regolare ergobag

Ergobag: 6 buoni motivi per scegliere lo zaino salvaschiena

Lo zaino Ergobag è la scelta migliore che tu possa fare se stai pensando di acquistare uno zaino per il tuo bambino.

Abbiamo trattato ampiamente il tema della scelta dello zaino scolastico, parlando di come prevenire il mal di schiena e dei pro e contro degli zaini trolley.

Valutare uno zaino ben strutturato ed ergonomico è la soluzione ideale per distribuire il carico  del peso in modo uniforme.

Ed Ergobag soddisfa in pieno le aspettative. Ci sono molti motivi per scegliere uno zaino Ergobag, cerchiamo qui di riassumerli brevemente.

 

zaino ergobag

 

Scoprili tutti dal tuo rivenditore autorizzato Scriba Srl.
Lo trovi a San Bonifacio (Verona) lungo la Statale 11,
di fronte al supermercato Eurospin.


Per approfondire puoi leggere:
Lo zaino Ergobag si conferma la scelta migliore: scopri i 3 fattori che lo rendono unico


1. È l’eccellenza in ergonomia

Gli zaini Ergobag non sono solo ergonomici, ma anche funzionali, come dimostrano i risultati dei test eseguiti, e sono considerati eccellenti dagli esperti dell’IGR, associazione nazionale che opera sotto lo slogan “Noi rafforziamo la tua schiena”.

I membri sono fisioterapisti, insegnanti di educazione fisica, medici e organizzazioni, tutti interessati al tema della salute della schiena. I test si basano su standard selezionati (DIN 33419 e EN ISO 15537) e linee guida per l’ergonomia e la sicurezza sul lavoro.

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2. I vantaggi dell’Your-Size-System

1 – Protegge la schiena. Gli spallacci regolabili e la cintura lombare assicurano la distribuzione del peso sul bacino stabile del bambino.

2 – Cresce con il tuo bambino. Lo zaino è facilmente regolabile grazie alla scala dimensionale nello schienale.

3 – Massimo comfort. La rete traspirante e imbottita di alta qualità nello schienale offre la massima comodità.

3. È regolabile alla schiena del bambino

Ergobag è regolabile in base all’altezza del bambino e in questo modo può essere utilizzato per tutti e 5 gli anni della scuola primaria semplicemente adattando cintura addominale, pettorale e spallacci.

Ecco come fare per sfruttare al massimo le caratteristiche ergonomiche di Ergobag:

1 – Ti basta aprire il pannello posteriore, allentare e regolare la scala dimensionale in base all’altezza del bambino.

2 – Chiudi la cintura addominale per ottenere l’effetto ergonomico della distribuzione uniforme del peso.

3 – Stringi gli spallacci e chiudi la cintura pettorale per impedire agli spallacci di scivolare, anche quando i bimbi corrono o salgono le scale.

Zaino ergonomico
Uno zaino Ergobag ti permette in 3 semplici azioni di adattarlo all’altezza del tuo bambino. Vieni a provarlo allo store di Scriba!

 

4. È personalizzabile

Grazie ai tanti tipi di Kletties e aigli Hangies, i nuovi ciondoli per il tuo ergobag, puoi personalizzare come più ti piace il tuo zaino.

5. È lavabile in lavatrice

Ergobag può essere lavato a mano e in lavatrice. Puoi pulire le aree sporche dello zaino in un lavandino profondo o sotto la doccia usando una spugna e un detergente delicato.

Puoi lavare in questo modo o in lavatrice solo gli zaini, la sacca sportiva e la borsa per lo sport.

Gli astucci e i portapenne hanno invece un rinforzo di cartone, che non deve essere bagnato. Basta semplicemente pulirli con una gomma morbida o un panno umido. E non immergere in acqua nemmeno i kletties, piuttosto strofinali.

È importante utilizzare detergenti naturali come la saponetta, il detergente per piatti o un sapone neutro.

Per approfondire leggi: Come pulire il tuo zaino Ergobag e renderlo come nuovo

6. Rispetta l’ambiente: “dalla bottiglia allo zaino”

Per produrre gli zaini Ergobag si utilizzano tessuti ricavati da bottiglie in PET riciclato, da più di 10 anni.

Inoltre, non solo il tessuto esterno degli zaini, ma anche il rivestimento interno e la rete nel sistema di trasporto sono  realizzati con PET 100% riciclato. Le fibbie sono composte da olio di ricino e gli spallacci sono imbottiti con una schiuma a base di alghe.

 

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Ergobag Open Day 2025: scegli lo zaino ergonomico per la scuola primaria

 

 

lampada ufficio

Come scegliere la lampada per la tua scrivania

Illuminare la tua scrivania in modo ottimale è il primo passo per non stancare la vista dopo ore di lavoro.

Pertanto scegliere la luce più adatta si rivela una scelta obbligata.

Ecco qui alcuni consigli su come illuminare il tuo spazio di lavoro in modo ottimale.

Le lampade da tavolo: la scelta più indicata

Per prima cosa il consiglio è quello di collocare la scrivania vicino ad una finestra per sfruttare il più possibile le ore di luce naturale.

Poi cerca di avere sempre due fonti di luce, oltre a quella solare: una lampada a soffitto per l’illuminazione dell’intera stanza (si evitano ombre nei lati del nostro campo visivo) e una lampada da scrivania.

La lampada da scrivania, essendo a fascio diretto, migliora l’illuminazione sulla zona di lavoro evitando così agli occhi di sforzarsi.

Lampade da scrivania per lavorare meglio

Sul mercato ci sono diversi modelli di lampade da scrivania, dal design più ricercato alla diversa tipologia di illuminazione (alogene o a LED).

Luce calda, luce fredda o neutra?

Certo la luce solare rimane la più indicata ma durante i periodi invernali la scelta deve cadere sulla luce neutra.

Questo tipo di luce è la più vicina allo spettro luminoso del sole ed è compresa tra i 3000 k e i 5000 k.

La luce calda distorce troppo i colori mentre la luce fredda crea delle fastidiose tonalità tendenti all’azzurro.

La luce neutra rimane bianca e incolore, perfetta per le diverse ore di lavoro.

Con l’uso di lampadine a LED, che hanno il vantaggio di non irradiare la luce ultravioletta, gli occhi non si affaticano.

La tecnologia a LED ti permette, inoltre, il miglior risparmio in termini di consumo e di durata.

 

lampade da tavolo

Valuta il modello di lampada da scrivania

Il modello più usato sulle scrivanie rimane quello con il braccio regolabile in diverse inclinazioni, magari con un regolatore (dimmer) che permette di aumentare e ridurre l’intensità della luce.

Poi ci sono le lampade smart. Sono modelli più leggeri, di dimensioni contenute e con il fascio di luce direzionabile.

Queste lampade sono ottime da tenere vicino al pc portatile.

E ricorda che, anche se lo schermo del computer è luminoso, bisogna evitare di lavorare al buio.

I tuoi occhi si affaticano di più con un’unica fonte di luce.

Valuta i modelli di lampada da scrivania che ti proponiamo oggi:

Scegliere il fascio di luce più adatto alla tua vista e la regolazione del braccio della lampada da scrivania sono gli elementi da tenere in considerazione per la scelta perfetta!

Valuta gli articoli su shop.scribanet.com oppure vieni a trovarci in negozio.

Ci trovi a San Bonifacio, via Don Giuseppe dalla Tomba, 3 – S.S.11 difronte al supermercato Eurospin.

 

appunti ufficio

8 accorgimenti per prendere appunti in modo efficace

Scrivere gli appunti è un modo efficace per fissare informazioni e concetti che ti serviranno in futuro.

Ecco perché è indispensabile farlo con la massima accuratezza e in un tempo breve.

In questo modo potrai riportare quelle parti, di un discorso o di un testo, fondamentali da ricordare.

Vediamo insieme alcuni utili metodi per farti risparmiare tempo.

Come prendere gli appunti?

Non serve scrivere tutto: schematizzare le lezioni semplifica lo studio e permette di ottenere buoni risultati.

Vediamo insieme quali sono i metodi collaudati per prendere appunti in modo efficace.

Molti ragazzi prendono appunti digitando su una tastiera.

Il nostro consiglio è quello di scrivere gli appunti a mano.

Il metodo tradizionale con carta e penna ti permette di capire e ricordare più facilmente ciò che scrivi rispetto a coloro che digitano. 

Questo perché scrivendo su un portatile è facile entrare in modalità “trascrizione”: digitare cioè tutto ciò che viene detto invece di cercare di capire in modo ragionato quali siano le cose più importanti da scrivere. 

Scrivere a mano, inoltre, favorisce la concentrazione.

La scrittura negli appunti: perché è importante?

Prendere bene gli appunti durante le lezioni è un ottimo modo per risparmiare tempo e fatica quando dovrai studiare.

Infatti, mentre scrivi a mano i tuoi appunti, riesci a capire quali sono i concetti che più interessano al professore e che potrebbe chiederti nell’interrogazione.

Ma qual è la giusta tecnica per prendere appunti?

Innanzitutto dovrai avere a disposizione tutto il materiale necessario: matite, penne, gomme per cancellare, evidenziatori e blocchi a righe o a quadretti.

Puoi trovare tutto quello che ti serve nello store di Scriba a San Bonifacio (Verona), oppure ordinare nell’e-shop.

 

colori
La gamma di colori degli evidenziatori STABILO si compone di diverse tonalità: allo store di Scriba trovi l’espositore completo per il colore preferito del tuo evidenziatore

Come prendere appunti in modo efficace

Ricordati che il tuo compito non è quello di trascrivere parola per parola.

Per prendere degli appunti in modo efficace il consiglio è di seguire questi 8 pratici accorgimenti.

1) Annota solo i concetti chiave

Preoccupati di segnare ciò che il professore dice riguardo i concetti chiave dell’argomento.

Eventuali nomi e date li puoi recuperare in un secondo momento sul libro.

2) Utilizza abbreviazioni 

Nel prendere appunti la velocità è un’arma fondamentale. A casa puoi permetterti di utilizzare le abbreviazioni e il linguaggio da sms (come “cmq” al posto dei “comunque”, le “x” al posto dei “per”, “tt” al posto di tutto o altro).

Ma solo nei tuoi appunti, mi raccomando!

3) Elimina le parole inutili per la comprensione del concetto

Elimina tutte quelle parole che non servono per comprendere il discorso: articoli, congiunzioni e preposizioni.

Il concetto sarà ugualmente comprensibile, ma sarai più veloce.

4) Focalizzati sulle informazioni che ti sono nuove

Non ti servirà a molto appuntare ciò che già sai.

5) Metti in evidenza i concetti importanti

Puoi scrivere in maiuscolo, sottolineare i concetti con pennarelli o evidenziatori.

Quando rileggerai i tuoi appunti ti sarà più facile individuare gli argomenti più importanti.

Post it_prendere appunti
Per prendere appunti in modo efficace usa i Post-it: sull’e-shop di Scriba
6) Usa elenchi puntati e numerati

Gli elenchi sono molto utili per la memoria visiva: utilizzali se l’argomento te lo consente 

7) Utilizza simboli e fai schemi semplici

Utilizza frecce, pallini, tabelle, diagrammi: sono ottimi modo per ricordare gli argomenti chiave e associarlii tra loro.

8) Trascrivi e rileggi entro 24 ore

Appena finita la lezione (o nell’arco delle 24 ore) gli appunti sono da sistemare e integrare. In questo modo riuscirai a imprimere nella tua mente tutte le nozioni che ti serviranno per l’interrogazione o l’esame.

Nella fase di trascrittura ti consigliamo di utilizzare pennarelli colorati ed evidenziatori per dare maggior risalto ai concetti più importanti. 

Questo stimolerà la tua memoria visiva e ti aiuterà a rendere più piacevole lo studio e il ripasso.

 

 

evidenziatori
Se desideri un evidenziatore con le serigrafie di Dolce&Gabbana la nostra proposta è il cofanetto STABILO BOSS ORIGINAL con 4 evidenziatori nei design Leopardo, Zebra, Carretto Siciliano e Blu Mediterraneo

 

 

Guarda sullo shop online di Scriba: troverai un’ampia scelta di articoli per la scrittura e gli appunti.

 

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lettering

Scopri come fare lettering: l’arte di disegnare le lettere

Tra le passioni riscoperte dai creativi una nota particolare merita il lettering, definito come l’arte di scrivere le lettere con penne sottili.

Vediamo in cosa si differenzia dalla calligrafia, con la quale è spesso confuso, e quali sono gli accessori per iniziare a praticare quest’arte affascinante.

Lettering e Calligrafia

Queste due discipline non sono uguali. Anche se entrambi i termini si riferiscono alla bella scrittura e, nella maggior parte dei casi, gli accessori per fare calligrafia e lettering sono gli stessi, abbiamo però a che fare con due discipline simili ma ben distinte.

Il vocabolario Treccani riporta questa definizione di calligrafia: «l’arte, affine al disegno, che insegna a tracciare la scrittura in forma elegante e regolare». La calligrafia nasce ben prima del lettering, prima ancora della nascita della stampa.

 

Calligrafia
La calligrafia e il lettering sono due discipline distinte

Invece quando parliamo di lettering, o hand lettering ci riferiamo all’arte di disegnare le lettere, di disegno vero e proprio. Non è solo bella scrittura.

Ogni lettera, ogni opera, è unica, e non corrisponde quindi a dei parametri specifici, come invece avviene per la calligrafia.

Dietro il lettering c’è un processo creativo durante il quale si provano diversi stili e configurazioni, fino ad arrivare al modello scelto.

Gli accessori per fare lettering

Per iniziare a fare lettering ti basteranno pochi strumenti, così da impratichirti e nel contempo capire quali sono gli accessori che preferisci e con i quali ti trovi meglio.

Vediamoli insieme.

La matita

La matita è fondamentale per gli schizzi. Se sei alle prime armi con il lettering ti consiglo la matita Castell 9000 di Faber Castell gradazione F, una via di mezzo tra la H e la B.

Dopo aver fatto un po’ di pratica è consigliabile passare all’uso di un portamine, pratico e che ti permette di avere una mina sempre perfetta. 

Penne liner

Molti professionisti e molti artisti utilizzano le penne liner, come il Pennarello Pigment Liner di Staedtler.

Sono liner tecnici che partono da punte sottilissime (la più sottile è di 0,1 millimetri) per arrivare a pennini più robusti (0,5 millimetri) usati ache da architetti e illustratori.

 

Pennarelli per il lettering

Tra gli accessori principali per il lettering troviamo i pennarelli Brush Pen: pennarelli dalla punta flessibile e che permettono di dare libero sfogo alla creatività tipica del lettering (tant’è che in molti casi si parla di brush-lettering).

Questi pennarelli hanno la caratteristica di possedere una doppia punta, una più fine per i dettagli e una flessibile a pennello con cui si possono colorare le aree di maggiori dimensioni.

I Pennarelli ad Aqua Brush Duo sono caratterizzati da due punte molto resistenti e che consentono un lungo impiego senza perdere la qualità iniziale. Da un lato la punta a pennello (4 mm) permette di utilizzare tecniche simili alla pittura.
Dall’altro il pennino (2 mm) permette di tracciare linee sottili e precise per immagini perfette.

Novità che trovi allo store di Scriba sono le penne con punte a pennello della PENTEL:

  • Dual Metallic Brush con pennello effetto glitter metallizzato,

  • Milky Brush pennello con inchiostro dai colori pastello,

  • METTEHOP il rollergel super pigmentato ad effetto opaco e coprente.

 

lettering
Prova la linea PENTEL disponibile allo store di Scriba: Dual Metallic Brush con pennello effetto glitter metallizzato, Milky Brush pennello con inchiostro colori pastello e METTEHOP il rollergel super pigmentato ad effetto opaco e coprente

Blocco

Ti suggerisco di usare il Blocco a spirale Watercolour di Fabriano, una carta bianca liscia ideale per inchiostro, pennarello, gouache, aerografo, matita e carboncino.

Bene, ora che sai ciò che ti serve (carta, matita, penna e Brush Pen) puoi cominciare.

All’inizio potrà sembrare difficile, ma con la pratica costante e una buona dose di creatività potrai creare delle vere e proprie opere d’arte!

 

Se ti serve tutto l’occorrente puoi rivolgerti al team di Scriba a San Bonifacio (Verona) e vedere quali sono gli articoli più adatti alla tua idea.

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Etichettatrici DYMO: automatica o manuale? Differenze e utilità

L’utilizzo di un’etichettatrice è funzionale a necessità di tipo diverso.

Dalla grande distribuzione (basti pensare alle confezioni degli alimenti, ai capi di abbigliamento, alle bottiglie) agli uffici (le buste della corrispondenza, le lettere, le fatture, i raccoglitori) le etichettatrici sono strumenti indispensabili .

L’etichettatrice è utile anche in casa: per ordinare scatole, documenti accumulati o minuteria varia.

Etichettatrici: utilità

Il compito dell’etichetta è quello di fornire informazioni dettagliate sull’oggetto dove è apposta. 

Le informazioni possono riguardare il contenuto di un prodotto, il prezzo, l’origine degli ingredienti, il nome del produttore, la data di scadenza, i contenuti nutrizionali.

Possono indicare anche l’indirizzo di spedizione o suggerimenti per l’utilizzo di un prodotto e il suo successivo smaltimento. 

Etichettatrice automatica o manuale: scopri le differenze

Esistono due modi di etichettare i prodotti:

  1. in maniera meccanica, utilizzato in ambito professionale per etichettare prodotti in grandi quantità e di grandi dimensioni;
  2. in maniera manuale, solitamente utilizzato in ambito domestico o nei piccoli uffici.

In questo articolo ti proponiamo di valutare la scelta dell’etichettatrice automatica.

Etichettatrice automatica

Le etichettatrici automatiche procedono in modo continuo l’applicazione delle etichette sui prodotti.

Le loro dimensioni sono adatte per la grande distribuzione o in generale quando si deve etichettare una grande quantità di prodotti.

etichettatrice Dymo
Etichettratice DYMO Label Manager in kit in offerta fino al 05/02/2025

L’etichettatrice DYMO® LabelManager 280 in KIT  è un’etichettatrice portatile ricaricabile con collegamento a pc/mac.

Etichettatrice plung-and-play per pc/mac: basta collegarla al pc/mac per poter immediatamente personalizzare etichette con i caratteri e la grafica preferiti.

Facile digitazione del testo con la tastiera stile computer (qwerty).

La batteria ricaricabile elimina i costi e lo spreco delle batterie tradizionali.

Facile modifica del testo con tasti di formattazione rapida one-touch.

Utilizza nastri d1 da 6, 9 e 12mm.

Il kit comprende:

  • etichettatrice LM 280,
  • nr. 1 nastro D1 12mm nero su bianco,
  • nr. 1 nastro D1 9mm nero su trasparente,
  • custodia per trasporto,
  • alimentatore AC + pila,
  • cavo USB.

 

L‘etichettatrice DYMO® LM 160 + 3 nastri D1 12mm nero/bianco

etichettatrice
Etichettatrice DYMO Label Manager 160 al BEST PRICE su shop.scribanet.com

 

L’etichettatrice LM 160 utilizza etichette d1 da 6, 9 e 12 mm. e tastiera qwerty.

Formattazione rapida con tasti dedicati one-touch per grassetto, corsivo, sottolineatura, dimensione testo e testo in verticale.

Etichette con 2 righe di testo, sia in verticale che in orizzontale.

Altre caratteristiche:

  • Memoria dell’ultima etichetta stampata.
  • Funzione di spegnimento automatico.
  • Funziona con 6 batterie aaa o alimentatore opzionale.

Con l’uso di queste etichettatrici vengono prodotte quantità precise di etichette senza usare etichette in fogli.Scopri di più

Etichettatrice automatica: utilizzo

Quando si utilizza un’etichettatrice automatica si devono prendere in considerazione tre fattori:

  1. Il senso di svolgimento, che influenza il modo in cui le etichette sono posizionate sulla bobina e il verso col quale vengono applicate sulla confezione del prodotto;
  2. L’anima interna della bobina: si tratta del tubo di cartone su cui vengono avvolte le etichette. La dimensione di questa componente è importante: è questo l’elemento della bobina che deve adattarsi alla perfezione all’etichettatrice;
  3. Il diametro esterno massimo, che varia in base al tipo di etichettatrice e al diametro. In base ad esso si scelgono le bobine delle giuste dimensioni.

 

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Passa a trovarci da Scriba a San Bonifacio (Verona)

A tua disposizione trovi il personale specializzato per ogni tipo di consiglio sui prodotti per ufficio, scuola e casa.

 

 

disegnare secondo betty edwars

Imparare a disegnare si può. Scopri il metodo di Betty Edwards

Per imparare a disegnare bene conta più il saper vedere che l’abilità e la manualità nel disegno, contrariamente a quanto spesso si crede.

Sono molti i libri che esortano a “imparare a vedere le cose in modo nuovo”: con gli esercizi che seguono scoprirete che la capacità a disegnare può essere acquisita da qualsiasi persona con una buona vista e discreta coordinazione tra funzione visiva e funzione motoria e che sappia scrivere in stampatello in modo chiaro.

Secondo la teoria che andiamo ad analizzare oggi il cervello umano è un complesso infinito di risorse, ciò che conta è “imparare a vedere”.

L’articolo è tratto dal saggio di Betty Edwards, Disegnare con la parte destra del cervello. Guida allo sviluppo della creatività e delle doti artistiche.

Vediamo in dettaglio in cosa consiste il metodo di Betty Edwards, docente presso la California State University di Long Beach.

“Disegnare con la parte destra del cervello”: il metodo di Betty Edwards

Questo metodo aiuta la concentrazione e sviluppa l’osservazione senza servirsi di immagini memorizzate. Perché ciò che conta é:

“Disegnare ciò che vediamo e non ciò che crediamo di vedere.”

Negli anni ’70 Betty Edwards, giovane californiana insegnante di disegno, analizza i propri comportamenti quando disegna e s’interroga su alcuni fenomeni interessanti:

• Perché interrompe il suo discorso quando spiega un esercizio dimostrandolo simultaneamente con un disegno?

• Perché un soggetto messo sottosopra dà risultati migliori agli studenti?

• Com’è possibile disegnare meglio le forme osservando gli spazi attorno a loro?

La Edwards sostiene che:

“È possibile imparare a disegnare adottando un nuovo modo di vedere, cioè utilizzando le funzioni specifiche dell’emisfero destro del cervello!”

 

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Come funzionano emisfero destro e sinistro

Il nostro cervello è diviso in due parti: ”emisfero destro” ed “emisfero sinistro”.

L’emisfero destro controlla il lato sinistro del corpo e l’emisfero sinistro, il lato destro.

Ciò significa che se il vostro cervello sinistro subisce un trauma accidentale, è la parete destra del vostro corpo che sarà maggiormente colpita (e viceversa).

L’emisfero sinistro è fortemente legato all’idea di ciò che è giusto, morale, buono, logico, appropriato. Questa parte analizza, conta, percepisce il tempo, programma le azioni per sequenze.

L’emisfero destro è invece legato ai concetti di ribellione, anarchia e ai sentimenti che sfuggono alla volontà.

Ci aiuta a vedere le cose immaginarie, ed è grazie al nostro emisfero destro che comprendiamo le metafore, sogniamo, creiamo nuove combinazioni di idee.

Funziona sull’intuizione, sul sensibile, vede l’insieme, permette una migliore percezione dello spazio.

Esercizi per imparare a disegnare

“Imparare a disegnare non è solo imparare una tecnica… È imparare a vedere! Le persone con la capacità di vedere e disegnare sono così rare che gli artisti sono spesso considerati dotati di talento eccezionale.

Eppure il disegno è una tecnica che viene acquisita e dalla quale si può ricavare un doppio vantaggio. Non solo il metodo del cervello destro aiuta a trascrivere ciò che abbiamo davanti agli occhi, ma ci fa anche adottare un modo di pensare più creativo che è utile in tutti i campi.

In effetti, l’attitudine di un individuo al disegno deriva essenzialmente dalla sua capacità di adottare un modo insolito di elaborare l’informazione visiva, vale a dire la capacità di passare da un metodo verbale e analitico a un metodo spaziale e globale.” Betty Edwards

In disegno, la cosa più importante è proprio vedere e non rappresentare ciò che il cervello ha memorizzato.

Per arrivare a non analizzare e decomporre in maniera razionale, bisogna dunque disconnettersi dall’emisfero sinistro per mettersi all’ascolto di quello destro.

Gli esercizi della Edwards ti aiuteranno, con il tempo, a disegnare con la parte destra del cervello.

1. Il disegno all’inverso

Quando un’immagine viene messa sottosopra, i dati visivi non corrispondono: il messaggio è estraneo a noi e il nostro cervello è disturbato dall’aspetto molto diverso.

I risultati di questo esercizio sono solitamente molto sorprendenti per le qualità del disegno ottenuto e il grande rispetto delle proporzioni e dei dettagli.

“Disegnare quello che vedo e non quello che penso di sapere.”

2. Il disegno in negativo

Gli spazi negativi sono gli spazi vuoti in una composizione artistica, mentre oggetti e personaggi sono le forme positive.

Sembra che il cervello sinistro sia molto poco interessato agli spazi negativi, quelli che non rappresentano nulla di specifico.

La sfida è disegnare qualcosa disegnando il vuoto.

O meglio, disegnare gli spazi vuoti intorno a un oggetto, senza mai essere interessato all’oggetto stesso.

Disegnare è molto più facile quando si disegnano gli spazi negativi perché il cervello sinistro, incapace di nominare uno spazio negativo, smette di imporre ciò che conosce e lascia così lavorare il cervello destro!

3. Il disegno dei contorni puri

Il disegno di contorni puri soddisfa ancora meno il cervello sinistro.

E’ probabile che il cervello sinistro non ami questo lavoro perché si basa sulla percezione delle informazioni spaziali e relazionali, tipiche dell’emisfero destro!

In sintesi, il disegno dei puri contorni è un disegno creato osservando attentamente il suo modello ed evitando di guardare il disegno che si sta realizzando sul foglio.

 

disegno con matita

 

Esercizi di preparazione

Per disconnettersi dal cervello sinistro, parte razionale del cervello, e lasciare spazio alla parte più soggettiva e sensoriale, sono necessari dei piccoli esercizi.

Sono tutti basati sulla concentrazione, l’osservazione, la percezione dei sensi. 

  1. Prendere possesso dell’area di lavoro percependo il formato del proprio foglio.
  2. Toccare, posizionare sulla scrivania e osservare le proporzioni del foglio.
  3. Mantenere la posizione della carta.
  4. Con la matita (o la penna) tracciare una linea continua, senza sollevare la matita. Non guardare la carta e disegnare senza sollevare matita dal foglio in linea continua.
  5. Toccare il foglio, percepire gli spazi liberi attorno ad esso.
  6. Posizionarsi, respirare, ascoltare il proprio respiro. 
  7. Disegnare con tutto il braccio e liberamente: linee rette verticali, orizzontali e curve.

Il materiale

Per eseguire gli esercizi non c’è bisogno di molto materiale.

Basterà della carta bianca da disegno o di un blocco per schizzi, una matita 4B (la punta morbida traccia linee nette e marcate) o una matita di grafite e una gomma per cancellare.

Più avanti potrai procurarti altro materiale, per esempio un carboncino, un pennarello da disegno, qualche pastello di varie tonalità di grigio e di ocra.

Ottima la matita in legno Staedtler con mina realizzata con grafite e carbone e tratto simile al carboncino. Confezione da 6 pezzi con 4 GRADAZIONI ASSORTITE: 2B (x2), 4B (x2), 6B e 8B.

Su Shop.scribanet.com puoi trovare tutto il necessario per il disegno e le Belle Arti: Blocco per schizzo da 70 fogli DEBUTTO a grana liscia, studiata per le tecniche secche quali matite, gessi, carboncini; matita 4B Staedtler, matita in grafite, gomma bianca in vinile Faber-Castell per il disegno e confezione da 6 pezzi di matite Staedtler in grafite e carbone in 4 gradazioni assortite.

 

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