD è l’abbreviazione di Electostatic Discharge).

In questo caso sono calzature, usate in ambienti con macchinari a controllo elettronico o industrie chimiche, che hanno lo scopo di proteggere dispositivi elettronici sensibili da scariche elettriche.

Ma non è tutto.

Vogliamo parlare del confort della camminata?

Prova il sistema Soft Walk e Flex support di FTG

Una scarpa antinfortunistica non è il massimo della comodità in quanto deve rispettare i criteri di sicurezza della suola (antiperforazione e antiscivolo).

Con il sistema ammortizzante Soft Walk di FTG la scarpa diventa più comoda e morbida per avvolgere il tuo piede.

Un cuscinetto inserito direttamente all’interno della scuola, e a contatto con il sottopiede, permette di ammortizzare il passo e alleggerire il peso della calzatura.

suola
Stanco di camminare con suole dure come sassi? Prova la suola FTG con il sistema Soft Walk per una camminata confortevole!

Mentre con l’uso di una struttura ultra flessibile, ma resistente, la scarpa antinfortunistica FTG raggiunge una super elasticità e una morbidezza uniche.

Il sistema Flex Support migliora la flessibilità della scarpa per una maggiore stabilità

 

Prova anche tu una scarpa FTG e sentirai quanto la camminata diventa comoda e performante!

Tutto questo è possibile anche con l’inserimento nella scarpa di un puntale in materiale composito e molto più basso e affusolato, quasi impercettibile.

Innovazione nel pieno rispetto della resistenza, richiesta dalla normativa EN ISO 20345:201, e del confort.

FTG Safety Shoes è una linea di scarpe antinfortunistiche da valutare con attenzione ma, soprattutto, da proporre al tuo capo-reparto o responsabile alla sicurezza interna.

recensioni

Articoli sulla sicurezza in azienda:  sicurezza sul lavoro: da Scriba trovi le convenzioni con aziende o enti

Scriba: operativo il nuovo reparto sicurezza e DPI

Tutte le foto inserite nell’articolo sono di ftg-safety.com.

Dipingere con l’acquerello: gli errori più comuni

Se hai iniziato di recente a dipingere con gli acquerelli avrai compreso subito che, per raggiungere dei buoni risultati bisogna fare attenzione a non fare alcuni errori.

I più comuni, commessi anche dai più esperti, possono riguardare la scelta della carta o l’utilizzo del colore, ma anche la scelta dei pennelli e l’organizzazione del lavoro.

Vediamoli insieme.

Errori nella scelta della carta

Un errore commesso di frequente è quello di scegliere la carta sbagliata, oppure quello di utilizzare una grana di carta non adatta al tipo di lavoro.

Soprattutto quando si parla di acquerello, utilizzare la carta giusta è molto importante.

No al cartoncino o alla carta comune.

Il cartoncino, non essendo in grado di assorbire bene l’acqua tende ad imbarcarsi come la carta comune: una volta asciutto il disegno, andrà ad accartocciarsi.

Una carta per acquerello deve essere in grado di assorbire una buona quantità di acqua e consentire una buona resa del colore.

Per approfondire leggi: Pittura ad Acquarello: come scegliere la carta giusta

Anche la grana della carta è importante. La grana grossa non permette di lavorare in modo scorrevole sui dettagli, mentre se usi una grana satinata è meglio non fare correzioni.

Accorgimento importante: se non utilizzi un blocco collato sui 4 lati ricordati di bloccare il foglio con del nastro telato (anche detto nastro kraft o gommato), che attacca anche su un foglio bagnato. In questo modo eviti che la carta si imbarchi.

Se devi scegliere la carta per i tuoi dipinti ad acquarello, sullo shop.scribanet.com puoi trovare i blocchi di carta per acquerello in cotone a grana fine.

 

carta acquarello

 

Tipologie di blocchi

Ci sono diverse tipologie di blocchi di carta.

Puoi scegliere tra i blocchi a spirale, utili se vuoi tenere insieme tutti le tue opere.

Mentre i blocchi incollati consentono invece di staccare facilmente il foglio una volta terminato il lavoro, in modo da iniziarne un altro.

Sul nostro e-shop puoi scegliere blocchi di carta per acquerello da 20-25 fogli, da 300 grammi, incollati su tutti i lati.

Hanno il vantaggio che, essendo così incollati, la carta non si onduli mentre dipingi.

Ti appassionano la pittura ad acquerello e le Belle Arti?
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Colori: quali comprare, come si utilizzano ed errori comuni

Gli acquerelli si trovano in commercio sia in tubetti sia in pastiglie contenute all’interno di tavolozze o vassoi. 

Con i tubetti puoi personalizzare un po’ di più il tuo assortimento di colori, mentre le pastiglie sono vendute solitamente in una gamma di colori predefiniti.

All’inizio puoi acquistare solo i colori primari, tra cui: gommagutta (giallo oro intenso), giallo hansa medio, rosso sandalo, rosa camicino, blu oltremare, blu ftalo e arancio bruciato quinacridone.

Una volta che avrai imparato a usare questi colori fondamentali, sperimentane altri a tua scelta.

Quando stendi il colore non premere troppo sulla carta, usa il il pennello delicatamente.

Prima di iniziare a dipingere ricordati di provare su un pezzetto di carta il tratto del pennello e la resa del colore: eviterai delle spiacevoli sorprese! 

 

set colori acquerello
Set colore Daler Rownwy: Set 18 godet, 2 tavolozze e pennello Acquafine; Set Acquerelli Acquafine scatola in metallo, 24 colori e pennello

È molto importante usare acqua pulita (altro errore frequente), sia per per sciacquare il pennello dal colore appena utilizzato sia prelevare l’acqua necessaria alla stesura del colore.

Se devi pulire più di un pennello è meglio cambiare l’acqua, altrimenti si sporcheranno le setole e non sarai in grado di smacchiarli.

Per non annacquare troppo il tuo dipinto fai attenzione però a non utilizzare troppa acqua.

Se serve, tamponare il pennello inzuppato sul tovagliolo di carta prima di rimetterlo nel colore.

Consiglio: lavora sia su foglio asciutto sia sul foglio bagnato con acqua, in questo modo imparerai ad avere un certo controllo della tecnica e a dosare l’acqua.

Ricorda che una volta asciutto, i colori del disegno saranno molto diversi.

 

pittura acquarello
Nella pittura ad acquarello l’utilizzo di acqua pulita è importantissimo

Scelta dei pennelli ed errori comuni

Procurati pennelli tondi di dimensioni diverse: a grandi linee dal n. 5 al n. 10. I pennelli più grandi ti serviranno per lo sfondo, i più piccoli per i dettagli.

Per trattenere bene il colore, devono anche avere una bella punta. Potresti anche comprare un pennello piatto: è utile per uno strato di colore come base.

Ogni pennello ha un utilizzo diverso: un altro errore frequente è infatti quello di usare pennelli delle dimensioni sbagliate.

Se utilizzi pennelli troppo piccoli per coprire aree grandi il colore risulterà steso in modo non uniforme, a tratti con colore più intenso e a tratti allungato. 

Per scegliere il pennello corretto, ti consigliamo di leggere: Belle Arti: come scegliere i pennelli per olio e acquerello

Ricorda che, proprio perché la tecnica dell’acquerello trattiene più acqua, è molto importante tenere orizzontalmente i pennelli utilizzati.

Anche cambiare i pennelli molto utilizzati è fondamentale: con l’uso le setole cambiano forma e potrebbero lasciare dei segni sul foglio.

Altri suggerimenti in breve:

  • per il disegno di base usa una matita Hb (né troppo dura né troppo morbida) e segna i tratti delicatamente, altrimenti rischi che si vedano anche dopo la stesura del colore;
  • tieni a portata di mano una gomma per cancellare gli errori mentre disegni;
  • inizia con i colori più chiari e poi lavora con quelli più scuri;
  • quando mescoli i colori, fai in modo che non si fondano tra loro completamente. Una pennellata può contenere più gradazioni di colore anziché dare una tonalità unica: è questo è il bello dell’acquerello;
  • non aggiungere troppa acqua e, se serve, tamponare il pennello inzuppato sul tovagliolo di carta prima di rimetterlo nel colore;
  • dopo aver caricato il pennello di colore ti conviene tamponarlo. Per farlo, ti basta picchiettare su un tovagliolo di carta, così potrai rimuovere il colore in eccesso.

Vieni a trovarci: allo store di Scriba troverai materiale di ottima qualità e personale preparato a disposizione per consigliarti al meglio.

Ci trovi a San Bonifacio (Verona) lungo la Statale 11 di fronte al Supermercato Eurospin.

 

Articoli disegno
Il nuovo stand Belle Arti allo store di Scriba a San Bonifacio (Verona)

 

Se ti appassiona dipingere ad acquarello leggi:

mouse ergonomico

Non sai quale mouse scegliere? Scopri la linea Kensington

Il mouse è, insieme alla tastiera per PC, un componente che ha la sua importanza se passi molte ore davanti allo schermo, per lavoro o se sei un appassionato di gaming.

Con il mouse si possono effettuare tantissime operazioni, dal semplice puntamento sullo schermo del pc alle funzionalità elaborate.

Come scegliere il mouse

In commercio puoi trovare un’ampia scelta di modelli, dai mouse più economici ai puntatori ottici e laser, dai dispositivi da viaggio agli apparecchi professionali per grafici e programmatori.

Vediamo insieme come scegliere un mouse, analizzando quali sono gli aspetti da valutare prima della scelta.

1. Utilizzo: lavoro o gaming?

Il primo aspetto da considerare prima di acquistare un mouse è il tipo di attività per cui si deve adoperare il dispositivo di puntamento. 

Ogni modello propone caratteristiche in linea con l’utilizzo, perciò è importante decidere se si vuole comprare un mouse wireless o con filo, un device per lavorare molte ore al giorno al pc, un mouse da gaming o un cursore ottico professionale. 

2. Mouse wireless o con filo

Il mouse con filo è un dispositivo classico, piuttosto affidabile e preciso, con diversi modelli che offrono funzionalità avanzate, indicate ad esempio per il lavoro in ufficio o per essere usati con un pc da gaming. 

Il mouse senza fili invece è un apparecchio un pò meno efficiente, anche se negli ultimi anni la qualità di questi cursori sia migliorata di molto.

Sono comunque da preferire come mouse da viaggio.

3. Tipo di connessione

Il mouse portatile può comunicare con il pc in modalità wireless, perciò usando una connessione internet, oppure attraverso il Bluetooth, una soluzione che consente la comunicazione tra i due dispositivi anche in assenza di una connessione Wi-Fi o mobile. 

Inoltre i modelli wireless richiedono la presenza di un ricevitore, un fattore da non sottovalutare per l’acquisto del mouse, mentre quelli Bluetooth funzionano senza problemi con qualsiasi notebook e pc in commercio, senza ulteriori installazioni.

 

mouse

4. Impugnatura

Ogni mouse ha una propria impugnatura ed ergonomia, che deve essere scelta in base alla grandezza della propria mano.

Non c’è una regola precisa, bisogna valutare in modo soggettivo quale sia il modello più adatto e comodo per te.

In commercio trovi tre differenti modelli:

  • mouse palm grip, standard con due dita sui pulsanti e palmo della mano che avvolge il dispositivo;
  • mouse fingertip grip, palmo della mano sollevato e tre dita a uncino sui tasti;
  • mouse claw grip, dita leggermente piegate con palmo che poggia sul cursore.

La decisione dipende dai gusti personali, dal tipo di utilizzo e da alcune considerazioni di carattere fisico,.

Chi usa il mouse per molte ore può stancarsi velocemente, riportando dolori muscolari e articolari in varie parti del corpo. 

5. Meccanismo di movimento

Per capire quale mouse scegliere è fondamentale dare un’occhiata anche al meccanismo di movimento.

Alcuni modelli infatti richiedono uno spostamento continuo del dispositivo sul tappetino, per modificare la posizione del puntatore sullo schermo.

In alternativa puoi scegliere un mouse trackball, un mouse con pallina che evita il continuo movimento dell’apparecchio. 

Mouse ergonomici

6. Numero dei pulsanti

I modelli semplici hanno appena due pulsanti più la classica rondella, mentre quelli più evoluti possono avere anche tasti laterali oppure programmabili, con scrolling orizzontale, verticale o da realizzare con il pollice.

7. Mouse ottico o a laser?

È indispensabile valutare anche il sensore del dispositivo, scegliendo un mouse ottico o laser, che funziona bene anche sui rivestimenti lisci come il vetro ed è molto preciso.

Il mouse ottico è abbastanza veloce, è però più sensibile alla polvere e, se la superficie è liscia, presenta alcune problematiche.

Mousepad, tappetino per il mouse

I tappetini per il mouse sono sempre molto comodi e ti aiutano ad avere un movimento preciso. 

Inoltre alcuni modelli dispongono di diverse accortezze per migliorare il comfort, grazie ad un poggiapolso ergonomico in gel che evita dolori ai polsi o problemi come la sindrome del tunnel carpale.

Conclusioni: il mouse per le tue esigenze

In conclusione, il mouse con filo sono i dispositivi più affidabili e facili da utilizzare, ideali per lavorare al pc, per il tempo libero e il gaming, con prezzi adeguati a seconda della qualità.

I modelli professionali sono indicati per chi ha bisogno di un mouse per la sua attività di programmazione, grafica o redazionale.

Se ritieni interessante l’articolo e desideri rimanere aggiornato sulle ultime novità, lasciaci il tuo indirizzo e-mail.

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