lettering

Scopri come fare lettering: l’arte di disegnare le lettere

Tra le passioni riscoperte dai creativi una nota particolare merita il lettering, definito come l’arte di scrivere le lettere con penne sottili.

Vediamo in cosa si differenzia dalla calligrafia, con la quale è spesso confuso, e quali sono gli accessori per iniziare a praticare quest’arte affascinante.

Lettering e Calligrafia

Queste due discipline non sono uguali. Anche se entrambi i termini si riferiscono alla bella scrittura e, nella maggior parte dei casi, gli accessori per fare calligrafia e lettering sono gli stessi, abbiamo però a che fare con due discipline simili ma ben distinte.

Il vocabolario Treccani riporta questa definizione di calligrafia: «l’arte, affine al disegno, che insegna a tracciare la scrittura in forma elegante e regolare». La calligrafia nasce ben prima del lettering, prima ancora della nascita della stampa.

 

Calligrafia
La calligrafia e il lettering sono due discipline distinte

Invece quando parliamo di lettering, hand lettering ci riferiamo all’arte di disegnare le lettere, di disegno vero e proprio. Non è solo bella scrittura.

Ogni lettera, ogni opera, è unica, e non corrisponde quindi a dei parametri specifici, come invece avviene per la calligrafia.

Dietro il lettering c’è un processo creativo durante il quale si provano diversi stili e configurazioni, fino ad arrivare al modello scelto.

Gli accessori per fare lettering

Per iniziare a fare lettering ti basteranno pochi strumenti, così da impratichirti e nel contempo capire quali sono gli accessori che preferisci e con i quali ti trovi meglio.

Vediamoli insieme.

La matita

La matita è fondamentale per gli schizzi. Se sei alle prime armi con il lettering ti consiglo la matita Castell 9000 di Faber Castell gradazione F, una via di mezzo tra la H e la B.

Dopo aver fatto un po’ di pratica è consigliabile passare all’uso di un portamine, pratico e che ti permette di avere una mina sempre perfetta. 

Penne liner

Molti professionisti e molti artisti utilizzano le penne liner, come il Pennarello Pigment Liner di Staedtler.

Sono liner tecnici che partono da punte sottilissime (la più sottile è di 0,1 millimetri) per arrivare a pennini più robusti (0,5 millimetri) usati ache da architetti e illustratori.

 

Pennarelli per il lettering

Tra gli accessori principali per il lettering troviamo i pennarelli Brush Pen: pennarelli dalla punta flessibile e che permettono di dare libero sfogo alla creatività tipica del lettering (tant’è che in molti casi si parla di brush-lettering).

Questi pennarelli hanno la caratteristica di possedere una doppia punta, una più fine per i dettagli e una flessibile a pennello con cui si possono colorare le aree di maggiori dimensioni.

I Pennarelli ad Aqua Brush Duo sono caratterizzati da due punte molto resistenti e che consentono un lungo impiego senza perdere la qualità iniziale. Da un lato la punta a pennello (4 mm) permette di utilizzare tecniche simili alla pittura.
Dall’altro il pennino (2 mm) permette di tracciare linee sottili e precise per immagini perfette.

Novità che trovi allo store di Scriba sono le penne con punte a pennello della PENTEL:

  • Dual Metallic Brush con pennello effetto glitter metallizzato,

  • Milky Brush pennello con inchiostro dai colori pastello,

  • METTEHOP il rollergel super pigmentato ad effetto opaco e coprente.

 

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Prova la linea PENTEL disponibile allo store di Scriba: Dual Metallic Brush con pennello effetto glitter metallizzato, Milky Brush pennello con inchiostro colori pastello e METTEHOP il rollergel super pigmentato ad effetto opaco e coprente

Blocco

Ti suggerisco di usare il Blocco a spirale Watercolour di Fabriano, una carta bianca liscia ideale per inchiostro, pennarello, gouache, aerografo, matita e carboncino.

Bene, ora che sai ciò che ti serve (carta, matita, penna e Brush Pen) puoi cominciare.

All’inizio potrà sembrare difficile, ma con la pratica costante e una buona dose di creatività potrai creare delle vere e proprie opere d’arte!

 

Se ti serve tutto l’occorrente puoi rivolgerti al team di Scriba a San Bonifacio (Verona) e vedere quali sono gli articoli più adatti alla tua idea.

etichettatrici-dymo

Etichettatrici DYMO: automatica o manuale? Differenze e utilità

L’utilizzo di un’etichettatrice è funzionale a necessità di tipo diverso.

Dalla grande distribuzione (basti pensare alle confezioni degli alimenti, ai capi di abbigliamento, alle bottiglie) agli uffici (le buste della corrispondenza, le lettere, le fatture, i raccoglitori) le etichettatrici sono strumenti indispensabili .

L’etichettatrice è utile anche in casa: per ordinare scatole, documenti accumulati o minuteria varia.

Etichettatrici: utilità

Il compito dell’etichetta è quello di fornire informazioni dettagliate sull’oggetto dove è apposta. 

Le informazioni possono riguardare il contenuto di un prodotto, il prezzo, l’origine degli ingredienti, il nome del produttore, la data di scadenza, i contenuti nutrizionali.

Possono indicare anche l’indirizzo di spedizione o suggerimenti per l’utilizzo di un prodotto e il suo successivo smaltimento. 

Etichettatrice automatica o manuale: scopri le differenze

Esistono due modi di etichettare i prodotti:

  1. in maniera meccanica, utilizzato in ambito professionale per etichettare prodotti in grandi quantità e di grandi dimensioni;
  2. in maniera manuale, solitamente utilizzato in ambito domestico o nei piccoli uffici.

In questo articolo ti proponiamo di valutare la scelta dell’etichettatrice automatica.

Etichettatrice automatica

Le etichettatrici automatiche procedono in modo continuo l’applicazione delle etichette sui prodotti.

Le loro dimensioni sono adatte per la grande distribuzione o in generale quando si deve etichettare una grande quantità di prodotti.

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Etichettratice DYMO Label Manager in kit in offerta fino al 05/02/2025

L’etichettatrice DYMO® LabelManager 280 in KIT  è un’etichettatrice portatile ricaricabile con collegamento a pc/mac.

Etichettatrice plung-and-play per pc/mac: basta collegarla al pc/mac per poter immediatamente personalizzare etichette con i caratteri e la grafica preferiti.

Facile digitazione del testo con la tastiera stile computer (qwerty).

La batteria ricaricabile elimina i costi e lo spreco delle batterie tradizionali.

Facile modifica del testo con tasti di formattazione rapida one-touch.

Utilizza nastri d1 da 6, 9 e 12mm.

Il kit comprende:

  • etichettatrice LM 280,
  • nr. 1 nastro D1 12mm nero su bianco,
  • nr. 1 nastro D1 9mm nero su trasparente,
  • custodia per trasporto,
  • alimentatore AC + pila,
  • cavo USB.

 

Letichettatrice DYMO® LM 160 + 3 nastri D1 12mm nero/bianco

etichettatrice
Etichettatrice DYMO Label Manager 160 al BEST PRICE su shop.scribanet.com

 

L’etichettatrice LM 160 utilizza etichette d1 da 6, 9 e 12 mm. e tastiera qwerty.

Formattazione rapida con tasti dedicati one-touch per grassetto, corsivo, sottolineatura, dimensione testo e testo in verticale.

Etichette con 2 righe di testo, sia in verticale che in orizzontale.

Altre caratteristiche:

  • Memoria dell’ultima etichetta stampata.
  • Funzione di spegnimento automatico.
  • Funziona con 6 batterie aaa o alimentatore opzionale.

Con l’uso di queste etichettatrici vengono prodotte quantità precise di etichette senza usare etichette in fogli.Scopri di più

Etichettatrice automatica: utilizzo

Quando si utilizza un’etichettatrice automatica si devono prendere in considerazione tre fattori:

  1. Il senso di svolgimento, che influenza il modo in cui le etichette sono posizionate sulla bobina e il verso col quale vengono applicate sulla confezione del prodotto;
  2. L’anima interna della bobina: si tratta del tubo di cartone su cui vengono avvolte le etichette. La dimensione di questa componente è importante: è questo l’elemento della bobina che deve adattarsi alla perfezione all’etichettatrice;
  3. Il diametro esterno massimo, che varia in base al tipo di etichettatrice e al diametro. In base ad esso si scelgono le bobine delle giuste dimensioni.

 

Se ti interessa puoi leggere anche:

 

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A tua disposizione trovi il personale specializzato per ogni tipo di consiglio sui prodotti per ufficio, scuola e casa.

 

 

disegnare secondo betty edwars

Imparare a disegnare si può. Scopri il metodo di Betty Edwards

Per imparare a disegnare bene conta più il saper vedere che l’abilità e la manualità nel disegno, contrariamente a quanto spesso si crede.

Sono molti i libri che esortano a “imparare a vedere le cose in modo nuovo”: con gli esercizi che seguono scoprirete che la capacità a disegnare può essere acquisita da qualsiasi persona con una buona vista e discreta coordinazione tra funzione visiva e funzione motoria e che sappia scrivere in stampatello in modo chiaro.

Secondo la teoria che andiamo ad analizzare oggi il cervello umano è un complesso infinito di risorse, ciò che conta è “imparare a vedere”.

L’articolo è tratto dal saggio di Betty Edwards, Disegnare con la parte destra del cervello. Guida allo sviluppo della creatività e delle doti artistiche.

Vediamo in dettaglio in cosa consiste il metodo di Betty Edwards, docente presso la California State University di Long Beach.

“Disegnare con la parte destra del cervello”: il metodo di Betty Edwards

Questo metodo aiuta la concentrazione e sviluppa l’osservazione senza servirsi di immagini memorizzate. Perché ciò che conta é:

“Disegnare ciò che vediamo e non ciò che crediamo di vedere.”

Negli anni ’70 Betty Edwards, giovane californiana insegnante di disegno, analizza i propri comportamenti quando disegna e s’interroga su alcuni fenomeni interessanti:

• Perché interrompe il suo discorso quando spiega un esercizio dimostrandolo simultaneamente con un disegno?

• Perché un soggetto messo sottosopra dà risultati migliori agli studenti?

• Com’è possibile disegnare meglio le forme osservando gli spazi attorno a loro?

La Edwards sostiene che:

“È possibile imparare a disegnare adottando un nuovo modo di vedere, cioè utilizzando le funzioni specifiche dell’emisfero destro del cervello!”

 

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Come funzionano emisfero destro e sinistro

Il nostro cervello è diviso in due parti: ”emisfero destro” ed “emisfero sinistro”.

L’emisfero destro controlla il lato sinistro del corpo e l’emisfero sinistro, il lato destro.

Ciò significa che se il vostro cervello sinistro subisce un trauma accidentale, è la parete destra del vostro corpo che sarà maggiormente colpita (e viceversa).

L’emisfero sinistro è fortemente legato all’idea di ciò che è giusto, morale, buono, logico, appropriato. Questa parte analizza, conta, percepisce il tempo, programma le azioni per sequenze.

L’emisfero destro è invece legato ai concetti di ribellione, anarchia e ai sentimenti che sfuggono alla volontà.

Ci aiuta a vedere le cose immaginarie, ed è grazie al nostro emisfero destro che comprendiamo le metafore, sogniamo, creiamo nuove combinazioni di idee.

Funziona sull’intuizione, sul sensibile, vede l’insieme, permette una migliore percezione dello spazio.

Esercizi per imparare a disegnare

“Imparare a disegnare non è solo imparare una tecnica… È imparare a vedere! Le persone con la capacità di vedere e disegnare sono così rare che gli artisti sono spesso considerati dotati di talento eccezionale.

Eppure il disegno è una tecnica che viene acquisita e dalla quale si può ricavare un doppio vantaggio. Non solo il metodo del cervello destro aiuta a trascrivere ciò che abbiamo davanti agli occhi, ma ci fa anche adottare un modo di pensare più creativo che è utile in tutti i campi.

In effetti, l’attitudine di un individuo al disegno deriva essenzialmente dalla sua capacità di adottare un modo insolito di elaborare l’informazione visiva, vale a dire la capacità di passare da un metodo verbale e analitico a un metodo spaziale e globale.” Betty Edwards

In disegno, la cosa più importante è proprio vedere e non rappresentare ciò che il cervello ha memorizzato.

Per arrivare a non analizzare e decomporre in maniera razionale, bisogna dunque disconnettersi dall’emisfero sinistro per mettersi all’ascolto di quello destro.

Gli esercizi della Edwards ti aiuteranno, con il tempo, a disegnare con la parte destra del cervello.

1. Il disegno all’inverso

Quando un’immagine viene messa sottosopra, i dati visivi non corrispondono: il messaggio è estraneo a noi e il nostro cervello è disturbato dall’aspetto molto diverso.

I risultati di questo esercizio sono solitamente molto sorprendenti per le qualità del disegno ottenuto e il grande rispetto delle proporzioni e dei dettagli.

“Disegnare quello che vedo e non quello che penso di sapere.”

2. Il disegno in negativo

Gli spazi negativi sono gli spazi vuoti in una composizione artistica, mentre oggetti e personaggi sono le forme positive.

Sembra che il cervello sinistro sia molto poco interessato agli spazi negativi, quelli che non rappresentano nulla di specifico.

La sfida è disegnare qualcosa disegnando il vuoto.

O meglio, disegnare gli spazi vuoti intorno a un oggetto, senza mai essere interessato all’oggetto stesso.

Disegnare è molto più facile quando si disegnano gli spazi negativi perché il cervello sinistro, incapace di nominare uno spazio negativo, smette di imporre ciò che conosce e lascia così lavorare il cervello destro!

3. Il disegno dei contorni puri

Il disegno di contorni puri soddisfa ancora meno il cervello sinistro.

E’ probabile che il cervello sinistro non ami questo lavoro perché si basa sulla percezione delle informazioni spaziali e relazionali, tipiche dell’emisfero destro!

In sintesi, il disegno dei puri contorni è un disegno creato osservando attentamente il suo modello ed evitando di guardare il disegno che si sta realizzando sul foglio.

 

disegno con matita

 

Esercizi di preparazione

Per disconnettersi dal cervello sinistro, parte razionale del cervello, e lasciare spazio alla parte più soggettiva e sensoriale, sono necessari dei piccoli esercizi.

Sono tutti basati sulla concentrazione, l’osservazione, la percezione dei sensi. 

  1. Prendere possesso dell’area di lavoro percependo il formato del proprio foglio.
  2. Toccare, posizionare sulla scrivania e osservare le proporzioni del foglio.
  3. Mantenere la posizione della carta.
  4. Con la matita (o la penna) tracciare una linea continua, senza sollevare la matita. Non guardare la carta e disegnare senza sollevare matita dal foglio in linea continua.
  5. Toccare il foglio, percepire gli spazi liberi attorno ad esso.
  6. Posizionarsi, respirare, ascoltare il proprio respiro. 
  7. Disegnare con tutto il braccio e liberamente: linee rette verticali, orizzontali e curve.

Il materiale

Per eseguire gli esercizi non c’è bisogno di molto materiale.

Basterà della carta bianca da disegno o di un blocco per schizzi, una matita 4B (la punta morbida traccia linee nette e marcate) o una matita di grafite e una gomma per cancellare.

Più avanti potrai procurarti altro materiale, per esempio un carboncino, un pennarello da disegno, qualche pastello di varie tonalità di grigio e di ocra.

Ottima la matita in legno Staedtler con mina realizzata con grafite e carbone e tratto simile al carboncino. Confezione da 6 pezzi con 4 GRADAZIONI ASSORTITE: 2B (x2), 4B (x2), 6B e 8B.

Su Shop.scribanet.com puoi trovare tutto il necessario per il disegno e le Belle Arti: Blocco per schizzo da 70 fogli DEBUTTO a grana liscia, studiata per le tecniche secche quali matite, gessi, carboncini; matita 4B Staedtler, matita in grafite, gomma bianca in vinile Faber-Castell per il disegno e confezione da 6 pezzi di matite Staedtler in grafite e carbone in 4 gradazioni assortite.

 

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Auguri di Buon Natale

Pittura, belle arti e scuola sono gli articoli più letti del 2024

Il 2024 è giunto al termine e il team di Scriba traccia un resoconto degli articoli più letti dal pubblico del Blog.

In questo modo intendiamo mettere a disposizione dei lettori una serie di argomenti utili per l’ufficio, la scuola e la casa.

Questa analisi, inoltre, ci aiuta a capire due cose:

  1. quali sono gli argomenti di maggiore interesse,
  2. migliorare la proposta delle diverse tipologie di articoli presenti nello store di Scriba a San Bonifacio (Verona) e su shop.scribanet.com.

Anche quest’anno il pubblico ha apprezzato gli articoli di approfondimento e lo ha dimostrato con un cospicuo aumento del numero delle pagine visitate.

Il Blog: una fonte di approfondimento per i nostri lettori

Molte sono le tematiche trattate sul Blog di Scriba.

Dagli articoli per la scuola come gli zaini ergonomici, i libri e strumenti fino alle Belle Arti con colori, tele e pennelli fino all’ufficio con sedie e scrivanie per arrivare agli articoli per il lavoro come scarpe antinfortuinistiche e dispositivi individuali per la sicurezza.

Un insieme di comparti con varie tipologie di prodotti che richiedono di essere spiegati nelle loro particolarità.

E questo viene apprezzato dal lettore del Blog di Scriba.

3 articoli più letti nel 2024: dal fai da te alla scuola

1) Dipingere su tessuto: tutto quello che devi sapere

Anche quest’anno l’articolo più letto è questo.

Un articolo dove trovi alcune utili istruzioni per imparare, in breve tempo, a dare nuova vita alle tue vecchie magliette o rendere unici i tuoi jeans sbiaditi.

Con la tecnica di pittura sul tessuto imparerai a scegliere quali colori usare, come preparare il tessuto, come procedere con il colore e fissare il dipinto su borse di tela, tovaglie o cuscini.

Importante è la scelta dei materiali.

I colori per tessuto sono disponibili in diverse tipologie: possono essere colori per tessuto in flacone, colori per tessuti in pennarello o colori per tessuti in spray. 

I flaconi vanno bene per qualsiasi tipo di dipinto su stoffa.

I pennarelli sono perfetti per linee precise e se si desidera scrivere su tessuto, anziché dipingere.

Gli spray sono perfetti per grandi superfici o se utilizzi lo stencil.

Se utilizzi colori per tessuto in flacone o barattolo avrai bisogno di pennelli per dipingere. È meglio scegliere un pennello in pelo sintetico, di forma piatta e di medie dimensioni.

 

 

dipingere su tessuto

 

2) Lo zaino per le scuole medie: guida alla scelta

Nella scelta dello zaino per la scuola media si valutano diversi aspetti:

  • Disegni e serigrafie (ogni anno rivisti nei colori e fantasie)
  • Personalizzazione (all’evento Satch Spray Day puoi rendere unico il tuo zaino)
  • Portabilità e comodità
  • Ergonomia (per non caricare spalle e colonna vertebrale)
  • Dimensioni e peso.

Ci sono molti modelli in commercio e per questo è indispensabile capire quali sono i punti di forza di uno zaino dai disegni personalizzabili ed ergonomico.

Con la lettura di questo articolo riuscirai ad avere le idee più chiare nell’acquisto dello zaino per la scuola media.

 

zaini scuola media

 

 

3) Come dipingere sulla plastica: consigli utili e idee

La pittura sulla plastica non è così semplice come sembra.

Ecco che i consigli presenti nell’articolo sono stati apprezzati. Oltre a questo ci sono delle idee su come decorare un oggetto appena dipinto.

Presenti e suggeriti nell’articolo una scelta di colori vinilici indispensabili per ottenere degli ottimi risultati.

pittura plastica

 

 

Con il Blog di Scriba trovi tanti utili approfondimenti sugli articoli che riguardano la scuola, l’ufficio, le belle arti ma anche articoli per la grande distribuzione, la ristorazione e i magazzini.

Vieni a trovarci allo store di Scriba dove trovi il personale specializzato pronto a soddisfare ogni tua richiesta di preventivo senza impegno.

Per il 2025 troverai, sul Blog di Scriba, nuovi articoli aggiornati con le utile novità.

Grazie per l’attenzione che ci hai dedicato in questi anni!

 

Il blog di Scriba: cartoleria scuola e cancelleria ufficio dal 1969

Agenda 2025

Agenda 2025: consigli utili per scegliere quella giusta

Non hai ancora pensato all’agenda per il nuovo anno?

Sul mercato ce ne sono davvero tantissime: come scegliere l’agenda giusta?

Per uno studente la scelta più ovvia è quella di un diario. Pratico, comodo e pensato appositamente per chi studia. 

Per gli adulti invece ecco qualche consiglio su come scegliere l’agenda perfetta per il 2025.

Allo store di Scriba è possibile personalizzare l’agenda con il proprio nome o denominazione aziendale imprimibile sulla copertina.

Che tipologia di agenda cerchi?

Prima di tutto prova a chiederti quale tipologia di agenda è più adatta a segnare i tuoi i tuoi impegni, di lavoro ma non solo.

Qual è l’uso che ne dovrai fare?

Dovrai portarla con te o la lascerai in ufficio o a casa?

Nel primo caso forse è meglio optare per un’agenda piccola e pratica, non ingombrante.

Nel secondo caso puoi permetterti anche un’agenda di un formato più grande e un po’ più pesante.

Agenda mensile, settimanale o giornaliera

Scegliere un’agenda giornaliera, settimanale o mensile cambia il tuo modo di approcciarti al suo utilizzo.

Quanti appunti prendi al giorno? Come ti sta più comodo ricordare i tuoi impegni?

L’agenda giornaliera ti consente una programmazione più dettagliata, l’agenda mensile invece è più schematica ma sicuramente più sottile e comoda da portare sempre con te.

Un buona via di mezzo è l’agenda settimanale, che ti permette di avere sott’occhio immediatamente gli impegni della settimana.

I sette giorni, dal lunedì alla domenica, sono raggruppati in due fogli vicini, così, quando apri la pagina saprai immediatamente non solo quello che dovrai fare oggi, ma anche domani o nel fine settimana.

Lo spazio per scrivere però non è tantissimo, anche se in queste agende spesso trovi un lato della pagina per scrivere le note, oppure qualche pagina in ogni mese per le note.

 

agenda settimanale

 

  • Agenda settimanale No Brand: una settimana su due pagineAgenda settimanale con copertina in carta imbottita colore rosso – 17 x 24 cm

 

L’agenda giornaliera invece lascia molto più spazio alla scrittura. Ogni pagina è dedicata ad un unico giorno ed è perfetta se si vuole scrivere anche pensieri, fare degli schizzi, riportare spese o altre annotazioni.

Puoi trovarla però anche in dimensioni tascabili (o meglio, di dimensioni ridotte) ed è comoda per essere portata sempre con te.

 

agenda giornaliera

  • Agenda giornaliera Daily Pocket Prestige Silk 2025 , Agenda giornaliera tascabile, un giorno per pagina, 12 mesi da gennaio a dicembre, schema multilingue e pagine note intercambiabili, tasca con soffietto portabiglietti. Carta color avorio, rilegatura cucita e chiusura con elastico.

Per scegliere tra queste due opzioni devi prima di tutto capire come sei.

Sei una persona pratica che usa la sua agenda solo per memorizzare gli impegni?

O sei una persona creativa che ama scrivere tutto ciò che riguarda la giornata?

Agenda con data o senza data

In commercio puoi trovare anche agende o diari non datati, ossia con i 12 mesi e  che puoi usare qualsiasi anno, come ad esempio il diario femminile qui sotto.

 

diario femminile

 

Agenda comoda o creativa?

La differenza tra un’agenda pratica e un’agenda che ti dà la libertà di esprimere la tua creatività sta nella rilegatura.

L’agenda ad anelli è sicuramente più scomoda sia da portare in borsa sia per scrivere un appunto veloce, ma hai la possibilità di aggiungere delle sezioni per te importanti che magari non trovi in ogni agenda.

Ce ne sono di vari modelli in commercio: quella classica e quella che sembra quasi un portafoglio, dotata di pratiche tasche dove riporre documenti o appunti.

 

  • Agenda settimanale Time&Life 2025: agenda rilegata con spirale. Una settimana su due pagine. 13 mesi da dicembre a dicembre, rubrica amovibile, 32 pagine di appunti riposizionabili, anno-Planing pieghevole. Rivestimento in grana effetto pelle, chiusura con elastico verticale e cucitura a sellaio tono su tono. Carta bianca certificata PEFC, stampa in quadricromia. Edizione multilingue.

L’agenda rilegata in modo classico invece è una specie di quaderno dove sarà  più semplice scrivere, ma sicuramente più difficoltoso aggiungere dei fogli.

Per aggiungere qualcosa puoi usare dei post-it o graffette per aggiungere dei fogli al suo interno, tuttavia, l’agenda rilegata in modo classico è più snella rispetto a un’agenda ad anelli.

L’agenda eco-friendly

Sei sei una persona attenta all’ambiente devi sapere che in commercio ci sono tante proposte eco-friendly: agende con pagine in carta riciclata PEFC, con l’utilizzo di inchiostri vegetali e non inquinanti, o con copertine realizzate con materiali di recupero.

Ogni agenda è personalizzabile con nome e cognome o denominazione aziendale imprimibile sulla copertina.

Chiedi info al personale dello store.

Visita il nostro e-shop: troverai sicuramente l’agenda che fa per te!

E tu, hai deciso quale agenda scegliere per il 2025?
Lasciaci la tua opinione, iscriviti alla newsletter e ricevi un buono di 20 Euro da utilizzare sul nostro e-shop o in negozio. Approfittane!

 

 

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Auguri di Buon Natale

tritadocumenti

Archivio saturo? Con il distruggi documenti risolvi il tuo problema in sicurezza

Anche il tuo archivio è saturo di documenti e pratiche che non apri più da anni?

Verifica quali sono i documenti che hanno superato i dieci anni di vita e di cui ti puoi liberare e fai spazio con il distruggi documenti.

Il trita documenti è una macchina costruita per rendere non usufruibili e non leggibili tutte quelle informazioni riportate su carta e che contengono dati sensibili come informazioni dell’ufficio personale o bilanci ma anche documenti personali come cartelle cliniche o estratti conto.

Distruggi documenti: come sceglierlo

Se stai pensando di acquistare un distruggi documenti per casa o per l’ufficio leggi con attenzione qui di seguito per capire di che tipo di trita documenti hai bisogno.

Classificazione del taglio

La classificazione del taglio che subisce la carta inserita nel trita documenti è stabilita in base al numero di pezzi tritati e alla finezza del foglio tagliato.

Più fine è il taglio e maggiore è la sicurezza in quanto diventa difficile l’assemblaggio del documento.

Si parte dal livello P2, che permette ancora la ricomposizione del foglio, al livello P7, dove il foglio tritato è quasi polvere e dunque non ricomponibile (livello massimo di sicurezza).

Il consiglio è quello di orientarsi nei due livelli intermedi:

  • Livello P4 – con foglio tritato in 400 pezzi
  • Livello P5 – con foglio tritato in 2000 pezzi.

 

👉 Scegli il tuo distruggi documenti considerando i seguenti aspetti:
  1. Sicurezza (livello minimo di triturazione P4)
  2. Potenza del motore in base all’utilizzo
  3. Materiale da distruggere (CD, fogli cambrettati, schede magnetiche)
  4. Risparmio energetico
  5. Uso (per uffici piccoli o per i documenti personali – per uffici grandi)
  6. Qualità delle lame e silenziosità
  7. Dimensioni

Visita il nostre e-shop e confronta le diverse macchine distruggi documenti per scegliere in base alle tue necessità:

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Su shop.scribanet.com trovi IN PROMO Distruggidocumenti Delta Titanium, microframmenti (78 Litri-200M)

 

👉 Se ti interessa approfondire leggi: Distruggi documenti: come scegliere la macchina giusta per le tue esigenze

Risparmio energia: ufficio eco-friendly

Anche per l’ufficio il risparmio di energia è divenuto un obbligo verso le nuove generazioni e le case produttrici di macchinari per l’ufficio quali stampanti o tritadocumenti hanno concentrato la loro ricerca per un maggiore risparmio di energia nel rispetto per l’ambiente.

In commercio ci sono modelli di distruggi documenti che accumulano l’energia e la rilasciano a fine del ciclo distruttivo, permettendo il funzionamento in uno stato ibrido.

In questo modo la macchina completa la triturazione senza consumo di energia in quanto è scollegata dalla rete elettrica.

Prenota un appuntamento con il personale specializzato di Scriba per scegliere la macchina giusta perle tue necessità.

 

Chiama al 045/ 610 28 54 o vieni a trovarci in negozio